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Yemen: si amplia il sostegno del WFP nelle aree a rischio carestia

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 Maggio 2021

L’agenzia ONU World Food Programme (WFP) sta aumentando il ivello di assistenza alimentare nei luoghi di maggiore fame in Yemen nello sforzo di prevenire una devastante carestia. Tuttavia, rimane incerta la capacità dell’agenzia di mantenere questo livello di risposta fino alla fine dell’anno a causa delle limitate previsioni di finanziamento.“La continua fragilità in Yemen, associata ai fattori persistenti alla base dell’insicurezza alimentare, ha messo lo Yemen in condizioni di acuta vulnerabilità ad un peggioramento dei livelli della fame, e delle condizioni per la carestia”, ha detto Laurent Bukera, Direttore WFP in Yemen. “L’escalation del conflitto, il declino economico, l’aumento dei prezzi mondiali dei beni e il COVID-19 hanno tutti insieme contribuito all’allarmante aumento della fame acuta nell’ultimo anno”.Quasi 50.000 persone vivono già in condizioni simili alla carestia e 5 milioni di persone vi sono pericolosamente vicine, con un bambino che muore ogni 10 minuti per malattie prevenibili come la diarrea, la malnutrizione ed infezioni del tratto respiratorio.Per rispondere a questi bisogni acuti, il WFP a febbraio ha ripreso le distribuzioni mensili per 350.000 persone in 11 distretti che vedono condizioni simili alla carestia (livello 5, il massimo, dell’Integrated Phase Classification*).Ad aprile e maggio di quest’anno, dopo la conferma di nuovi finanziamenti, il WFP ha iniziato ad aumentare l’assistenza a circa 6 milioni di persone nei 9 governatorati con i tassi più alti di “insicurezza alimentare emergenziale” (IPC4): Hajjah, Al Jawf, Amran, Al Hodeidah, Raymah, Al Mahwit, Sa’ada, Dhamar e Taiz. A partire da giugno, queste persone riceveranno di nuovo razioni alimentari complete ogni mese.Il WFP sostiene un totale di 12,9 milioni di persone con assistenza alimentare in Yemen, dando priorità alle aree con i tassi più alti di insicuezza alimentare e fornendo sostegno rapido a famiglie sfollate a causa del conflitto, come nel governatorato di Marib. Tuttavia, ad aprile 2020, in un contesto operativo difficile e tenuto conto dei ridotti finanziamenti, il WFP è stato costretto a fornire assistenza ogni due mesi invece che ogni mese, nelle aree settentrionali dello Yemen.Quest’anno, i donatori hanno finora contribuito con quasi 947 milioni di dollari agli sforzi del WFP nella prevenzione della fame in Yemen, incluso un forte sostegno da Stati Uniti, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Germania e Unione europea. Il servizio di monitoraggio del WFP della sicurezza alimentare, che registra i consumi di cibo, la varietà alimentare e strategie di adattamento a livello alimentare, mostrerà presto l’impatto del graduale potenziamento dell’assistenza, come già successo con il significativo aumento di assistenza nel 2019 nel momento dell’ultima minaccia di carestia.“Inizieremo a vedere gli effetti nei prossimi mesi, ma i primi miglioramenti saranno fragili”, è l’allarme di Bukera. “La capacità del WFP di mantenere una risposta di questo livello fino alla fine dell’anno rimane incerta. Sono necessari, immediatamente, finanziamenti continuati, prevedibili e flessibili, altrimenti vedremo sfumare ogni progresso fatto e i bisogni cresceranno rapidamente in quello che è un contesto operativo difficile ed imprevedibile”.La fame è aumentata in Yemen con il deteriorarsi del conflitto, che costringe le famiglie ad abbandonare le proprie case per la terza o addirittura la quarta volta con la guerra che entra nel suo settimo anno. Con gli aumenti dei prezzi alimentari – fino al 200 per cento rispetto a prima del conflitto –il cibo è fuori dalla portata per milioni di persone. In aggiunta, una seconda mortale ondata di Covid-19 sta attraversando il paese e il sistema sanitario non riesce a farvi fronte.Come chiaramente espresso nella Risoluzione 2417 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – votata esattamente tre anni fa – il ciclo corrosivo di fame e conflitti segnala come solo la pace può essere una soluzione duratura alla crisi della fame in Yemen. Fino a quando ciò non avverrà, l’assistenza umanitaria sarà vitale mentre devastanti potrebbero essere, per i yemeniti, le conseguenze di un altro deficit di finanziamenti.

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