Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Conservazione staminali per uso autologo

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

In Italia è possibile conservare le cellule staminali da sangue cordonale per uso autologo-dedicato al neonato o ad un consanguineo, come da decreto ministeriale del 18 novembre 2009, presso le banche di sangue placentare esistenti sul territorio nazionale, solo quando il nascituro o un suo consanguineo presenta, o al momento del parto o in epoca pregressa, una patologia per la quale il trapianto di cellule staminali emopoietiche è clinicamente valido oppure quando nella famiglia c’è il rischio di una malattia geneticamente trasmissibile a futuri figli per la quale il trapianto è una pratica scientificamente appropriata, ma solo per 10 anni quando l’evidenza scientifica attesa l’utilizzo di cellule staminali entro i 23 anni e 5 mesi, perché questa discrepanza?Ad oggi la rete nazionale di biobanche dedicate alla conservazione di cellule staminali si trova in disequilibrio con le priorità messe in rilievo dal PNR 2021 – 2027 che indica come necessaria un’integrazione e collaborazione urgente tra il sistema pubblico e privato, evidenziata in tutto il programma per incrementare i nodi nazionali della rete di biobanche italiane e poter dunque fare da cardine indirizzando scelte terapeutiche, per il followup e il monitoraggio della terapia in una prospettiva di Medicina Personalizzata.Le biobanche, ad oggi sono ritenute uno stimolo importante per rafforzare la competitività ed il prestigio dei programmi di ricerca svolti a livello nazionale solo se collegate in rete con requisiti generali di competenza, controllo qualità e sistemi gestionali per garantire la conservazione e l’erogazione di materiali biologici e dati associati secondo livelli di qualità appropriati.La collaborazione pubblico-privato necessita di un urgente intervento normativo. Appare ormai improcrastinabile, dunque, per il legislatore italiano intervenire con una profonda riforma normativa del settore, affiancando alle strutture pubbliche accreditate, già da tempo operanti sul territorio nazionale, anche strutture private accreditate e certificate.La biobanca InScientiaFides accreditata FACT-NetCord (Netcord Foundation for the Accreditation of Cellular Therapy), chiede una regolamentazione e una maggior tutela per salvaguardare il settore, garantendo al tempo stesso la tutela dei campioni biologici, delle cellule staminali e lo sviluppo della ricerca finalizzata alla medicina di precisione.

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