Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Obbligo vaccinale e sospensioni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2021

L’obbligo vaccinale per i sanitari è un tema su cui sono accesi i riflettori, anche per i ricorsi ad alcuni Tar presentati da alcuni professionisti. Diversi sono i punti della norma considerati da più parti poco chiari e, tra questi, un aspetto, sollevato già il mese scorso nel mondo medico, riguarda la sospensione del sanitario. Dal Ministero arriva un nuovo chiarimento in una nota indirizzata, la settimana scorsa, alla Fofi, che ripercorre anche il ruolo degli Ordini.Come si ricorderà, a introdurre l’obbligo di vaccinazione per gli operatori sanitari – che riguarda anche i farmacisti che operano in farmacie e parafarmacie – è stato il cosiddetto Decreto Covid (Dl 44/2021 convertito nella Legge 76/2021). Una disposizione che da più parti è stata considerata poco chiara e che è a rischio disomogeneità. A intervenire nuovamente sul tema è una circolare della Fofi che, a fine giugno, aveva indirizzato al ministero della Salute una richiesta di chiarimento in merito al ruolo degli Ordini. Per il Ministero, nel documento inviato a Fofi, valgono le indicazioni già date anche alla Fnomceo, la Federazione degli ordini dei medici. In particolare, si legge «è attribuito alla Asl il compito di accertare la mancata osservanza dell’obbligo, sulla base delle segnalazioni da parte della regione dei nominativi di coloro che non risultano vaccinati». L’Asl ha quindi «l’onere di dare immediata comunicazione scritta dell’atto di accertamento della inosservanza all’interessato, al datore di lavoro e all’ordine professionale. Tale atto di accertamento determina la sospensione del sanitario dal diritto di svolgere prestazioni o mansioni che implicano contatti interpersonali o comportano in altra qualsiasi altra forma il rischio di diffusione del contagio da Covid-19». E tale sospensione va «comunicata immediatamente all’interessato dall’Ordine professionale di appartenenza». Secondo il Dicastero, che richiama «la relazione illustrativa al Decreto, è espressamente chiarito che dall’atto di accertamento della mancata osservanza dell’obbligo adottato dall’azienda sanitaria discende ex lege la sospensione dall’esercizio della professione sanitaria e dalla prestazione dell’attività lavorativa da parte degli operatori obbligati che svolgono mansioni che implicano necessariamente un contatto interpersonale con il paziente, l’utente o comunque con il destinatario o che, qualsiasi sia la modalità dello svolgimento, comportano comunque il rischio di diffusione del contagio da Covid-19». (Fonte farmacista33)

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