Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

La gestione proattiva del rischio COVID-19 mitiga l’impatto sul business

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

Studio “Global Risk Landscape” realizzato da BDO su un campione di 500 C-level in tutto il mondo (e 200 in Europa) per capire come abbiano gestito durante lo scorso anno la prolungata situazione di incertezza causata dalla pandemia, quali siano stati gli adattamenti effettuati sul loro modello di business per adeguarsi alle circostanze eccezionali e quali ostacoli abbiano dovuto superare per garantire continuità alle loro attività. Queste le principali evidenze: A livello globale, il 53% delle aziende che hanno deciso di affrontare i rischi derivati dalla crisi pandemica ha registrato impatti minori sul business rispetto a chi ha preferito evitarli Solo poco più della metà (il 53%) dei rispondenti nel 2020 contemplava una “crisi sanitaria globale” all’interno dei fattori di rischio e, di questi, il 58% ha affermato che questo è stato di aiuto nella gestione della pandemia. In ogni caso, ben il 90% dei rispondenti ha ammesso che quanto accaduto lo scorso anno ha portato a una rivalutazione complessiva dei fattori di rischio per l’azienda. Il Covid-19 ha portato a un aumento degli investimenti aziendali nella trasformazione digitale (per il 57% del campione) e a una maggiore focalizzazione sugli aspetti ESG: il 24% dei rispondenti ha infatti migliorato le proprie performance di sostenibilità ambientale, per esempio riducendo la loro “carbon footprint”, mentre il 20% ha ridefinito l’impatto sulla comunità del proprio business, diventando maggiormente responsabile dal punto di vista sociale. Nel prossimo futuro, il rischio maggiore è quello di un rallentamento dell’economia e di una ripresa più lenta del previsto, indicato dal 41% degli intervistati In Europa, il 25% dei manager coinvolti ha dichiarato un impatto della pandemia “minore” o “molto minore” rispetto alle stime iniziali, ma solo il 52% delle aziende prevedeva una crisi sanitaria tra gli scenari di rischio La tecnologia è stata indicata come un fattore importante per prevedere future fonti di rischio: tuttavia solo il 16% delle aziende in Europa utilizza questo tipo di strumenti. Per questo motivo, il 34% del campione ha aumentato gli investimenti in nuove tecnologie e nella trasformazione digitale, accompagnando questa strategia ad altri cambiamenti come l’adattamento del proprio modello di business al nuovo scenario (per il 30%) e il consolidamento della supply chain (per il 27%).https://www.bcw-global.com/

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