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Scuola: Docenti di sostegno, in Italia sono 172mila e in continuo aumento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 ottobre 2021

Sono numeri importanti, ma ancora inadeguati rispetto alle necessità, quelli dei docenti che operano nella scuola italiana: in base a quanto pubblicato in queste ore dal ministero dell’Istruzione attraverso un dettagliato Report, risulta che i posti istituiti per l’a.s. 2021/2022 sono 684.317 per le cattedre comuni e 172.110 di sostegno. Entrambe le quantità comprendono sia l’organico dell’autonomia, sia l’adeguamento di detto organico alle situazioni di fatto: quindi, per il sostegno sono compresi anche i posti in deroga e lo stesso Ministero specifica che si tratta di numeri in via di aggiornamento da parte degli Uffici periferici.Ancora l’amministrazione centrale ha spiegato che dei circa 684mila posti comuni, 14.142 sono “posti per l’adeguamento”, mentre, dei 172.110 posti di sostegno, 65.940 sono “posti di sostegno in deroga”. A queste cattedre, il ministero quest’anno ha aggiunto quelle temporanee, non più annuali, dell’organico cosiddetto Covid, derivanti dall’art. 231- bis del D.L. 34/2020, l’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021 (cd. decreto “Sostegni bis”), convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106: si tratta di supplenze – finalizzate al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia – che dalla data di presa di servizio si prolungheranno fino al 30 dicembre 2021. Il numero totale ammonta a circa 44mila posti, una parte di quali però andranno assegnati al personale Ata.I dati del report ministeriale confermano in pieno le perplessità espresse dal leader dell’Anief Marcello Pacifico: “Ancora una volta quest’anno, nonostante le 15mila immissioni in ruolo, più di 60mila insegnanti italiani insegnano su posti di sostegno senza la specializzazione”, ricorda il leader del sindacato ed “ecco perché noi riteniamo assolutamente illegittimo il numero programmato”.Il sindacalista autonomo ha invitato “tutti i candidati che stanno partecipando all’ultimo ciclo del TFA sostegno, qualora risultino esclusi, di impugnare il decreto ed aderire al ricorso con Anief per incrementare il numero dei posti ed essere ammessi poi alla frequenza per conseguire la specializzazione. Per noi è importante ma soprattutto è importante per gli alunni”, ha concluso Pacifico. Anief, infine, conferma la volontà di tutela anche i docenti e gli alunni a cui viene negato il sostegno, rilanciando la campagna gratuita #nonunoradimeno: l’obiettivo, in questo caso, è quello di garantire ad ogni alunno con disabilità le ore settimanali di sostegno richieste dalle scuole come da consolidata giurisprudenza. Una campagna che in alcuni casi ha garantito anche il diritto al risarcimento del danno in favore della famiglia dell’alunno con disabilità il cui diritto all’istruzione e all’integrazione era stato palesemente violato dal ministero di competenza.

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