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Pandemia da Covid-19: Abbiamo diritto a delle chiare risposte

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 luglio 2021

Pier Luigi Ciolli ci invia in copia, che noi riproduciamo in abstrac, una lettera inviata Ai membri del Governo, a tutti i parlamentari, al Presidente della Repubblica sul tema delle “pandemie” che riteniamo particolarmente interessante. Per approfondimenti: https://www.coordinamentocamperisti.it/pandemia.php. “l’ISTAT non comunica ogni giorno (inserendo nel loro sito internet) quanti, ogni giorno, sono i nati e i morti nei 7.914 comuni italiani. Un dato essenziale per comprendere sia l’andamento della pandemia sia altri aspetti. È un segreto di Stato? Sono degli incapaci da licenziare? I Comuni non gli trasmettono quotidianamente questi semplici due dati e sono da commissariare? siamo stati e sia tutt’ora investiti da decine di migliaia di pagine di provvedimenti per contrastare la pandemia: atti da leggere e rispettare (dal 25 gennaio 2020 al 7 luglio 2021 abbiamo letto ben 2.489 provvedimenti) ma redatti in modo incomprensibile al cittadino con la scuola dell’obbligo, trasformandolo così in un suddito che deve solo obbedire, anche quando gli sono cancellati dei diritti costituzionali; dobbiamo ancora sentire alla televisione e leggere sui giornali che: la pandemia era una situazione imprevista … le altre nazioni come la nostra erano ovviamente impreparate quindi chi governa non poteva far altro … era indispensabile obbligare all’acquisto e uso delle mascherine chirurgiche … era necessario fare la spesa in file lunghissime e solo una persona per nucleo familiare …. serviva imporre i coprifuoco notturni e diurni e vietare di spostarci dentro i nostri veicoli … chi non si fa inoculare un allertatore del RNA (lo chiamano vaccino) danneggia gli altri … dobbiamo per legge farci inoculare un allertatore del RNA … dobbiamo e, ogni giorno, ancora un dobbiamo … E prosegue: “Le pandemie erano da decenni prevedibili e le nazioni dovevano predisporre i Piani di Emergenza, stoccando i relativi materiale e aggiornando gli elenchi delle persone che erano necessarie per metterli in atto. Al contrario, chi abbiamo pagato a rappresentarci e a preparare e aggiornare il Piano di Emergenza Pandemia non lo ha fatto e NON sono stati sbattuti subito in galera e confiscati i loro beni; il fatto che i governi di altre nazioni (con eccezione della Repubblica di Cina) e l’OMS non si sono subito attivati per contrastare la pandemia non giustifica che chi era preposto e pagato in Italia ci abbia fatto trovare inermi nel contrastare la pandemia. abbiamo inviato tempestivamente a Governo, parlamentari e Presidente della Repubblica lettere e relazioni, spiegando che la mascherine chirurgiche monouso (usa e getta dopo poche ore) non solo non bloccavano il virus ma costituivano un costo milionario sia per acquistarle (gli scandali si sono susseguiti) sia per smaltire le centinaia di migliaia di tonnellate, quando invece bastava invitare i cittadini a proteggere gli altri indossando sulla bocca e naso un tessuto (https://anteritalia.org/basta-mascherine-monouso-le-alternative-per-combattere-emergenza-ambientale/ ); abbiamo inviato tempestivamente a Governo, parlamentari e Presidente della Repubblica e alle società di grande distribuzione una soluzione (GUIDA & RITIRA) per evitare le lunghe file ai supermercati ma non hanno risposto e tantomeno attivato detto semplice sistema per contrastare la pandemia; ci hanno imposto il coprifuoco notturno/diurno e hanno vietato di spostarci dentro i nostri veicoli quando, invece, invece non è lo spostarsi dentro un proprio veicolo che aumenta la pandemia perché la pandemia si attiva con i contatti tra le persone. Pertanto, non servono blocchi alla circolazione dei veicoli ma è indispensabile spiegare e far rispettare i distanziamenti tra le persone nonché procedere alla sanificazione delle merci perché il virus rimane per giorni anche sui materiali e, soprattutto, procedere continuamente all’igiene personale; oltre 3 milioni di italiani, e il sottoscritto che dal 1947 ha ricevuto tutti i vaccini, è stato ed è sempre a favore delle vaccinazioni ma è e sarà contrario a farsi inoculare dei farmaci, anche se chiamati “vaccini” che allertano solo l’organismo e che hanno alla base contratti e dati secretati; una legge che obblighi a farsi inoculare un farmaco, anche se chiamato “vaccino” è in violazione di tutti i diritti a meno che alla base non abbia un database internazionale dove registrano tutti coloro che si sottopongono a dette inoculazioni, verificandoli ogni 15 giorni per 2 mesi (tamponi e in ultimo un sierologico) per accertare in modo oggettivo se hanno o meno contratto il virus e/o se lo hanno superato, se lo possono trasmettere ad altri. Un database di facile allestimento e gestione visto che siamo nel tempo dell’informatizzazione. Ovviamente a oggi non esiste perché le Big Pharma non lo vogliono perché i risultati potrebbero dimostrare che la riduzione dei contagi può dipendere dal naturale andamento di una pandemia, le persone non sono immuni e/o lo sono per pochi giorni, il numero degli effetti collaterali è inaccettabile, eccetera. By Pier Luigi Ciolli

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