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Scuola: Per settembre l’ISS chiede areazione adeguata, microfoni per docenti e screening periodico

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2021

A meno di due mesi dall’inizio delle nuove lezioni, si accavallano pareri e indicazioni. Anche l’Istituto Superiore di Sanità si è espresso. Rispetto all’anno scorso, la vera novità sarebbe rappresentata dai microfoni per gli insegnanti: una esigenza derivante dal fatto che con la variante Delta, il 60% più trasmissibile rispetto Alfa, bastano meno particelle per il contagio. Per questo nelle scuole viene suggerito agli insegnanti, che devono tenere un tono di voce alto per spiegare, di utilizzare microfoni così da poter abbassare la voce ed emettere meno aerosol.Per quanto riguarda le altre disposizioni indicate, la stampa ha rilevato che sono ancora poche le scuole dotate di impianti di ventilazione meccanica che possono ridurre il rischio in aula con un adeguato ricambio d’aria: un aiuto potrebbe arrivare dai rilevatori di anidride carbonica che monitorano costantemente la qualità dell’aria (misurata in ppm, parti per milioni). I sensori di anidride carbonica funzionano come i semafori: luce verde, gialla e rossa in base alla concentrazione di CO2 nell’aria con valori tarati ad hoc per ogni ambiente. In questo modo l’insegnante può intervenire spalancando le finestre quando scatta il rosso fino al ritorno a valori accettabili. Utili potrebbero anche essere i purificatori d’aria filtri HEPA (High Efficienty Particulate Air filter) che sostituiscono l’areazione naturale e gli screening periodici sugli studenti e sul personale scolastico come ha suggerito anche dalle autorità europee. Ultima, ma non meno importante, è l’arma dei vaccini: in questo momento, però, valida solo per gli over 12. Pfizer, come è noto, ha annunciato che chiederà l’autorizzazione per l’uso in emergenza del suo vaccino per i bambini tra i 5 e gli 11 anni per il prossimo autunno.Anief ricorda che è importante aggiornare il contratto sulla sicurezza degli istituti scolastici sottoscritto lo scorso autunno, le cui linee guida erano state individuate nell’agosto del 2020 attraverso un apposito protocollo d’intesa. Adesso, bisognerebbe agire perché vengano modificate e attuate. Parte delle disposizioni del precedente contratto non sono state infatti mai interamente adottate: si tratta, ad esempio, della contrattazione per la definizione del lavoro agile del personale docente e amministrativo, della ricerca delle risorse per rivedere i criteri del dimensionamento scolastico, oltre che di garantire la continuità didattica nel reclutamento, specie su posti di sostegno.

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