Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Mercato del lavoro US

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte. I segnali di miglioramento che la Fed ha dichiarato di attendersi dal mercato del lavoro stanno iniziando ad emergere. Questo consente alla Fed di portare avanti il conto alla rovescia del tapering, senza accelerare però troppo il conteggio. Questo consente alla banca centrale di riservarsi di intervenire tramite tapering per cercare di moderare l’inflazione in maniera non frettolosa, per tenere conto anche dell’impatto dei vari colli di bottiglia e della evoluzione della pandemia e attendere quindi ulteriori miglioramenti, soprattutto dal fronte del tasso di partecipazione che nel mese di luglio è salito marginalmente al 61,7%, ancora distante dal circa 63% della fase pre-pandemica. Lo scenario per i prossimi 3-6 mesi rimane al momento improntato a tassi mediamente più bassi con curva in flattening, in vista dei rallentamenti prospettici che potrebbero derivare dall’effetto congiunto colli di bottiglia/convivenza con la variante in autunno, con particolare focus sul fatto che buona parte della catena di fornitura utilizza anche i lockdown per controllare il virus.Il mese di agosto presenta la possibilità di un rimbalzo dei tassi (primo obiettivo area 1,40% del tasso decennale US) e conseguente steepening della curva, soprattutto se la prossima settimana i dati sull’inflazione confermeranno ancora un posizionamento su livelli elevati. Lo scenario descritto si presenta mediamente supportivo per il comparto azionario in vista di tassi complessivamente contenuti e Fed che si avvicina al tapering senza fretta + BCE accomodante a lungo. Nelle fasi di temporaneo rimbalzo dei tassi ritorna in auge il comparto value e quindi maggiormente l’area Euro. Su un orizzonte più lungo, o scenario delineato, è complessivamente più favorevole agli Usa, data la maggiore presenza di settori più sensibili al calo dei tassi. Sul fronte cambio, confermato lo scenario di un’estate mediamente a favore del dollaro (obiettivo area 1,16, senza la pretesa di centrare con precisione il target) in vista di un diverso atteggiamento di Fed vs BCE, il che è anche benvenuto da un paese come gli USA con forte disavanzo commerciale, per contenere almeno l’inflazione importata

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