Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Le imprese green affrontano meglio la crisi

Posted by fidest press agency su domenica, 25 aprile 2021

(AJ-Com.Net) In Italia mezzo milione di imprese —pur avendo il core business in attività tradizionali— hanno puntato negli ultimi 5 anni sulla Green Economy e sulla sostenibilità. E sono proprio queste imprese che hanno investito in prodotti e tecnologie green a riuscire a reagire meglio alla pandemia: il 16% di queste aziende è riuscito addirittura ad aumentare il fatturato, contro il 9% delle imprese non green. A metterlo in evidenza è Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.Nel 2021 Ener2Crowd.com ha inoltre avviato una serie di partnership di successo con attori di primissimo livello impegnati ad educare i giovani sui temi dell’innovazione e della sostenibilità ambientale, a produrre e distribuire energia 100% green o —solo per fare alcuni esempi— a realizzare un marketplace globale ecosostenibile. Fatto è che l’Italia —osservano gli analisti di Ener2Crowd.com— è ormai una «superpotenza dell’economia circolare». Il nostro Paese ha infatti una percentuale di riciclo pari all’80% sulla totalità dei rifiuti: il doppio rispetto alla media europea. Ed un numero sempre maggiore di imprese stanno avviando una «riconversione verde», insistendo sull’efficientamento energetico e sulle rinnovabili.D’altra parte Mario Draghi nelle sue dichiarazioni programmatiche in Parlamento è stato chiaro fin dall’inizio in merito alle responsabilità europee verso le nuove generazioni: «vogliamo lasciare un buon pianeta, non solo una buona moneta» ha detto il premier in tale occasione.La top-5 italiana include Enel, Leonardo, Pirelli, Snam e Terna, le quali sono tutte include nella categoria Impact Award, che aggrega 2 valutazioni di sostenibilità a livello globale: la A-List dell’organizzazione senza scopo di lucro CDP (www.cdp.net) che gestisce il sistema di divulgazione nell’ambito della gestione degli impatti ambientali di aziende, città, stati e regioni ed il Corporate Sustainability Assessment (CSA) in ambito ESG – Environmental, Social and Governance di Standard and Poor’s (www.spglobal.com/esg/csa/), tra le prime 3 agenzie di rating al mondo.L’Italia ha dunque scalato la classifica della sostenibilità mondiale collocandosi al quarto posto con ben 5 aziende in graduatoria, preceduta solo dalla Spagna che è prima con 7 aziende e da Stati Uniti e Taiwan entrambi i Paesi con 6 aziende nel ranking.Si va dunque verso una transizione ecologica a 360 gradi che riguarda imprese di ogni dimensione interessate a ricostruire una società in cui vengano realizzate riforme benefiche per l’ambiente, a vantaggio di tutti. E questo cambiamento di rotta non solo consentirà di costruire le basi per un futuro migliore per le generazioni dei nostri figli e dei nostri nipoti ma consentirà anche di fermare il ciclo della bassa crescita italiana in un momento in cui il COVID-19 ha messo l’intera umanità davanti ad un problema di portata gigantesca, mostrando tutta la debolezza del nostro sistema-mondo nel cercare di affrontarlo.«Le aziende italiane hanno capito che l’impegno nella sostenibilità ambientale non è solo un’operazione di comunicazione e marketing ma è soprattutto la parte essenziale di una strategia produttiva lungimirante che guarda ad un mercato globale di consumatori sempre più sensibili ai temi ambientali e agli investimenti sostenibili» commenta Niccolò Sovico.

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