Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Ora religione cattolica: Abolirla?

Posted by fidest press agency su sabato, 26 giugno 2021

Per Alessandro Manfridi, referente IRC ANIEF, “il fatto che da più parti si chieda una rivisitazione dell’insegnamento dell’ora di religione, adducendo la necessità di proporre una materia che non sia definita “cattolica” a favore di un insegnamento di “Storia delle religioni”, a motivo della “laicità” dello Stato, sarebbe da ritenersi auspicabile? Posto che si tratterebbe di una materia bilaterale, tale rivisitazione non potrebbe essere imposta in maniera unilaterale”. “Come sindacato – continua Manfridi – domandiamo con forza alle componenti politiche che si son fatte protagoniste, attraverso i firmatari, di questa mozione, come sia possibile che partiti tradizionalmente attenti ai diritti dei lavoratori abbiano totalmente disatteso, attraverso questa o altre proposte simili, la situazione di un corpo docente che lavora al servizio delle scuole italiane di ogni ordine e grado da decenni con competenza e professionalità, che in conseguenza della loro proposta di legge rischierebbe la perdita del lavoro. Anief ha proposto pochi giorni fa quattro emendamenti al Governo per il Decreto Sostegni Bis, per la stabilizzazione, a costo zero, di una buona parte di questi docenti. Proposte che non hanno trovato attenzione”. Ritornando al merito della summenzionata mozione, nonché dell’opinione della senatrice Granato, sarebbe necessario che i titoli pontifici e le lauree magistrali in Scienze Religiose siano riconosciuti come abilitanti per l’insegnamento della eventuale nuova classe di Concorso in Storia delle Religioni. Dunque bisogna che questi docenti possano essere stabilizzati con percorsi riservati perché, come più volte riferito, essi sono al lavoro nelle scuole italiane con contratti a tempo determinato e un servizio di docenza che va da 36 mesi a oltre vent’anni (dal momento che non ha potuto accedere al concorso del 2004 chi aveva meno di quattro anni di servizio) senza che lo Stato Italiano li abbia stabilizzati dopo l’unico concorso del 2004. Bene l’apertura ad altri candidati che abbiano accesso a questa eventuale nuova classe di concorso in Storia delle Religioni, ma prima bisogna stabilizzare questi 26mila docenti che, stante il blocco attuale dei loro titoli magistrali pontifici che non danno accesso ad altre classi di concorso, rischierebbero ad oggi un licenziamento in tronco, dopo un onesto e servizio ultradecennale nelle nostre scuole.

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