Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Chi vive in Italia deve rispettare le leggi italiane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2021

Il caso della giovane Saman Abbas, ragazza pakistana scomparsa nel reggiano, sembra essere arrivato a una svolta. Secondo il pm, Saman, la notte della scomparsa, fu consegnata dai genitori allo zio, che fu poi l’esecutore materiale del delitto. L’omicidio sarebbe stato commesso in concorso “materiale e morale” con Nazia e Shabbar Abbas, padre e madre di Saman. La giovane diciottenne sarebbe stata uccisa perché si era rifiutata di sposare un cugino in Pakistan. Era scomparsa da più di un mese da Novellara, dove risiedeva. La ricostruzione dell’omicidio sarebbe stata confermata da subito dal fratello, ascoltato dagli investigatori. Il giovane ha 16 anni, e si trova adesso in un centro protetto nel Bolognese. “La comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai), la Confederazione internazionale Laica interreligiosa (Cili-Italia) e l’osservatorio anti violenza del movimento internazionale “Uniti per Unire” hanno seguito la faccenda e la drammatica storia di Saman con sofferenza e rabbia, condannando da subito, come sempre, ogni forma di violenza ,interpretazione o legge “fai da te” che non c’entrano con la religione islamica . L’abbiamo ribadito nei nostri ultimi convegni dedicati proprio ai diritti e i doveri per la tutela dei minorenni e adolescenti , con un’azione congiunta anti violenza. Il mondo islamico è formato da più di 52 paesi dove tutti rispettando la religione musulmana e condannano ogni interpretazione individuale e personale sia da cittadini semplici che da finti imam. Sicuramente, e lo diciamo con determinazione mettendo la faccia come sempre, chi sceglie l’Italia come paese dove vivere, deve rispettare le sue leggi ,usanze e cultura, altrimenti meglio che torni al suo paese. Dall’altra parte non accettiamo strumentalizzazioni politiche sulla religione musulmana che non ha nessuna colpa, né legami con queste interpretazioni sbagliate, pericolose, tremende, antidemocratiche e antisociali. Infine, l’Italia non ha bisogno di ulteriori leggi a riguardo; lasciamo la magistratura che faccia il suo corso e chi sbaglia paga .’E molto pericoloso ricorrere alle leggi “fai da te”. Cosi chiude Foad Aodi Fondatore Co-mai e Cili-Italia che si appella a tutte le comunità musulmane in Italia (arabe e non arabe) di segnalare e denunciare come sempre ogni forma di violenza e abuso nei confronti di minorenni o adolescenti per l’interesse di tutti e per tutelare tutti i nostri figli e la loro libertà da episodi di discriminazioni e pregiudizi culturali e religiosi per colpa di faccende che non le riguardano. (fonte: http://www.co-mai.org/)

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