Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Scuola: sentenze sulla tutela dei precari

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 giugno 2021

Arrivano da Catania ben cinque sentenze di pieno accoglimento per l’Anief nella tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola da anni sfruttati dal Ministero dell’Istruzione: riconosciuto il diritto all’estensione dei contratti dal 30 giugno al 31 agosto di ogni anno e alle progressioni stipendiali in favore di alcuni docenti cui l’Amministrazione dovrà corrispondere le mensilità mancanti per l’estensione dei contratti oltre agli scatti di anzianità. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief.Stavolta è il Tribunale del Lavoro di Catania che bacchetta il Ministero dell’Istruzione e lo condanna a risarcire i lavoratori precari per l’illegittima apposizione del termine al 30 giugno di ogni anno in luogo del 31 agosto per coprire posti risultati, invece, vacanti e disponibili. I legali Anief Fabio Ganci, Walter Miceli e Marco Di Pietro travolgono ancora una volta il Ministero dell’Istruzione in tribunale e ottengono delle sentenze esemplari che rilevano l’illegittimità dell’attribuzione dei contratti su posto vacante con scadenza al 30 giugno e riconosce il diritto di cinque docenti, alcuni con più di 10 anni di precariato alle spalle, a percepire le medesime progressioni stipendiali riconosciute solo al personale di ruolo.“Sono anni che denunciamo il bluff del Ministero dell’Istruzione che attribuisce sistematicamente e illegittimamente contratti al 30 giugno di ogni anno anche se il posto è vacante e la normativa impone, in questi casi, di apporre al contratto il termine del 31 agosto. Queste storture devono essere sanate direttamente in contrattazione e l’Anief si farà portavoce dei diritti di tutti i precari per rivendicare la medesima progressione di carriera riconosciuta al personale di ruolo e per far luce sui “falsi” posti in organico di fatto che dovrebbero, invece, risultare da anni in organico di diritto ed essere utilizzati per le immissioni in ruolo e per stabilizzare, finalmente, i precari della scuola”.L’Anief ricorda che è ancora possibile ricorrere per vedersi riconosciuti i propri diritti e per ottenere il risarcimento del danno subìto per l’illegittima reiterazione di contratti a termine, l’estensione dei contratti su posto vacante e uno stipendio commisurato agli anni di servizio effettivamente svolti, anche se con contratti a tempo determinato.

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