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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Benzina alle stelle. Dopo luce e gas… Rivedere le politiche di incentivi e fiscalità

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2021

Il prezzo della benzina sale ancora e si porta ai massimi degli ultimi sette anni. Secondo le rilevazioni settimanali del Ministero della Transizione ecologica, il prezzo medio della verde in modalita’ self si e’ attestato nella settimana appena trascorsa a 1,670 euro al litro (in rialzo di 8,58 centesimi), ovvero al livello piu’ alto dalla fine dell’ottobre 2014, quando viaggiava in media a 1,681 euro. Sale anche il prezzo del diesel, in rialzo di 6,58 centesimi, a 1,516 euro al litro.Una “mazzata” che arriva dopo gli annunciati rincari di luce (+40%) e gas (+31%) su cui il Governo intende prendere qualche provvedimento tampone, che però non crediamo farà altrettanto per la benzina. Ufficialmente perché, mentre per luce e gas esistono ancora i mercati vincolati e lo Stato ha un certo potere, non è altrettanto per la benzina, il cui mercato è libero… sulla carta… visto che la componente fiscale della benzina si avvicina al 70%… “avoglia” ad intervenire… Al di là delle politiche specifiche, i rincari dei prodotti energetici dovrebbero far riflettere sui metodi statali di aiuto, e valutare un cambio. Non più interventi/sussidi a pioggia, ma una POLITICA che tratti i prodotti energetici (luce, gas, benzina) come necessariamente poco costosi, perché è su di essi che gira tutta l’attività economica domestica ed industriale. Far pagare questi prodotti depurandoli di quasi tutte le componenti fiscali, se da un lato potrebbe creare problemi agli introiti fiscali, dall’altro incentiverebbe vita e produzione. Noi crediamo che un bilanciamento che consideri quanto si toglie da una parte e quanto si stimoli dall’altra, potrebbe portare a sorprese inedite per l’economia individuale e collettiva. Il governo ha voglia di valutare questa rivoluzione con uno studio di fattibilità? Non ci sembra che al momento ci sia niente. E intanto si continuerà a sollevare allarmi, dove non è chiaro quanto siano endemici di una economia di mercato o voracità eccessiva (e sbagliata) dello Stato. Vincenzo Donvito, Aduc

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