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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Lo scambio di due capolavori di Beato Angelico

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Il prestito del Giudizio Finale del Beato Angelico (Vicchio del Mugello, c. 1395 – Roma, 1455) per la grande mostra “Dante. La visione dell’arte” in programma al Museo civico di San Domenico a Forlì, ha favorito un accordo di collaborazione tra la Direzione regionale Musei della Toscana, il Museo di San Marco a Firenze da un lato, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il Servizio Cultura Turismo e Legalità del Comune di Forlì dall’altro. L’intesa è stata approvata e sostenuta dal Direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, che insieme a Gianfranco Brunelli – Direttore delle grandi mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – ha ideato e diretto la mostra, curata da Antonio Paolucci e Fernando Mazzocca. In base a tale accordo, per tutta la durata della mostra forlivese, si realizzerà lo scambio tra il capolavoro dipinto dal grande frate pittore domenicano per la chiesa del convento fiorentino camaldolese di Santa Maria degli Angeli a Firenze – conservato dall’epoca delle soppressioni presso il Museo di San Marco a Firenze – e il dittico con la Natività e l’Orazione nell’Orto, donato alla città di Forlì nella prima metà dell’Ottocento dall’abate Melchiorre Missirini (Forlì, 1773 – Firenze, 1849), grande erudito dai molteplici interessi, noto in particolare per essere stato a lungo segretario di Antonio Canova, ma soprattutto appassionato collezionista di volumi, dipinti, disegni, medaglie, bozzetti e sculture che lasciò alla natia città di Forlì tra il 1837 e il 1840. Il capolavoro del Beato Angelico del Museo di San Marco è oggi in eccellenti condizioni di conservazione, dopo l’intervento di restauro condotto nel 2019 da Lucia Biondi grazie al contributo del Rotary Firenze Certosa. La sua assenza temporanea dalla Sala del Beato Angelico, completamente rinnovata di recente grazie alla generosità dei Friends of Florence, sarà compensata dall’inedita presenza del prezioso dittico di Forlì nel contesto dell’ambiente che rappresenta una sorta di santuario mondiale dell’arte del grandissimo artista domenicano. Si tratta di una graditissima, proficua collaborazione che prosegue una tendenza in tal senso inaugurata alla fine di settembre del 2019 con l’arrivo a San Marco dal Museo del Prado dell’Annunciazione di Robert Campin, in occasione dei 150 anni del Museo. L’auspicio di tutti è che i fiorentini e i turisti italiani e stranieri possano presto vedere di persona questo ulteriore capolavoro dell’artista, esemplare della fase della sua attività più attenta ai rinnovati modelli della visione rinascimentale.

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