Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Impianti fotovoltaici in agricoltura

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 luglio 2021

Non ci potrà mai essere produzione energetica su suolo agricolo, incentivata dallo Stato, senza perdere di vista lo scopo principale del comparto primario: ossia produrre cibo. È quello che prevede un emendamento approvato al Dl Governance con cui vincoliamo gli incentivi statali, previsti sin dal 2011, a impianti agrivoltaici che adottino soluzioni integrative innovative con montaggio dei moduli elevati da terra, anche prevedendo la rotazione dei moduli stessi, e comunque in modo da non compromettere la continuità delle attività di coltivazione agricola e pastorale, anche consentendo l’applicazione di strumenti di agricoltura digitale e di precisione”. Lo dichiara il deputato Luciano Cadeddu, esponente M5S in commissione Agricoltura e promotore della modifica normativa al Dl Semplificazioni e Governance al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “L’agricoltura, dunque, farà la sua parte per la decarbonizzazione dell’Italia – aggiunge – ma senza abdicare al suo compito principale: fornire alimenti e cibo per animali e persone. Attraverso l’innovazione tecnologica, siamo certi che potremo raggiungere questo duplice obiettivo. Perciò, con un ordine del giorno a mia prima firma, abbiamo impegnato il Governo a redigere opportune linee guida per garantire la corretta installazione degli impianti agrovoltaici”.”L’accesso agli incentivi per queste tipologie di impianti innovativi, infatti, – spiega Cadeddu – è subordinato alla contestuale realizzazione dei sistemi di monitoraggio che consentano di verificare l’impatto sulle colture, il risparmio idrico, la produttività agricola per le diverse tipologie di colture e la continuità delle attività agricole interessate. Qualora dalla verifica e dal controllo risulti la violazione delle condizioni, cessano i benefici fruiti”.“A disposizione nel PNRR per lo sviluppo dell’agrovoltaico ci sono 1,1 milioni di euro, con cui si mira a raggiungere 2 GW di potenza. Risorse che si aggiungono ai 1.500 milioni di euro per il progetto del Parco Agrisolare con cui ammodernare le coperture delle strutture produttive aziendali e produrre 0,43 GW di energia rinnovabile” conclude.

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