Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Prevenzione influenza 2021-22

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 ottobre 2021

Tutti i bambini sani di età pari o superiore a 6 mesi dovrebbero essere vaccinati per l’influenza quest’autunno come migliore protezione contro l’influenza, soprattutto adesso che è stato ripristinato l’apprendimento in classe. Lo dicono gli infettivologi dell’American Academy of Pediatrics, firmatari di un documento di indirizzo sulla prevenzione dell’influenza per il 2021-22 appena pubblicato online su Pediatrics e accompagnato da una dettagliata relazione tecnica sugli studi a sostegno delle raccomandazioni. «Anche se le luci della ribalta in gran parte ancora puntate sulla pandemia di COVID-19, è importante ricordare che anche l’influenza è causata da un virus respiratorio altamente contagioso che può causare malattie gravi e persino la morte nei bambini» afferma Flor Munoz, professore associato di pediatria e malattie infettive al Baylor College of Medicine di Houston, Texas e coautrice sia del documento sia della relazione tecnica, sottolineando che il vaccino antinfluenzale è sicuro, efficace e può essere inoculato assieme ad altre vaccinazioni di routine e al vaccino COVID-19, che gli infettivologi dell’AAP raccomandano per tutti i bambini dai 12 anni in su, dato che è stato approvato dai 12 ai 17 anni e per gli adulti. Ma non solo: l’AAP raccomanda la vaccinazione antinfluenzale annuale in tutti i bambini di età pari o superiore a 6 mesi senza preferenze per un tipo specifico di vaccino; a seconda dell’età e dello stato di salute i bambini possono ricevere il vaccino antinfluenzale inattivato (IIV), per via intramuscolare, o quello attenuato (LAIV) in spray nasale. «Quest’anno sarà di importanza particolare tutelare la salute dei bambini, dato che è ormai noto che i letti ospedalieri e i servizi di emergenza si riempiono, anche oltre capacità, specie nelle comunità in cui la trasmissione di SARS-CoV-2 e altri virus respiratori è elevata» riprende Munoz. E conclude: «Ciò significa aumentare il più possibile il numero delle vaccinazioni sia di routine sia antinfluenzali, e assicurarsi che i bambini si lavino spesso le mani, indossino le mascherine a scuola e durante le attività di gruppo al chiuso e mantengano un opportuno distanziamento». (fonte Doctor33)

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