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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Parigi mostra “Leonor Fini. Memorie triestine”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2021

Parigi fino al 4 novembre 2021 50 Rue de Varenne la mostra curata da Marianna Accerboni dopo il successo di pubblico e di critica presso il Polo museale del Magazzino 26 • Porto Vecchio di Trieste l’Istituto italiano di cultura di Parigi in collaborazione con PromoTurismoFVG accoglierà la mostra multimediale di pittura, musica e percezione olfattiva, che indaga per la prima volta in Francia la personalità e l’arte della grande pittrice triestina e inaugura il ciclo Insaisissable Trieste dedicato alla città giuliana e alla sua cultura. A 25 anni dalla morte di Leonor Fini, pittrice surrealista, ma anche costumista, scenografa, illustratrice e scrittrice di fama e frequentazioni internazionali, la mostra intitolata Leonor Fini. Memorie triestine, propone una rilettura del tutto inedita della personalità e della creatività dell’artista (Buenos Aires 1907 – Parigi 1996), analizzando il suo intenso e fondamentale rapporto con la città d’origine della madre. Trieste appunto, dove Malvina Braun condusse la figlia all’età di un anno e dove Leonor si formò sul piano artistico culturale e su quello umano e personale fino all’età di circa vent’anni, rimanendovi sempre molto legata.Grazie a una ricca sequenza di testimonianze per la maggior parte inedite e rare (disegni, dipinti, acquerelli, incisioni di Leonor, porcellane decorate e bozzetti per le stesse, documenti, libri, affiche, lettere, foto, video interviste) l’esposizione rivela oltre al risvolto più intimo e privato della Fini, anche un approfondimento sul clima culturale della Trieste del Novecento. Una città allora avanzatissima e cosmopolita, sospesa tra pensiero mitteleuropeo e suggestioni italiane, dove Leonor visse nella casa materna, sempre in compagnia di un gatto, che sarebbe divenuto poi il leitmotiv principe della sua arte. La sua personalità si formò così a stretto contatto con quel colto milieu internazionale e d’avanguardia che connotava la città all’epoca, nel cui contesto la giovane pittrice ebbe modo di frequentare assiduamente personaggi triestini suoi coetanei, che sarebbero divenuti famosi a livello mondiale. Tra questi, per esempio, il famoso critico, estetologo e artista Gillo Dorfles, il pittore Arturo Nathan, accanto a Italo Svevo e Umberto Saba.

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