Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Insediamento della Presidenza slovena dell’Unione Europea

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2021

Il presente commento alla stampa è attribuibile a Gonzalo Vargas Llosa, Rappresentante UNHCR per gli affari UE, Belgio, Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi. Assumendo la Presidenza dell’Unione Europea (UE) il 1° luglio, la Slovenia può cogliere un’importante opportunità per assicurare una migliore protezione per i rifugiati, tanto in seno all’UE quanto nel mondo. A partire dai progressi compiuti sotto il precedente mandato portoghese, tra cui l’avanzamento dei lavori volti a istituire un’Agenzia UE per l’Asilo, l’UNHCR auspica che la Presidenza slovena in procinto di insediarsi continui a costruire ponti e a esplorare ogni possibilità di negoziare accordi in relazione al nuovo Patto UE su Migrazioni e Asilo. Conseguire tali obiettivi è di vitale importanza per interrompere anni di stallo in materia di asilo nell’UE e, finalmente, introdurre un sistema che sia davvero comune e sostenibile. Un sistema che rispetti la dignità umana, capace di assicurare protezione in tempi rapidi ai rifugiati – donne, bambini e uomini in fuga da guerre, violenze e persecuzioni orribili. E un sistema che sia equo, parimenti efficiente in tutti i Paesi dell’UE, chiamati alla condivisione di responsabilità nei confronti dei rifugiati, nello spirito dell’Unione e dei valori su cui si fonda. L’UNHCR sostiene le indicazioni del Patto UE presentato, tra cui quella inerente al fondamentale impegno a rafforzare il meccanismo di ricerca e soccorso volto a salvare vite in mare, e ad assicurare un coordinamento strutturato delle operazioni di sbarco delle persone soccorse. È chiara la necessità di difendere il diritto di cercare asilo e accedere alle relative procedure all’interno dell’UE: non possono esservi compromessi al momento di garantire tale diritto fondamentale.Non esiste un’unica soluzione capace di prevenire e rispondere alle migrazioni forzate. Il fenomeno richiede un approccio comprensivo sia in Europa sia al di fuori dei suoi confini. Ma con una serie di attori capaci di unire le forze, come auspicato dal Global Compact sui Rifugiati (GCR), condividere le responsabilità per sostenere efficacemente rifugiati e Paesi di accoglienza diventa possibile. Auspichiamo che l’UE dia continuità al positivo percorso intrapreso nel sostenere il GCR, così come finora avvenuto in numerosi Paesi nei quali soggiornano rifugiati. Considerato che l’86 per cento dei rifugiati è accolto in Paesi in via di sviluppo, e non in Europa, un supporto politico e finanziario maggiore e continuativo da parte dell’UE è essenziale per regioni e Paesi al di fuori dell’UE che accolgono numeri elevati di persone costrette a fuggire.

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