Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Primo sistema robotico per le procedure endovascolari

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

È stato presentato a Milano, in occasione del 42° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia Interventista (GISE), Corindus CorPath GRX, di Siemens Healthineers, il primo e unico sistema robotico, approvato da FDA e marcato CE, per l’esecuzione di interventi vascolari ed endovascolari, coronarici e periferici. A portare la sua testimonianza sui vantaggi di Corindus CorPath GRX, con una demo live, il profesor Dariusz Dudek, Presidente della European Association of Percutaneous Cardiovascular Interventions of the European Society of Cardiology.Tramite imaging integrato, il robot aiuta i cardiologi a controllare in modo più preciso cateteri, impianti a palloncino o stent. In più, consentendo agli operatori di lavorare in una postazione schermata dalle radiazioni, e grazie alla possibilità di eseguire movimenti automatizzati e misurazioni anatomiche più accurate, CorPath GRX contribuisce a migliorare il livello di sicurezza e affidabilità di queste procedure.Per l’esposizione continua a radiazioni ionizzanti, il laboratorio di cateterismo è, infatti, un luogo di lavoro potenzialmente pericoloso. Indossare pesanti protezioni di piombo richiede uno sforzo fisico: un operatore interventista su due ha sofferto almeno una volta di lesioni ortopediche, uno su dieci ha avuto un periodo di assenza per motivi di salute1. Inoltre, come è ben noto, vari tipi di tumore sono associati all’esposizione alle radiazioni. Con interventi sempre più lunghi e complessi, tali rischi sono destinati ad aumentare. Riducendola del 95%2, CorPath GRX elimina virtualmente l’esposizione alle radiazioni ionizzanti degli operatori sanitari, che non devono lavorare direttamente al tavolo angiografico, come è pratica comune, ma possono coordinare la procedura con un modulo di controllo separato. Gli operatori sono sottoposti a minori sforzi fisici e a un rischio inferiore di interruzione dell’attività lavorativa. Gli interventisti, inoltre, si trovano spesso ad affrontare anatomie “difficili” e lesioni complesse che implicano procedure più lunghe e una maggiore esposizione alle radiazioni. Replicando le tecniche manuali di cardiologi altamente qualificati, il sistema robotico Corindus CorPath GRX permette di standardizzare le procedure e di ridurre del 53% il tempo di inserimento di guide e cateteri3, consentendo così una maggiore sicurezza.CorPath GRX offre agli operatori un supporto prezioso anche sul fronte della precisione degli interventi. Due terzi delle lesioni stimate visivamente comportano una scelta inappropriata della lunghezza dello stent4, con conseguente impatto negativo sui risultati. I pazienti hanno poi più del doppio delle probabilità di richiedere una rivascolarizzazione dei vasi target entro un anno dall’intervento e tre volte più probabilità di infarto del miocardio entro tre anni5. CorPath GRX permette una misurazione istantanea dell’anatomia, con accuratezza submillimetrica, e un posizionamento degli stent con movimenti del dispositivo inferiori a 1 millimetro. Questo può ridurre gli errori di misurazione e la necessità di ulteriori stent.

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