Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Informazione ed educazione sessuale a scuola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2021

Una proposta di legge regionale per “sostenere iniziative e progetti in materia di informazione sessuale ed educazione all’affettività” nelle scuole. Iniziativa dei consiglieri della Regione Lazio di +Europa) e Lista Civica Zingaretti, per assicurare “a tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze il diritto di ricevere una corretta informazione sessuale e un’educazione all’affettività, intese nei loro diversi aspetti inclusi quelli emozionali, biologici, culturali e giuridici”. Iniziativa lodevole che potrebbe divenire punto di riferimento non solo per tutte le altre Regioni ma anche per il legislatore nazionale oggi alle prese con approvazione e modifiche del Dl Zan contro la transomofobia. Perché, per i “distratti”, è bene ricordare che l’accettazione di se stessi e dell’altro è essenzialmente un fatto culturale, di formazione e informazione che ci viene erogata fin dalla prima infanzia, dalla famiglia e dalla scuola. E mentre sulla famiglia normativamente si interviene male se non con stimoli e opportunità, fondamentale l’intervento sulla scuola. Il progetto laziale è esplicito e preciso nei suoi intenti: “per una sessualità consapevole e responsabile, informare sui servizi sanitari relativi alla salute sessuale, educare alla parità tra i sessi, e fornire una formazione aperta e rispettosa dell’identità e dell’orientamento sessuale di ciascun individuo”. Oggi il nostro Paese (in buona e anche peggiore compagnia) subisce le conseguenza di questa non-informazione. Non è un caso che episodi di violenza interpersonale sono rari in quei Paesi dove la sessualità non è bandita dalle aule scolastiche (soprattutto nei Paesi del nord Europa). Scuola che non solo informa gli individui ma contribuisce ad una migliore informazione anche all’interno delle famiglie e dei vari contesti sociali. Sarebbe interessante che, sulla scia di quanto avviene ed avverrà nella Regione Lazio, si consideri anche la creazione di un comitato per la promozione di un progetto di legge in materia da presentare in Parlamento. Senza l’illusione che miracolosamente questo significhi approvazione (ddl Zan docet…), ma perché, come per esempio avviene oggi con la raccolta firme del referendum sull’eutanasia, la discussione in merito sia all’attenzione di molti.Vincenzo Donvito, presidente Aduc

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