Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Legge ungherese anti-LGBTIQ: il Parlamento chiede reazione UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

In una risoluzione adottata giovedì con 459 voti favorevoli, 147 contrari e 58 astensioni, i deputati descrivono la legge adottata dal Parlamento ungherese come una chiara violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Carta, dai Trattati e dalla legislazione dell’UE relativa al mercato interno.Il Parlamento sottolinea che non si tratta di un caso isolato, ma “costituisce piuttosto un ulteriore esempio intenzionale e premeditato del graduale smantellamento dei diritti fondamentali in Ungheria”, dove l’ostilità nei confronti delle persone LGBTIQ e le campagne di disinformazione sono diventate strumenti di censura politica. Tali violazioni dei diritti umani sono parte di una più ampia agenda politica che sta portando allo smantellamento della democrazia e dello Stato di diritto, compresa la libertà dei media, e dovrebbero essere considerate violazioni sistematiche dei valori UE, aggiungono.Esempi recenti di questo problema includono l’emendamento alla Costituzione del paese per dichiarare che “la madre è donna e il padre è uomo”, e il divieto di fatto del riconoscimento legale del genere per le persone transgender e intersessuali. In questo contesto, i deputati affermano che la promozione della tolleranza, dell’accettazione e della diversità dovrebbero fungere da principi guida per garantire il rispetto degli interessi dei bambini. I deputati chiedono alla Commissione di avviare una procedura d’infrazione accelerata e di utilizzare, se necessario, tutti gli strumenti procedurali della Corte di giustizia, come misure provvisorie e sanzioni per inadempienza. Inoltre, chiedono ai Paesi UE di portare la questione alla Corte di giustizia UE in caso di inerzia della Commissione e di presentare un ricorso interstatale alla Corte europea dei diritti dell’uomo.Inoltre, il Parlamento indica una serie di questioni in Ungheria per le quali dovrebbe essere attivato il Regolamento sulla condizionalità dello Stato di diritto per proteggere il bilancio UE, oltre ad esprimere una profonda preoccupazione circa la conformità del progetto di piano per la ripresa e la resilienza dell’Ungheria.Il Consiglio e la Commissione sono invitati anche a sbloccare la direttiva antidiscriminazione e a dare seguito all’iniziativa del Parlamento sulla creazione di un meccanismo vincolante dell’UE sulla democrazia, lo Stato di diritto e i diritti fondamentali. Allarmati dal fatto che la legislazione ungherese assomigli alla “cosiddetta legge russa del 2013 sulla propaganda LGBT”, i deputati chiedono alla Commissione di indagare ulteriormente sul finanziamento delle campagne anti LGBTIQ nell’UE.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: