Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

L’ansia di costruire l’effimero

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2021

L’essere umano sembra restare abbacinato dalle meravigliose scoperte che la scienza ha fatto per penetrare la natura e sembra rassegnato a pagarne un prezzo altissimo asservendo l’ambiente, che lo circonda, ai suoi personali interessi. Tutto questo spiegamento di forze conquistatrici “dell’industria umana”, quest’ansia trasformatrice per costruire l’effimero, sulle ceneri del creato, è diventato una spinta compulsiva per una corsa verso il niente e null’altro. Annota Nicole: “Se sono stati così numerosi gli uomini che hanno chiuso gli occhi, così a lungo, davanti alla sfida ecologica, forse é perché la minaccia mondiale obbliga ciascuno alla coerenza e al realismo responsabili della saggezza e dell’amore”. “Amore vero per sé, amore vero per i propri figli e per la propria discendenza, amore vero per la natura, per il Pianeta e per tutti i suoi esseri viventi, amore vero per quel genio umano che ha esercitato come lo merita, in favore della vita e non con barbarie.” E soggiunge, in altra parte del suo libro: “Oggi, l’uomo “mondano” fa fatica a svegliarsi dal suo sogno, ad aprire gli occhi davanti ad una resistenza imprevista”. “Questa resistenza non proviene da teorie morali, né dalla violenza avversa, ma dalla vulnerabilità stessa della sua preda”. “I limiti della terra, della natura, della materia, si oppongono, molto umilmente, all’illimitato della sua volontà di potenza”. “Una potenza che non costruisce, ma distrugge, fa terra bruciata intorno a sé e oltre”. Abbiamo trascurato, “ribelli, increduli, desiderosi di godere, e di credere infinita la nostra preda e ora, siamo posti con crudezza al cospetto della vera natura del nostro essere e del nostro divenire”. Non vorrei pensare che il male profondo, che corrode l’umanità, debba riassumersi con le parole di San Basilio di Cesarea, quando esclama: “L’uomo è un animale la cui vocazione è divenire Dio.” Questa voglia di potenza e di dominio sulla natura e sui propri simili non potrà sortire, alla fine, che la distruzione della sua aberrazione ideologica. (Riccardo Alfonso dal libro “Il pendolo” Edizioni Fidest)

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