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Scuola: Si riparte con 14mila classi pollaio

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2021

Sulle classi con un alto numero di iscritti, il ministero dell’Istruzione minimizza: sostiene che il tema delle classi “pollaio” è sul tavolo del ministro Patrizio Bianchi già da febbraio e che alla denatalità non ha fatto seguito il taglio dei posti in organico docente. Tuttavia, dal dossier risultano numeri impressionanti: sono 382mila gli alunni e quasi 25mila i loro insegnanti che nell’anno della pandemia sono stati assegnati nelle 13.761 classi over26 dei diversi ordini di scuola. In particolare, nella secondaria di II grado all’inizio dell’anno scolastico 2020-21 ben 587 istituti si sono trovati nella condizione di dover gestire una o più classi da 27 e più studenti per un totale di 9.974 classi ipernumerose. Alcune hanno numeri elevatissimi: tra prime e seconde classi uniche delle superiori, nel 2020-21 sono state formate 13 classi con ben 40 studenti e 75 classi con un numero di studenti che va tra 31 e 39.Il sindacato Anief crede che la soluzione, a questo punto, passi per i finanziamenti del Pnrr: “Bisogna utilizzare un terzo di quelli destinati a Scuola e Università – commenta Marcello Pacifico, leader dell’Anief – agendo così sulle strutture scolastiche, ripristinando quelle destituite seguito del dimensionamento avviato nel 2008-2009, sugli organici, andando a rinfoltire quelli dei docenti di 200 mila nuove unità e pure del personale Ata, a cui sono stati sottratti 50 mila posti. Tutto personale che in tempo di pandemia sarebbe stato davvero utile, tanto che il Governo per sopperire al problema ha dovuto introdurre l’organico Covid, peraltro quest’anno tagliato di 33 mila posti e con durata limitata sino a fine 2021”.“Ripartire in queste condizioni, con diverse migliaia di classi numerose e l’80 per cento non compatibili con una didattica di qualità, il distanziamento che garantisce la tutela della salute, significa avere perso in partenza: in queste condizioni, in autunno ci ritroveremo con un rischio contagio altissimo nelle classi, una didattica che arranca e la minaccia concreta per tanti di tornare alla dad”, conclude il presidente del giovane sindacato.

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