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Scuola: Sbagliati i numeri dei dipendenti non vaccinati

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 luglio 2021

Sui numeri dei vaccinati tra il personale della scuola “c’è qualcosa che non quadra, è evidente”, scrive oggi la rivista specializzata Orizzonte Scuola. Cosa è potuto succedere? “C’è un’ipotesi al vaglio: quelli che molti docenti e Ata abbiano evitato la somministrazione di AstraZeneca (siero destinato alle categorie prioritarie) per aspettare di sottoporsi al vaccino tramite Pfizer. In altre parole avrebbero evitato di effettuare le due dosi prioritariamente, ma hanno aspettato giugno, quando la campagna vaccinale si è aperta per tutti. Probabilmente, dunque, alcuni (soprattutto in Sicilia dove il caso AstraZeneca ha creato non poche perplessità) hanno deciso di prenotarsi successivamente evitando la corsa preferenziale a loro dedicato. Adesso, dunque, sta alle Regioni racimolare tutte le informazioni utili ed evitare il caos in vista della riapertura delle scuole”.Anche il commissario per l’emergenza Covid19, il generale Francesco Paolo Figliuolo, ha compreso che sui numeri dei vaccinati ci sono delle contraddizioni e ha chiesto alle Regioni entro il 20 agosto un rapporto numerico dettagliato su quanti ancora non sono stati vaccinati nell’intero comparto. Ma per i governatori recuperare i dati di quanti si sono vaccinati, associando per ognuno allo stato professionale, non sarà facile. Ancora di più perché vi sono delle realtà territoriali fortemente differenziate. Il 43% dei non vaccinati si troverebbe in Sicilia, il 37% a Bolzano, il 34% in Liguria, il 33% in Sardegna, il 31% in Calabria. I lavoratori della scuola più virtuosi presterebbero invece servizio in Friuli e Campania dove la percentuale di non vaccinati è pari a zero, ma anche nel Lazio (0,12%) e in Abruzzo (1,12%).Il sindacato Anief torna a chiedere di fare chiarezza su tutto questo: bisogna controllare con accuratezza quei dati nazionali e regionali, perché non risulta affatto che nella scuola ad oggi siano in servizio quasi un milione e mezzo di lavoratori. Sarebbe bene incrociare i numeri della scorsa primavera con quelli di fine luglio 20210. Quindi, andare a rivedere i numeri dei non vaccinati in base agli organici reali ad oggi e poi quelli di settembre, quando verranno assunti oltre 200mila precari, di cui la grande maggioranza non più in servizio nei mesi di luglio e agosto 2021. Ecco dove sta l’incongruenza. “Si pensi piuttosto – dice Marcello Pacifico, leader dell’Anief – a creare le condizioni per mantenere le distanze minime ed evitare assembramenti in classe, questo è il vero problema che se a settembre non verrà risolto ci porterà dritti verso la dad”.

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