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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

I vaccini anti-covid costeranno di più. Come l’appetito vien mangiando

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2021

“Pfizer ha aumentato il prezzo del suo vaccino contro il Covid-19 di oltre un quarto e Moderna di oltre un decimo rispetto agli ultimi contratti dell’Unione Europea, mentre l’Europa ha avuto problemi di approvvigionamento e preoccupazioni per gli effetti collaterali dei prodotti concorrenti”, scrive il quotidiano britannico Financial Times del 01/08/2021. Nel dettaglio i nuovi prezzi: 19,50 euro a dose per Pfizer (contro i 15,50 precedenti) e circa 21,50 euro per Moderna (contro 19). Non si tratta di uno scoop, dal momento che era già stato annunciato in primavera. Pfizer, contattata da CheckNews fa sapere di non voler dire nulla sui prezzi: “Le nostre discussioni sui prezzi con governi e istituzioni sono riservate. Pfizer e BioNTech hanno collaborato con la Commissione Europea per pubblicare gli accordi per l’acquisto nell’interesse della trasparenza. Come generalmente avviene con accordi di questa natura, i documenti sono necessariamente secretati su determinati dati, compresi i dettagli aziendali, al fine di mantenere la riservatezza desiderata da tutte le parti”. In materia non abbiamo registrato posizioni ufficiali delle autorità sanitarie italiane (ministro Speranza incluso). Per comprendere l’aumento del prezzo, c’è un intervento esplicativo, lo scorso 2 agosto, del ministro francese per gli Affari europei, Clément Beaune: “Le dosi di vaccino che l’Ue sta negoziando non sono le stesse del vaccino di prima generazione. Sono adattati alle varianti. Chiediamo inoltre che la maggior parte della produzione sia sul territorio europeo. E con tempi di consegna più precisi.” “Si tratta di pagare il prezzo equo rispetto ai requisiti che chiediamo ai laboratori, per tutelare gli europei nel modo più efficace possibile”.Pfizer conferma inoltre che “ci sono alcune differenze tra questo terzo contratto e gli accordi” sottoscritti in precedenza, con riferimento in particolare alla produzione di dosi in Europa. E sottolinea che “il prezzo del vaccino include tutti i costi e non solo quelli legati alla produzione”, citando “costi di ricerca e sviluppo”, “studi clinici”, “investimento nello strumento di produzione” o anche attività di supporto (formazione, vendite, amministrazione, ecc.). “Abbiamo investito a rischio nel marzo 2020 e ci siamo assunti i costi di sviluppo e produzione del vaccino da soli, senza beneficiare di sussidi pubblici o privati”, afferma l’azienda farmaceutica americana. “Da allora, abbiamo mantenuto massicci investimenti, in studi in corso e futuri come ad esempio sulle varianti e nel nostro strumento di produzione, al fine di raggiungere il nostro obiettivo di somministrare fino a 3 miliardi di dosi del nostro vaccino nel 2021″.

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