Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Mostra dell’artista svizzera Mai-Thu Perret

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 maggio 2021

Roma fino al 31/7/2022 l’Istituto Svizzero presenta una nuova opera semi-permanente all’ingresso di Villa Maraini. L’opera consiste in un’installazione neon dell’artista svizzera Mai-Thu Perret (n. 1976, Ginevra). Il lavoro illumina l’edificio ed è visibile ai passanti di via Ludovisi. Untitled (2021) consiste in nove mani realizzate con tubi di neon giallo e allestite in modo tale da sembrare scalino il muro di mattoni all’ingresso di Villa Maraini, o forse ne fuggano. L’aforisma di Franz Kafka “una gabbia andò in cerca di un uccello”, risalente al 1917, è importante per Mai-Thu Perret nello sviluppo dei lavori a neon. La questione dell’equilibrio tra gabbia e uccello, la contraddizione tra libertà e perdita della stessa in favore della protezione. La pratica artistica di Mai-Thu è basata su una profonda ricerca e riferimenti della storia culturale, testi letterari, narrazioni femministe, estetica dell’avanguardia e tradizione artigianale. Il neon Untitled deriva anche dalla ricerca sulla mano, sulle mani, che Mai-Thu sta conducendo da qualche tempo. L’artista è interessata alla mano come motivo pittorico originario – se pensiamo ai dipinti nelle caverne dell’età della pietra non mostrano solo animali o scene di caccia, ma anche impronte o negativi di mani che, secondo le evidenze antropologiche, sono state originate da donne. Allo stesso tempo, Mai-Thu Perret considera le mani come importante simbolo nel Tantra, la filosofia indiana del secondo secolo – ad esempio nella mano dipinta su legno nel lavoro Untitled del 2006 – o lega le sue riflessioni alla conoscenza, il ricordo inscritto nell’immagine della mano. D’altro canto, la mano può essere vista non solo come simbolo di lavoro, ma anche come simbolo della creazione d’arte. L’opera di Mai-Thu Perret esposta all’Istituto Svizzero di Roma stimola questi e altri pensieri. L’installazione di Mai-Thu Perret segue una serie di precedenti opere a neon installate sulle mura dell’Istituto Svizzero, tra cui Pittore in Africa di Mario Merz, esposta tra il 2019 e il 2020 e Miracle, un monumentale neon di colore viola realizzato dall’artista Sylvie Fleury e installato sopra l’entrata della Villa dal 2016 al 2019.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: