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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Scuola. Sedi di presidenza 2021/2022: Nessun aumento

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2021

Nei giorni scorsi si è svolto l’incontro la l’Amministrazione e le organizzazioni sindacali per la definizione dell’organico per l’anno scolastico 2021/2022 che dovrebbe definire le sedi vacanti e disponibili a disposizione della mobilità dei dirigenti e le nuove assunzioni in ruolo per i candidati dell’ultimo concorso per dirigente scolastico del 2017, alla luce anche dell’emendamento Udir presentato e approvato nell’ultima Legge di bilancio, che prevede la rimodulazione dei parametri che determinano il sottodimensionamento di un’istituzione scolastica. Purtroppo, e ancora una volta inaccettabile, sembra che l’amministrazione non tenga nella dovuta considerazione i sacrifici e l’impegno che tutti i dirigenti scolastici hanno profuso per il buon funzionamento della scuola specialmente negli ultimi due anni scolastici causa pandemia Covid-19; sembra infatti che, oltre alla beffa riguardante il problema della retribuzione, taglio del FUN e mancata firma dei CIR con conseguente non integrale pagamento della retribuzione di posizione e risultato parte variabile, non si voglia intervenire neanche sul grave problema della mobilità e dell’abuso delle reggenze. Infatti, pare non si voglia dare seguito a quanto previsto nella Legge di bilancio, la cui modifica dei parametri garantirebbe la presenza di circa 400 nuove sedi normo dimensionate, già in reggenza, da rendere disponibili sia per la mobilità che per le nuove assunzioni. Udir fa presente che la situazione oramai è diventata insostenibile, sia per i vincoli imposti dalle attuali regole della mobilità che, essendo tarate per i concorsi a carattere regionale, limitano a un massimo del 30% la disponibilità di sedi da destinare alla mobilità interregionale sia perché in un momento così difficile per la scuola non si può ignorare il fatto di avere in graduatoria oltre 800 vincitori di concorso e non poter garantire a tutti una sede, di fatto disponibile, ma affidarla in reggenza.Udir ritiene necessario, per il bene della scuola, modificare l’attuale situazione garantendo la disponibilità, con trasparente evidenza pubblica, del 100% delle sedi vacanti e disponibili che saranno liberate dai dirigenti che andranno in quiescenza e le sedi che di fatto con i nuovi parametri saranno normo dimensionate.Per questo, attraverso una serie di Emendamenti presentati in parlamento, sia in sede di esame del Decreto sostegni che al Disegno di Legge di conversione del DL. 1/04/2021 n.44, ha chiesto la modifica del tetto del 30% che limita i posti destinati alla mobilità interregionale, una deroga causa situazione emergenziale del vincolo triennale che di fatto non permette la mobilità dei neo immessi in ruolo, ma anche l’immissione di tutti i vincitori in graduatoria del concorso 2017, ma anche la conferma a regime dei parametri sulle scuole normo dimensionate non trascurando il problema della responsabilità sulla sicurezza e la retribuzione.

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