Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 29 aprile 2021

La misericordia come responsabilità della chiesa

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

La 2° Seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia riprende oggi i lavori. Un sinodo particolare in un anno particolare. I 56 membri del sinodo riuniti in modalità online discuteranno, prenderanno decisioni e stabiliranno la rotta per il futuro cammino della chiesa ispirandosi al tema “Continuità, cambiamento, futuro – La misericordia come responsabilità della Chiesa”.Oltre a sei gruppi di lavoro dedicati ai temi della giustizia di genere, dell’ambiente, della diaconia, della gioventù, della digitalizzazione e dell’elaborazione del periodo Covid-19, l’attenzione principale si concentrerà sul tema della misericordia. Molto attesa la conferenza dell’ospite d’onore, il Segretario Generale della Federazione Luterana Mondiale, pastore Martin Junge, dal quale il sinodo si attende importanti impulsi. Junge, che proviene egli stesso da una piccola chiesa della diaspora, vede la misericordia come antidoto all’indifferenza e come uno “sguardo” dalla forte valenza spirituale e teologica. Questo soprattutto in un momento, ha dichiarato Martin Junge in un’intervista rilasciata alla CELI, “in cui la pandemia di Covid-19 non solo ha portato alla luce ma ha esacerbato la spaventosa disuguaglianza nel mondo” (https://www.chiesaluterana.it/2021/04/26/punti-di-svolta/.Il Sinodo si apre ufficialmente con un culto, oggi, giovedì 29 aprile 2021 alle ore 18.00 e si chiude con un culto tenuto dal decano CELI, Heiner Bludau, il 1° maggio alle ore 18.00. Martin Junge parlerà al Sinodo venerdì 30 aprile a partire dalle 15:00 e sarà anche disponibile per una successiva discussione. La conferenza può essere seguita direttamente in qualità di partecipanti esterni al Sinodo (con traduzione simultanea in italiano) o in streaming su YouTube o Facebook (in tedesco senza traduzione). Gli interessati possono registrarsi sulla homepage della CELI: https://www.chiesaluterana.it/synode-2021/Altri ospiti del sinodo online sono: il vescovo Leon Novak (Slovenia); il vescovo Michael Chalupka (Austria;, il Segretario Generale della Conferenza Episcopale Italiana, Mons. Ambrogio Spreafico; il Presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, FCEI, Pastore Luca Negro; la Moderatrice della Tavola Valdese, Alessandra Trotta; la presidente della Chiesa Metodista d’Italia, OPCEMI, la pastora Mirella Mannocchio; il presidente dell’Unione Battista d’Italia, UCEBI, Giovanni Arcidiacono; la presidente dell’Unione delle Donne Evangeliche in Italia, FDEI, Gabriella Lio; il pastore Olaf Waßmuth della Chiesa Evangelica di Germania e la presidente del Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana della Baviera, Annekathrin Preidel.

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Il WWF compie 60 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Oggi, giovedì 29 aprile, il WWF compie 60 anni, un lungo periodo in cui l’organizzazione – nata nel 1961 da un piccolo gruppo di naturalisti, guidati da passione e ricerca – è stata protagonista di azioni globali per la conservazione della natura, realizzando alcune fra le iniziative più innovative mai intraprese per la protezione del Pianeta, i cui risultati si fanno sentire ancora oggi. Dal sostegno alla creazione di aree protette di grande valore come i parchi nazionali delle Galapagos e dei Vulcani in Ecuador e Ruanda, alla conservazione di specie iconiche come la tigre, i gorilla o il panda gigante, simbolo inconfondibile del WWF, il cui numero di individui in natura è aumentato del 68% in 40 anni, grazie alla collaborazione della ONG con governi e comunità locali.Nonostante il tanto lavoro e i numerosi successi, però, oggi siamo davanti ad un crollo drammatico della biodiversità: negli ultimi 50 anni le popolazioni selvatiche di mammiferi, pesci, rettili e anfibi sono crollate in media del 70% (Living Planet Report 2020) e la pandemia da Covid-19, che ha le sue radici nella deforestazione e nel commercio illegale della fauna selvatica, ma anche nella distruzione di ecosistemi naturali, è l’ultima evidente dimostrazione di come l’attività umana insostenibile stia spingendo gli ecosistemi del pianeta al collasso e di quanto la salute della natura sia direttamente connessa a quella degli esseri umani. “Dopo 60 anni di storia il WWF è un’organizzazione globale multiculturale, con sedi e progetti attivi in circa 100 paesi, sostenuta da oltre 35 milioni di persone in tutto il mondo, e questo perché ha usato la propria autorevolezza per costruire un mondo più giusto, sano e più sostenibile. Il nostro viaggio, però, è tutt’altro che concluso. Negli ultimi 60 anni abbiamo visto il mondo subire profonde trasformazioni e anche il WWF è cambiato nel tempo, ma una cosa non cambierà mai: la nostra ferma determinazione realizzare un futuro in cui le persone possano vivere in armonia con la natura. Dalla scienza arrivano messaggi inequivocabili e anche la società è pronta per il cambiamento, è pronta per una transizione ecologica che alle nuove politiche energetiche e all’innovazione tecnologia deve affiancare la tutela della biodiversità riconoscendo il valore del capitale naturale. Non c’è più tempo per gli annunci, servono le azioni: tutti insieme possiamo rendere reale il cambiamento”, afferma la presidente del WWF Italia Donatella Bianchi. “In questi 60 anni la nostra missione è diventata sempre più importante e mirata. Ma oggi più che mai sappiamo che potremo garantire un futuro sicuro, prospero, sano ed equo all’umanità solo in un pianeta sano, dove lo sviluppo sostenibile sia la regola- aggiunge Marco Lambertini, direttore generale del WWF Internazionale -. Il COVID-19 ha rappresentato un campanello d’allarme per i rischi ad ampio raggio che derivano dal nostro rapporto squilibrato e distruttivo con la natura: nei prossimi 10 anni, insieme ai governi, alle imprese e alle comunità, dobbiamo ottenere più di quanto siamo riusciti a raggiungere negli ultimi 60”.”Dobbiamo puntare sulle numerose relazioni costruite e sulle profonde conoscenze acquisite in questi 60 anni di lavoro, e trovare insieme soluzioni innovative alle complesse sfide che abbiamo davanti: dalla distruzione dei mezzi di sussistenza, al collasso climatico, dal degrado dell’ecosistema alla perdita di biodiversità. Non abbiamo più tempo da perdere”, afferma Pavan Sukhdev, presidente del WWF Internazionale.

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Protezione civile: per una risposta UE più rapida alle emergenze su larga scala

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Il Parlamento ha adottato la riforma del meccanismo di protezione civile dell’UE, in risposta all’esperienza senza precedenti della pandemia COVID-19 per una: • Migliore prevenzione, preparazione e risposta alle catastrofi in Europa e oltre i suoi confini • Rafforzamento della resilienza e della solidarietà in UE • Quintuplicati i fondi per la protezione civile in UE rispetto ai sette anni precedenti I deputati hanno approvato il testo martedì, in via definitiva, con 641 voti a favore, 44 contro e 14 astensioni. Il meccanismo di protezione civile mira a garantire che l’UE e i suoi stati membri siano meglio preparati a rispondere ai disastri su larga scala, specialmente quando questi colpiscono diversi paesi contemporaneamente.Al fine di dispiegare più rapidamente i soccorsi in caso di crisi, la Commissione potrà acquisire direttamente, a condizioni specifiche, le risorse necessarie attraverso la riserva rescEU. Al meccanismo saranno assegnati 1,263 miliardi di euro per il 2021-2027, integrati da 2,056 miliardi di euro provenienti dal Recovery Plan (circa cinque volte di più rispetto al precedente bilancio settennale).Durante il dibattito di lunedì, i deputati hanno riconosciuto il ruolo chiave che il meccanismo di protezione civile ha svolto durante la pandemia COVID-19 e la sua posizione come simbolo della solidarietà in UE. É stato sottolineato inoltre che le modiche approvate in plenaria porteranno più flessibilità nell’utilizzo del meccanismo, un migliore coordinamento e più risorse per affrontare future emergenze su larga scala. Il meccanismo di protezione civile UE (UCPM) è stato istituito nel 2013 come sistema volontario per aiutare i Paesi UE ad affrontare le catastrofi naturali sempre più frequenti. Dal 2019, quando è stato creato rescEU, l’UE è in grado di dotarsi di risorse per assistere i paesi colpiti da catastrofi, quando le capacità nazionali sono sovraccariche. RescEU rappresenta una nuova riserva medica strategica, ospitata attualmente da nove stati membri (Belgio, Danimarca, Germania, Grecia, Ungheria, Romania, Slovenia, Svezia e Paesi Bassi), che consente all’UE di reagire più rapidamente alle crisi.

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Il Parlamento europeo approva il rivoluzionario programma di ricerca Orizzonte Europa

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Orizzonte Europa comprende la più cospicua dotazione di bilancio per la ricerca nel settore digitale e la digitalizzazione mai decisa dall’UE. Il programma garantisce finanziamenti a breve e lungo termine per ricerca e innovazione in relazione alle sfide globali, tra cui la lotta ai cambiamenti climatici, la digitalizzazione e la pandemia di COVID-19. Il programma prevede anche il sostegno alle PMI innovative, all’infrastruttura europea di ricerca e 1 miliardo di EUR supplementare per la ricerca di base, stanziato tramite il Consiglio europeo della ricerca. Dal 1° gennaio 2021 la Commissione europea ha già attuato, in via provvisoria, il programma Orizzonte Europa. Il Parlamento ha approvato in via definitiva il programma, con 677 voti favorevoli, 5 voti contrari e 17 astensioni per il regolamento su Orizzonte Europa, e con 661 voti favorevoli, 5 voti contrari e 33 astensioni per il programma specifico Orizzonte Europa.Orizzonte Europa disporrà di una dotazione finanziaria complessiva di 95,5 miliardi di EUR, compresi 5,4 miliardi dallo strumento per la ripresa Next Generation EU, e 4 miliardi di EUR provenienti dal Quadro finanziario pluriennale (QFP) dell’Unione.Orizzonte Europa comprende tre pilastri: • Il pilastro “Scienza di eccellenza” sosterrà i progetti di ricerca di frontiera, sviluppati e condotti dai ricercatori stessi mediante il Consiglio europeo della ricerca (CER). Finanzierà borse di studio e scambi per ricercatori tramite le azioni Marie Skłodowska-Curie e investirà in infrastrutture di ricerca. • Il pilastro “Sfide globali e competitività industriale europea” sosterrà direttamente la ricerca relativa alle sfide della società e alle capacità tecnologiche e industriali, e definirà l’interesse principale delle missioni di ricerca a livello dell’UE. Comprende anche le attività svolte dal Centro comune di ricerca (JRC), che sostiene le autorità politiche a livello nazionale ed europeo con informazioni scientifiche indipendenti e assistenza tecnica. • Il pilastro “Europa innovativa” mira a rendere l’Europa leader nell’innovazione creatrice di nuovi mercati e, rafforzando ulteriormente l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), a stimolare l’integrazione delle attività economiche, della ricerca, dell’istruzione superiore e dell’imprenditorialità.

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Il PE approva l’accordo commerciale e di cooperazione UE – Regno Unito

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Bruxelles.Il Parlamento ha ratificato a larga maggioranza l’accordo che stabilisce le regole delle future relazioni UE-Regno Unito.La decisione di approvazione è stata adottata con 660 voti a favore, 5 contro e 32 astensioni, mentre la risoluzione politica di accompagnamento, che presenta la valutazione e le aspettative del Parlamento, è passata con 578 voti, 51 contro e 68 astensioni.Il 24 dicembre 2020, i negoziatori UE e del Regno Unito avevano trovato la quadra sull’accordo commerciale e di cooperazione che stabilisce i termini della futura cooperazione UE-Regno Unito. Per ridurre al minimo le perturbazioni, l’accordo è stato applicato provvisoriamente dal 1° gennaio 2021. Il consenso del Parlamento è necessario affinché l’accordo entri in vigore in modo permanente, prima della sua scadenza il 30 aprile 2021.Nella risoluzione preparata dal gruppo di coordinamento per il Regno Unito e dalla Conferenza dei presidenti, il Parlamento accoglie favorevolmente la conclusione dell’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito che limita le conseguenze negative dell’uscita del Regno Unito dall’UE, considerato dal PE un “errore storico”, in quanto nessun paese terzo può godere degli stessi benefici di un paese membro.I deputati accolgono positivamente l’accordo commerciale a zero quote e zero tariffe tra l’UE e il Regno Unito e le garanzie sulle regole per la concorrenza leale, che potrebbero servire come modello per futuri accordi commerciali.Il Parlamento è d’accordo con le disposizioni riguardanti, tra l’altro, la pesca, i consumatori, il traffico aereo, l’energia e la protezione dei dati.Tuttavia, i deputati deplorano che il Regno Unito non abbia voluto che l’accordo si estendesse alla politica estera, di sicurezza e di sviluppo e non abbia voluto confermare la propria partecipazione al programma di scambio di studenti Erasmus+. Garantire la pace nell’isola d’Irlanda rimane uno dei principali obiettivi del Parlamento. I deputati condannano le recenti azioni unilaterali del Regno Unito che sono in violazione dell’accordo di recesso. Il PE chiede al governo britannico “di agire in buona fede e di attuare pienamente i termini degli accordi che ha firmato”, compreso il protocollo sull’Irlanda e l’Irlanda del Nord, e di applicarli secondo il calendario stabilito congiuntamente con la Commissione europea.I deputati sottolineano inoltre che il Parlamento deve svolgere un ruolo rilevante nel monitoraggio dell’applicazione dell’accordo, anche attraverso un coinvolgimento in possibili future azioni unilaterali dell’UE nell’ambito dell’accordo.

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Una nuova relazione tra l’Unione Europea e la Gran Bretagna

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo in vista del voto sull’accordo commerciale e di cooperazione UE-Regno Unito. “Oggi il Parlamento europeo voterà l’accordo di più ampia portata che l’UE abbia mai raggiunto con un paese terzo. Può costituire la base su cui costruire una nuova relazione lungimirante tra UE e Regno Unito. Nonostante la decisione del Regno Unito di lasciare la nostra Unione, condividiamo ancora legami profondi e di lunga data, valori, storia e vicinanza geografica. È nell’interesse di tutti noi far funzionare questa nuova relazione”.”Il Parlamento europeo è stato fortemente coinvolto durante tutti i negoziati. Il gruppo di coordinamento del Parlamento ha lavorato a stretto contatto con il capo negoziatore della Commissione europea Michel Barnier per assicurare che le nostre priorità fossero incluse e che le nostre linee rosse fossero rispettate. L’accordo finale riflette ciò, con forti protezioni per gli elevati standard sociali e ambientali dell’UE, e l’accesso senza tariffe e quote per le aziende dell’UE. Per sua stessa natura, la Brexit significa maggiori disagi e disfunzioni per i cittadini e le imprese. Non si possono avere i vantaggi dell’appartenenza all’UE standone al di fuori. Tuttavia, questo accordo fa molto per mitigare le sue conseguenze peggiori”.”Negli ultimi quattro mesi, le commissioni parlamentari competenti hanno esaminato l’accordo in dettaglio, per fornire un adeguato controllo democratico e la supervisione parlamentare. Se sarà approvato, monitoreremo da vicino l’attuazione sia di questo nuovo trattato che dell’accordo di recesso. Non accetteremo alcun passo indietro da parte del governo britannico sugli impegni presi”.”Sosteniamo anche la creazione di un’Assemblea parlamentare di partenariato per i membri del Parlamento europeo e di quello del Regno Unito. I Parlamenti possono spesso portare una prospettiva diversa da quella dei Governi e sono convinto che questa Assemblea possa aiutare a favorire buone relazioni e promuovere i nostri interessi comuni”.

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Quattordicesima edizione della RomeCup: l’Umanesimo dei robot

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

La RomeCup prosegue dal 12 al 15 maggio, dopo la presentazione avvenuta in questi giorni, con le gare in collaborazione con la Robocup Junior Academy. Robot soccorritori, calciatori e ballerini, progettati e programmati da studenti di ogni ordine e grado, si sfidano per rappresentare l’Italia ai mondiali di robotica dal 22 al 28 giugno in versione “worldwide”. Sostengono la quattordicesima edizione della RomeCup: Dell EMC, SAP, Regione Lazio, Lazio Innova, Invitalia, Sapienza Università degli Studi di Roma, Università Campus Bio-Medico di Roma e RoboCup Junior Academy. Si stima che entro il 2025 l’intelligenza artificiale avrà un impatto sulla produttività globale di circa 10.000 miliardi di euro. Se da un lato l’AI rappresenta un fattore strategico per la ripresa economica post pandemia, dall’altro è sempre più evidente la necessità di una regolamentazione del suo impiego che tenga conto di valori etici e umani. In un futuro prossimo i sistemi di intelligenza artificiale potranno spiegare le decisioni che prendono e assumerne la responsabilità? Le macchine saranno capaci di essere trasparenti nelle loro azioni?“Artificial Intelligence (AI) is an opportunity for computing to combine understanding of data, decision making, and execution. The goal is for AI and humans to coordinate so that AI can assist humans in their task, while being able to perform tasks and explain themselves, while humans can also help Ai through intelligent interaction and feedback. The future will be a symbiosis between humans and AI, where AI can take the form of physical or software robots”, ha spiegato Manuela Veloso, a capo di J.P. Morgan AI Research e professoressa in congedo alla Scuola di Computer Science presso la Carnegie Mellon University, nella conferenza di apertura della quattordicesima edizione della RomeCup. La manifestazione di robotica educativa, promossa dalla Fondazione Mondo Digitale, dal 2007 diffonde l’innovazione collegando scuole, centri di ricerca, aziende, università e istituzioni, con un’originale visione strategica: le nuove generazioni come tecnologia abilitante per lo sviluppo.

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Scuola, il 6 maggio sciopero e presidi USB

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Il 6 maggio USB Scuola sciopera. Tra le motivazioni, l’assenza nel piano del Governo degli investimenti necessari alle assunzioni e alla stabilizzazione del personale precario, sia docente che ATA. Il piano del Governo prevede infatti meno di un miliardo per le assunzioni, mentre ne occorrono almeno 7 considerando le reali necessità delle scuole. Per l’anno scolastico 2021/22 si stimano ancora più di 200.000 docenti che verranno assunti a tempo determinato e una carenza di almeno 30.000 unità ATA tra collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e assistenti tecnici. La prevista conferma del cosiddetto “organico Covid” non è che una pezza che andrà a creare nuove fasce di precariato invece di fornire alle scuole un organico adeguato per affrontare i prossimi anni in reale sicurezza. USB Scuola sarà in presidio a Roma, al MIUR dalle 10. Presidi si terranno anche a Milano e Torino.

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Scuola: Concorso straordinario, prove aggiuntive a metà maggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Si stanno definendo i calendari delle prove aggiuntive del concorso straordinario della scuola secondaria, ottenute a seguito della decisione presa a inizio febbraio dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief, Come indicato nella nota ministeriale 12547, a decorrere dal 24 aprile 2021 è stato pubblicato sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali l’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Si conferma che le prove suppletive riguarderanno esclusivamente i destinatari dei provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti, noti all’Amministrazione alla data del 22 aprile 2021, sottolinea oggi Orizzonte Scuola, che pubblica anche l’elenco dei calendari-avvisi che gli Uffici scolastici si apprestano a pubblicare.Il sindacato Anief non può condividere la decisione del ministero dell’Istruzione di permettere di partecipare alle prove suppletive solo coloro che hanno ottenuto le pronunce cautelari. A tutela dei tanti candidati rimasti fuori, che pur avendo presentato regolare domande al concorso straordinario della secondaria non hanno potuto partecipare per motivi legati al Covid19, l’Ufficio legale di Anief ha riaperto i termini per poter ricorrere al giudice amministrativo e ottenere la possibilità di partecipare al concorso. Chi vuole aderire ha la possibilità di farlo inviando apposita istanza di partecipazione.Nel frattempo, proseguono le correzioni delle prove ordinarie già svolte: si prevede che ben 9mila cattedre destinate al ruolo, un posto su tre, rimarrà vacante. Verrà anche escluso uno su due candidati che ha partecipato alle prove. Mentre un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie a esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anche in questo caso, Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati.

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La scuola di tutti per tutti gli usi

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

di Sabrina Barresi. Da sempre la scuola è nei pensieri di tutti. Oggi più che mai. Parlamento, governi regionali, sindaci, per tutti la scuola rappresenta una priorità. Draghi ha ravvisato sin dal suo insediamento la necessità di recuperare le ore perse di didattica in presenza. La Scuola in Sicurezza è faro del governo Conte. Renzi in precedenza aveva varato la “Buona Scuola” mentre con il governo Letta “L’istruzione riparte”. Il supertecnico ministro Profumo aveva puntato a realizzare la “Nuova Scuola” che faceva seguito alla scuola “per tutti e di ciascuno” voluta dal governo Berlusconi.Ogni governo, di destra e di sinistra, perviene alla stessa soluzione: una sostanziale sforbiciata ai fondi per la scuola. Tra il 2008 e il 2012 vengono sottratti oltre 10 miliardi al bilancio della scuola e dell’università con una perdita complessiva di oltre 126.000 posti. Non sorprende dunque che il nostro Paese abbia dato vita alle cosiddette “classi pollaio”. Più recentemente il governo Gentiloni ha previsto, nel triennio 2018-2020, il taglio di 160 milioni di euro alla scuola statale. I successivi bilanci 2019 e 2020 si muovono nella stessa direzione. Non dovrebbe quindi sorprendere che negli ultimi 20 anni oltre 3,5 milioni di studenti hanno abbandonato la scuola, rinunciando così ad un futuro migliore. In pratica, è come se fosse sparita un’intera città senza che nessuno se ne sia accorto. Distrazione, superficialità o omissione?Insieme all’Italia dal 5 marzo 2020, a causa dell’emergenza da Covid-19, è cambiata anche la scuola sospendendo, su tutto il territorio nazionale, le attività didattiche in presenza e attivando la didattica a distanza, la mitica DAD. Unica eccezione lo svolgimento in presenza degli esami di Stato. Il nuovo anno scolastico 2020/21, in considerazione dell’andamento diffusivo dell’epidemia, da ottobre vede limitate progressivamente le attività didattiche in presenza e la DAD, tra altalenanti rientri in presenza al 50%, prende il sopravvento. La riapertura della scuola in presenza al 100% dal 26 aprile diventa l’emergenza nazionale, la questione cruciale al pari della ripartenza delle attività produttive e della ripresa del Paese, tanto da sottrarre spazio ad ogni altra discussione. Eppure, l’ultima campanella nelle diverse regioni dovrebbe suonare fra circa 30 giorni o poco meno di scuola. TRENTA GIORNI. Trenta giorni o poco meno durante i quali la scuola potrà e dovrà agire sul disagio giovanile, restituire la perduta socializzazione, ridare fiducia verso il futuro. Trenta giorni o poco meno per cancellare l’impatto emotivo dall’esperienza vissuta. Trenta giorni per promuovere attività di recupero e consolidamento degli apprendimenti, sviluppare capacità collaborative e rafforzare l’autostima. Sfugge che in questi 30 giorni o poco meno la scuola dovrà procedere alle valutazioni di fine anno necessarie per giungere agli scrutini finali che in virtù del decreto Rilancio (art.23 bis) sono previsti per l’anno in corso entro il termine delle lezioni. Distrazione, superficialità o omissione? (fonte: http://www.societalibera.org)

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La passione per l’italiano di Jhumpa Lahiri e la traduzione letteraria come creatività

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

By Domenico Maceri, PhD.Rispondendo a una domanda in un’intervista concessa al New York Times sul perché ha scelto di scrivere in italiano, Jhumpa Lahiri ha risposto con una sola parola: “Joy” (Gioia). La Lahiri, scrittrice americana di origini bengalesi, ha vinto parecchi premi per le sue opere letterarie in inglese. Nel 2000 ha persino vinto il prestigioso Premio Pulitzer per i suoi racconti “L’interprete dei malanni” (Interpreter of Maladies).Dopo una carriera di successo in inglese ha scelto di scrivere in italiano, una lingua non sua, che ha imparato da adulta. Il primo libro scritto direttamente in italiano, “In altre parole” (2015), tratta della sua esperienza di imparare l’italiano e la sua passione per la nostra lingua e cultura. Questo interesse per l’italiano nacque nel 1994 dopo una settimana a Firenze e poi continuò più tardi con studi privati ma è anche confermato dalla sua tesi di dottorato sul rinascimento completata alla Boston University nel 1997. Nel 2012 Lahiri si trasferì permanentemente a Roma con la sua famiglia dove vi rimase fino al 2015. Il suo tempo nella nostra capitale fu un’immersione e perfezionamento della sua conoscenza dell’italiano. “In altre parole” fu tradotto in inglese (In Other Words 2016), da Ann Goldstein, nota traduttrice che ha anche reso in inglese il “Quartetto napoletano” (Neapolitan Quartet) di Elena Ferrante. Lahiri avrebbe potuto fare la traduzione in inglese lei stessa ma decise di no.Il secondo libro in italiano di Lahiri, pubblicato nel 2018, “Dove mi trovo” è un romanzo anche se non tradizionale. È formato da 46 capitoli brevi, alcuni brevissimi, narrati da una donna sulla quarantina. Toccano diverse situazioni e luoghi della città dove abita, Roma, anche se il nome non viene mai specificato. La narratrice descrive una specie di diario che copre diverse stagioni, il vicinato di casa sua, i giardini, i ponti, le piazze, le strade, i negozi, i bar che lei visita e le persone con cui interagisce. La narratrice dà l’impressione di vivere in questi luoghi ma in un certo senso rimane al di fuori di essi, chiusa in se stessa dal punto di vista psicologico. Lahiri scrive con un italiano sobrio, frasi molto brevi, con pochissime subordinate, ma riflette la sua conoscenza letteraria dimostrata già in inglese che usa anche nella sua nuova lingua adottiva.La traduzione di “Dove mi trovo” che è appena uscita in inglese da Knopf riflette un percorso diverso da quella del suo primo libro in italiano. Ciò si deve a ragioni pratiche e nuove esperienze. Lahiri è ritornata negli Usa nel 2015 avendo assunto l’incarico di direttrice del programma di scrittura creativa alla Princeton University dove ogni semestre insegna anche un corso sulla traduzione letteraria. Questo interesse per la traduzione non è nuovo poiché era già iniziato da studentessa alla Boston University. La tesi per la sua laurea magistrale (Master of Fine Arts) consiste della traduzione di sei racconti dell’autore bengalese Ashapurna Devi. Per la traduzione di “Dove mi trovo” Lahiri aveva esitato all’inizio ed aveva incaricato la traduttrice Frederika Randall, pensando che nelle fasi finali del progetto le due avrebbero collaborato. Poi dopo avere esaminato le prime bozze preparate da Randall, morta nel 2020, Lahiri si rese conto che lei stessa potrebbe tradurlo. In realtà, dopo la traduzione di “In altre parole” la Lahiri aveva fatto una specie di tirocinio in traduzione che con ogni probabilità la avrà influenzata. Lahiri ha tradotto in inglese due romanzi del suo amico Domenico Starnone—Lacci 2014 (Ties 2017) e Scherzetto 2016 (Trick 2018). Quindi l’idea di traduzione non era affatto fuori da considerazioni. La traduzione, specialmente quella letteraria, non consiste solo di rivestire un’opera con un’altra lingua. Riflette infatti una creazione, come se il prodotto finale diventerà una nuova opera, spesso lontano parente dell’originale. Nell’intervista al New York Times, infatti, Lahiri ha spiegato che nel tradurre si cerca “un linguaggio che permetterà all’opera di rinascere”. Ecco come si potrebbe spiegare il titolo in inglese di “Dove mi trovo” (Whereabouts). Un traduttore tradizionale avrebbe probabilmente optato per la versione più letterale come “Where I find myself” oppure “Finding myself”. Questa scelta della scrittrice-traduttrice perde l’io suggerito dal verbo nel titolo originale. Ma Lahiri non è solo la traduttrice di se stessa, caso rarissimo in letteratura, è anche la creatrice di ambedue le opere e ovviamente avrà avuto le sue ragioni. Lahiri sta preparando parecchi altri libri, uno dei quali consiste di poesie in italiano. La gioia di scrivere in italiano continua ma la traduzione delle sue stesse opere moltiplica la sua creatività, offrendoci un quadro più completo del suo talento. Domenico Maceri, PhD, è professore emerito all’Allan Hancock College, Santa Maria, California.

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Nasce la carta della maternità

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

In occasione della Festa della Mamma – che quest’anno si celebra domenica 9 maggio – Reverse, società di head hunting fondata nel 2017 da Alessandro Raguseo e Daniele Bacchi, lancia la propria Carta della maternità, un documento che detta la linea dell’azienda nei confronti delle proprie dipendenti che si affacciano alla maternità, stilando un programma di benefit e agevolazioni che assistono le donne in questo percorso. La Carta della maternità parte dalla visione innovativa del management di Reverse e si inserisce in un contesto lavorativo già ampiamente flessibile che persegue una reale parità di genere basata su azioni reali e che rappresenta un primo importante passo per affrontare in piena serenità la maternità da lavoratrice: ogni Reverser può scegliere in modo autonomo il proprio orario e luogo di lavoro, a seconda delle proprie esigenze personali e professionali. Inoltre, ogni aspetto della vita aziendale è improntato alla parità su base meritocratica: dalla retribuzione, alla parità di accesso ai ruoli dirigenziali, passando per l’attività formativa.Un aspetto fondamentale della maternità è il rapporto con l’attività lavorativa che ha una duplice valenza: se, da una parte, il diritto alla disconnessione è garantito e incoraggiato il più possibile, dall’altra le dipendenti possono vivere il timore di allontanarsi troppo dalle attività aziendali e, per questo, di “rimanere indietro”. Reverse propone quindi degli aggiornamenti facoltativi alle proprie dipendenti in maternità: comunicazioni personalizzate con informazioni aziendali e highlights sulle attività chiave dell’azienda attuate durante il periodo di assenza, incontri e comunicazioni finalizzati a non perdere il contatto con i colleghi e meeting col proprio manager per aggiornamenti specifici.Ma l’aspetto fondamentale per una dipendente che decide di intraprendere la maternità è essere assolutamente certa che, al proprio rientro in ufficio, la sua carriera non subirà nessun tipo di arresto. In questo senso, Reverse mette a disposizione di tutte le neo-mamme un’agevolazione del rientro al lavoro, basato su un percorso di re-onboarding e di re-skilling strutturato per reintrodursi senza lacune informative. Inoltre, qualsiasi dipendente ha la garanzia di tornare a una mansione paritaria rispetto a prima della maternità e di venire inserita in un nuovo percorso di carriera con mobilità orizzontale e trasversale, in base alle nuove esigenze della persona e compatibilmente con le esigenze aziendali, senza peraltro venire esclusa dal piano di incentivi e aumenti.Per prendere visione della Carta della maternità: https://info.reverse.hr/carta-della-maternita

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Governo. Draghi e il Piano di ripresa. Riusciremo?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Sono 191,5 i miliardi previsti per il Piano nazionale di ripresa e resilienza, articolato in progetti e riforme. A questi si aggiungono ulteriori miliardi europei e nazionali. Un totale di 248 miliardi da utilizzare nei prossimi anni. Cifra mai vista prima.Le aree di intervento del Piano sono: Transizione verde. Trasformazione digitale. Crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Coesione sociale e territoriale. Salute e resilienza economica, sociale e istituzionale. Politiche per le nuove generazioni, l’infanzia e i giovani.C’è un vincolo nell’accedere ai fondi del Piano: il rispetto degli impegni assunti. Non ci sono le condizionalità previste per il Meccanismo europeo di stabilità, che tanto ha spaventato i nostri governanti che, però, le avevano approvate in passato.Gli obiettivi e i tempi sono definiti dal Piano e, in base al rispetto degli impegni, arriveranno i fondi che, ricordiamo, sono debito europeo, cioè garantito da tutti i Paesi europei con la emissione di titoli. Oltre alla Commissione europea sarà, quindi, ciascun Stato che vigilerà il rispetto degli impegni assunti dagli altri Paesi. Altrimenti, niente soldi. Riusciremo? La chiamata di Draghi alla “virtù del carattere” della nostra classe politica e alle categorie che la esprimono lascia perplessi quanto alla risposta. Vero è che il Presidente del Consiglio è Mario Draghi, che ha posto sul piatto della bilancia la sua credibilità e che le persone da lui scelte offrono garanzie del fare. Non rimane che attendere. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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IFO: Presentati potente sequenziatore del DNA e opera artistica

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

È la prima dotazione di questo genere nel Lazio all’interno in un ente pubblico e in Italia ce ne sono pochissime. Un mondo di alta tecnologia racchiuso in una apparecchiatura poco più grande di una fotocopiatrice. Parliamo del sequenziatore ad elevatissima processività che consente di poter analizzare il DNA dei pazienti in tempi brevi e con un incredibile abbattimento dei costi. Si tratta quindi di una tecnologia rivoluzionaria per la medicina di precisione in oncologia. E’ inoltre strumento ideale per l’identificazione e il monitoraggio delle varianti del Sars-CoV-2 in collaborazione con lo Spallanzani. Gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri, grazie anche ai finanziamenti del Ministero della Salute, hanno acquisito nell’ultimo anno apparecchiature scientifiche all’avanguardia, con investimenti complessivi che superano gli 8 milioni di euro e che vanno ad incrementare le attività di “medicina di precisione” svolte nei due Istituti Regina Elena e San Gallicano. Il sequenziatore è stato presentato all’Assessore alla Salute della Regione Lazio Alessio D’Amato e al Direttore Generale della ricerca del Ministero della Salute Giovanni Leonardi da Ripa di Meana, Direttore Generale IFO e da Gennaro Ciliberto e Aldo Morrone direttori scientifici IRE e ISG. Nella stessa occasione è stata inaugurata l’installazione del dipinto “Alchemie di Asclepio”, un olio su tela (200×400), donato del Maestro Eros Renzetti al Reparto di chirurgia plastica ISG in segno di riconoscenza per l’impegno mostrato dagli operatori sanitari durante la pandemia. La medicina di precisione evolve e mira ad analizzare tutte le dimensioni del singolo individuo, soprattutto i fattori genetici, allo scopo di realizzare il massimo della personalizzazione della cura in ambito preventivo, diagnostico e terapeutico. Si avvale degli enormi sviluppi della biologia molecolare, in particolare il sequenziamento massivo degli acidi nucleici che consente di oggettivare e quantificare la natura eterogenea della maggior parte delle malattie e la variabilità dei singoli individui. La metodologia Next Generation Sequencing (NGS) o “sequenziamento in parallelo” è ampiamente utilizzata per individuare specifiche mutazioni biologicamente importanti per la personalizzazione del trattamento basato su farmaci biologici attivi contro specifiche mutazioni. Inoltre, attraverso l’analisi dei geni trascritti è possibile identificare la presenza di specifici tipi cellulari o agenti patogeni nei campioni analizzati. Il sequenziatore appena acquisito e presentato oggi, il Nova-seq Illumina, è ad elevatissima processività, consente quindi di poter analizzare il DNA dei pazienti in tempi molto più brevi e con un incredibile abbattimento dei costi. Si incrementa così l’utilizzo di questa tecnologia nell’ambito della ricerca velocizzando i progetti di studio, e poi si introduce un suo uso massivo anche nella clinica e nello studio del. Accanto a questo strumento in grado di effettuare un sequenziamento massivo senza precedenti, è stato abbinato uno specifico apparecchio, il Chromium, 10X Genomics, che consente di estendere l’analisi genetica delle neoplasie a livello della singola cellula (single cell sequencing, SCS). Determinare i profili di espressione genica in singole cellule, consente di valutare l’estrema eterogeneità dei campioni in esame, informazioni preziose per ricerca e clinica. L’analisi a singola cellula infatti può essere utilizzata per sviluppare nuove applicazioni di medicina di precisione.

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La lista delle aziende nelle quali crescere professionalmente in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

LinkedIn, il più grande network professionale online al mondo, annuncia oggi la lista Top Companies 2021 Italia, la prima in assoluto per il nostro Paese. La lista comprende le 25 aziende considerate dagli italiani come luoghi di lavoro che offrono le migliori prospettive di carriera.In questa prima edizione per l’Italia, circa il 50% delle aziende è di origine italiana o a partecipazione italiana, a partire da Intesa Sanpaolo e Generali, ai primi posti, oltre ad altre importanti aziende riconosciute anche all’estero come ENI, Leonardo, TIM, Enel e Banca Mediolanum.La lista completa delle Top Companies Italia 2021 comprende: Intesa Sanpaolo; Accenture; Stellantis; Generali; UniCredit; Comcast (Sky); Deloitte; STMicroelectronics; BNP Paribas; Eni; Leonardo; GSK; Capgemini; PwC; ABB; Reply; Enel Group; TIM; Volkswagen AG; Deutsche Bank; Banca Mediolanum; AXA; Essilor-Luxottica; Siemens; Johnson & Johnson.Per la compilazione della lista Top Companies 2021, la redazione di LinkedIn Notizie e i data scientist di LinkedIn hanno condotto un’analisi relativa alla percezione degli utenti su alcuni temi chiave, come ad esempio cosa significhi riuscire a costruirsi una buona carriera professionale e li hanno mixati con i dati unici dalla piattaforma LinkedIn. Allo stesso modo, sono stati presi in considerazione sette elementi fondamentali che esaminano le informazioni relative al rapporto delle aziende con i propri dipendenti, ciascuno dei quali rappresenta un importante indicatore di crescita all’interno della realtà aziendale:Capacità di avanzamento: monitora le promozioni dei dipendenti all’interno di un’azienda e tiene traccia di quando si trasferiscono in una nuova azienda, sulla base di qualifiche lavorative standardizzate.Sviluppo delle competenze: considera come i dipendenti dell’azienda acquisiscono competenze durante il periodo di assunzione, basate su competenze standardizzate da LinkedIn.Stabilità dell’azienda: monitora i tassi di abbandono nel corso dell’ultimo anno, nonché la percentuale di dipendenti che resta nell’azienda per almeno tre anni.Opportunità esterne: considera la strategia di contatto dei recruiter nei confronti dei dipendenti dell’azienda, indice della richiesta di lavoratori provenienti da tali aziende.Affinità aziendale: misura quanto è di supporto la cultura aziendale ed esamina il volume di collegamenti su LinkedIn tra i dipendenti, considerando le dimensioni dell’azienda. Diversità di genere: misura i livelli relativi alla parità di genere all’interno di un’azienda e delle sue filiali.Background accademico: considera la varietà dei livelli di istruzione tra i dipendenti, da nessuna laurea fino al possesso di un PhD, indice dell’impegno ad assumere un’ampia gamma di professionisti.Per essere ritenute idonee, le aziende devono avere in organico almeno 500 dipendenti nel Paese alla data del 31 dicembre 2020 e il tasso di riduzione del personale, comprensivo di dimissioni e licenziamenti, non deve essere superiore al 10% (in base ai dati di LinkedIn e agli annunci pubblici). Vengono classificate solo le società madri; le filiali controllate a maggioranza e i relativi dati sono inclusi nel punteggio totale dell’azienda madre. I conteggi dei dati vengono normalizzati in base alle dimensioni dell’azienda sull’insieme delle aziende idonee per la classifica. L’intervallo di tempo considerato va dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Tutti i dati vengono utilizzati in forma aggregata e/o anonima. Sono escluse tutte le aziende e agenzie di recruiting e per la ricerca del personale, gli istituti didattici e le agenzie governative. Sono escluse anche LinkedIn, la sua società madre Microsoft e le filiali di Microsoft.

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Investire in infrastrutture in un mondo post-Covid

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

A cura di Benjamin Kelly, Analista senior – Ricerca globale e Ingrid Edmund, Gestore di portafoglio senior di Columbia Threadneedle Investments. Il Covid-19 ha profondamente cambiato l’idea stessa di investimento sostenibile in infrastrutture. Conseguentemente, i mercati dei capitali hanno registrato un livello record di emissioni di social bond per la raccolta di fondi destinati a questi progetti. Morningstar stima che i patrimoni dei fondi sostenibili europei abbiano superato per la prima volta i 1.000 miliardi di dollari: solo nel terzo trimestre del 2020 hanno raccolto più di 50 miliardi di euro. Prima della pandemia, di norma l’investimento sostenibile si concentrava per lo più sull’ambiente e sulle strategie di mitigazione del cambiamento climatico. Infatti, negli ultimi anni per quanto riguarda la loro performance ESG (fattori ambientali, sociali e di governance) le aziende e le altre organizzazioni hanno posto notevole enfasi sul primo di questi tre fattori.Ora, invece, l’investimento finalizzato a ottenere risultati sociali più vantaggiosi o più equi è diventato prioritario. È improbabile che questa spinta si attenui alla fine della pandemia. Gli investitori prendono sempre più coscienza del fatto che gli investimenti in infrastrutture hanno conseguenze a lungo termine sulle comunità e che, in ultima analisi, l’integrazione dei fattori ESG non è solo uno strumento di contenimento del rischio, ma una fonte di rendimento e un’opportunità per creare ulteriore valore generando risultati positivi.L’idea che investire in infrastrutture possa giovare all’ambiente e/o arginare l’impatto del cambiamento climatico non è nuova. La novità è che la pandemia ha modificato alcune delle dinamiche in quest’area.Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, le restrizioni ai viaggi, il calo dell’attività industriale e il rallentamento della produzione di energia elettrica durante la pandemia hanno fatto diminuire le emissioni globali fino al 7% nel 2020. È probabile che questo effetto proseguirà anche nel 2021. In tutto il mondo sono già stati imposti nuovi lockdown e potrebbero essere necessari diversi anni prima che la domanda in settori come quello dei viaggi aerei ritorni sui livelli precedenti alla pandemia.Nonostante ciò, l’anidride carbonica nell’atmosfera continua ad aumentare. Ciò dimostra che, pur essendo utili per ridurre le emissioni globali, le misure imposte durante la pandemia sono ancora ben lontane da quanto gli scienziati stimano sia necessario.Intanto, il rallentamento dell’attività aziendale nel 2020 ha comportato anche un netto calo dei prezzi dei combustibili fossili e, con il ritorno alla crescita delle economie è possibile che l’espansione possa essere sostenuta dai prezzi più contenuti del petrolio e del gas, con un conseguente incremento delle emissioni. Inoltre, nonostante l’aumento esponenziale della produzione di energie rinnovabili, queste ultime nel 2018 hanno rappresentato solo il 18% del consumo finale lordo dell’UE e i risultati per quanto riguarda i trasporti e il riscaldamento/raffreddamento sono stati particolarmente deludenti.Ciò mette in evidenza la necessità di moltiplicare gli sforzi per evitare che la ripresa economica si traduca in un nuovo incremento delle emissioni.La fase post-pandemia offrirà probabilmente l’opportunità di incrementare gli investimenti legati alla mitigazione dei cambiamenti climatici: l’UE, ad esempio, ha comunicato che l’ambiente sarà al centro dei suoi piani per la ripresa economica post-Covid, mentre il Regno Unito ha recentemente annunciato proposte più ambiziose per raggiungere i suoi obiettivi in materia di emissioni. Le politiche “verdi” non si limitano a ridurre le emissioni, ma favoriscono anche gli investimenti in grado di creare posti di lavoro nei settori manifatturiero, edilizio e delle piccole e medie imprese, oltre a far risparmiare denaro ai consumatori.Negli Stati Uniti, il neopresidente Joe Biden ha dichiarato che il paese aderirà nuovamente all’Accordo di Parigi, e diversi stati americani hanno già fissato l’obiettivo di portare la quota delle energie rinnovabili ad almeno il 50% entro la fine del decennio.Non vi sono segnali di un possibile allentamento degli ambiziosi obiettivi climatici fissati dai governi di tutto il mondo prima della crisi causata dal Covid-19, il che depone a favore del futuro dell’investimento sostenibile. Un esempio è il supporto fornito all’idrogeno verde da parte dei governi. L’idrogeno è considerato la soluzione tecnologica pulita per la decarbonizzazione di alcuni settori dell’economia, come i trasporti, ma finora ha incontrato l’ostacolo dell’elettrificazione. Gli investimenti europei per 180 miliardi di euro finalizzati ad aumentare la produzione e l’adozione dell’idrogeno pulito possono portare a una netta riduzione dei costi e promuovere il potenziamento della produzione e dell’impiego dell’idrogeno rinnovabile.Ciò offrirà ulteriori opportunità con la creazione di una rete di distribuzione più intelligente e solida e nuove soluzioni di bilanciamento che consentiranno l’integrazione di risorse rinnovabili più decentrate. Queste iniziative prevederanno tecniche di misurazione e stoccaggio intelligenti. Secondo le stime della Commissione europea, ogni anno tra il 2021 e il 2030 dovranno essere investiti 350 miliardi di euro in più rispetto ai livelli del decennio precedente. La maggior parte degli investimenti aggiuntivi è destinata a finanziare il collegamento delle reti dei paesi e la nuova capacità, nonché la sostituzione di vecchi impianti elettrici e industriali.L’emissione di obbligazioni con destinazione specifica dei proventi, in primis green bond, social bond e sustainability bond, è senz’altro un buon barometro delle tendenze dell’investimento ambientale e sociale. Nel 2020 il mercato primario è stato sostenuto dal netto aumento delle emissioni di social bond (oltre il 700% su base annua) i cui finanziamenti sono stati destinati a progetti specifici con esiti socialmente utili come la creazione di posti di lavoro, l’istituzione di programmi o strutture sanitarie o l’offerta di istruzione o formazione. La pandemia ha avuto effetti disastrosi in tutte queste aree. A fine novembre 2020 erano state emesse obbligazioni per un totale di 155 miliardi di dollari, con un incremento dell’869% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Circa 100 miliardi di dollari sono stati raccolti con l’emissione di obbligazioni Covid-19 dedicate a progetti sociali e/o legati alla sostenibilità. È stato un anno record per i social bond, ma non a scapito delle emissioni green. Nel 2020 nel segmento dei green bond, social bond e sustainability bond rientravano quasi 0,5 trilioni di dollari di debito, un altro primato. Pertanto, la maggiore attenzione al sociale non è stata un gioco a somma zero. Gli emittenti continuano a raccogliere fondi per progetti ambientali e sociali, dunque un più attento esame dei fattori sociali non sembra essere un trend transitorio, bensì la nuova normalità per l’investimento sostenibile.

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Fixed Income – Obbligazioni cinesi in renminbi: una nuova linea di difesa?

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

A cura di Cary Yeung, Head of Greater China Debt di Pictet Asset Management. Il mercato obbligazionario da 16.000 miliardi di dollari ha superato la crisi mostrando la stabilità di norma associata ai Treasury USA.Non solo ha esibito una performance migliore dei titoli di Stato dei mercati sviluppati durante il tumultuoso primo trimestre del 2020 ma, da allora, è oscillato all’interno di intervalli molto più ristretti. Le sue qualità di strumento in grado di mitigare il rischio sono state evidenti.Negli ultimi mesi, le obbligazioni in renminbi (RMB) non si sono mosse di pari passo con gli altri principali mercati obbligazionari mondiali, e non hanno replicato nemmeno il comportamento degli strumenti finanziari dei mercati emergenti. Tutto ciò suggerisce che potrebbero rivelarsi una buona copertura rispetto agli attivi più rischiosi che gli investitori detengono nei loro portafogli. Una spiegazione per la scoperta di questa resilienza è legata al fatto che le riforme messe in atto in Cina hanno consentito alle obbligazioni denominate in renminbi di occupare un posto di maggior rilievo nei principali indici di riferimento obbligazionari globali. A marzo, l’indice FTSE Russell ha annunciato che i titoli di Stato cinesi saranno inclusi nei suoi indici di riferimento, sulla scia di quanto già fatto da JP Morgan e Bloomberg-Barclays.L’inserimento negli indici è un passo decisivo, sia per la Cina che per gli investitori di tutto il mondo.Per le autorità di Pechino, si tratta di un marchio d’approvazione per il loro impegno nel liberalizzare il mercato dei capitali nazionale e integrarlo completamente nel sistema finanziario internazionale.Per gli investitori, si spalanca un nuovo mondo in cui il renminbi è destinato a diventare una valuta d’investimento veramente globale. In altre parole, il mercato obbligazionario cinese onshore svolgerà un ruolo molto più importante nei portafogli obbligazionari internazionali.La quota di obbligazioni cinesi in mano agli investitori esteri era già in crescita, in vista dell’annunciata inclusione all’interno degli indici di riferimento. Gli investitori esteri hanno incrementato l’ammontare di debito in renminbi detenuto, arrivato a 3.200 miliardi di RMB a dicembre 2020, in crescita di quasi il 50% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.Dei 9.500 miliardi di dollari di attività in gestione da parte di fondi pensione societari e pubblici di tutto il mondo, lo 0,26% era detenuto in obbligazioni cinesi nel terzo trimestre del 2020, in crescita dallo 0,04% del 2015.Per migliorare ulteriormente il suo posizionamento nel mercato internazionale, la Cina ha realizzato una serie di riforme che facilitano l’accesso al mercato da parte degli stranieri.Tra le più importanti, il programma “Bond Connect”, lanciato nel 2017, consente agli investitori non cinesi di effettuare operazioni a Hong Kong senza possedere un conto onshore. Già 75 dei 100 gestori patrimoniali più importanti al mondo hanno aderito al programma, mentre il volume degli scambi è raddoppiato lo scorso anno arrivando a 4.800 miliardi di RMB.Tutto ciò significa che i flussi di investimento registrati dalla pandemia in poi faranno probabilmente parte di una riallocazione di dimensioni molto più ampie. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la sola inclusione negli indici di riferimento potrebbe tradursi in flussi nelle obbligazioni cinesi dagli investitori internazionali pari a 7.400 miliardi di RMB. Un altro elemento favorevole è il recente impegno della Cina per diventare carbon neutral entro il 2060. Questo ambizioso obiettivo probabilmente richiederà fino a 16.000 miliardi di dollari di investimenti per i quali, a nostro avviso, i green bond rappresenteranno un canale importante.La PBOC ha già promesso di migliorare la regolamentazione relativa alla finanza “green” del Paese per sostenere l’obiettivo del 2060 e facilitare l’ingresso degli investitori esteri in questo mercato.A giugno 2020, i green bond cinesi in circolazione avevano raggiunto i 1.200 miliardi di RMB, il secondo mercato al mondo per dimensioni. Questa cifra dovrebbe crescere nei prossimi anni, contribuendo a espandere l’universo e ad aumentare la profondità del mercato obbligazionario cinese onshore nel lungo termine. Con il rapido invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento delle sue esigenze di investimento, la Cina ha ogni interesse a eliminare le restrizioni ai flussi di capitale con l’estero e ad attingere a fondi esteri.E in nessun altro luogo, se non nel mercato obbligazionario onshore in renminbi, gli investitori potranno assistere chiaramente alla trasformazione economica cinese nei prossimi anni. L’anno del Toro promette crescita per le obbligazioni cinesi denominate in renminbi, una classe di attivi destinata a diventare sempre più centrale all’interno dei portafogli obbligazionari degli investitori di tutto il mondo.

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Covid, i controlli dei Nas nei supermercati confermano le denunce USB

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

È di lunedì mattina la notizia che a seguito dei blitz dei Carabinieri dei NAS in vari supermercati del territorio italiano, molti tamponi Covid effettuati sulle superfici (banco gastronomia, carrelli e pos), hanno dato esito positivo.Il 18 % dei supermercati ispezionati ha presentato irregolarità, parte delle quali dovute alla mancata igienizzazione e sanificazione dei locali e delle attrezzature di uso comune, alla mancanza o al malfunzionamento dei dispenser di gel disinfettante, alla carenza di misure per il contenimento del virus.A seguito dei rilevamenti su Gubbio e Terni è stata disposta la sanificazione delle attività ed il tampone a tutto il personale. Sono state individuate positività al Covid-19 in supermercati di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania e nelle province di Parma, Perugia e Cagliari. Per 12 punti vendita è stata predisposta la sospensione delle attività a causa di gravi carenze igienico–sanitarie.Quanto da USB denunciato più volte si è rilevato del tutto rispondente alla realtà. In più riprese abbiamo denunciato che in molti punti vendita di tutto il territorio nazionale si riscontravano misure di sicurezza anti-Covid pro forma, sanificazioni inesistenti, assenza di adeguati dispositivi di protezione individuale sono state più volte evidenziati dall’Organizzazione Sindacale. Alcune aziende della Grande Distribuzione Organizzata hanno anche tentato di nascondere la presenza di casi di positivi fra i dipendenti, mettendo così palesemente a rischio la salute di lavoratori e di clienti.Nonostante tutto questo, gli operatori dei supermercati sono stati esclusi dalla campagna vaccinale dedicata alle categorie lavorative a rischio.USB chiede ora alle autorità competenti di vigilare sullo stato dell’arte delle misure di prevenzione e di predisporre subito la vaccinazione per le lavoratrici e i lavoratori dei supermercati e di tutte quelle attività commerciali a forte rischio di contagio.Non per favore ma per diritto.

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Mostra: “Donne Vascello” mostra personale di “Simona Gasperini”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Roma dal 13 Maggio al 20 Luglio 2021 Via delle Fosse di Castello 2, (Castel Sant’Angelo/ San Pietro) Inaugurazione: giovedì 13 maggio 2021 dalle 16.00 alle 20.00 Orari: dal martedì al sabato 10.00 – 13.00 16.00 – 19.00 Curatore: Maria Laura Perilli. Nelle opere di Simona Gasperini reale ed immaginifico si incontrano all’interno di un’aura rarefatta e sospesa. Possiamo certamente parlare di ” elementi magici in un contesto realistico”. L’artista fornisce, certamente, all’osservatore strumenti per evadere dalla realtà , lasciando però nel contempo ,un varco, uno spazio per una immaginazione possibile. L’evasione dalla realtà rimane sempre legata ad essa in una chiave salvifica e di speranza verso il futuro. Traspare in tutti i lavori quel realismo magico presente in uno dei massimi esponenti del 900 quale Donghi ; come in quest’ultimo le sue atmosfere sono sospese, rarefatte, non finite ed aperte a sguardi pronti a definirle e concluderle. L’artista ci offre fluttuazioni realistico-fantastiche ricorrendo alla tecnica del collage rivisitata con accenti fortemente personali. Trae spunto, si, dai grandi del passato come Braque e Picasso ma andando oltre. Il suo collage non è utilizzato in chiave paratattica quanto come assemblaggio di elementi per la costruzione e sintesi di una storia. Non a caso dice la Gasperini:” le mie opere nascono dalla necessità di esprimere le emozioni, la realtà, le suggestioni di momenti passati e presenti.” Le citate fluttuazioni sono evidenziate da “donne vascello” simili ad impalpabili viaggiatrici ; esse vivono di operazioni di sottrazione del peso che hanno il loro riferimento in uno dei più importanti codici letterari del terzo millennio indicato nelle “lezioni americane” da Italo Calvino: la leggerezza. Poesia e musica del silenzio sono i parametri caratterizzanti tutto il suo fare artistico; Leopardi e Debussy aleggiano nelle sue opere. Come un poeta la Gasperini:” rappresentando, racconta ,affidandosi alla suggestione”…e …” si volge a leggere i segni dell’ignoto destino dell’uomo e del mondo, dell’infinito che sovrasta le particolari situazioni della vita.” Il ricorso mentale, poi, dell’artista al “Nocturne” del preromantico Debussy vela le sue opere di un “tacet” musicale. La manipolazione dei materiali cartacei ,la concatenazione degli elementi narranti le sue storie, esprimono in modo emblematico la capacità della Gasperini di trattare i temi con delicata veemenza e drammatico accento lirico. Oscar Wilde affermava che :” ogni santo ha un passato, ogni peccatore ha un futuro”. Il sublime peccato d’amore per l’arte della nostra artista è vate di un certo e sicuro futuro artistico. Mi sento con sincerità, di augurarle un’avventura artistica come quella di Artemisia Gentileschi che, donna Vascello, ebbe la capacità, nel suo viaggio, di infrangere tutte le norme per conquistare gloria e libertà. By Maria Laura Perilli

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Recovery: Rotta “Il futuro è nel green, nel digitale e nel lavoro per giovani e donne”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

“I pilastri della ripresa saranno la transizione green dei processi produttivi e la digitalizzazione, come previsto dalla seconda missione del Piano del governo, insieme all’investimento e alla valorizzazione del capitale umano, a partire da giovani e donne, come proposto dal Partito Democratico”. Lo dichiara Alessia Rotta, presidente della commissione Ambiente della Camera.”E’ molto importante che il Presidente del Consiglio abbia accolto la nostra proposta per introdurre una clausola di condizionalità trasversale a tutti i progetti con l’obiettivo di promuovere il lavoro giovanile e femminile: l’Italia per crescere ha bisogno di includere chi finora non è stato pienamente coinvolto nella vita economica del Paese”, spiega la presidente Rotta.”La seconda missione del Pnrr – ricorda -, denominata Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, permetterà al Paese di migliorare la sostenibilità del sistema economico e promuovere una transizione equa inclusiva verso una società a impatto ambientale pari a zero. La Missione prevede misure per migliorare la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare, rafforza le infrastrutture per la raccolta differenziata, e ammoderna o sviluppa nuovi impianti di trattamento rifiuti. Per raggiungere la progressiva decarbonizzazione sono previsti interventi per incrementare significativamente l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili, per il rafforzamento delle reti e per una mobilità più sostenibile. Vi è un significativo sforzo per promuovere l’efficientamento energetico di edifici pubblici e privati”.”Molto bene l’impegno a prorogare il superbonus – conclude – una misura importante perché rientra a pieno titolo nel progetto per l’Italia green, coniugando sostenibilità economica, sociale con il lavoro e il sostegno alle imprese” .

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