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Decreto Covid, da uso del Green pass a nuovi parametri

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

Per accedere a bar e ristoranti sarà necessario il Green pass al tavolo, se la consumazione avverrà all’interno del locale ma anche in palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti. Per averlo basterà una sola dose o il tampone negativo. È quanto emerge dalla cabina di regia col premier Mario Draghi a Palazzo Chigi per fare il punto sull’estensione della Certificazione verde. Il decreto legge, varato dal Consiglio dei ministri nel tardo pomeriggio, dovrebbe entrare in vigore già dal 23 luglio per evitare che con i parametri attualmente in vigore alcune regioni passino in giallo. Ecco le principali misure Il green pass dovrebbe essere essere esibito al bar e al ristorante per sedersi, se la consumazione avverrà all’interno del locale. Non all’aperto né tantomeno al bancone. Green pass per andare al cinema o al teatro a partire dal prossimo 5 agosto. La cabina di regia ha confermato la misura, estendendola anche alle palestre. Ok al Certificato verde anche per piscine, centri termali e fiere. Negli stadi e ai concerti solo con Green pass, ma sono ancora “in via di definizione le soglie di riempimento”. Le discoteche resteranno chiuse, anche in zona bianca. L’uso del Green pass per accedere ai mezzi di trasporto pubblici – bus e metro – non sarà nel dl anti-Covid del Governo “ma dovrà essere affrontato a stretto giro”. Nel dl non ci sarà nemmeno l’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola. Tamponi gratis per gli under 18, a prezzi calmierati per chi – a causa di alcune patologie o perché in stato di gravidanza – non può vaccinarsi. E’ una delle proposte avanzate in cabina di regia dal capodelegazione M5S Stefano Patuanelli. La quarantena di 14 giorni, in caso di contatto diretto con una persona affetta da Covid, sarà ridotta per chi è in possesso di Green pass, ma non è stato ancora deciso di quanto verrà accorciata. Il limite tra la zona bianca e la zona gialla sarà stabilito dalla percentuale di occupazione dei posti letto disponibili che si aggiunge al criterio dell’incidenza che resta fissato in 50 casi ogni 100 mila abitanti. L’indicazione della cabina di regia è fissare il limite al 10% per le terapie intensive e al 15% per i reparti ordinari. Le Regioni avevano chiesto il 20% di terapie intensive, il Cts aveva dato orientamento per una soglia del 5%. Quella del governo sarebbe una scelta di mediazione. Per passare in zona arancione le soglie sono state fissate al 20% di occupazione dei posti disponibili per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Si entrerà in zona rossa quando le terapie intensive saranno piene più del 30% e i reparti ordinari più del 40%. Dalla cabina di regia arriva anche l’indicazione di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2021. (fonte Doctor33)

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