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Emergenza rifiuti a Roma: la soluzione è smettere di produrne

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 giugno 2021

Gabbiani che volano sulle strade di Roma, ratti con le dimensioni di gatti e cinghiali nei centri urbani, certi di trovare cibo in quantità. Per non parlare del decoro urbano, segnato da cumuli di spazzature e odori nauseabondi che vengono da secchioni stracolmi, puliti molto raramente, e sporcizia accumulata ai loro lati.Al momento, la questione è stata “tamponata” dirottando 36 mila tonnellate di rifiuti della Capitale in altre 6 Regioni grazie a degli accordi in extremis, ma resta ancora sul tavolo la questione più spinosa: la realizzazione di una discarica a Roma. “Abbiamo messo una ‘toppa’ con lo smistamento fuori regione, ma non si può agire sempre in clima emergenziale. – Commentano Barbara Molinario e Giuseppe Rizzo, candidati in tandem alle prossime elezioni amministrative del XV Municipio per Fratelli d’Italia – La soluzione è smettere di produrre rifiuti, seguendo la filosofia ‘zero waste’. Vanno realizzate campagne di responsabilizzazione dei cittadini, informandoli sulle alternative a minor impatto”. Un’affermazione che appare quasi come un’assurda provocazione ma che i due candidati nella lista di Giorgia Meloni spiegano è qualcosa non solo di realizzabile, ma anche la soluzione migliore nel lungo periodo.“La spazzatura iniziamo a produrla quando facciamo la spesa. Dove possibile, scegliamo prodotti sfusi, nel caso di frutta e verdura, evitiamo le confezioni in plastica. Riutilizziamo i sacchetti della spesa per gettare i rifiuti, o, meglio ancora, portiamone un paio riutilizzabili da casa. – Spiegano Molinario e Rizzo – Il Comune dovrebbe farsi carico di installare nei condomini delle compostiere che possano trasformare i rifiuti organici in compost, che potrà essere utilizzato dagli stessi condòmini o rivenduto a Comune o Municipio. Scuole e uffici pubblici dovrebbero essere dotati di dispenser di acqua per riempire le borracce, riducendo l’utilizzo di bottigliette. Anche gli imballaggi andrebbero ridotti al minimo, magari prevedendo sgravi fiscali per chi sceglie di mettere sul mercato prodotti ‘nudi’ o con packaging compostabili, e sanzioni per chi sceglie soluzioni a maggiore impatto. Questo aiuterebbe a ridurre i rifiuti e, quindi, in parte il problema, ma certo sarà poi necessario trovare soluzioni per ogni tipo di rifiuto, magari pensando a termovalorizzatori al posto delle discariche”.Dichiarazioni che arrivano in un momento di forte disagio nel Municipio e nel resto della città, con cassonetti ovunque stracolmi, rotti, sporchi e maleodoranti.

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