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La Ronde Quatour: un numero di danza complesso

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Roma 11.06.2021 12.06.2021 H18:00-21:00 MACRO – Museo di Arte Contemporanea Via Nizza 138. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.All’interno dell’edizione 2021 di BUFFALO, l’Istituto Svizzero è lieto di annunciare la presenza dell’artista Yasmine Hugonnet (ex Fellow Palermo Calling 2019) che presenterà La Ronde / Quatour, un numero di danza complesso che ruota attorno all’idea del cerchio come simbolo ancestrale, al tempo e alla memoria. Si tratta di una danza rotatoria con quattro corpi, legati da reciproci gesti e fantasmi. È una danza rotatoria in cui i volti si girano, così come le schiene, i movimenti, come un arresto del tempo sulla superficie di un vaso. Nella danza rotatoria è lo spazio che si prende il tempo per mutare un corpo in un altro. Ciascun corpo si distende in un altro, seguendo il movimento di un corpo comune attorno a un vuoto di memoria. Dal Testo di Mathieu Bouvier, settembre 2016: “«La partizione di La Ronde appare come un singolare lasso di tempo formato da quattro armonie, che non seguono il ritmo ma ricercano un accordo, un’armonia respiratoria che lega i corpi e supporta i mormorii. Il tempo della danza rotatoria non è un numero ma un fluido, scorre da un corpo all’altro come un materiale organico, uno scorrimento tra “già e ancora”, una durata resa viva dal trasferimento dei pesi. Una corsa è lanciata di fronte a un gradino sospeso. Un movimento si esaurisce molto dopo l’arrivo del gesto. Il tempo della danza è inafferrabile: mentre vanno d’accordo o sono in armonia, le figure lanciate nella danza girano più velocemente o più lentamente del passaggio dei corpi durante lo scorrere del movimento. Talvolta sembra addirittura di vederle da dietro, come le ruote delle automobili che ruotano al contrario nei film. Ciò dipende forse dalla velocità dell’occhio. Ci si può accontentare di tenere d’occhio la danza in tondo mentre si osserva l’evoluzione spaziale di un corpo. Ma la si può anche tenere nell’occhio, quando lo sguardo anticipa o ritarda i suoi motivi, lancia accelerazioni nelle pause, trattiene fasi nei flussi, quando la danza stessa dimostra che vedere èuna danza. Poi solleva davanti ai gesti correnti una fitta nuvola di movimenti virtuali, da emulare o da fingere, nell’ebbrezza della metamorfosi, un giro di Epifanie da ballare oltre che da vedere». Yasmine Hugonnet è una coreografa, ballerina, ricercatrice nata a Montreux, Svizzera. Ha sviluppato il suo linguaggio di danza concentrandosi sulla relazione tra posture, attenzione e immaginazione. Approfondendo la sua comprensione del movimento, dell’attenzione, della nascita di figure, dell’idea di posture come contenitori, all’interno dei suoi processi ha sviluppato una pratica di ventriloquio. Dal 2018 è supportata dal Théâtre de Vidy (Losanna): ha fondato il CHRONOLOGICAL trio, selezionato per un tour in Svizzera dal Fondo dei Programmatori, e presentato molteplici volte in Francia, Italia e Belgio.

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