Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

PA – Firmato l’atto d’indirizzo per il contratto del comparto funzioni centrali, entro l’anno tocca a Sanità e Scuola

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Dopo la sottoscrizione nei giorni scorsi all’Aran dell’accordo per rinnovare comparti e aree pubbliche, il ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, ha firmato l’atto di indirizzo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto delle funzioni centrali. “Nei prossimi giorni – ha spiegato la Funzione Pubblica – l’Aran potrà convocare le organizzazioni sindacali per l’avvio delle trattative. Se non ci saranno intoppi, il contratto si potrà chiudere entro la primavera, per consentire l’arrivo in busta paga degli aumenti entro la fine del 2021”. Il prossimo contratto in via di approvazione dovrebbe essere quello della sanità, il cui atto di indirizzo è in fase di definizione da parte delle Regioni. Poi sarà la volta anche dalla Scuola, dove opera il più alto numero di lavoratori della Pa, con oltre 3,3 milioni di dipendenti. Decisiva, ai fini di questo passaggio contrattuale, è stata la sottoscrizione di Cisal e della maggior parte delle confederazioni sindacali della stipula dell’accordo quadro sulla definizione dei comparti, che disciplina il corretto inserimento del personale nei singoli settori, anche questo preludio dell’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti delle varie categorie.Un altro passo in avanti verso il rinnovo dei contratti del pubblico impiego: la novità arriva con la firma da parte della Funzione Pubblica del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto delle funzioni centrali, vero preludio della sottoscrizione dei vari Ccnl della pubblica amministrazione, alcuni dei quali bloccati da più anni. Una situazione di stand by resa ancora più pesante dalla crisi della pandemia. “Mi auguro – ha detto il ministro Brunetta – che lo sblocco delle trattative consenta la conclusione dei contratti collettivi, almeno quelli riferiti ai comparti (funzioni centrali, sanità, istruzione e funzioni locali), con i relativi aumenti in busta paga entro la fine dell’anno, per chiudere poi i contratti della dirigenza nei primi mesi del 2022″.Presto prenderà quindi il via la dei vari comparti pubblici. Compresa quella che porterà, si spera entro la fine dell’anno corrente, all’aumento in busta paga per un milione e trecentomila dipendenti della scuola, quindi docenti, assistenti amministrativi, tecnici, Dsga, collaboratori scolastici, educatori, guardarobieri e tante altre figure professionali che operano negli istituti scolastici e nei convitti nazionali. Da un punto di vista normativo, la nuova piattaforma contrattuale a già a buon punto, con una serie di accordi sottoscritti, come quello per la didattica a distanza, che si è adeguata alla pandemia da Covid19, con cui stiamo convivendo ormai da oltre un anno. Servono comunque ancora adeguamenti, a partire dal ricorso meno difficile allo smart working, ma anche al diritto alla disconnessione, alla tutela dei lavoratori fragili, a una nuova organizzazione dell’orario di lavoro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: