Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 4 ottobre 2021

Pictet Asset Management: dal 7 ottobre gli eventi tornano in presenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Torna in presenza il ciclo di incontri organizzati da Pictet AM Italia: prenderà il via il prossimo 7 ottobre, con la prima tappa di Parma, il Roadshow Autunnale 2021 di Pictet Asset Management Italia. Diciannove appuntamenti, da Nord a Sud, per ritrovare una nuova socialità. Con il graduale ritorno alla normalità si apre un momento storico di grandi cambiamenti e opportunità ma, allo stesso tempo, di eventuali rischi: obiettivo di questo prossimo ciclo di conferenze sarà, appunto, quello di riflettere sugli insegnamenti che i lunghi mesi di pandemia ci hanno lasciato e sugli strumenti necessari per costruire un “Nuovo Umanesimo”, che ponga al centro l’essere umano, i suoi bisogni e il suo desiderio di autorealizzazione. Gli appuntamenti, rivolti agli operatori professionali, avranno inizio alle ore 14:00. La partecipazione è gratuita ma, per ragioni organizzative, a numero limitato: è dunque necessario iscriversi online attraverso il sito web Pictet. I rappresentanti della Direzione Commerciale di Pictet Asset Management Italia indagheranno il cambiamento in atto nelle abitudini, nei consumi e nei valori delle persone, per cercare di individuare le future opportunità ad esso connesse. Insieme a loro, il team di Investment Advisory delineerà lo scenario macroeconomico e le prospettive per i mercati finanziari.

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Ci scrivono dalla scuola: “Il vero problema è la mancanza di docenti di sostegno”

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

“Nell’istituto comprensivo dove insegno, ci sono circa 50 ragazzi con disabilità grave con 18 ore sostegno, e la scuola ha solo solo circa 10 docenti specializzati nella materia. ANCORA OGGI A OTTOBRE CI SONO BAMBINI CHE SONO LASCIATI ALLO SBARAGLIO SENZA DOCENTI. Quello che mi demoralizza è la burocrazia italiana, che non da la possibilità ai giovani di specializzarsi in un settore che si trova in grossissime difficoltà. SOFFOCA LE PICCOLE CHANCE CON INFINITI E COMPLICATISSIMI CONCORSI solo per poter accedere al corso di specializzazione. E, una volta raggiunto il traguardo, questi giovani aspiranti docenti devono trovarsi davanti a muri di scartoffie burocratiche alte come i grattacieli”.

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Teatro: Tutto sua madre

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Roma Dal 5 al 10 ottobre Teatro Quirino Tutto sua madre, spettacolo tratto da “Les garçons et Guillaume, à table!” di Guillaume Gallienne, diretto da Roberto Piana e interpretato da Gianluca Ferrato.Un esilarante, sottile, profondo monologo, talmente ricco di personaggi da sembrare una commedia. Tutti i personaggi, sono interpretati da un unico attore in una sorta di girandola da trasformista della parola e della voce. Un testo nel quale si ride tanto, si fanno le dovute riflessioni sui condizionamenti familiari e si capisce come qualsiasi (ri)nascita, sia provvidenziale, auspicabile o addirittura necessaria, anche quando si tratta di un coming-out al contrario. Quello di Guillaume, il protagonista della storia.Il protagonista inviso al padre e ai fratelli, si ritroverà così ad imitare e a far vivere tutte le donne che ha immaginato o conosciuto, diventando via via la Principessa Sissi, l’Arciduchessa Sofia, una perfetta ballerina andalusa, sua nonna, sua zia. Insomma ogni donna che osserva o che ammira. Ma più di ogni altra cosa, si trova a compiacere e a idolatrare sua madre, alla quale vuole dimostrare di essere unico. In questa perenne ricerca, Guillaume prova lui stesso a diventare la madre in ogni sua sfumatura, in ogni sua caratteristica; per questo la famiglia lo considera effeminato.Nonostante trucchi e moine, crisi d’identità, principesse e svolazzi, esilaranti malintesi, la sua vera natura emerge in una sorta, appunto, di coming-out all’incontrario. La storia prende una piega bizzarra e imprevedibile, che lo condurrà finalmente ad incontrare una ragazza, la “sua” ragazza con cui scoprire finalmente la possibilità di avere un amore…diverso. E reale, quello che lui ha sempre desiderato.Lo spettacolo è soprattutto la storia di un ragazzo e poi di un uomo che, attraverso peripezie e avventure, cerca di affermare la propria eterosessualità in una famiglia che, invece, lo aveva già ampiamente catalogato come omosessuale.Scritto, e rappresentato nel 2012 da Guillaume Gallienne, attore e regista di punta della Comédie Française, la pièce ha avuto a Parigi uno straordinario successo, una quantità enorme di repliche e successivamente, con il titolo “Tutto sua madre”, una versione cinematografica del 2014 che ha fatto man bassa di César.È questa la prima volta in assoluto che lo spettacolo viene tradotto e presentato in Italia con una produzione che si avvale dell’interpretazione di Gianluca Ferrato, la traduzione di Anna D’Elia, l’adattamento drammaturgico di Tobia Rossi e la regia di Roberto Piana. Dal martedì al sabato ore 21; domenica ore 17 BIGLIETTI interi € 20,00 ridotti € 15,00 BIGLIETTERIA via delle Vergini angolo via Minghetti

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Nasce Prohibito – The new way of mixing

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Si è tenuta a Firenze, nell’ambito della sesta edizione della Florence Cocktail Week, la presentazione di Prohibito – The new way of mixing, nuovo brand di Bevande Futuriste, nuova esclusiva mixability frutto di un lavoro di due anni e di una stretta collaborazione con i migliori bartender italiani. Sette mix di frutta, due sciroppi zuccherini, tre sciroppi premium Made in Puglia, una base madre con 15 essenze, uno sciroppo al burro, il Tiki Batter. Questa la squadra di prodotti presentata presso Ditta Artigianale da Samuele Ambrosi del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso, da Gianni Zottola, esperto di miscelazione Tiki e Tropical e dal brand ambassador Prohibito, Gianluca Fraccascia. Un nome, Prohibito, che strizza l’occhio ai mitici anni Trenta, quelli del proibizionismo americano, che oggi parla la lingua dei drink più attuali, ma anche quelli del futuro. Prohibito rappresenta il fascino di poter sperimentare, innovare e personalizzare con pochi semplici gesti alla portata di tutti. Sette prodotti natural fruit for mix, con fino al 90% di pura frutta, ingredienti naturali e senza coloranti, ideali per cocktail, frozen drink, granite e frullati. Gusti che spaziano dal mirtillo nero alla pesca, dalla fragola alla melagrana, dal frutto della passione al cocco e al lampone. Due gli sciroppi zuccherini naturali, ideali per per dare un tocco di sana dolcezza a drink e cocktail, uno di agave biologico, con un basso indice glicemico e uno di zucchero invertito che, grazie all’enzima invertasi ha un potere dolcificante maggiore rispetto allo zucchero semplice. Sciroppi con ingredienti ricercati, espressione delle migliori eccellenze regionali italiane. Si parte con tre gusti premium Made in Puglia esclusivi, ideali per rivisitazioni di classici e garnish per la ristorazione. Lo sciroppo di cipolla rossa di Acquaviva, presidio Slow Food, coltivata in modo naturale nel rispetto della tradizione antica di Acquaviva delle Fonti. Lo sciroppo di mandorla di Toritto, presidio Slow Food della Murgia, zona in cui prendono vita varie cultivar autoctone delle migliori qualità. Infine, lo sciroppo di vino Primitivo IGT Puglia: di origine perse nella notte dei tempi e di provenienza certificata, è il vino primitivo che esprime al meglio la regione. Non manca una base madre da 500 ml, realizzata solo con ingredienti naturali, composto cremoso dal gusto neutro, utilizzato per la miscelazione di essenze nei cocktail. Con una base unica si può dar vita a innumerevoli combinazioni di gusti, mixando le essenze a proprio piacimento. Base madre che si accompagna a quindici essenze da 50 ml con tappo contagocce e nebulizzatore spray. Una selezione di botaniche ad altissima concentrazione, senza antiossidanti e 100% naturali con i gusti vaniglia, rabarbaro, zenzero, fiori di sambuco, violetta, cannella, bergamotto, mandarino, anice stellato, chinotto, cardamomo, ginepro, rosmarino, lime e chiodi di garofano. Le essenze della linea Prohibito sono delle vere e proprie eau de parfum naturali per aromatizzare i drink e per profumare l’atmosfera. In Prohibito grande l’innovazione giocata dal Tiki Batter, uno sciroppo al burro, prodotto naturale nato con lo scopo di aumentare la complessità gustativa e la succulenza di un cocktail. Ideale per l’alta miscelazione, il Tiki Batter è a tutti gli effetti una nuova frontiera esperienziale, che ha come precursori i guru del mondo Tiki, che utilizzavano proprio il burro nelle loro preparazioni afrodisiache.Bevande Futuriste nasce nel 2014 a Treviso, dopo due anni di ricerca e sviluppo sullo studio dei consumi fuori casa sulla donna di oggi, moderna e futurista. Tre soci: Alessandro Angelon, Elena Ceschelli e Alberto Zamuner, uniti da amicizia e amore per il bello in ogni cosa, con una forte esperienza nel food and beverage. Sei le linee di prodotto a cui si aggiunge Prohibito: il DiFrutta Bio, il succo di frutta bello, buono e anche bio; i succhi di pura frutta biologica T.V.Bio Smoothie; la linea Cortese, sodate premium per il bartender professionista; ama_tè, i bio ice tea da vero infuso di foglie di tè verde; Originale bio 1959, le bibite frizzanti della tradizione italiana e la nuova linea Amatisana. La missione è scritta nel manifesto Futurista l’Elogio alla Bellezza: i valori del bello per una qualità di vita migliore attraverso un assortimento di bevande naturali e bio, buone, sane, belle, assolutamente poco zuccherate. La frutta, accuratamente scelta e raccolta all’origine, è il punto di partenza, preferendo anche prodotti biologici, italiani e di provenienza controllata e certificata. Prodotti che non seguono le mode, ma propongono bellezza ed è da qui che nasce la denominazione di Futuristi, mossi da una voglia ardente di cambiare la staticità del mondo Ho.Re.Ca. tramite un gruppo di persone che divulga ogni giorno il verbo Futurista. In questi anni Bevande Futuriste hanno sostenuto il lavoro del bartender nel proporre cocktail unici e distintivi utilizzando il Made in Italy.

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Libri: “Progetto All-In”, per la prima volta un giallo scritto da 2 dodicenni

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Torino.Durante la fine del 2020, i nuovi lockdown e le lezioni in DAD, due ragazzini dodicenni, compagni di classe alle scuole medie di Villarbasse (Torino), invece che ammazzare il tempo giocando, come il resto dei loro coetanei. È così che Adriano ed Isotta hanno dato vita al giallo “Progetto All-in”. Adriano, appassionato di motorsport, è un pilota Kart di un campionato nazionale, di difesa personale, di storia (la sua materia preferita), di spionaggio (fan di molte serie TV e film) e di soft-air. Isotta, la sua “socia”, amica e compagna di classe, appassionata di karate (è una agonista), di equitazione monta americana e di spionaggio (anche lei fan di molte serie TV e film). Insieme i 2 hanno deciso di scrivere a 4 mani un romanzo in cui confluiscono tutte le loro passioni, elaborando una scaletta interessante e facendolo diventare un bellissimo romanzo. Avvincente, avventuroso, in cui non manca mai l’ironia, e in cui non possono mancare le ispirazioni ai grandi successi della produzione editoriale e cinematografica. E per chi conosce i 2 giovani intraprendenti autori riconosce naturalmente anche una buona dose di autobiografia dei personaggi principali. Altri personaggi sono poi ispirati ad amici, compagni di scuola o personaggi famosi più o meno simpatici ai giovanissimi autori. Adriano e Isotta poi non si sono fatti mancare niente per arricchire questo romanzo: una copertina accattivante, illustrazioni fatte a mano all’inizio dei capitoli, una specie di “locandina” per ogni capitolo, una colonna sonora originale composta per il romanzo, i social media, il merchandising (con magliette a tema) e addirittura un video concorso sul sito del romanzo a cui sono invitati a partecipare i lettori. E come tutte le più grandi serie il finale lascia aperta la possibilità di prossimi titoli legati a questo primo romanzo. Progetto All-In è già disponibile online in formati, ebook, copertina morbida e copertina rigida, e si può acquistarlo sia dal sito dedicato http://www.progettoallin.com che direttamente dal più famoso Amazon, alla pagina http://www.amazon.it/Progetto-All-Adriano-Roggero-ebook/dp/B0987X6C5L. Adriano e Isotta, come ogni buon autore dell’era moderna, sono anche molto attivi nella promozione del libro e nelle presentazioni e sono disponibili a concedere interviste.

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Il danno scolastico di Paola Mastrocola – Luca Ricolfi

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

La scuola progressista come macchina della disuguaglianza collana i Fari, pp. 176, 17 euro. In libreria dal 14 ottobre. Due autori best seller per la prima volta insieme, per denunciare a due voci il paradossale e tragico errore (o abbaglio?) della scuola democratica, che, per salvare chi non ce la fa, di fatto lo annega. Due voci, di cui una lancia un’ipotesi e l’altra la raccoglie, provandola con la forza dei dati, testandola con modelli matematici e arrivando alla conferma. Sì, è così: una scuola di cattiva qualità allarga il solco fra ceti alti e ceti bassi. Un disastro, di cui rendere conto e chiedere scusa, ai ragazzi e alle loro famiglie. Questo libro è un j’accuse, accorato e dolente. È un grido d’allarme che i due autori hanno lanciato più volte nei loro libri, in questi anni. Un grido sempre andato perso, ma doveroso, e ora più che mai disperato. Perché non c’è più tempo. Ma anche perché proprio questo tempo sospeso e minaccioso, in cui ci troviamo ora a navigare, è forse il più adatto per scardinare vecchi schemi ideologici e provare a cambiare tutto.

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Terza edizione del Concorso YouSchool

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Venezia. Fondazione M9 – Museo del ‘900 torna tra i banchi di scuola, fra studenti e professori, per lanciare la terza edizione del Concorso YouSchool, nato in seno a Fondazione di Venezia e con la Media Partnership di Rai Scuola e Rai Cultura. Il progetto è rivolto alle classi III, IV e V degli Istituti di Istruzione Secondaria di II grado di tutt’Italia, chiamate a confrontarsi e lavorare sui temi urgenti dell’inclusione sociale e della parità di genere fissati dall’Agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. Il Concorso intende accompagnare i giovani a prendere coscienza delle situazioni e delle forme di emarginazione e pregiudizio nella società, incoraggiandoli a individuare strade percorribili per favorire l’inclusione sociale. A questo scopo YouSchool propone ai giovani che risponderanno alla chiamata di “raccontare storie contemporanee che partano dall’osservazione di situazioni di marginalità, pregiudizio e isolamento sociale, per farne una riflessione critica e trovare azioni possibili atte al miglioramento della società in cui vivono, in linea con gli obiettivi definiti dall’Onu in materia di inclusione sociale”. Ciascuna classe partecipante dovrà realizzare un breve video sulla “promozione dell’inclusione sociale, economica e politica di tutti, a prescindere da età, sesso, disabilità, etnia, origine, religione, stato economico” (goal 10.2 dell’Agenda 2030) secondo uno dei seguenti percorsi a scelta: v Percorso 1 – apertura e integrazione di tutti gli individui, fragili e con disabilità; v Percorso 2 – parità di genere nell’istruzione, nella partecipazione e nella leadership, la violenza di genere; v Percorso 3 – etnia, origine, religione: le diversità di tipo culturale e sociale. Le iscrizioni sono aperte alla singola classe con il coordinamento di 1/3 docenti. Le classi approfondiranno i temi oggetto del concorso con il supporto di M9 che metterà a disposizione tre video-interviste (fruibili in modalità asincrona da metà novembre 2021), in cui il direttore scientifico del museo Luca Molinari dialogherà con tre testimonial d’eccezione portavoce di YouSchool 2021: Sammy Basso, la giornalista Marianna Aprile e la fondatrice della Onlus “Mamme per la Pelle” Gabriella Nobile. Oltre a queste video-interviste sarà messo a disposizione delle classi un video tutorial in cui esperti di tecniche di comunicazione daranno agli studenti utili suggerimenti di regia.

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Scuola: Rinnovo contratto e aumento stipendi

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Sul rinnovo contrattuale, il ministro dell’Istruzione parla di una partita tutta ancora aperta e che coinvolge diversi “attori”, anche a livello di Esecutivo. “Sto lavorando su questo – ha spiegato il professore Patrizio Bianchi – e mi sto facendo portatore della dignità di tutta la scuola. Dopodiché siamo perfettamente consci che la mia attività propria è l’atto di indirizzo, mentre la parte contrattuale deve coinvolgere il Governo nel suo insieme”. Ma di quali aumenti stiamo parlando. Sempre la stampa specialistica fa il punto della situazione: i primi conteggi dei tecnici del governo e dei sindacati di categoria, risalenti allo scorso maggio, prevedono un incremento del 4,07% della retribuzione pari a circa 107 euro medi mensili. A cui però bisogna sottrarre i 575 milioni utilizzati per pagare l’indennità di vacanza contrattuale, l’elemento perequativo (risulta coinvolto circa il 40% del personale, soprattutto della scuola), e i trattamenti accessori del personale militare e di polizia e vigili del fuoco. Considerano questi aspetti, l’incremento ad oggi per il personale scolastico, come per tutti il comparto pubblico, sarebbe di poco superiore a quello dell’ultimo rinnovo contrattuale, quindi sotto anche la soglia dei 100 euro considerata da tutti il minimo sindacale. Una eventualità che non può trovare d’accordo il sindacato.A questo proposito, il Rapporto Ocse 2021 sull’istruzione, appena pubblicato, riporta che tra il 2005 e il 2020, nei Paesi dell’Ocse gli stipendi tabellari degli insegnanti con 15 anni di esperienza e con le qualifiche più diffuse sono aumentati dal 2 % al 3 % ai livelli di istruzione primaria e secondaria di primo e secondo grado a indirizzo generale e l’andamento positivo si è registrato nonostante un calo degli stipendi seguito alla crisi finanziaria del 2008. Invece, in Italia gli stipendi degli insegnanti che operano agli stessi livelli scolastici si sono ridotti del 5 %. Secondo l’Anief, serve un impegno economico importante. Ancora di più perché tra il 2009 e il 2015 gli stipendi degli insegnanti e del personale Ata sono stati congelati e il 2013 è addirittura scomparso dalla ricostruzione di carriera. Come continua a non esservi traccia di valorizzazione del personale con forme di carriera reali e indennità di rischio biologico mai attivate. È bene, quindi, che il confronto con l’Arana riparta da qui.

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Cure primarie, no ai medici di famiglia dipendenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

Le Case di Comunità non possono essere l’unica forma in cui si esprime la medicina di famiglia: ove venissero realizzate – con i medici dentro, come dice il Piano di Ripresa e Resilienza- gli studi attuali devono sopravvivere. L’offerta di 2 mila nuove strutture attrezzate deve essere integrativa e non sostitutiva dello studio “micro” attuale e, come professionista, il Mmg è il solo che può condurre le “case”, coordinando il personale e indirizzandone gli sforzi nell’interesse dell’assistito. Ma da convenzionato scelto dal paziente, non da dipendente. l messaggio arriva dalla proposta della Fimmg di riforma delle cure primarie: una risposta al documento delle Regioni che chiede il passaggio a dipendenza. Nel contro-documento il sindacato più rappresentativo dei medici di famiglia spiega perché la formula ideale resta la convenzione. Fimmg parte da due presupposti: tutti i medici, nessuno escluso, si sono fatti carico della risposta alla pandemia da Covid-19 e oggi pongono con l’Ordine il tema della “questione medica” posto dagli ordini: il camice dev’essere responsabile di prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, va valorizzato per le competenze che ha, e se in organico ci sono pochi medici l’Asl non deve rispondere con contratti precari. Come il documento delle regioni, il testo Fnom sulla “questione medica” riconosce però un’inadeguatezza della medicina territoriale, e da qui si parte: la “malattia” individuata c’è ma non si cura con il contratto di dipendenza. I medici di famiglia con i loro 60 mila studi espletano ogni anno il 97,4% delle prestazioni di primo livello, i pronti soccorso il 2,6% restante – 513 milioni contro 14 – ma costano meno dell’ospedale. Davvero li si vuole portare a dipendenza? In realtà dal 1978 poco è stato fatto per adeguare le convenzioni ai bisogni demografici. La parte pubblica ha tenuto il grosso dello stipendio ancorato alla quota nazionale, e le regioni hanno limitato le prospettive di categoria stabilendo dei tetti per gli incentivi alle “novità”: non si possono istituire gruppi per più del 12% della popolazione, reti per più del 9%; e ancora, i soldi per l’infermiere ci sono per un numero di medici che copre massimo l’8% dei residenti, gli incentivi bastano a coprire il 40% dei collaboratori. L’attuale rapporto convenzionale, basato sulla scelta del cittadino, non è in contraddizione con gli obiettivi di efficienza del Ssn; al contrario, ingessare il medico in rigide strutture dipartimentali non favorisce cure più “umane”, ma ingigantisce un già ridondante apparato tecnico strutturale, e fa mediare da strutture “anonimizzanti” il rapporto medico-paziente. Tra mercato ed ente pubblico c’è una terza via, il “professionalismo”, i medici di famiglia – professionisti “liberi” – hanno alle spalle un sapere specifico, si pongono obiettivi etici, per perseguire i quali devono avere margini di autonomia, adattano le proprie caratteristiche alle richieste dei cittadini, le attività – anche le più complesse – alla demografia. Da qui nasce la prossimità degli studi, per natura vicini al paziente, la loro capillarità, cioè l’essere tanti o meno in relazione alle caratteristiche di un’area geografica. Fimmg parla di medici della complessità “a minor impronta carbonica”, sostenibili, mentre la casa di comunità -un quasi- ospedale- potrebbe per paradosso peggiorare l’accesso e la velocità di alcune risposte al paziente. Per migliorarsi l’unica via è l’associazionismo: concordare con le regioni aggregazioni calibrate ai bisogni della popolazione, le reti dove quest’ultima è sparsa, i gruppi nelle aree a maggior densità. A disposizione di una medicina di famiglia associata vanno messi strumenti informatici e personale.E il contratto? Nella forma può ben restare la convenzione per ogni Mmg, ma gli obiettivi dell’attività si rinnovano: a prevenzione, presa in carico delle cronicità, gestione dell’acuzie non complicata, si affiancano definitivamente assistenza domiciliare e residenziale, sorveglianza epidemiologica – specie antipandemica – e diagnosi di primo livello. L’offerta di cure avverrà nel contesto dei “microteam” con infermiere, collaboratore di studio, assistente sociale, e si espleterà attraverso medicine organizzate in gruppo, a rete o single secondo i bisogni demo-geografici. Resterebbero le Aft, le aggregazioni funzionali formate da medici di assistenza primaria e continuità assistenziale, questi ultimi organizzati su fasce diurne o notturne in base alle esigenze regionali, e i medici di tali aggregazioni afferirebbero alcune ore/settimana alle case di comunità dove si offriranno pure prelievi, prenotazioni, prestazioni riabilitative, esami, colloqui con équipe domiciliari. Le case saranno un po’ una versione a “passo lungo” degli studi ordinari i quali a loro volta, potenziati, continueranno ad esistere e a collegarsi con esse anche informaticamente per gestire pazienti e pratiche. Lo stipendio dovrebbe cambiare: a una quota capitaria nazionale legata ad un impegno standard organizzativo se ne sostituirà una variabile regionale legata al soddisfacimento di indicatori di processo (ADI erogata, progetti Asl partecipati), di esito (pazienti vaccinati, screening fatti effettuare) e relativi ad altri temi (audit, farmacovigilanza). Tale retribuzione presuppone un rendiconto al dettaglio del lavoro svolto.Infine, Fimmg chiede la trasformazione del tirocinio da osservazionale in contratto di formazione lavoro tutorato con graduale acquisizione di responsabilità ed autonomia e parificazione dell’entità ella borsa a quella del medico specializzando. E chiede un periodo di formazione pre-laurea e docenti presi dalla professione… Tutte cose di cui si tace -rileva- negli attuali disegni di legge a favore della specializzazione in Medicina di comunità. By Mauro Miserendino fonte: Doctor33

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Covid-19, infezioni in soggetti vaccinati rare ma possibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

In uno studio pubblicato su Lancet Infectious Diseases, i ricercatori della Yale School of Medicine hanno esaminato le infezioni da Covid-19 “breakthrough”, ovvero che si verificano in persone completamente vaccinate. «Negli Stati Uniti, la pandemia di Covid-19 è iniziata 18 mesi fa. Nel dicembre 2020 sono iniziate le vaccinazioni, che hanno notevolmente ridotto il tasso di infezione, ma sono state comunque osservate infezioni, sebbene rare, in individui completamente vaccinati» spiega Prerak Juthani, primo nome dello studio.I ricercatori hanno esaminato i dati riguardanti 969 pazienti, che sono risultati positivi a Sars-CoV-2, ricoverati tra marzo e luglio 2021 e inclusi nel database Yale New Haven Health. Dei 969 pazienti, 54 erano completamente vaccinati al momento del ricovero o dell’insorgenza dei sintomi. Di questi 54 individui, 14 hanno avuto malattia grave e quattro hanno avuto necessità di un ricovero nell’unità di terapia intensiva. L’analisi dei dati ha mostrato che la maggior parte delle infezioni breakthrough più gravi si sono presentate in anziani con un’età media pari a 80,5 anni, e che presentavano altri fattori di rischio, quali obesità o diabete. «Quando abbiamo iniziato ad analizzare i dati dei 14 pazienti completamente vaccinati che avevano una patologia grave, abbiamo notato che queste persone tendevano ad essere più anziane e con più comorbilità. Stiamo lavorando per comprendere meglio quali ulteriori fattori possano essere coinvolti nello sviluppo di gravi infezioni da Covid-19 dopo la vaccinazione, in modo da poter identificare strategie per prevenire questi casi in futuro nella popolazione» afferma Juthani. I ricercatori sottolineano che, anche se questo studio si è concentrato sulle infezioni breakthrough, è importante notare che oltre il 94% dei pazienti ricoverati non era stato completamente vaccinato al momento del ricovero, e che i loro dati confermano ancora una volta che i vaccini sono estremamente efficaci. (fonte: Farmacista33)

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Dynabook: le previsioni per l’ed-tech del futuro

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

La pandemia ha influenzato ogni aspetto dell’educazione, dalla scuola primaria fino all’università. Nonostante molti Paesi abbiano visto gli studenti tornare in classe dopo periodi di chiusura, l’ultimo anno di lezioni online ha messo in luce la necessità di sviluppare un’adeguata ed-tech che possa essere utilizzata efficacemente sia a scuola sia a casa. Secondo la ricerca realizzata da Dynabook, quest’anno quasi due terzi dei responsabili IT nell’istruzione aumenteranno i propri budget IT.Nonostante molti istituti scolastici, a causa delle chiusure nazionali, siano passati alla didattica a distanza, studenti e insegnanti sono stati in grado di continuare a studiare e insegnare con l’aiuto di soluzioni digitali. Questo ha naturalmente avuto un impatto sull’IT e sulle relative priorità. La ricerca Dynabook ha rivelato infatti che le soluzioni basate su cloud (53%), supporto e assistenza IT da remoto così come le infrastrutture di cybersecurity (49%) sono le principali priorità per gli amministratori IT in ambito education. Inoltre, la sicurezza ha registrato il maggior incremento, con l’84% dei decisori IT che la considerano più importante rispetto a prima della pandemia da COVID-19, mentre il 75% delle organizzazioni ha indicato le piattaforme cloud come priorità principale.Se un quinto delle aziende considera la sicurezza come il requisito irrinunciabile per l’acquisto di nuovi computer portatili, gli istituti scolastici sono invece alla ricerca di dispositivi che possano rispondere pienamente a un’esperienza di apprendimento o insegnamento ottimizzata, che si tratti di potenza, archiviazione e memoria elevate o di un design robusto per resistere agli urti e ai danni che potrebbero accadere durante la routine scolastica.

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Allevamento intensivo e allevamento biologico

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 ottobre 2021

In sintesi il nuovo documento dei Medici per l’Ambiente. L’allevamento intensivo inquina terra, acqua e aria e genera innumerevoli altri danni: deforestazione, promozione dello sviluppo di prodotti OGM in agricoltura, perdita di biodiversità, sviluppo di zoonosi, concorso all’antibiotico resistenza. Oggi una nuova consapevolezza globale pone alla coscienza del consumatore anche la ‘questione animale’ in merito al loro benessere e alla copertura dei fabbisogni alimentari nel mondo. La nostra dieta deve cambiare per diventare più sana, per mettere fine alla fame nel mondo, per salvare il Pianeta e per dare dignità e benessere al mondo animale. In questo panorama, la scelta produttiva del biologico anche in zootecnia, è un grande progetto sostenuto e voluto dalla maggioranza dei cittadini europei, che vogliono un futuro sostenibile e più giusto. ISDE ha voluto dare il suo contributo al dibattito sul Green Deal Europeo con una ricerca che, nel confrontare l’allevamento intensivo con quello biologico, interroga il mondo produttivo, quello dei consumatori e quello politico\istituzionale e chiede, documentandone l’urgenza, che il progetto europeo di trasformazione del modello di sviluppo agricolo sia effettivamente realizzato. Il biologico non deve essere greenwashing, ma deve diventare un cambio di paradigma affinché niente sia più come prima. Il documento è reperibile al link: Position Paper Allevamento intensivo e allevamento biologico.

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