Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 23 ottobre 2021

Professione separata: Una commedia scritta e diretta da Salvatore Scirè

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Roma. Dal 27 al 31 ottobre Teatro Tirso de Molina Via Tirso, 69 Tutti i giorni ore 21; domenica 17 Prezzi biglietti: Mercoledì – Giovedì Intero € 15 Ridotto € 13 Venerdì – Sabato – Domenica Intero € 18 Ridotto € 15. In questo lavoro ormai collaudato, l’autore continua ad esplorare il variegato mondo della coppia, ma stavolta lo fa mettendo a fuoco un momento assai particolare, quello della separazione; evento, peraltro, che nel caso specifico viene visto soprattutto come possibile fonte di“business” da parte della moglie, tra l’altro anche vogliosa di… trasgredire! Purtroppo i famosi “conti”, fatti insieme a un’avvocatessa specializzata in diritto di famiglia, alla fine non torneranno, anzi, tutti gli equilibri salteranno in aria come tanti birilli.La pièce si tinge anche di alcune punte di amarezza, mentre situazioni paradossali conferiscono a tutta la scrittura una forte comicità, fino a una conclusione che sembrerebbe scontata, ma così non è: le sorprese, infatti, non mancano, fino all’ultimo istante! Il cast di grande spessore si arricchisce ulteriormente grazie ad un originale “cammeo”: la parte della “giornalista” (che, in video, interagisce curiosamente con gli attori) è affidata a Manuela Lucchini, simpatica e bravissima conduttrice del TG-1, la quale, per amicizia, ha accettato di partecipare a questa esaltante avventura artistica. Una commedia che spinge a ragionare, lasciando un forte messaggio positivo. Un’analisi superficiale potrebbe farla apparire come “maschilista”, ma così non è: l’autore Salvatore Scirè, infatti – seguendo proprio i paradossi e le iperboli caratteristiche della satira – punta il dito verso i comportamenti di alcuni soggetti, regalando al pubblico qualche utile “pillola” di saggezza, accompagnata da svariati flash di simpatica erudizione; facendo divertire il pubblico, ma soprattutto invitandolo a riflettere.

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Divinazioni: Nuovo film di Leandro Picarella

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Palermo martedì 26 ottobre alle ore 20,30 al cinema Rouge et Noir di Palermo, insieme all’autore e al protagonista Achille Sidoti, introdurrà il film il regista Jonas Carpignano reduce dal successo alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes con A Chiara. Le proiezioni in sala, accompagnate dal regista, proseguiranno a fine ottobre in Sicilia (28 ottobre, Multisala Badia Grande a Sciacca; 31 ottobre, Sala Iris a Messina) e dal 3 novembre nelle principali città d’Italia (Cinema Beltrade a Milano, Nuovo Eden a Brescia, La Compagnia a Firenze, Ariston a Trieste…). Attraverso uno sguardo tra realtà e finzione, Divinazioni accompagna lo spettatore in una dimensione in cui si fondono fede, senso del sacro e superstizione. La narrazione segue la vita di Achille Sidoti, in arte «il mago Atanus», star indiscussa dei cartomanti televisivi dell’era del 144, pioniere di una schiera di replicanti dei teleconsulti che per oltre un ventennio hanno trasmesso dalle reti private italiane. Il film è il ritratto inedito di un uomo con i segni e le cicatrici di un passato tra galera, truffe, televisione e cartomanzia, ma è anche un viaggio fisico e spirituale nel Sud del nostro tempo accompagnato dalle musiche di Ulisse Mazzagatti e dei Fratelli Mancuso, scandito dalle parole di Empedocle recitate da Mimmo Cuticchio sullo sfondo delle preziose immagini in Super8 dell’archivio della Cineteca Sarda.

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Relazioni: il futuro non è scritto

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Esce il 27 ottobre il secondo numero di Relazioni. E’ il nuovo progetto editoriale di Luca Sossella editore. Un laboratorio che si propone di diventare strumento d’azione e di ricerca, ispirato da una domanda urgente: come coinvolgere i decisori – gli attori pubblici e privati che determinano scelte politiche – e indirizzare prima che sia troppo tardi i processi che determinano la disuguaglianza, la catastrofe ambientale, la radicalizzazione delle spinte regressive che stanno lacerando il nostro tessuto sociale? Dopo il primo numero (“Gli Stati Uniti, domani”), dedicato alle elezioni americane e che ha visto coinvolte personalità come il linguista Noam Chomsky, Alberto Abruzzese (mediologo), Alessandro Carrera (insegnante di Italian Studies e World Cultures and Literatures alla University of Houston), Gloria Manzelli (dirigente generale del Ministero della Giustizia, dipartimento amministrazione penitenziaria), Derrick de Kerckhove (sociologo), Valentina Parasecolo (European Parliament), Patrizia Longo (Forum Disuguaglianze Diversità), Franco Berardi Bifo (filosofo), il secondo volume, “Sostenibilità, la coscienza delle relazioni” è incentrato – per l’appunto – sul tema della sostenibilità, intesa come educazione e non solo ambientale, ma anche sociale, economica, tecnologica ed esistenziale.Le evidenze scientifiche esistevano da tempo, ma la crisi climatica si è avverata quando un pezzo di mondo occidentale ha cominciato a mettere in dubbio la sostenibilità della propria esistenza, individuale e collettiva. Vita, lavoro, consumi, relazioni con l’ambiente; ma anche identità, affetti, modi di esprimersi: tutto a un certo punto è sembrato sfinente, per sé, per gli altri, per il pianeta.In questo volume: contributi di Fritjof Capra e Hazel Henderson, Carlo Alberto Pratesi, Fabio Bozzato, Adriano Cancellieri, Gabriele Drago, Flaviano Zandonai, Giuseppe Imbrogno e Nicola Basile, Dario De Marco, Andrea Mondello, Raffaele Alberto Ventura, Luca Sossella, Carla Benedetti, Gian Piero Jacobelli, Roberto Siagri, Piero Cipriano, Edo Ronchi, Rosa Filippini, Tommaso Franci, Lorenza Lei, Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, le interviste a Carlo Corazza e Gianfranco Marrone, e ancora: le rubriche di Paolo Gervasi e Guido Vitiello, un dono, una graphic novel di Vincino, un racconto di Paolo Di Paolo, le analisi di Elisabetta Gola e Mario Pireddu…Immagini di Lisa Sorgini, Nicolò Panzeri, Jennifer Latour, Jessica Backhaus, Sara Angelucci, Taiyo Onorato & Nico Krebs, Olafur Eliasson, Gabriele Basilico, Robin Friend, Nicola Samorì, Nives Quenette, Masaru Takahashii, Melissa Shriek, Sage Szkabarnicki-Stuart.La versione cartacea di Relazioni: (formato 170×240 mm, 176 pagine, stampa a 4 colori) sarà disponibile in libreria dal 27 ottobre al prezzo di 20,00 euro.

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Convegno “Donne e violenza economica”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Parma lunedì 25 ottobre, dalle 14 alle 18.30, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo (via Università, 12). L’appuntamento potrà essere seguito anche in modalità on line Il convegno “Donne e violenza economica: prevenirla e combatterla con l’educazione finanziaria” è organizzato da Doriana Cucinelli e da Maria Gaia Soana, docenti di Economia degli Intermediari Finanziari al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma. Rappresenta una delle iniziative promosse dal Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) dell’Ateneo all’interno del progetto “Non solo 25 Novembre” e vede anche il patrocinio dell’Associazione nazionale consulenti finanziari, dell’Associazione dei docenti di economia degli intermediari e dei mercati finanziari e finanza d’impresa, e del Comune di Parma. La conferenza si inserisce inoltre nell’ambito delle iniziative “Ottobre Edufin”, rassegna di eventi patrocinati nel mese di ottobre dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria con lo scopo di accrescere le conoscenze di base sui temi assicurativi, previdenziali e di gestione e programmazione delle risorse finanziarie personali e familiari. Diviso in due sessioni, il convegno, rivolto a studenti, associazioni e a tutta la società civile, affronterà dunque i temi della violenza economica e dell’educazione finanziaria con un approccio multidisciplinare. La prima tavola rotonda verterà sui profili giuridici, psicologici e sociali della violenza economica: interverranno Fausto Pagnotta, Veronica Valenti e Nadia Monacelli (Università di Parma), Samula Frigeri (Centro Antiviolenza di Parma), Nicoletta Paci (Comune di Parma – Assessore alla Partecipazione e ai Diritti dei cittadini). A moderare sarà Anna Maria Ferrari (Gazzetta di Parma). La seconda tavola rotonda svilupperà invece il tema dell’educazione finanziaria delle donne intesa come strumento per prevenire e combattere la violenza economica: le relatrici saranno Doriana Cucinelli e Maria Gaia Soana (Università di Parma), Marilisa Guida e Cristiana Rampazzi (Banca d’Italia), Manuela Prandini (Penso a Te) e Annamaria Lusardi, docente di Economics and Accountancy alla George Washington University School of Business e Direttrice del Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria. A moderare sarà Giulio Tagliavini (Università di Parma). La partecipazione (online o in presenza) dovrà avvenire previa iscrizione al link https://forms.gle/6unaNQu7XertcYq38.

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Ultimo appuntamento Festival Ultrapadum

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Voghera Domenica 24 ottobre – ore 21.00 Teatro San Rocco (Piazza Dino Provenzal) Terzo Concorso Lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi” Concerto di Gala e premiazione dei vincitori con la partecipazione della Polifonica Vogherese “Angelo Gavina”, diretta dal M° Michele Viselli Le Associazioni “Amici della Musica” e “Società dell’Accademia”, con il Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, organizzano questa Terza Edizione del Concorso Lirico Internazionale Città di Voghera “Giulio Fregosi”. Le prove del Concorso si svolgeranno fino al 24 ottobre con la serata conclusiva domenica 24 presso il Teatro San Rocco.I partecipanti sono tutti i vincitori dei Premi del Concorso Internazionale Fregosi; verranno consegnati il primo, secondo e terzo Premio ma anche tutti i Premi Speciali che sono il Premio Fregosi per la miglior voce grave maschile e due Premi destinati ad un baritono straniero, intitolati alla memoria del baritono Boaz Senator che per alcuni anni è stato di adozione vogherese.l Montepremi, sempre più alto, in ricordo di Boaz Senator viene messo a disposizione da tutti i suoi amici, sia quelli incontrati in Italia che in Francia (dove risiedeva ultimamente, prima della sua prematura scomparsa avvenuta nel novembre 2020) sia dai suoi amici di sempre, quelli che risiedono in Israele ed alcuni dei quali saranno presenti al concerto.Il Concorso tende ad individuare i migliori talenti del mondo che vengono premiati con un ricco Montepremi in denaro e scritture teatrali, occasioni di calcare il palcoscenico, quindi un valore aggiunto di grande importanza per la carriera dei giovani interpreti.Nel corso della stessa serata verrà presentato – con la partecipazione dell’editore “Vicolo del Pavone” – il libro “Giùli, il baritono dal cuore d’oro” di Angiolina Sensale; si tratta della prima monografia sul “Fregosi” in cui si narra vita e carriera artistica grazie anche al prezioso contributo dei familiari che hanno messo a disposizione materiale archivistico, documenti privati e spartiti e che saranno ospiti la sera del 24.Una serata ricca da non perdere poiché sottolinea come l’opera lirica sia ancor un valore trainante soprattutto per gli stranieri ed un valore fondante della cultura italiana che si tramanda, un appuntamento dall’alto valore che ha anche l’obiettivo di far conoscere Voghera al di fuori dei confini cittadini. Ingresso Libero.

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“Il caro materiali blocca la ripresa dei lavori stradali e dell’edilizia”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

“Il forte rialzo dei costi delle materie prime e dell’energia rischia di bloccare la ripresa del settore dell’edilizia e dei lavori stradali; un comparto che si era appena risvegliato dopo anni di crisi e di costante assenza di investimenti in manutenzione e in nuove infrastrutture. Da gennaio a oggi il costo del bitume (prodotto di derivazione petrolifera essenziale per la costruzione e la manutenzione delle strade e non solo) è aumentato del 40%. Per evitare che il caro materiali produca più danni alle imprese di quelli prodotti del COVID negli ultimi due anni va previsto anche per il secondo semestre 2021 il meccanismo promosso dal Governo per la compensazione dei costi dei materiali da costruzione che hanno subito un incremento superiore all’8%”.

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Vaccini Covid, Report Aifa: 120 eventi avversi ogni 100mila dosi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Dall’avvio della vaccinazione anti-Covid in Italia, il 27 dicembre 2020, al 26 settembre scorso, per i quattro vaccini in uso, su un totale di 84.010.605 di dosi somministrate, sono state 101.110 le segnalazioni di sospetta reazione avversa al vaccino registrate nella Rete nazionale di farmacovigilanza, pari a 120 eventi segnalati ogni 100.000 dosi, di cui l’85,4% non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari. E’ quanto emerge dal nono Rapporto di farmacovigilanza sui vaccini Covid-19, pubblicato dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa). Le segnalazioni gravi corrispondono al 14,4% del totale, con un tasso di 17 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate. Come riportato nei precedenti rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione – si legge nella nota Aifa – si è verificata nella maggior parte dei casi (76% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore. Comirnaty*, il vaccino di Pfizer/BioNTech – ricorda l’Aifa – è attualmente il più utilizzato nella campagna vaccinale italiana (71,2%), seguito da Vaxzevria* di AstraZeneca (14,5%), Spikevax* di Moderna(12,5%) e Covid-19 Vaccino Janssen (1,8%). In linea con i precedenti report, dunque, la distribuzione delle segnalazioni per tipologia di vaccino ricalca quella delle somministrazioni (Comirnaty 68%, Vaxzevria 22%, Spikevax 9%, Covid-19 vaccino Janssen 1%). Per tutti i vaccini, gli eventi avversi più segnalati sono febbre, stanchezza, cefalea, dolori muscolari/articolari, reazione locale o dolore in sede di iniezione, brividi e nausea. Quanto alla vaccinazione eterologa, ossia alle persone under 60 che dopo avere ricevuto Vaxzevria di AstraZeneca come prima dose hanno fatto la seconda con un vaccino a mRna, “sono pervenute 262 segnalazioni su un totale di 644.428 somministrazioni (la seconda dose ha riguardato nel 76% dei casi Comirnaty e nel 24% Spikevax) – indica l’Aifa – con un tasso di segnalazione di 40 ogni 100.000 dosi somministrate”. (fonte: farmacista33)

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Economia illegale: 19 miliardi

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

L’Istat ci fa sapere che nel 2019 l’economia “non osservata” vale 203 miliardi di euro, 11,3% del Pil. In calo di 5 miliardi rispetto al 2018 (-2,6%). Questa “non osservata” si compone di “sommersa” per 183 miliardi e “illegale” per 19 miliardi . Secondo il rapporto 2021 (dati 202O) del Dipartimenti delle Politiche Antidroga, il business illegale legato a queste sostanze sarebbe di 16,2 miliardi, 6,3 dei quali (39%) per hashish e marijuana.Pur se i dati governativi sono del 2020 e quelli Istat del 2019, possiamo stimare che nei 19 miliardi illegali dell’Istituto di Statistica 16,2 sono per droghe illegali. Cioé: l’85% di tutto il business illegale in Italia è dovuto alle droghe illegali e il 33% per hashish e marijuana. Numeri che vanno considerati, anche se scientificamente non precisi (le statistiche su queste illegalità non possono che essere approssimative).Nel caso, far riflettere che se questo business delle droghe fosse levato dall’illegalità, quest’ultima si ridurrebbe dell’85%. E se restiamo nella stretta attualità che ci dovrebbe portare la prossima primavera a votare il referendum per la depenalizzazione della cannabis e, di conseguenza, all’uscita solo di questo mercato dalla clandestinità, la riduzione dell’economia sommersa dovrebbe essere del 33% .Le droghe illegali, per chi avesse ancora qualche dubbio, non sono solo questione di libertà personale (uso ricreativo) e sanitario (uso terapeutico), ma anche economia che, essendo quella illegale, sono da considerare i risvolti su ordine pubblico, salute e giustizia. Cioé: dalla legalizzazione l’economia ne trarrebbe vantaggi insieme ad ordine pubblico, salute e giustizia.Per comprendere meglio il fenomeno, stiamo scrivendo di un business illegale che nel mondo, dall’inizio di questo 2021, si stima che abbia fatto spendere ai consumatori più di 318 miliardi di dollari.Con questi numeri, sarebbe auspicabile, da parte dei decisori istituzionali, una maggiore attenzione alle politiche sulle droghe. Non per continuare a stigmatizzarle, visto che le politiche proibizioniste continuano a peggiorare la situazione facendo più danni di quelli che i proibizionisti vorrebbero distruggere. Ma per valutare – al pari e meglio di droghe legali come alcool e tabacco – come legalizzarle ed inserirle nella quotidianità. (fonte Aduc)

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Turismo: “Fatturato Roma crolla da 330 mln a 109 mln”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

La pandemia da Covid 10 ha ridotto a un terzo il fatturato del turismo extralberghiero a Roma. Secondo i dati elaborati da Otex, primo osservatorio sul turismo residenziale extralberghiero in Italia promosso dall’associazione Property Managers Italia, nel 2019 la capitale registrava un fatturato di 330 milioni di euro, che nel 2020 sono scesi a 139 milioni e nel 2021 a 109 milioni. Lo confermano i dati mese su mese dell’estate: giugno 2021 ha perso il 72,7% del fatturato rispetto a giugno 2019; luglio registra un -55,4% sul 2019 e agosto vede una flessione del 42,7% rispetto allo stesso mese di due anni fa. “Le città d’arte rispetto alle destinazioni marittime sono molto più sofferenti – commenta Marco Nicosia data analyst di Otex e fondatore di Full price – e Roma, in particolare, evidenzia perdite drammatiche a confronto con il fatturato pre Covid, ma anche una situazione negativa rispetto al 2020. La parte iniziale dell’anno ha inciso e incide ancora duramente sulla situazione attuale, vedremo il prossimo trimestre se sarà possibile chiudere un 2021 in positivo rispetto al 2020”. Guardando il confronto con lo scorso anno, l’estate 2021 di Roma è andata tutto sommato meglio. Il fatturato di giugno segna una crescita del 13% sullo scorso anno, quello di luglio del +48,8% e, infine, di agosto +54,1%. “Il comparto turistico extralberghiero è ancora molto lontano dai livelli pre Covid – dice Stefano Bettanin, presidente di Property Managers Italia, Ceo di Rentopolis e Shomy Tech – anche se in alcuni casi l’estate dal 2021 ha spinto la domanda di appartamenti fortemente al rialzo e quindi anche il fatturato delle aziende. Nei prossimi mesi sarà cruciale portare avanti il nostro lavoro senza più interruzioni e chiusure causate dalla pandemia, che mi sembra sia finalmente sotto controllo grazie ai vaccini, per capire se riusciremo a chiudere l’anno almeno in linea con il 2020, o, dove possibile, anche in crescita. Il prossimo anno poi l’obiettivo sarà quello di tornare ai livelli pre crisi puntando sulla voglia di viaggiare delle persone. Per farlo però è necessario avere regole chiare sugli spostamenti, anche degli stranieri, perché sono una componente fondamentale per il nostro comparto dal nord al sud dell’Italia”.

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“Cambiamento climatico: rivalutare i rischi di incendi boschivi”

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

A cura di Natalia Luna, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile e Kyle Bergacker, Analista senior investimenti tematici, Investimento responsabile di Columbia Threadneedle Investments. La stagione degli incendi boschivi del 2020 è stata tra le peggiori mai registrate negli Stati Uniti. In California, è stata raggiunta la cifra record di oltre un milione e mezzo di ettari bruciati, il doppio rispetto al precedente primato registrato nel 2018. Durante il blocco dovuto alla pandemia, il Nord America è stata l’unica regione al mondo in cui i livelli di inquinamento sono aumentati, e ciò è dovuto quasi esclusivamente al fumo creato da questi incendi.Benché gli incendi boschivi siano da sempre parte del ciclo ambientale degli Stati Uniti occidentali, le temperature più alte e la maggiore siccità per periodi più lunghi, con episodi di condizioni insolitamente umide, stanno incrementando la frequenza e la gravità degli incendi. La stagione degli incendi del 2021 è già sulla buona strada per superare la devastazione causata lo scorso anno, proprio mentre gli Stati Uniti occidentali e nord-occidentali sono alle prese con una siccità e un caldo da record. Da inizio anno più di 40.000 incendi in 13 stati hanno già consumato 1,9 milioni di ettari.Per certi versi, i rischi legati agli incendi sono chiari: morti, danni alle proprietà e distruzione degli habitat naturali della fauna selvatica. Tra i disagi per gli individui e gli impatti economici più ampi, vi è una miriade di altri costi che tipicamente non vengono conteggiati o presi in considerazione dagli investitori. Il calcolo accurato dei rischi economici posti dagli incendi boschivi richiederà sempre più una metodologia di valutazione della perdita potenziale di beni fisici che vada oltre la semplice estensione dei terreni e che tenga conto dell’impatto a lungo termine sulla sostenibilità, la salute e la società civile.La portata del rischio fisico posto dagli incendi boschivi per le aziende è vasta e potrebbe rivelarsi estremamente costosa. Un rapporto del 2018 del Center for Disaster Philanthropy ha rilevato che, salvo provvedimenti, 215 delle 500 maggiori aziende del mondo rischiano di perdere mille miliardi di dollari di qui a cinque anni a causa degli impatti degli eventi climatici, tra cui gli incendi. L’aumento della gravità e della frequenza degli eventi meteorologici estremi colpirà sempre più società, il che potrebbe modificarne il profilo di rischio, con importanti implicazioni sul piano finanziario.Le società a rischio non sono solo quelle più ovvie. Molti potrebbero pensare che la maggior parte dei costi ricada sulle aziende attive nei settori dei servizi di pubblica utilità o delle assicurazioni, ma non è necessariamente così. Dobbiamo esaminare ogni società per capire come nello specifico è esposta al rischio fisico di incendi e conoscere i suoi piani di mitigazione e adattamento. Gli attivi di alcune organizzazioni subiranno un danno diretto (ad esempio nel caso delle infrastrutture di rete), ma quasi tutte risentiranno di un qualche impatto indiretto: interruzioni alle catene produttive, cambiamenti a livello di disponibilità delle risorse, approvvigionamento, esigenze di trasporto e sicurezza dei dipendenti, solo per fare qualche esempio. ll nostro team di scienza dei dati può costruire modelli analitici per i fenomeni quali i rischi di incendio. Esistono fonti di dati che ci permettono di monitorare 5.000 aziende per capire il loro rischio di incendio. Le sedi fisiche sono caratterizzate da strutture e rischi unici, e gli sforzi di mitigazione possono fare la differenza. Alcuni edifici, per esempio, possono trovarsi in una zona in cui gli incendi si verificano ogni settimana, ma l’impatto per le strutture è basso o inesistente e pertanto presentano una bassa esposizione al rischio generale di incendi boschivi. Se invece l’edificio si trova in un luogo soggetto a incendi frequenti che hanno buone probabilità di bruciarlo, l’esposizione a tale rischio sarà considerata molto elevata. L’impatto degli incendi boschivi su comparti e settori che emerge dopo aver preso in considerazione questi livelli di esposizione è molto più esteso di quanto ci si possa aspettare. Gli incendi boschivi non sono un fenomeno esclusivamente statunitense. Anche in Australia e persino in Siberia si stanno registrando temperature record e incendi, mentre l’ondata di calore senza precedenti e gli incendi boschivi divampati in Grecia durante l’estate potrebbero essere un presagio di ciò che avverrà in Europa meridionale e centrale con il diffondersi degli effetti del cambiamento climatico.Un numero crescente di società sta prendendo atto delle minacce persistenti poste dagli incendi boschivi e ha iniziato a valutare e comunicare la propria esposizione al rischio e i propri piani di mitigazione. Decine di aziende dell’S&P 500 (attive nel settore immobiliare, ricettivo e degli alimenti e bevande) attualmente includono informative sul rischio di incendi nei loro 10-K Report. Il loro numero è in aumento rispetto ai pochi casi di un decennio fa, ed è probabile che continuerà a crescere man mano che più investitori richiedono una maggiore trasparenza in materia di fattori di rischio ESG. I rischi per le società e l’economia legati a incendi boschivi e ad altri impatti ambientali causati dal cambiamento climatico, quali inondazioni, temperature eccessive e tempeste violente, non diminuiranno, anzi, è molto probabile che peggioreranno. Gli investitori devono avvalersi delle giuste ricerche e strumenti analitici per determinare gli effetti dei loro investimenti e delle loro allocazioni. Il nostro team d’investimento responsabile valuta continuamente i rischi di fattori ambientali come gli incendi boschivi nelle aziende in cui investiamo ed incorpora queste analisi nel nostro processo d’investimento fondamentale. (abstract)

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Fabrizio Fonte torna in libreria con l’«Isola furba»

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

La Sicilia, a seguito della forte spinta migratoria (so­prattutto giovanile ed intellettuale) e della pesante deser­tificazione imprenditoriale, è destinata nei prossimi anni all’oblio (come, del resto, gran parte del «Mezzogiorno d’Italia»), trovandosi, di fatto, sempre più vecchia, più povera e con una dotazione infrastrutturale che la pone fra le ultime regioni in Italia. La sua “celebre” «Autonomia», ormai da tempo ai margini del dibattito politico, rischia, dunque, di dover governare una vera e propria agonia sociale ed econo­mica. Il saggio, basato su di una diretta ed assai approfondita conoscenza territoriale, individua nella presunta «furbizia» posta, tradizionalmente, in essere dai cosid­detti «centri decisionali del potere» (spesso, tra l’altro, conniventi con il malaffare mafioso) la causa prima di tutti i mali che affliggono l’Isola. Ragion per cui ai siciliani verrà oltremodo complicato superare, senza un’ormai ineludibile «rivoluzione cultu­rale» che coinvolga, innanzitutto, le nuove generazioni, le enormi sfide a cui saranno chiamati ad affrontare, dai moderni assetti sociali, culturali, economici e demogra­fici, nel prossimo futuro. Il volume affronta, infine, la necessità di individuare, nel contesto del post-pandemico con la conseguente attuazione del «Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza» (PNRR) e dell’imminente programmazione europea (2021-2027), gli ambiti da cui ripartire, al fine di elaborare una visione incentrata sull’attrazione degli investimenti, di valorizzare le filiere strategiche regionali e di sostenere un nuovo percorso di sviluppo territoriale, in un quadro nazionale ed euro-mediterraneo. Fabrizio Fonte giornalista, laureato in «Scienze della Comunicazione». È autore di diversi saggi e di numerosi articoli di natura politica, economica e culturale per diverse testate giornalistiche regionali e nazionali.

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WYTH vince il premio Grand Prix Möbius Suisse

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Lugano. WYTH, suite di prodotti digitali fondata nel 2020 da Samuele Franzini e Mattia Bloise, vince la 25esima edizione del premio Grand Prix Möbius, quest’anno dedicato alla trasformazione digitale delle culture. Il premio è istituito dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione Svizzera nel 1997, in collaborazione con il Prix Möbius International e con il patrocinio dal 2015 della Fondazione Möbius Lugano per lo sviluppo della cultura digitale.La trasformazione digitale è associata alle “culture” al plurale, che non vanno qui intese in senso antropologico o etnologico, ma piuttosto come tante “sfere culturali” quali possono essere, ad esempio, l’editoria, i media, l’ambiente, la scuola, la scienza, le arti e gli spettacoli, ognuna immersa in un presente difficile da decifrare oltre che proiettata verso un futuro stimolante ma incerto.In questo contesto è stata premiata WYTH come piattaforma di innovazione svizzera di qualità per il digitale, gli eventi e gli spettacoli. La piattaforma rende infatti possibile una relazione di qualità fisica e digitale, valorizzando sia l’evento che la partecipazione individuale. Attiva in tutto il mondo dal 2020, anche sul territorio svizzero WYTH ha avuto la possibilità di partecipare come partner tecnico a diverse manifestazioni culturali tra cui la prima edizione digitale della 52esima edizione di Visions Du Réel e crando una piazza virtuale a Locarno PRO, dedicata ai professionisti della 74ma edizione del Locarno Film Festival. “Il premio Grand Prix Möbius Suisse come piattaforma di innovazione svizzera di qualità per il digitale è per noi motivo di grande orgoglio – ha dichiarato Samuele Franzini, CEO e Founder di WYTH – Infatti, abbiamo creato la nostra piattaforma con l’obiettivo di progettare e produrre prodotti innovativi per far convergere in modalità ibrida esperienze fisiche e digitali. Secondo noi, la ‘trasformazione digitale delle culture’ consiste in un concetto più flessibile di convergenza tra esperienza fisica e digitale, cercando di cogliere e massimizzare la natura e le peculiarità di entrambe le dimensioni”.

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Introdurre detrazione al consumo culturale

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

“Il Parlamento è impegnato nella discussione sul recepimento delle direttive europee sulle produzioni locali ed UE. Il Governo deve stabilire delle quote di produzione che siano rispettose e incentivino la la produzione nazionale, senza chiuderci al mercato internazionale. Il nostro settore audiovisivo deve avere una dimensione almeno europea e che il confronto con i grandi player internazionali come Netflix o Amazon sia fondamentale. Le major devono continuare a investire in Italia – così il capogruppo di FDI in commissione Cultura, responsabile Innovazione di FDI, commissario di Vigilanza Rai, deputato Federico Mollicone in un’intervista al Quotidiano del Sud relativa al libro “Italia in Scena” edito da Pagine – La concorrenza sleale del Cinema America va contrastata,così come richiesto dalle categorie come ANEC, e su questo abbiamo presentato una specifica interpellanza per le quali siano stati concessi, a quest’associazione di ex occupanti di un immobile privato, dopo l’aggiudicazione del bando per il Cinema Troisi, oltre un milione di euro di contributi pubblici da parte del Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio. Le sale cinematografiche vanno ripensate e sostenute, anche con meccanismi di incentivo fiscale come la detrazione del consumo culturale. Trovo sacrosanta la possibilità di allegare questo biglietto proporzionalmente al reddito individuale o familiare e detrarlo dalle spese, come si fa esattamente con gli scontrini delle farmacie, in una misura anche minima da stabilire – ha continuato Mollicone – RaiPlay va resa più competitiva, introducendo nel piano industriale, come già indicato dal voto unanime in due risoluzioni in Vigilanza Rai, il suo rafforzamento polarizzando l’intera filiera di produzione.

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Capital Group: La rivoluzione verde dà nuova energia ai titoli del settore utility

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

A cura di Bobby Chada, Investment Analyst di Capital Group. Dopo tre anni, continuativi di performance stellare, nel 2021 i titoli del settore dell’energia rinnovabile sono tornati con i piedi per terra. Ma il futuro dell’energia verde è ancora promettente, perché la transizione mondiale verso un’economia a basso tenore di carbonio sta acquisendo sempre più slancio. Nel breve periodo, i timori degli investitori in merito all’aumento dei rendimenti obbligazionari e dell’inflazione hanno spinto al ribasso il settore dei servizi di pubblica utilità. E il flusso enorme di liquidità negli investimenti ecologici degli ultimi anni ha alimentato il timore di una bolla verde. Tuttavia, a nostro avviso, le grandi aziende europee attive nel settore dell’energia pulita vantano fondamentali solidi.Il motivo principale per cui ci aspettiamo che le aziende attive nell’energia pulita realizzino buoni risultati è il fatto che la tecnologia rinnovabile diviene sempre più economica. L’energia rinnovabile è già di per sé competitiva, e il costo per costruire un megawatt di generazione di energia pulita, che si tratti di eolico onshore, eolico offshore o fotovoltaico solare, sta calando e dovrebbe continuare a farlo. Ogni anno il costo medio di produzione probabilmente scende di una percentuale compresa tra il 10% e il 15%, e lo stesso discorso vale per i costi della capacità di accumulo in batterie o dell’idrogeno verde. Un settore molto importante da tenere d’occhio è quello dell’idrogeno verde, considerato da molti esperti la chiave per la decarbonizzazione di settori come l’acciaio e le spedizioni. L’idrogeno è ancora costoso da produrre senza l’impiego di combustibili fossili, ma sembra che questa sarà la prossima innovazione tecnologica della transizione energetica.Esiste il rischio che le big oil possano accedere al settore dell’energia pulita e minacciare la dominanza degli attuali colossi delle rinnovabili, tra cui EDP, Enel, Engie, Iberdrola e Orsted. Ritengo tuttavia che il mercato stia crescendo a un ritmo sufficiente da lasciare spazio per tutti. E se da un lato aziende petrolifere come BP e Shell hanno iniziato a fare capolino nelle rinnovabili nell’ambito dei loro piani per lo zero netto, sarà difficile eguagliare le competenze, la portata e le pipeline esistenti dei colossi delle rinnovabili. Gli USA e la Cina, da sempre indietro sul tema del clima, si sono impegnate a ridurre le emissioni e orientarsi verso l’energia pulita. Ovviamente rimane da vedere come manterranno questi impegni, ma la direzione è piuttosto chiara.Anche l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), che ha sempre sottostimato la crescita delle rinnovabili, sembra oggi aver realizzato la portata degli sforzi necessari per scongiurare un disastro climatico. All’inizio dell’anno, la IEA ha pubblicato un report che mette in luce la necessità di incrementare gli investimenti nelle rinnovabili di tre volte entro il 2030.L’Unione Europea, già leader globale nell’energia pulita con una penetrazione delle rinnovabili pari al 20% circa, è destinata a una crescita elevata. L’UE ha pianificato di trarre metà della sua energia dalle rinnovabili entro il 2030, e il tanto atteso quadro di riferimento “Green Deal” dovrebbe fornire un’ulteriore spinta, considerando che il blocco intende ridurre le emissioni di gas serra raggiungendo lo zero netto entro il 2050.Il Green Deal dell’UE richiederà enormi investimenti (EUR 7.000 miliardi entro il 2050) che saranno tratti da un mix di investimenti privati, prestiti pubblici e finanziamenti sovvenzionati. In definitiva, anche senza finanziamenti governativi, pochi fattori potrebbero far deragliare la rivoluzione dell’energia pulita. Le rinnovabili godono di una posizione privilegiata sul fronte economico, trainata da un calo dei costi destinato a proseguire. Il settore non necessita di sussidi, nemmeno in un contesto di prezzi dell’energia ridotti. Lo slancio atto alla decarbonizzazione dell’economia mondiale è potente e sufficientemente durevole da trainare un cambiamento epocale. Questo significa che è ora di smettere di pensare alle utility come a investimenti statici e datati che non possono produrre una crescita a doppia cifra. Queste aziende non sono più bond proxy a crescita zero, e a nostro avviso sono destinate a produrre risultati di investimento molto solidi. (abstract)

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Situazione dei mercati e approvvigionamento energetico

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

A cura di Geraldine Sundstrom, Managing Director e Portfolio Manager di PIMCO. Dopo aver passato gli ultimi due trimestri a contare prima il numero di vaccinati poi le navi da carico in attesa di attraccare nei porti, eccoci ora intenti a studiare le temperature, le previsioni metereologiche e la velocità del vento. Le speranze di un boom da riaperture seguito da un periodo di rapida normalizzazione nel secondo semestre 2021 sono ormai svanite. L’impatto della variante Delta sulle filiere produttive, in particolare nel sud-est asiatico, sta finalmente per esaurirsi, con la progressiva riapertura di quasi tutte le fabbriche malesi e vietnamite. Tra l’altro, l’indice cinese Caixin Services PMI ha evidenziato un solido rimbalzo a settembre, attestandosi a 53,4 (contro 46,7 ad agosto), ben al di sopra delle aspettative. C’erano quindi buoni motivi per sperare nella parziale risoluzione di alcune carenze nei mesi a venire. Ma queste speranze sono messe a dura prova dalla crisi energetica che si sta abbattendo su Europa e Cina in particolare.Le ripercussioni di questa crisi saranno di ampia portata. Alcune famiglie europee si troveranno a fare i conti con aumenti salati delle utenze elettriche, che intaccheranno fortemente il loro reddito disponibile, con possibili ripercussioni sul sentiment (uno studio europeo ha stimato che, qualora venisse interamente trasferito, il costo del rincaro delle bollette sulle tasche delle famiglie ammonterebbe a 100 miliardi di euro all’anno). Dopo aver resistito qualche tempo, anche la Cina pare intenzionata ad incrementare i prezzi dell’elettricità, innalzando il tetto degli aumenti dal 10% al 20%, anche per le famiglie. Per contro, le imprese sono generalmente molto più esposte ai prezzi energetici all’ingrosso, a meno che non abbiano tariffe contrattuali fisse. In Cina, oltre ad aumenti dei prezzi, da qui a fine anno sono da mettere in conto anche parziali tagli all’elettricità, con molte industrie che vedranno le loro forniture ridotte del 10%-30%. In Europa, i prezzi energetici all’ingrosso stanno provocando la chiusura di alcuni stabilimenti, mentre i produttori di fertilizzanti e alluminio e le serre nei Paesi Bassi sono già al buio, con probabili effetti a catena su altri settori. Nel complesso, potremmo andare incontro a nuove carenze nei mesi a venire, ma probabilmente di natura diversa rispetto a quelle osservate finora.Ovviamente, in Europa e in Cina è in atto una vera e propria corsa all’energia, ma non esistono soluzioni miracolose. Certo, Nord Stream 2 potrebbe essere messo in funzione, ma Gazprom sta già producendo quantità record di gas e deve fare i conti con la debolezza delle scorte della Russia; inoltre, non è chiaro se l’infrastruttura tedesca dispone delle capacità necessarie per gestire più forniture. In Cina le miniere di carbone hanno ricevuto l’ordine di aumentare la produzione, ma una serie di inondazioni ha già colpito la principale regione produttrice. Dopo questa corsa all’energia, i governi finiranno per rendersi conto dell’urgente necessità di ritrovare l’indipendenza energetica. Questa settimana il Regno Unito ha lanciato un piano per generare il 100% di energia da fonti rinnovabili entro il 2035, mentre l’Eurogruppo è giunto alla conclusione che l’energia verde non è il problema bensì parte della soluzione, ribadendo la necessità di ridurre la dipendenza dalle importazioni di energia.Di certo, l’imminente stagione dei risultati, che inizierà la prossima settimana negli Stati Uniti, sarà monitorata attentamente per fare il punto su potere di determinare i prezzi, margini, carenze e pressioni salariali. Un certo numero di grandi multinazionali ha già emesso avvertimenti sui tagli alla produzione e rivisto al ribasso le prospettive per il terzo trimestre, a causa delle carenze di manodopera e delle strozzature lungo le filiere produttive. Dal punto di vista macroeconomico, i dati sull’inflazione susciteranno certamente un rinnovato interesse dando qualche grattacapo alle banche centrali.

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Istat: sommerso e illegale valgono 203 mld

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2019 l’economia non osservata vale circa 203 miliardi di euro mentre quella sommersa 183. “Dati demoralizzanti, non degni di un Paese civile. I progressi ottenuti contro l’evasione sono a dir poco deludenti. Quanto al lavoro nero, temiamo che le mille assunzione all’Ispettorato nazionale del lavoro previste nel Dl Fisco siano del tutto insufficienti sia a contrastare gli incidenti sul lavoro, una vergogna nazionale, sia la piaga sociale del lavoro nero” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Bisogna cambiare le regole, creando un contrasto di interessi tra datore di lavoro e lavoratore. Fino a che il dipendente che denuncia di aver lavorato in nero rischia di essere perseguito come evasore e di dover pagare le tasse arretrate, non si andrà da nessuna parte e la battaglia sarà persa” prosegue Dona.”Anche i termini per contestare il licenziamento illegittimo, pari ad appena 60 giorni, sono assurdi per un lavoratore in nero che deve trovare le prove di essere stato un lavoratore di quell’azienda e di certo non facilitano l’emersione del fenomeno” aggiunge Dona.Secondo i dati resi noti oggi, nel 2019 sono ancora 3 milioni e 586 mila le unità di lavoro irregolari, in calo di appena 57.000 rispetto all’anno precedente, -1,6%. Il valore aggiunto generato dal lavoro irregolare nel 2018 è pari a 78 mld e 34 mln, contro i 76 mld e 817 mln del 2019, ossia appena 1 mld e 217 mln in meno, con una flessione dell’1,56%.”Si tratta di un miglioramento sconfortante” conclude Dona.

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Intelligenza Artificiale e sanità: portarla nei trattamenti domiciliari

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Monza. Almawave, società italiana quotata all’AIM Italia e leader nell’Intelligenza Artificiale (AI), nell’analisi del linguaggio naturale e nei servizi Big Data, e Vivisol, società del Gruppo Sol, la cui capogruppo SOL Spa è quotata alla Borsa di Milano dal 1998, tra i principali player europei dell’assistenza domiciliare, ambito in cui eroga prestazioni sanitarie e terapie ad alta complessità tecnologica, annunciano un accordo di collaborazione.La partnership, primo esempio di questo tipo a livello nazionale, si prefigge lo scopo di sviluppare soluzioni di AI applicate alle cure domiciliari, nel più ampio obiettivo di favorire la deospedalizzazione e garantire al paziente un percorso terapeutico adeguato ed efficace all’interno del proprio domicilio. Almawave e Vivisol hanno già avviato una collaborazione a partire dallo scorso aprile nel progetto RicovAI-19, studio pilota con sperimentazione clinica volto al contrasto della pandemia da Covid-19, realizzato con Ospedali Riuniti di Ancona nel comune di Offagna (AN). Tale progettualità, grazie al cosiddetto Indicatore di Stabilità Clinica (AI-CSI) sviluppato da Almawave, ha permesso di monitorare costantemente e a domicilio 150 pazienti fornendo ai medici curanti uno strumento innovativo a supporto delle scelte clinico-terapeutiche.Le due società intendono ora analizzare, studiare e sperimentare congiuntamente prodotti e servizi utili a migliorare l’efficacia dei trattamenti domiciliari sul paziente, in particolare quello cronico o non autosufficiente, introducendo anche in questo ambito della sanità l’AI-CSI. Frutto di un calcolo tramite appositi software e tecnologie, tale indicatore elabora i dati generati dalla rilevazione di oltre 60 parametri, tra cui ad esempio saturazione, temperatura, frequenza cardiaca e respiratoria, pressione sanguigna, e restituisce al medico curante un valore che sintetizza lo stato di salute del paziente. Applicato congiuntamente ad altre soluzioni cliniche, l’AI-CSI può facilitare l’operato del personale medico e paramedico e, al tempo stesso, migliorare l’efficacia del trattamento e l’esperienza di cura domiciliare della persona. Il progressivo allungamento delle aspettative di vita unito ad un aumento delle malattie croniche, spinge Almawave e Vivisol a investire in soluzioni che – attraverso l’Intelligenza Artificiale – offrano risposte inedite a nuove necessità e garantiscano innovazione ed efficienza al mondo della sanità, anche nell’ottica di ridurre le ospedalizzazioni e i conseguenti costi di sistema.

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La medicina rigenerativa come rimedio all’infertilità femminile

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Grazie a microiniezioni di plasma e staminali. Il sangue viene prelevato dalla paziente, lavorato per ottenere un concentrato ricco di piastrine e cellule (tra cui appunto le staminali, fondamentali nel processo), e poi, attraverso delle microiniezioni, inserito nell’ovaio, con un aumento delle possibilità di concepimento. È questo uno dei temi di maggior interesse nell’ambito della medicina rigenerativa, su cui il 30 ottobre si terrà il primo Congresso Giovani SIMCRI (Società Italiana di Medicina e Chirurgia Rigenerativa Polispecialistica). “Ci sono evidenze scientifiche che, sfruttando le capacità rigenerative del sangue, si possano aiutare le donne ad avere figli – precisa il professor Eugenio Caradonna, presidente nazionale SIMCRI –. Si tratta di una grande opportunità per chi ha difficoltà a restare incinta, perché permette l’ispessimento dell’endometrio, che favorisce il concepimento. Questa tecnica presenta anche tanti altri ambiti di applicazione: per esempio, garantisce grandi risultati nella risoluzione dei disturbi causati dalla sindrome urogenitale tipica della menopausa”. Le cellule staminali rappresentano un’importante materia di studio: la loro individuazione nel sangue consente, infatti, di osservare l’evoluzione di malattie cardiovascolari e degenerative, di valutare l’efficacia dei farmaci e di misurare il livello di stress nei pazienti.Le innovazioni della medicina rigenerativa di cui si discuterà al Congresso non riguardano solo l’infertilità femminile e approfondiscono la tecnologia al servizio della salute. Sono infatti in fase di sviluppo particolari medicazioni che permetteranno, in caso di ferite, una più rapida guarigione. Con l’applicazione di alcuni sensori sarà possibile ricevere segnali sulle condizioni della cute (come temperatura e PH), e successivamente rilasciare farmaci che stimolino la rigenerazione dei tessuti e accelerino il processo di riparazione delle lesioni. Il Congresso sarà presieduto da Diletta Trojan, direttrice della Banca dei Tessuti di Treviso, e vedrà riuniti i membri dello Young Scientific Board, istituito per valorizzare il lavoro dei ricercatori under 40. “I giovani sono il presente e futuro del nostro Paese – conclude il professor Caradonna –, e in SIMCRI abbiamo voluto dar loro importanza istituendo un comitato di grande valore che favorisca lo sviluppo di un vero e proprio network della medicina rigenerativa. Per noi è fondamentale studiarne l’aspetto moderno, per poter offrire ai pazienti programmi non solo di cura ma anche di prevenzione di patologie cardiovascolari e neurodegenerative. Per la formazione dei ricercatori abbiamo dato vita a due progetti: un Master all’Università Cattolica di Roma e la SIMCRI School, una Scuola di Alta Formazione che si terrà a Caserta e che dirigerà il professor Farina”.

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Covid-19, i geloni associati all’infezione sono causati dalle difese dell’organismo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

Secondo uno studio pubblicato sul British Journal of Dermatology, la patologia cutanea simile ai geloni stagionali associata all’infezione da Covid (CLL, nella sigla inglese per chilblain-like lesions) sarebbe causata da specifici meccanismi messi in atto dall’organismo per combattere il virus. «Durante la pandemia di COVID-19 è stata segnalata con una certa frequenza la presenza di lesioni simili ai geloni, potenzialmente correlata all’infezione da SARS-CoV-2, ma la sua fisiopatologia di base non è chiara» afferma Laure Frumholtz, dell’Hôpital Saint-Louis di Parigi, prima autrice dello studio.Frumholtz e colleghi hanno cercato di comprendere l’attivazione del sistema endoteliale e immunitario della pelle e del sangue nella CLL confrontando i dati di pazienti con questo problema con quelli di controlli sani e di persone con geloni stagionali, definiti come geloni sporadici indotti dal freddo. Lo studio ha coinvolto 50 pazienti con CLL. L’analisi dei dati ha mostrato che i modelli istologici erano simili e le firme trascrittomiche si sovrapponevano nei pazienti con CLL e in quelli con geloni stagionali, e che in entrambi si notava una polarizzazione dell’interferone di tipo I e una firma del gene citotossico-natural killer. La CLL era caratterizzata da una maggiore deposizione tissutale di IgA e da un’attivazione trascrittomica più significativa dei fattori del complemento e dell’angiogenesi rispetto ai geloni stagionali. Gli esperti hanno osservato nella CLL una risposta immunitaria sistemica associata agli anticorpi citoplasmatici antineutrofili IgA nel 73% dei pazienti, oltre a un’elevata firma ematica dell’interferone di tipo I rispetto ai controlli sani. Infine, utilizzando biomarcatori ematici correlati alla disfunzione e all’attivazione endoteliali e all’angiogenesi o alla mobilizzazione delle cellule progenitrici endoteliali, gli autori hanno confermato la disfunzione endoteliale nella CLL. «I nostri risultati supportano l’ipotesi che nella CLL si presenti un loop di attivazione con alterazione endoteliale e infiltrazione immunitaria di cellule citotossiche e di tipo I IFN-polarizzate che portano a manifestazioni cliniche» concludono gli esperti. (fonte Doctor33)

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Christie’s to offer the Darwin Family Microscope

Posted by fidest press agency su sabato, 23 ottobre 2021

LONDON – On 15 December 2021, Christie’s Valuable Books & Manuscripts auction will present the Darwin Family Microscope (estimate: £250,000 – 350,000), as part of Christie’s Classic Week. With direct provenance from Charles Darwin (1809-1882), the Gould-type microscope by Cary was gifted by Darwin to his son Leonard Darwin (1850-1943) in 1864. It has passed by descent and remained in the family for nearly 200 years.James Hyslop, Head of Department, Scientific Instruments, Globes & Natural History, Christie’s: “It is an enormous privilege to present the Darwin Family Microscope to collectors this season, with a history that spans six generations of the family. I find it incredibly exciting to look through this microscope and see what Charles would have seen when he pressed his eye to the lens. An instrument of such great scientific importance is incredibly rare, it is the only Darwin microscope to have ever been offered at auction and only five other microscopes owned by Charles are known to exist.”Charles Darwin’s research career began with his investigation into the sea creatures being dredged up from Scotland’s Firth of Forth while trying to avoid his medical studies at the University of Edinburgh. Darwin’s studies of these strange ‘zoophytes’ began in 1826 and reached a successful conclusion in the spring of 1827, when he presented his first scientific paper to the University’s Plinian Society. These dates coincide with the appearance of the present microscope on the market, which was designed by Charles Gould for the firm Cary around 1825. Of the six surviving microscopes associated with Charles Darwin, four are known to have been acquired later (two in 1831, one each in 1847 and around 1848), and the other cannot be used for studying marine invertebrates. In this early research Darwin was contributing to Robert Grant’s radical reinterpretation of the animal kingdom, in which apparently simple creatures – like the ‘zoophytes’ – were understood to be at the beginning of a natural order that led up to Homo sapiens. This preoccupation with the ‘first’ creatures was picked up again by Darwin in the crucial period during and immediately following the Beagle Voyage.On the Beagle Voyage Darwin is known to have used one of the microscopes now preserved at Down House. The other early microscopes at Down are a small botanical microscope, and another instrument by Cary. Darwin’s barnacle researches were largely carried out with the large Smith and Beck compound microscope now held at the Whipple Museum. The final known microscope is the ‘prototype’ of Darwin’s own modified aquatic microscope, which went into production by Smith and Beck in the 1840s. In a house filled with microscopes, it is easy to understand how Charles’ son Leonard would have acquired what would have been quite an old instrument by the time he was able to use it.

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