Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

La pace sia su di voi, in arabo as-salāmu ‘alaykum

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 settembre 2021

“Le ragioni della nostra speranza” è un progetto realizzato dal McGrath Institute for Church Life e dalla Fondazione Oasis per favorire la conoscenza tra cristiani e musulmani. Molti cristiani che hanno studiato l’Islam si sono sentiti chiedere dai loro amici musulmani: «Adesso che conosci l’Islam, perché non ti fai musulmano?». Nei nostri video speriamo di illustrare perché i cristiani restano cristiani, per spiegare e condividere le “ragioni della nostra speranza”, come dice l’apostolo Pietro. Vogliamo farlo in un modo che sia significativo per i musulmani e al tempo stesso rispettoso della loro ricca tradizione spirituale. Ma il dialogo non può essere fondato sull’indifferentismo religioso, e noi cristiani abbiamo il dovere di svilupparlo offrendo la testimonianza piena della speranza che è in noi. […] Il dovere missionario, d’altra parte, non ci impedisce di andare al dialogo intimamente disposti all’ascolto. Sappiamo infatti che, di fronte al mistero di grazia infinitamente ricco di dimensioni e di implicazioni per la vita e la storia dell’uomo, la Chiesa stessa non finirà mai di indagare, contando sull’aiuto del Paraclito, lo Spirito di verità, al quale appunto compete di portarla alla «pienezza della verità».Questo principio è alla base non solo dell’inesauribile approfondimento teologico della verità cristiana, ma anche del dialogo cristiano con le filosofie, le culture, le religioni. Non raramente lo Spirito di Dio, che «soffia dove vuole», suscita nell’esperienza umana universale, nonostante le sue molteplici contraddizioni, segni della sua presenza, che aiutano gli stessi discepoli di Cristo a comprendere più profondamente il messaggio di cui sono portatori. Non è stato forse con questa umile e fiduciosa apertura che il Concilio Vaticano II si è impegnato a leggere i «segni dei tempi»? Pur attuando un operoso e vigile discernimento, per cogliere i «veri segni della presenza o del disegno di Dio», la Chiesa riconosce che non ha solo dato, ma anche «ricevuto dalla storia e dallo sviluppo del genere umano». Questo atteggiamento di apertura e insieme di attento discernimento il Concilio lo ha inaugurato anche nei confronti delle altre religioni. Tocca a noi seguirne l’insegnamento e la traccia con grande fedeltà. (Novo Millennio ineunte, nn. 55-56) Queste parole di Giovanni Paolo II esprimono fino in fondo quello che desideriamo fare. A voi giudicare se siamo riusciti ad avvicinarci a questo ideale. Wa-’llāhu al-mustaʿān, e Dio è Colui che si invoca in aiuto. Fondazione Internazionale Oasis McGrath Institute for Church Life

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