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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Istruzione: Sicurezza, dati Legambiente poco allegri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 ottobre 2021

Secondo l’analisi di Legambiente la scuola italiana non gode di ottima salute: la metà degli edifici è senza agibilità e i ritardo del Sud su tempo pieno e mense è tangibile. Infatti, come riporta anche Corriere della Sera, “il patrimonio edilizio scolastico in Italia è «vetusto e poco sostenibile: un edificio su due non ha ancora il certificato di collaudo statico (46,8%), di agibilità (49,9%), prevenzione incendi (43,9%). Sale al 41% nel 2020 la percentuale degli edifici che hanno necessità di manutenzione urgente contro il 29,2% del 2019. Lo afferma il XXI rapporto di Ecosistema Scuola (dati 2020) di Legambiente sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi, sullo stato di salute di 7.037 istituti di 98 capoluoghi di provincia, frequentati da oltre 1,4 milioni di studenti. I nuovi edifici costruiti con criteri di bioedilizia sono lo 0,9%. La maggiore fragilità strutturale viene indicata nelle aree interne più soggette a terremoti e a fenomeni di dissesto mentre la fragilità sociale legata alla povertà educativa e materiale è individuata nelle periferie urbane. Gli edifici in area sismica 1 in tutta la Penisola sono il 4,1%, e quelli in area sismica 2 sono il 30,9%. Al Sud gli edifici complessivamente posti in entrambe le aree sono 86,2%”. Deve far riflettere anche il dato che vede un notevole divario tra nord e sud. Circa il 56% degli edifici scolastici del meridione necessita di interventi urgenti contro il 36% di quelli del Nord. Ci sono evidenti emergenze strutturali che vanno al più presto sanate e consolidate con interventi di manutenzione urgenti. È necessario creare nuove strutture innovative ad hoc, di educazione e istruzione, pensate con gli ultimi orientamenti pedagogici, in modo da sperimentare nuove modalità educative con adeguati impianti sportivi/palestre e impianti outdoor per ridurre il rischio diffusione SARS-CoV-2. Per gli edifici storici del nostro patrimonio edilizio, anche se vetusto, vanno certamente valorizzati e ammodernati sanando le fragilità strutturali. Un edificio su due non dispone ancora di un certificato di collaudo storico o di agibilità e/o di prevenzione incendi, meno dell’1% gli edifici costruiti con criteri di bioedilizia e 387 classificati in classe energetica A. Secondo i dirigenti scolastici Udir il Pnrr rappresenta certamente un’occasione d’oro che non si può perdere; infatti, mai come adesso urge intervenire, investendo nel patrimonio edilizio scolastico italiano, sfruttando i fondi del piano. Il PNRR porterà nel mondo della scuola ben 18 miliardi di euro, una cifra davvero enorme. Il rapporto di Legambiente “Ecosistema scuola” del 2020 mette a nudo tutte le verità sulla qualità dell’edilizia scolastica nel nostro Paese, non lasciando spazio a dubbi. Dal quadro emerso urge intervenire, investendo nell’ammodernamento del nostro patrimonio edilizio scolastico sfruttando i fondi in arrivo dal PNRR. Di questi fondi ben 800 milioni sono destinati per realizzare circa 600 nuove scuole.

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