Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 11 ottobre 2021

“Tu puoi cambiare il mondo” di Adriano Affaticati

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

I giovani appartenenti alla generazione dei millennials si presentano oggi all’attenzione dei media come degli attivi sostenitori dell’etica e dell’autenticità della moda verso i cambiamenti climatici. Lo è stata e continua ad esserla Greta Thunberg impegnandosi nella battaglia planetaria contro gli innumerevoli disastri ambientali resi più drammatici da alcuni anni a questa parte. Oggi si aggiunge, e non è il solo per fortuna, il giovane Adriano nel tentativo di capire e spiegare i comportamenti umani a fronte di una società malata dove la giustizia e la verità si rendono spesso conflittuali con la concretezza della vita. Diciamo pure che quando si è giovani si nutrono degli ideali, dei forti entusiasmi e anche una grande voglia di lasciare una traccia di sé frutto di letture, di riflessioni, di conversari con gli amici e lo è ancora di più per i giovani nati in questo XXI secolo, vivendo in un’epoca molto travagliata dal punto di vista economico, sociale e d’identità etica e culturale. Ad essi spetta il compito di capire e trovare i possibili antidoti alle nostre miserabili repliche di meschinità e di vippismo, di intolleranza e di potere per amare di più, perché amare significa uscire dalla nostra egocentrica danza che nutre le nostre egocentriche Star alternative e vedere i bisogni dell’altro così come veramente sono. Ma per farlo dovremmo oggi accettare di toccare, di capire e di abbracciare l’entità della nostra sconfitta fino in fondo, comprenderne le ragioni e da lì trovare le idee per salvarci. E questo libro, chiosando l’autore, “è ricco di ispirazione. E’ un viaggio nel mondo, attraverso le persone che lo costituiscono, i loro modi di essere e i rapporti che si creano tra di loro. Ipotizza soluzioni e ne immagina i risultati, mettendo sempre al primo posto il sogno di un mondo migliore e che spera un giorno di vederlo realizzato.” Il libro è edito da “Europa Edizioni” collana “Fare mondi” 180 pagine euro 13,90. (Riccardo Alfonso)

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MIO ITALIA, Movimento Imprese Ospitalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Lettera aperta di Paolo Bianchini, Presidente Nazionale Mio Italia al ministro Cingolani. in rappresentanza dell’associazione di categoria MIO Italia, scriviamo questa lettera solo all’indomani delle elezioni, perché il nostro comparto – costituito da ristoranti, bar, pizzerie, pub e cocktail bar – è stanco di essere strumentalizzato e di fungere da capro espiatorio.Il Centro studi di MIO Italia, per mezzo di un sondaggio effettuato su migliaia di associati, ha analizzato l’incidenza percentuale media delle forniture di gas ed energia elettrica sul fatturato dei piccoli imprenditori del comparto Horeca. Ebbene, le bollette di gas e luce gravano per il 9% sui bar e per il 4,5% sui ristoranti. Considerando gli aumenti previsti, queste percentuali si alzeranno dal 9 al 12% per i bar e dal 4,5 al 6% per i ristoranti. Cifre importanti.Il consumo di energia elettrica della nostra categoria vale, su base nazionale, il 3,7% del totale (analisi dati Ispra 2017), rappresentando una fetta considerevole del fabbisogno energetico.È fin troppo facile prevedere, quindi, che il prospettato aumento delle bollette si trasformerà – inevitabilmente! – in un innalzamento generale dei prezzi al pubblico e/o in una perdita sui ricavi aziendali, andando a influenzare negativamente il mercato.A questo punto è chiaro come sia necessario intervenire, in tempi rapidi e in maniera incisiva, per risolvere la problematica. Le soluzioni finora prospettate dal Governo non saranno infatti sufficienti a scongiurare gli aumenti dei prezzi al dettaglio e le relative, negative, conseguenze. E non dobbiamo dimenticare che, nel “caro bollette”, sono coinvolte tutte le aziende della filiera Horeca. Il quadro d’insieme, quindi, già a tinte fosche, è destinato al peggioramento.Lo scorso anno MIO Italia consegnò al Governo una “Proposta di variazione dell’aliquota Iva nell’ambito delle attività di ristorazione”, chiedendo l’applicazione di quella al 5%, in modo che le piccole imprese potessero fronteggiare l’enorme perdita di fatturato, che poi abbiamo visto ammontare a decine di miliardi di euro.La nostra proposta di riduzione dell’aliquota è stata anche oggetto di una pubblicazione scientifica: Rita Franceschelli, Riflessioni a voce alta: ridurre le aliquote dell’imposta sul valore aggiunto per salvare “un posto a tavola” dalla pandemia, in “Diritto e Pratica tributaria” 4/2021.L’abbassamento dell’Iva al 5% è possibile per la ristorazione. In questo senso ci permettiamo di citare le normative comunitarie di riferimento: Direttiva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 e Direttiva 2009/47/CE del 5 maggio 2009. Vogliamo precisare che alla base della nostra richiesta di variazione dell’Iva, non c’è lo scopo di ridurre i prezzi al consumo, ma lo scongiurare il loro inevitabile aumento.

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Scuola: In Francia niente Green Pass e i contagi si riducono

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Adottare il distanziamento sempre, senza sé o ma. Rispettare tutte le regole sulla prevenzione da Covid. Senza però imporre il Green Pass ai lavoratori. È in queste condizioni che la Francia ha fatto riprendere le lezioni ai suoi alunni. I risultati sembrano dare ragione al Governo francese: dopo poche settimane dall’avvio delle lezioni del nuovo anno scolastico, i casi accertati di Covid19 risultano in riduzione. Tuttoscuola riporta che “come ogni venerdì, il Ministero della Pubblica Istruzione francese ha presentato il suo rapporto sullo stato della circolazione del Covid-19 nelle scuole. Il rapporto, pubblicato lo scorso venerdì 1° ottobre, rende noti i dati nazionali aggiornati al 30 settembre. Secondo quanto comunicato, la circolazione del Covid-19 nelle scuole francesi è in diminuzione”. In Italia, invece, dove si è imposto il Green Pass e non si è salvaguardato il distanziamento minimo, accalcando anche 25-30 alunni per classe, il numero di classi costrette alla quarantena e quindi al ritorno alla didattica a distanza è in crescita, con tutte le conseguenze che comporta sia per gli apprendimenti più difficoltosi sia per il ritorno alla mancata socializzazione.“Siamo sempre più convinti – dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che l’obbligo del Green Pass, oltre a rappresentare una imposizione illegittima e discriminante, abbia determinato un inganno generale, facendo illudere tutti che in questo modo il virus sarebbe stato lontano delle aule scolastiche. Sappiamo bene che non è così, ancora di più perché non è stato fatto nulla sul piano degli ambienti scolastici, con aule che in media non superano i 35-40 metri quadrati, e nemmeno sui tetti numerici degli alunni, visto che anche per l’anno in corso sono continuate a valere le disposizioni introdotte nel 2008 dall’allora ministra Mariastella Gelmini, con la Legge 133, per tagliare le sedi e il personale. Avere confermato quel quadro normativo, senza aver allargato le aule, anche nel tempo del Covid19, rappresenta un errore che costerà molto caro in termini di formazione dei giovani. Gli andamenti di chi ha fatto altre scelte, come la Francia, ora ce lo confermano”, conclude Pacifico.

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Scuola: In Italia manca la valorizzazione stipendiale degli insegnanti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Il sindacato è impaziente: la partita sul rinnovo contrattuale della scuola stavolta non potrà tradire i lavoratori, non ci si potrà fermare a poco più del 3% di aumento dell’ultimo contratto, scaduto da quasi tre anni. “Il ministro – ha detto Marcello Pacifico durante l’intervista alla testata specializzata – ha emanato delle linee guida per l’atto di indirizzo, aspettiamo la convocazione Aran. Noi come Anief abbiamo già pronta la nostra piattaforma, che prevede l’utilizzo di quelle risorse che il governo ha promesso nel Patto per la scuola di maggio siglato con le confederazioni, firmato dal ministro Bianchi su delega del premier Draghi. Nel Patto si è detto di mettere delle risorse aggiuntive per la scuola e valorizzare la professionalità del mondo della scuola”.L’Anief ha le idee chiare e chiederà “tre cose. Deve essere innanzitutto riconosciuta un’indennità di rischio biologico legata alla pandemia. Le vaccinazioni e le certificazioni verdi non hanno allontanato il rischio contagio, lo si vede dalle classi in quarantena. I rischi della didattica in presenza non sono stati annullati dalla vaccinazione né dall’obbligo del possesso del Green pass. Questo significa che quando si insegna nelle nostre scuole si può prendere il Covid. Il personale docente, come il personale medico, deve avere diritto a una specifica indennità di rischio Covid”. Secondo il presidente Anief i rischi professionali per la salute sono evidenti: sulla percentuale di indennizzo “se ne discuterà: diciamo almeno 10 euro al giorno e quindi 300 euro al mese”.Al tavolo di contrattazione, il sindacato autonomo rivendicherà pura “un’indennità di incarico: tutto il personale a tempo determinato, dopo tre anni di supplenza, deve avere un’indennità che deve essere inserita nel contratto, senza dover ricorrere al tribunale. Bisogna eliminare – continua Pacifico – tutte le differenze nel trattamento economico e giuridico tra precari e personale di ruolo”. Inoltre, visto che tre dipendenti della scuola su quattro sono donne “con percentuali che superano il 90% alla scuola primaria”, occorre “pensare ai problemi che possono avere le nostre donne insegnanti soprattutto legati alla mobilità” e quindi far cadere i “paletti della mobilità” per fare finalmente “coniugare la vita affettiva e familiare con il lavoro”. Parliamo del “vincolo dei tre anni e il vincolo riguardante le assegnazioni provvisorie: in Europa si parla tanto di favorire la mobilità transfrontaliera”.

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Convegno: Il valore del bello

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Roma 13 ottobre si terrà il convegno “IL VALORE DEL BELLO” organizzato da Sidief in collaborazione con Banca d’Italia, presso il Centro Carlo Azeglio Ciampi per l’educazione monetaria e finanziaria (via Nazionale, 190), dalle 9.00 alle 13.15. Nel corso dell’evento verrà analizzato il rapporto tra qualità e bellezza del patrimonio immobiliare e territoriale italiano e il suo valore, non solo economico ma sociale, ambientale e proiettato al futuro. La bellezza che non è solo legata allo straordinario passato del Paese, ma anche a un presente in cui operatori pubblici e privati scommettono e investono in arte e cultura, confermando la relazione virtuosa tra qualità dei progetti e tenuta degli investimenti. Dopo l’indirizzo di saluto di Alessandra Perrazzelli, Vice Direttrice Generale BANCA D’ITALIA, ci sarà la presentazione della ricerca “Il valore del bello” a cura di Mario Breglia, Presidente SIDIEF ed Ezio Micelli, Professore ordinario di Estimo e Valutazione economica del progetto Università IUAV di Venezia Seguirà la tavola rotonda su “Sostenibilità della bellezza, tra economia e società” a cui parteciperanno Ilaria Caprioglio, Sindaco di SAVONA, Fabrizio Di Lazzaro, Professore ordinario di Economia Aziendale Università LUISS GUIDO CARLI, Alessandra Oppio, Professore ordinario di Estimo POLITECNICO DI MILANO, Andrea Petrella, Consigliere presso il Servizio Struttura Economica BANCA D’ITALIA Successivamente ci sarà il panel di approfondimento su “Le esperienze positive sul territorio” con interventi di Manfredi Catella, Founder & Ceo COIMA, Alessandro Corte Rappis, Head of Asset Management & Letting Italy Northern Area GENERALI REAL ESTATE, Marco Di Luccio, Vice Direttore Generale Gestione e Sviluppo Beni FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, Giacomo di Thiene, Presidente ADSI Associazione Dimore Storiche Italiane, Paolo Gencarelli, Responsabile Immobiliare POSTE ITALIANE, Carola Giuseppetti, Consigliere e Direttore Generale SIDIEF, Giuseppe Lobalsamo, Responsabile Direzione Immobiliare GRUPPO UNIPOL, Stefano Mantella, Direttore Strategie Immobiliari e innovazione AGENZIA DEL DEMANIO, moderato da Luigi Donato, Capo Dipartimento Immobili e appalti BANCA D’ITALIA Seguirà la tavola rotonda su “Il futuro del bello tra storia, natura e cultura”, in cui interverranno Donatella Bianchi, Presidente WWF, giornalista, scrittrice e conduttrice televisiva, Giovanni Carbonara, Architetto e professore emerito di Restauro Architettonico LA SAPIENZA Università di Roma, Emilio Casalini, Progettista culturale, scrittore, conduttore televisivo, Cino Zucchi, CZA Cino Zucchi Architetti, moderata da Paolo Piccialli, Presidente Consiglio di Sorveglianza SIDIEF

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La concertazione sociale alla prova del metodo di governo Draghi

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Di Giuseppe Bianchi. Non ci sono elementi che facciano presumere cambiamenti nel metodo di governo Draghi che è la cifra del suo ampio consenso. Che è quello dell’ascolto, della registrazione delle altrui proposte, quelle dei partiti della sua maggioranza, per decidere la soluzione più praticabile, giudicata tale nell’interesse del Paese. Come intendere, allora, l’apertura di Draghi a forme di concertazione con le parti sociali per arrivare “ad una prospettiva economica condivisa”? Che ai partiti si aggiungeranno nuovi interlocutori dell’ascolto, considerato che i problemi da affrontare nel nuovo ciclo politico di riforme (pensioni, fisco, lavoro, P.A.) chiamano strettamente in causa interessi collettivi tutelati dalle parti sociali. Non un nuovo metodo di governo, ma l’allargamento della platea delle voci da ascoltare per allargare il minimo comune denominatore su cui costruire le decisioni, riducendo i condizionamenti delle posizioni più estreme mobilitate intorno a questioni di bandiera, come quota 100 e reddito di cittadinanza. Un più ampio spazio di manovra per un Governo legittimato nei confronti dei cittadini e delle istituzioni europee dal perseguimento di obiettivi dati in tema di sicurezza sanitaria e di ripresa economica.L’attuale situazione è oggettivamente diversa. Il tracciato politico è definito da un piano straordinario di risorse finanziarie (europee e nazionali) per rimettere il Paese su un percorso di crescita sostenuta e stabile, all’interno del quale tutte le istituzioni del Paese (pubbliche, private e della rappresentanza sociale) sono chiamate a riposizionarsi. C’è una transizione digitale e ambientale da gestire, a sostegno di un più avanzato modello di sviluppo che richiede politiche sociali di accompagnamento per evitare, come avvenuto nelle precedenti fasi di concertazione, che i costi del provvisorio risanamento ricadano ancora una volta sul mondo del lavoro, con la moderazione salariale che innescò un lungo periodo di bassa crescita della produttività e dei salari.Si può pertanto ritenere, senza per questo limitare arbitrariamente i contenuti della concertazione avviata, che il confronto avviato tra Governo e Parti sociali debba dare priorità alle tematiche dell’occupazione. La gestione delle esuberanze di personale create dalle ristrutturazioni produttive e la creazione delle competenze e delle istituzioni di accompagnamento al mercato del lavoro a favore della nuova occupazione. Si tratta di problemi per i quali le parti sociali hanno le competenze più appropriate, perché vissute direttamente, a cui aggiungere una strumentazione contrattuale la cui flessibilità meglio aderisce alla diversità delle situazioni settoriali e aziendali da governare. La concertazione avviata tra Governo e Parti sociali, come già detto, deve riservare centralità alle politiche del lavoro, che costituiscono un tassello fondamentale nel processo di transizione economica e sociale in atto. Si tratta di ridefinire i confini tra l’intervento regolatorio della legge che delimita l’area dell’intervento pubblico e la regolazione affidata alla contrattazione fra le parti sociali. Tenendo conto che già esiste una strumentazione contrattuale operativa, costituita dagli Enti bilaterali, dai Fondi settoriali previdenziali e sanitari, dalle esperienze diffuse di welfare aziendale e dalle varie attività di assistenza sociale che integrano l’azione delle istituzioni pubbliche.Una sfida per le parti sociali perché, pur nella diversità degli interessi rappresentati, ricompongano i rispettivi mondi oggi dispersi nella molteplicità delle rappresentanze in assetti più unitari e convergenti lungo un asse di obiettivi condivisi. Perdere questa sfida può portare ad una governabilità con una rappresentatività sempre più sbiadita. Il rilancio della concertazione sociale deve contenere tale rischio.

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RC auto: possibile stangata da 1,4 miliardi di euro

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

dopo il maxi aumento delle bollette e il caro benzina, presto gli italiani potrebbero dover fare i conti con un’altra stangata: quella RC auto. Secondo l’analisi di Facile.it, nei prossimi mesi il prezzo delle assicurazioni auto potrebbe aumentare di oltre il 10%, vale a dire, in media, circa 35-40 euro. Sarebbe, per le tasche degli automobilisti italiani, una stangata da oltre 1,4 miliardi di euro.Ad incidere sui prezzi, si legge nell’analisi, è l’aumento dei sinistri stradali; secondo dati ufficiali, la frequenza degli incidenti cumulata al secondo semestre 2021 è stata pari al 4,3%, il dato più alto registrato negli ultimi 18 mesi, equivalente al 23% in più rispetto a quello rilevato nello stesso periodo del 2020.L’aspettativa è che nei prossimi mesi i sinistri continuino a crescere e questo possa tradursi in un aumento dei premi RC auto anche perché l’incremento del traffico e dei veicoli in circolazione è evidente. A settembre 2021, secondo dati di settore, la percorrenza media delle autovetture è stata addirittura maggiore del 40% rispetto a quella rilevata a febbraio 2020.Sperando che la notizia sia di vostro interesse e possa trovare spazio sulla testata alleghiamo la relativa nota stampa e rimaniamo a disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

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Energia: prezzi alle stelle. I tempi sballati degli aiuti istituzionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

I prezzi dell’energia sono alle stelle. Elettricità +40%, gas +31%, benzina con record storici e prospettive ancor più nere visto che il prezzo del petrolio cresce a livello mondiale. Sui carburanti è rilevante, per esempio, il costo del metano: lo scorso gennaio il prezzo medio era 0,981 €/kg, oggi in alcuni distributori supera i 2 euro, il doppio: la scelta di un veicolo a metano, con costi di manutenzione elevati compensati dal basso costo del carburante, viene così penalizzata.I governi europei sono stati chiamati a sostenere i consumatori per evitare tracolli diretti e di tutte le attività connesse al consumo di energia. Le riunioni di Eurogruppo ed Ecofin, dove alcuni Stati avevano chiesto interventi più o meno dirigisti (riserva strategica comune di gas, con acquisti centralizzati), nonché una riforma del mercato dell’elettricità all’ingrosso, non hanno dato risultati. E’ di oggi una dichiarazione della commissaria europea all’Energia Kadri Simson: “Dopo una discesa durante l’ultimo decennio i prezzi dell’energia sono tornati a salire, e resteranno alti durante tutto l’inverno per poi scendere in primavera”. Un contesto in cui ogni Stato, per “l’oggi” è chiamato a fare da sé. E l’Italia è intervenuta con provvedimenti che, per gli ultime tre mesi dell’anno, quasi dimezzeranno gli aumenti di elettricità e gas; ma nessun provvedimento per la benzina. Questo mentre dalla Commissione ci dicono di tenere duro fino a primavera… che succederà in Italia dopo il trimestre di dimezzamento degli aumenti? Un inverno da incubo, proprio nella stagione in cui i consumi energetici sono maggiori, soprattutto nelle famiglie.In attesa che a livello europeo arrivino a qualche conclusione che, comunque, dovrà confrontarsi con la tempistica di applicazione rispetto al problema che è “l’oggi” e, soprattutto, che l’impostazione del Green deal di Ursula von der Leyen rischierebbe di sgretolarsi… siamo sicuri che i tempi, i modi e le quantità degli aiuti istituzionali nazionali italiani siano adeguati alle necessità? Ci sembra di no. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC http://www.aduc.it

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Conservazione staminali per uso autologo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

In Italia è possibile conservare le cellule staminali da sangue cordonale per uso autologo-dedicato al neonato o ad un consanguineo, come da decreto ministeriale del 18 novembre 2009, presso le banche di sangue placentare esistenti sul territorio nazionale, solo quando il nascituro o un suo consanguineo presenta, o al momento del parto o in epoca pregressa, una patologia per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche è clinicamente valido oppure quando nella famiglia c’è il rischio di una malattia geneticamente trasmissibile a futuri figli per la quale il trapianto è una pratica scientificamente appropriata, ma solo per 10 anni quando l’evidenza scientifica attesa l’utilizzo di cellule staminali entro i 23 anni e 5 mesi, perché questa discrepanza?Ad oggi la rete nazionale di biobanche dedicate alla conservazione di cellule staminali si trova in disequilibrio con le priorità messe in rilievo dal PNR 2021 – 2027 che indica come necessaria un’integrazione e collaborazione urgente tra il sistema pubblico e privato, evidenziata in tutto il programma per incrementare i nodi nazionali della rete di biobanche italiane e poter dunque fare da cardine indirizzando scelte terapeutiche, per il followup e il monitoraggio della terapia in una prospettiva di Medicina Personalizzata.Le biobanche, ad oggi sono ritenute uno stimolo importante per rafforzare la competitività ed il prestigio dei programmi di ricerca svolti a livello nazionale solo se collegate in rete con requisiti generali di competenza, controllo qualità e sistemi gestionali per garantire la conservazione e l’erogazione di materiali biologici e dati associati secondo livelli di qualità appropriati.La collaborazione pubblico-privato necessita di un urgente intervento normativo. Appare ormai improcrastinabile, dunque, per il legislatore italiano intervenire con una profonda riforma normativa del settore, affiancando alle strutture pubbliche accreditate, già da tempo operanti sul territorio nazionale, anche strutture private accreditate e certificate.La biobanca InScientiaFides accreditata FACT-NetCord (Netcord Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy), chiede una regolamentazione e una maggior tutela per salvaguardare il settore, garantendo al tempo stesso la tutela dei campioni biologici, delle cellule staminali e lo sviluppo della ricerca finalizzata alla medicina di precisione.

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È partita la prima missione di Promos Italia a Dubai in occasione dell’Esposizione Universale

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Coinvolge una decina di imprese del settore green economy di Pordenone-Udine, oltre che di Milano Monza Brianza Lodi e Ravenna. Le aziende partecipanti stanno prendendo parte in questi giorni a incontri d’affari con oltre 50 controparti selezionate alla fiera Wetex di Dubai, la più importante manifestazione regionale sul settore dell’ambiente ed energia.Per il Friuli, le aziende in questa prima missione sono Seltek e Carbon Compositi, entrambe impegnate nel dare soluzioni nel comparto ambiente.Si tratta infatti della prima iniziativa di un ciclo che Promos Italia organizzerà entro la fine dell’anno. Entro dicembre, infatti, l’agenzia speciale del Sistema camerale italiano, con uffici anche nell’ente camerale Pn-Ud, sede di Udine, porterà a Dubai un totale di un’ottantina di imprese italiane dei settori green economy, food e arredo&design e realizzerà attività di accompagnamento mirate con l’obiettivo di far conoscere le opportunità commerciali ed economiche nel Paese. Le imprese coinvolte parteciperanno infatti a incontri d’affari mirati e selezionati nelle più importanti fiere come Wetex, la Specialy Food Fair e Downtown Design. Saranno organizzati anche eventi di networking e workshop. Sempre nei prossimi mesi, Promos Italia inaugurerà anche il progetto Italian Food Days @Expo, che vedrà l’esposizione e vendita di prodotti alimentari italiani presso un rinomato gourmet store di Dubai. Valgono 3,5 miliardi gli scambi tra Italia e Emirati Arabi Uniti nei primi sei mesi del 2021, in crescita del 41,4% rispetto ai 2,5 miliardi del 2020, primi sei mesi, e del 36,6 percento rispetto al 2019. Dal Friuli Venezia Giulia verso gli Emirati, secondo le elaborazioni del Centro Studi Cciaa Pn-Ud su dati Istat, il valore delle esportazioni ha superato 77 milioni di euro, con le province di Udine e Pordenone che realizzano circa il 50% dell’export regionale. I prodotti maggiormente esportati dalla nostra regione sono macchinari, per impieghi generali e speciali (circa 23%), ma anche legno e mobili (21% dell’export).

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Il ruolo strategico dei territori per rinascere sostenibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Mercoledì 13 ottobre 2021, ore 16 La Camera di Commercio di Como-Lecco torna al Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, il più importante evento in Italia dedicato alla sostenibilità in programma a Milano presso Università Bocconi i prossimi 12 e 13 ottobre. Immagine che contiene montagna, esterni, acqua, natura. Descrizione generata automaticamenteIl Salone, giunto alla nona edizione, ha come tema conduttore “Rinascere sostenibili”, un percorso verso la rinascita e la ripresa che mette al centro organizzazioni responsabili, giovani e territori. Ed è proprio all’interno del canale tematico “territori” che la Camera di Commercio di Como-Lecco è stata chiamata a portare la sua testimonianza. I territori svolgono un ruolo essenziale nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU. La dimensione locale è quella che rappresenta meglio i bisogni dei cittadini e le istituzioni che operano sul territorio sono chiamate a realizzare quella infrastruttura di collaborazione che favorisce processi decisionali condivisi.La partecipazione della Camera di Commercio di Como-Lecco alla manifestazione si inserisce nell’ambito delle attività di Progetto SMART, iniziativa che da oltre tre anni accompagna e supporta le imprese del territorio in percorsi di sostenibilità economica, sociale ed ambientale quali elementi strategici e distintivi di vantaggio competitivo il cui percorso sarà raccontato e condiviso durante l’incontro.Il Salone della CSR e dell’Innovazione sociale sarà anche l’occasione per presentare il volume, edito da EGEA, che raccoglie i contributi dei protagonisti della manifestazione, tra i quali quello relativo all’esperienza di Progetto SMART nel sostegno alle imprese di Como, Lecco e Canton Ticino. Per info e iscrizioni https://www.csreinnovazionesociale.it/come-partecipare/

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Synergie Italia cerca ottanta professionisti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Synergie Italia cerca 80 professionisti da inserire in azienda. Servono lavoratori nel campo delle risorse umane, serve personale amministrativo, si cercano anche responsabili commerciali e responsabili di filiale. Queste alcune delle figure che entro fine anno la multinazionale francese del recruiting intende inserire in organico, e che andranno ad aggiungersi ai 150 professionisti già assunti durante il primo semestre 2021. Nonostante la contrazione economica mondiale causata dalla pandemia, Synergie – 430 milioni di euro di fatturato solo in Italia, tra le realtà più importanti del settore – ha continuato a crescere in diversi ambiti: dall’aerospazio all’automotive, fino alla farmaceutica. Reclutando persino nel difficilissimo 2020, quando sono state superate le 120 assunzioni. Un risultato ottenuto anche grazie ai grandi investimenti in formazione: nel 2021 sono stati fatti 350 corsi di aggiornamento a oltre 2.700 persone, interne ed esterne, alcuni dei quali finalizzati ad insegnare i nuovi strumenti di intelligenza artificiale a supporto del recruiting, e a fornire nozioni sul management digitale dei clienti. Nata in Francia nel 1969, Synergie è la prima agenzia per il lavoro francese e la quinta a livello europeo, con sedi in Europa, Canada, Australia e Cina. L’Italia è piena di talenti: il nostro lavoro è riconoscerli. Arriva in Italia nel 1999 e diventa un punto di riferimento in ambito risorse umane, mettendo a disposizione di lavoratori e aziende la professionalità e l’alto livello di specializzazione dei suoi HR Consultant. Oggi supera le 120 filiali in tutta Italia e dà occupazione a più di 15 mila persone.Synergie opera per gestire al meglio il capitale più importante di un’azienda: le persone.

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Uso dell’intelligenza artificiale da parte della polizia: no alla sorveglianza di massa

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Bruxelles. In una risoluzione adottata da 377 a favore, 248 contro e 62 astenuti, i deputati sottolineano il rischio di pregiudizi algoritmici nelle applicazioni che usano l’Intelligenza Artificiale (IA) e affermano che la supervisione umana e un chiaro quadro giuridico sono necessari per prevenire tali discriminazioni, soprattutto se utilizzate dalle forze dell’ordine e di controllo delle frontiere. Le persone monitorate dai sistemi alimentati dall’IA devono avere accesso a ricorsi, aggiungono i deputati.Nel testo approvato si afferma che molte tecnologie di identificazione in uso già commettono un numero sproporzionato di errori di identificazione e di classificazione, danneggiando soprattutto le persone che appartengono a determinati gruppi razziali o etnici, le persone LGBTI, i bambini, gli anziani e le donne, situazione particolarmente preoccupante nel contesto delle operazioni delle forze dell’ordine e della magistratura. Per garantire il rispetto dei diritti fondamentali, gli algoritmi dovrebbero essere trasparenti, tracciabili e sufficientemente documentati, chiedono i deputati, e le autorità pubbliche dovrebbero divulgare le loro applicazioni come software open-source.Per rispettare la privacy e la dignità umana, i deputati chiedono un divieto permanente dell’utilizzo del riconoscimento automatico delle persone negli spazi pubblici, notando che i cittadini dovrebbero essere monitorati solo se sospettati di un crimine. Il Parlamento chiede di vietare anche l’uso di banche dati private di riconoscimento facciale (come il sistema Clearview AI, banca dati di oltre tre miliardi di immagini raccolte illegalmente dai social network, già in uso) e la polizia predittiva basata sui dati comportamentali.I deputati chiedono anche di vietare i sistemi di punteggio sociale, che cercano di valutare l’affidabilità dei cittadini in base al loro comportamento o personalità. Infine, il Parlamento è preoccupato dall’uso di dati biometrici per identificare a distanza le persone. Per esempio, i cancelli di controllo alle frontiere che utilizzano il riconoscimento automatico e il progetto iBorderCtrl (un “sistema intelligente di rilevamento delle bugie” per l’ingresso dei viaggiatori nell’UE) non dovrebbero essere più utilizzati, dicono i deputati, che sollecitano la Commissione ad aprire procedure di infrazione contro gli Stati membri, se necessario.

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Proteggere le vittime della violenza del partner nelle battaglie per la custodia

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Bruxelles. In una risoluzione adottata mercoledì con 510 voti a favore, 31 contro e 141 astensioni, i deputati del parlamento europeo chiedono misure urgenti per proteggere le vittime della violenza del partner nelle cause per l’affidamento dei figli. Il testo sottolinea l’aumento della violenza coniugale durante la pandemia e la difficoltà di accesso per le vittime ai servizi di supporto e alla giustizia. Si ribadisce inoltre la richiesta del Parlamento di aggiungere la “violenza di genere” alle aree di reato elencate nei Trattati UE.Sottolineando il numero allarmante di femminicidi e infanticidi che avvengono dopo che le donne denunciano casi di violenza di genere, i deputati sottolineano che la protezione delle donne e dei bambini, e l’interesse superiore del bambino, devono avere la precedenza su altri criteri quando si stabiliscono gli accordi per la custodia dei minori e i diritti di visita.Quando si esaminano i casi di affidamento, il bambino deve anche avere la possibilità di essere ascoltato e, nei casi in cui si sospetta la violenza del partner intimo, le udienze devono essere condotte da professionisti formati in un ambiente a misura di bambino. I bambini che hanno assistito alla violenza domestica dovrebbero essere riconosciuti come vittime della violenza di genere e ricevere una migliore protezione legale e un sostegno psicologico, dicono i deputati.Il testo sottolinea che avere un reddito adeguato e l’indipendenza economica sono fattori chiave per permettere alle donne di lasciare le relazioni violente. I deputati chiedono agli Stati membri di proteggere e aiutare le vittime a raggiungere l’indipendenza finanziaria attraverso, tra l’altro, l’accesso ad alloggi dedicati, servizi sanitari, trasporto e sostegno psicologico. L’accesso a un’adeguata protezione legale, a udienze efficaci, a ordini restrittivi, a rifugi, a consulenze e a fondi per le vittime dovrebbe inoltre essere garantito.

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Bollette acqua e recupero delle cosiddette “partite pregresse”

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

A fine giugno la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17959/2021, ha dichiarato l’illegittimità del meccanismo di recupero delle cosiddette “partite pregresse”, ovvero i conguagli tariffari previsti dalla delibera ARERA n. 643/2013. Tale disposizione aveva dato il via a una pioggia di richieste di conguagli da parte dei gestori, che vantavano nei confronti degli utenti il recupero di somme relative ai consumi precedenti al 2011.La delibera ARERA, in quanto provvedimento amministrativo, non può porsi in contrasto con la legge e nello specifico con l’art. 11 delle Preleggi, che dispone il principio di irretroattività della legge. La recente sentenza smentisce tale orientamento, aprendo le porte alla richiesta di rimborso per chi ha già pagato tali conguagli ritenuti illegittimi.Anche per coloro che hanno contenziosi aperti con i gestori si aprono spiragli positivi: questa pronuncia, infatti, influirà sull’esito del giudizio consolidando le posizioni degli utenti che avevano contestato i pagamenti.La contestazione delle partite pregresse sulle bollette dell’acqua è una battaglia che Federconsumatori porta avanti da molto tempo: questa importante pronuncia dà ancora più forza alle nostre rivendicazioni e consentirà a molti utenti di ottenere giustizia.Invitiamo tutti i cittadini a rivolgersi ai nostri sportelli, presenti su tutto il territorio nazionale, per ricevere assistenza nelle richieste di rimborso. Federconsumatori aprirà confronti sul tema con le Associazioni d’impresa rappresentative del settore, con gli ATO territoriali e le autorità competenti a livello regionale.

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Primo corso per formare gli ecodesigner che realizzeranno packing più sostenibili

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Il percorso formativo, che si terrà dal 19 ottobre 2021 al 18 gennaio 2022, prevede un piano integrato di attività didattiche e pratiche: gli studenti universitari si confronteranno con esperti del settore, addetti ai lavori e accademici provenienti dai principali enti di formazione pubblici e privati impegnati nella formazione per la transizione verso un modello di economia circolare: l’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università degli Studi della Tuscia, l’Università degli Studi di Brescia, l’Università di Pisa e l’Isia Roma Design. “Per promuovere il passaggio verso un modello economico circolare, la formazione e l’innovazione sono elementi dirimenti per ripensare le dinamiche attraverso cui si progetta e si produce” spiega Marica Di Pierri, Direttrice responsabile di EconomiaCircolare.com, che precisa “Per questo EconomiaCircolare.com è impegnata, oltre che nell’informazione, nell’approfondimento e nella promozione culturale di un cambiamento non più rimandabile, anche sul fronte formativo. Ecodesign the future è il primo dei corsi organizzati e co-promossi dalla testata, rivolto a due temi rilevanti per l’economia circolare, quello dell’ecodesign e quello del packaging.”Un’iniziativa importante come illustra Maurizio Bernardi – Presidente di Erion Packaging, Amministratore Delegato e CFO di BSH Italia e Membro del Comitato dei promotori del workshop: “Parliamo sempre di dare delle possibilità alle giovani generazioni, ai professionisti del futuro. Diciamo che il futuro del Pianeta è nelle loro mani. Bene, ma io credo che sia giunto il momento di dargli – oltre alle parole – anche gli strumenti per sfruttarle al meglio queste opportunità, per cambiare concretamente le cose.”

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Primo sistema robotico per le procedure endovascolari

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

È stato presentato a Milano, in occasione del 42° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventista (GISE), Corindus CorPath GRX, di Siemens Healthineers, il primo e unico sistema robotico, approvato da FDA e marcato CE, per l’esecuzione di interventi vascolari ed endovascolari, coronarici e periferici. A portare la sua testimonianza sui vantaggi di Corindus CorPath GRX, con una demo live, il profesor Dariusz Dudek, Presidente della European Association of Percutaneous Cardiovascular Interventions of the European Society of Cardiology.Tramite imaging integrato, il robot aiuta i cardiologi a controllare in modo più preciso cateteri, impianti a palloncino o stent. In più, consentendo agli operatori di lavorare in una postazione schermata dalle radiazioni, e grazie alla possibilità di eseguire movimenti automatizzati e misurazioni anatomiche più accurate, CorPath GRX contribuisce a migliorare il livello di sicurezza e affidabilità di queste procedure.Per l’esposizione continua a radiazioni ionizzanti, il laboratorio di cateterismo è, infatti, un luogo di lavoro potenzialmente pericoloso. Indossare pesanti protezioni di piombo richiede uno sforzo fisico: un operatore interventista su due ha sofferto almeno una volta di lesioni ortopediche, uno su dieci ha avuto un periodo di assenza per motivi di salute1. Inoltre, come è ben noto, vari tipi di tumore sono associati all’esposizione alle radiazioni. Con interventi sempre più lunghi e complessi, tali rischi sono destinati ad aumentare. Riducendola del 95%2, CorPath GRX elimina virtualmente l’esposizione alle radiazioni ionizzanti degli operatori sanitari, che non devono lavorare direttamente al tavolo angiografico, come è pratica comune, ma possono coordinare la procedura con un modulo di controllo separato. Gli operatori sono sottoposti a minori sforzi fisici e a un rischio inferiore di interruzione dell’attività lavorativa. Gli interventisti, inoltre, si trovano spesso ad affrontare anatomie “difficili” e lesioni complesse che implicano procedure più lunghe e una maggiore esposizione alle radiazioni. Replicando le tecniche manuali di cardiologi altamente qualificati, il sistema robotico Corindus CorPath GRX permette di standardizzare le procedure e di ridurre del 53% il tempo di inserimento di guide e cateteri3, consentendo così una maggiore sicurezza.CorPath GRX offre agli operatori un supporto prezioso anche sul fronte della precisione degli interventi. Due terzi delle lesioni stimate visivamente comportano una scelta inappropriata della lunghezza dello stent4, con conseguente impatto negativo sui risultati. I pazienti hanno poi più del doppio delle probabilità di richiedere una rivascolarizzazione dei vasi target entro un anno dall’intervento e tre volte più probabilità di infarto del miocardio entro tre anni5. CorPath GRX permette una misurazione istantanea dell’anatomia, con accuratezza submillimetrica, e un posizionamento degli stent con movimenti del dispositivo inferiori a 1 millimetro. Questo può ridurre gli errori di misurazione e la necessità di ulteriori stent.

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Vaccini anti-Covid a confronto

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Un nuovo studio pubblicato su Morbidity and Mortality Weekly Report dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) mostra che i tre vaccini contro COVID-19 utilizzati negli Stati Uniti offrono una protezione sostanziale contro il ricovero per la malattia. I ricercatori hanno studiato 3.700 pazienti, due terzi dei quali non erano stati vaccinati. Tra gli altri, il 13%, e il 20%, erano stati completamente vaccinati con i vaccini Moderna e Pfizer, e il 3% con il vaccino Janssen. Quasi la metà dei partecipanti era di sesso femminile; un quarto era nero e un quinto ispanico.L’efficacia del vaccino per l’intero periodo di studio è stata massima per il vaccino Moderna (93%), seguito dal vaccino Pfizer (88%), mentre il vaccino Janssen ha mostrato un’efficacia vaccinale del (71%). Quando è stato considerato solo il periodo che andava da 14 giorni a sei settimane dopo il vaccino, i vaccini a mRNA hanno mostrato un’elevata efficacia di vaccinazione, rispettivamente del 93% per Moderna e del 91% per Pfizer. Dopo 120 giorni, tuttavia, mentre il vaccino Moderna ha mantenuto invariata l’efficacia, quella del vaccino Pfizer è scesa al 77%. I ricercatori hanno anche esaminato i livelli di anticorpi sierici contro lo spike virale e il dominio legante il recettore (RBD) in volontari adulti sani che hanno ricevuto la vaccinazione completa con uno di questi vaccini. In questi volontari, i vaccini a mRNA hanno prodotto titoli relativamente alti di anticorpi specifici. I livelli di IgG anti-RBD erano più alti con il vaccino Moderna, subito seguito da Pfizer. Le stesse tendenze sono state osservate con i titoli IgG anti-spike. I vaccini a mRNA sono risultati associati a un maggiore grado di protezione e hanno indotto livelli molto più elevati di anticorpi protettivi dopo la vaccinazione. È interessante notare che, comunque, il vaccino Janssen ha offerto una solida protezione contro forme di COVID-19 da moderate a gravi. Secondo gli esperti, il calo dell’efficacia protettiva di Pfizer dopo sei settimane e il titolo anticorpale anti-RBD iniziale inferiore rispetto al vaccino Moderna possono essere spiegati dal contenuto più elevato di mRNA in quest’ultimo vaccino, e dall’intervallo tra le due dosi più lungo, a 28 giorni, rispetto ai 21 giorni di Pfizer. (fonte Doctor33)

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Covid, studio Uk: i sette sintomi predittivi di infezione

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Uno studio condotto su un oltre un milione di persone in Inghilterra ha rivelato una serie di sintomi, 7 per la precisione, predittivi delle positività al Covid, che potrebbero migliorare il rilevamento dei casi se venissero inclusi nei criteri di testing. Così l’Imperial College di Londra ha comunicato i risultati dello studio REACT-1, realizzato in collaborazione con Ipsos MORI e finanziato dal Dipartimento della sanità e dell’assistenza sociale, che ha dimostrato che limitando solo ad alcuni sintomi, febbre, tosse continua, perdita o alterazione dell’olfatto o del gusto, l’idoneità a sottoporsi al test molecolare (Pcr) si perde una quota importante di positivi.L’Imperial College spiega che “i test con tamponi e i questionari raccolti tra giugno 2020 e gennaio 2021, hanno mostrato che oltre ai sintomi sopra citati, anche brividi, perdita di appetito, mal di testa e dolori muscolari erano i più fortemente legati alla positività al Covid”. E precisa, infatti, che in Inghilterra le persone sono “incoraggiate a fare un test PCR COVID-19 quando presentano almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse continua, perdita o cambiamento dell’olfatto o del gusto”. Sulla base dei dati raccolti, i ricercatori stimano che in questo modo si rileverebbe “circa la metà di tutte le infezioni sintomatiche. Mentre se i sintomi aggiuntivi fossero inclusi nella valutazione dell’idoneità alla Pcr, si potrebbe migliorare la rilevazione fino a tre quarti delle infezioni sintomatiche”.«Questi risultati suggeriscono che molte persone con COVID-19 non vengono testate – e quindi non isolate – dichiara Paul Elliott, direttore del programma REACT presso l’Imperial – perché i loro sintomi non corrispondono a quelli usati nelle attuali linee guida sulla salute pubblica per aiutare a identificare le persone infette. Comprendiamo la necessità di criteri di test chiari e che includere molti sintomi che si trovano comunemente in altre malattie come l’influenza stagionale potrebbe rischiare che le persone si isolino inutilmente. Ma l’obiettivo di avere a disposizione sintomi più predittivi significa ottimizzare il rilevamento delle persone infette». La ricerca ha anche esplorato se l’emergere della variante alfa (B.1.1.7, identificata per la prima volta nel Kent) del coronavirus fosse collegata a un diverso profilo di sintomi rispetto al ceppo “selvaggio” (il primo nuovo coronavirus identificato). Il confronto tra i sintomi auto-riferiti dai pazienti, ha mostrato che i sintomi predittivi dell’infezione della variante alfa erano ampiamente simili a quelli predittivi dell’infezione del tipo “selvaggio”. Tuttavia, in linea con i risultati dell’ONS, la nuova tosse persistente e il mal di gola erano più predittivi della variante alfa e la perdita o il cambiamento dell’olfatto erano più predittivi del tipo selvatico. «Con il progredire dell’epidemia e l’emergere di nuove varianti, è essenziale continuare a monitorare il modo in cui il virus colpisce le persone in modo che i programmi di test soddisfino le mutevoli esigenze», ha affermato Joshua Elliott, della School of Public Health dell’Imperial College di Londra. «Speriamo che i nostri dati contribuiscano a fornire una guida per i test e lo sviluppo di sistemi che potrebbero aiutare a identificare meglio le persone che dovrebbero sottoporsi a un test COVID-19 in base ai loro sintomi». (fonte: Farmacista33)

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Covid-19, come cambia l’efficacia del vaccino nel tempo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

L’efficacia del vaccino Pfizer/Biontech contro le infezioni da Sars-CoV-2 è diminuita nell’arco di 6 mesi, passando dall’88% registrato un mese dopo le due dosi al 47% dopo 6 mesi. Tuttavia, l’efficacia dell’iniezione contro i ricoveri per tutte le varianti, inclusa Delta, è rimasta alta (al 90%) per almeno 6 mesi. È il dato che emerge da uno studio del consorzio Kaiser Permanente e di Pfizer, pubblicato su The Lancet. In un’analisi specifica, i ricercatori hanno scoperto che queste riduzioni di efficacia contro le infezioni nel tempo sono probabilmente dovute proprio al declino dell’effetto scudo, non alla variante Delta che sfugge alla protezione del vaccino. Questi risultati, concludono gli esperti, sottolineano “l’importanza di aumentare i tassi di vaccinazione in tutto il mondo e di monitorare l’efficacia del vaccino nel tempo per determinare quali popolazioni dovrebbero avere la priorità per i richiami”. I risultati comunicati dagli autori del lavoro sono coerenti con i report preliminari dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) e del ministero della Salute israeliano, che hanno riscontrato riduzioni nella protezione dal contagio dopo circa 6 mesi. “Il nostro studio conferma che i vaccini sono uno strumento fondamentale per controllare la pandemia e rimangono altamente efficaci nella prevenzione di malattie gravi e ospedalizzazione, anche da Delta e altre varianti di preoccupazione – afferma l’autrice principale, Sara Tartof, del Dipartimento di ricerca e valutazione della Kaiser Permanente della California meridionale -. La protezione contro l’infezione diminuisce nei mesi successivi a una seconda dose. Sebbene questo studio fornisca la prova che l’immunità diminuisce per tutti i gruppi di età che hanno ricevuto il vaccino, il Comitato consultivo dei Cdc sulle pratiche di immunizzazione ha richiesto ulteriori ricerche per determinare se il richiamo dovrebbe essere reso disponibile a tutti i gruppi d’età idonei per questo vaccino”. “In linea con le recenti raccomandazioni Fda e Cdc – prosegue Tartof – le considerazioni” in relazione alla terza dose “dovrebbero tenere conto della fornitura globale di vaccini Covid, poiché le persone in molti Paesi del mondo non hanno ancora ricevuto le vaccinazioni primarie”. I ricercatori hanno analizzato 3,4 milioni di cartelle cliniche elettroniche del sistema sanitario Kaiser Permanente Southern California (Kpsc) tra il 4 dicembre 2020 e l’8 agosto 2021, per valutare l’efficacia del vaccino Pfizer/Biontech contro le infezioni da Sars-CoV-2 e il ricovero in ospedale correlato a Covid. Durante il periodo di studio, il 5,4% delle persone è stato infettato. Tra i contagiati, il 6,6% è stato ricoverato. In media questo succedeva tra i 3 e i 4 mesi da quando il soggetto era stato completamente vaccinato.Per quanto riguarda nello specifico la variante Delta, la percentuale di casi positivi attribuiti al mutante è aumentata dallo 0,6% nell’aprile 2021 a quasi l’87% entro luglio 2021, confermando che Delta era diventata dominante negli Stati Uniti. L’efficacia del vaccino contro le infezioni da Delta un mese dopo due dosi era del 93%ed è scesa al 53% dopo 5 mesi. L’efficacia contro altre varianti (non Delta) un mese dopo è stata del 97% ed è scesa al 67% dopo 4 mesi. L’efficacia contro i ricoveri correlati a Delta è rimasta elevata (93%) per la durata del periodo di studio. (fonte Doctor33)

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