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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Decreto sostegni bis: La parte sulla scuola è la montagna che partorisce il topolino

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 luglio 2021

C’è delusione tra i lavoratori della scuola: il dl 73/2021 che dopodomani approderà nell’Aula di Montecitorio per l’approvazione in vista della conversione in legge di fine mese non è quello che avevano chiesto. E nemmeno quello che voleva una parte sostanziosa dei parlamentari, che avevano prodotto tanti emendamenti di cui molti simili, con l’obiettivo comune di cancellare i vincoli del servizio triennale per essere assunti da prima fascia Gps e di aprire alle stabilizzazioni anche dalla seconda fascia. Lo ricorda oggi Marcello Pacifico, che non nasconde la delusione per come la politica ha male gestito anche questa “partita” sulla scuola.“Noi volevamo l’assunzione dalla seconda fascia dopo la prima per scorrimento – dice il sindacalista a capo dell’Anief – e volevamo eliminare il vincolo di servizio, che è stato eliminato dal sostegno ed è rimasto sul curriculare: non è legittimo, non c’è nessuna differenza, abbiamo bisogno di tutti gli insegnanti”. E sulle assunzioni sul sostegno, “noi avevamo individuato una strada più semplice che era quella di andare a reclutare dagli elenchi aggiuntivi di sostegno, anche per quelli sprovvisti di specializzazione, con l’impegno a conseguire la specializzazione a spese dello Stato durante l’anno di prova. Le soluzioni poste in essere rinviano quanto doveva essere applicato da quest’anno. In maniera incoerente vanno a disciplinare i supplenti in maniera differente a seconda che siano iscritti in prima o seconda fascia, soprattutto rinviando il problema delle migliaia dei precari che saranno chiamati come supplenti dalla seconda fascia”. Pacifico contesta anche la procedura concorsuale straordinaria per 11 mila posti comuni: “I numeri – sostiene – sono inventati perché questi posti dovrebbero essere sui posti residuali delle immissioni in ruolo di quest’anno, che saranno almeno 30 mila. Si tratta di una soluzione ancora una volta che va a storpiare alcune delle richieste che da tutto il mondo sindacale erano pervenute. Noi avevamo chiesto di reclutare subito i precari e ripristinare a regime il doppio canale di reclutamento e di fare in modo che chi non aveva l’abilitazione o la specializzazione la potesse conseguire a spese dello Stato durante l’anno di prova”.

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