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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Premi e finanziamenti per la ricerca dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 25 luglio 2021

Parma. La digitalizzazione è entrata di prepotenza in ogni ambito sociale, produttivo e culturale, e le università stanno adeguando i loro programmi formativi e di ricerca per essere sempre più protagoniste della rivoluzione digitale. Un premio e nuovi finanziamenti in ambito Big Data e Artificial intelligence testimoniano la vivacità e la produttività dell’Università di Parma in questo settore di importanza strategica. Nell’ultimo bando dell’International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development (IFAB) ben due progetti su tre approvati sono “targati Unipr”. Il primo, A functional precision medicine platform in adult leukemia, proposto dal Laboratorio di Ematologia Traslazionale e Chemogenomica diretto da Giovanni Roti, docente di Malattie del sangue, è stato selezionato come primo progetto da finanziare a livello nazionale nell’ambito delle scienze mediche per l’integrazione di dati “multi-omici” e lo sviluppo di nuove terapie nelle leucemie acute. Il secondo, ROADSTER (ROAd Digital Sustainable Twins in Emilia-Romagna: Artificial Intelligence for industrial areas), ha come capofila l’Università di Modena e Reggio Emilia e come partecipanti, oltre all’Università di Parma, anche Università di Bologna, CINECA e Unipol Gruppo Spa.Lo scopo del progetto, coordinato per l’Università di Parma da Andrea Prati, docente di Architettura dei calcolatori elettronici e Advanced programming of mobile systems, è realizzare uno studio pilota su come creare una copia digitale (digital twin) del sistema dei trasporti e della logistica per aree industriali in Emilia-Romagna. Nei giorni scorsi, infine, un progetto di ricerca Unipr è stato premiato nell’ambito del “Premio Nazionale della Ricerca Big Data e Artificial Intelligence”, nato dalla partnership tra il Web Marketing Festival e IFAB: un premio speciale da destinare a risultati della ricerca innovativi nell’ambito dei Big Data e dell’AI. Il premio è andato a Francesca Cavaliere, dottoranda in Scienze degli Alimenti al 3° anno. Il suo progetto si occupa di costruire una banca dati di tipo Big Data che contiene i riferimenti dei composti chimici che vengono a contatto con il cibo (Food Contact Chemicals) in modo casuale, come additivo, oppure in modo fraudolento, e che possono essere causa di patologie per l’essere umano. In particolare questi composti vengono analizzati per predire la possibilità che possano agire come interferenti endocrini e innescare forme tumorali come ad esempio il tumore al seno e il tumore alla prostata, i due casi di interesse oggetto del progetto.

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