Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 24 ottobre 2021

L’U.E. è nata e si regge sulla negazione del fondamentale principio di “Demo-crazia”

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

By Fausto Carratù. In una calda estate dei primi anni 2000, ho partecipato ad un incontro civico nei giardini di piazza Cavour, a Roma, di fronte al Palazzo della Corte di Cassazione. Erano gli anni in cui si stava introducendo l’euro anche in Italia. Una trentina di persone vi hanno ascoltato gli interventi di Giuliano Amato e di Lamberto Dini. Al termine degli interventi dei due relatori, presi la parola per esprimere la mia perplessità, non tanto a favore o contro l’adozione dell’euro, ma perché questa novità costituiva un preoccupante precedente di imposizione dall’alto, una decisione alla quale il popolo sovrano era stato tenuto completamente all’oscuro, il demos trattato da suddito. Reclamai almeno la indizione di un referendum, con cui il sovrano potesse esprimere il proprio assenso o dissenso sull’abbandono della lira e sull’introduzione della moneta europea. Paventai allora pure la possibilità che sull’onda di quella imposizione, ne potessero seguire altre, su questioni di primario interesse del demos, la Costituzione, la lingua, la difesa militare, i princìpi morali, i confini del territorio nazionale. Tutto poteva certo discutersi, ma sempre – reclamai – nel rispetto della crazia del demos. Mi rispose per primo Lamberto Dini, per ricordare che i trattati internazionali, per Costituzione, non sono assoggettabili a consultazione referendaria. Aveva ragione, ma solo sul piano formale, tanto è vero che Giuliano Amato, oggi membro della Corte Costituzionale, prendendo la parola subito dopo, convenne con la mia obiezione e con i miei timori. Rivolgendosi a Dini, Amato aggiunse con qualche cipiglio che sul punto ci sarebbe stato molto da discutere.Perché racconto questo episodio risalente ad alcuni decenni fa? Perché il tema della sovranità del popolo e delle Costituzioni è da poco stato per la prima volta sollevato all’interno dell’Unione Europea, ad opera della Polonia. Finalmente. Prima o poi doveva succedere che qualcuno, qualche popolo, tirasse fuori la fondamentale domanda sulla legittimità democratica di tante perdite di sovranità fatte passare sulla testa dei popoli europei.Ad esempio, in questi anni siamo di fronte alla lenta ma inesorabile adozione della lingua inglese come lingua dell’Ue. Per carità, difficile opporsi a simili eventi naturali. Ormai l’inglese svolge il ruolo che in altri tempi è stato del persiano, dell’aramaico, poi del greco, poi del latino, questo durato sino a qualche secolo fa. Si tratta tuttavia, anche in questo caso, di assicurare al demos la minima comprensibilità di testi e di termini, al punto che al “latinorum” del manzoniano avvocato Azzeccagarbugli oggi potremmo sostituire l’inglesorum di qualche similare disonesto. Almeno nei documenti più importanti si usasse l’avvertenza di far seguire a certi termini-chiave la traduzione italiana tra parentesi.Ma torniamo a cuore della questione. Se fosse vero che l’Italia ha ceduto sovranità all’Unione europea, qualcuno dovrebbe almeno spiegarci quand’è che il sovrano è stato interpellato ed in che termini inequivocabili si sia espresso a favore di un evento di tanta rilevanza storica e giuridica.Non pretendiamo che simili questioni le intenda una qualche burocrate europeo, ma sarebbe il momento che gli organi costituzionali di tutti i paesi interessati portassero alla luce questo bubbone, proprio allo scopo di evitare conflitti come quelli che la Polonia per la prima volta sta sollevando. Utilmente. (fonte: Associazione “Popolo Sovrano”)

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Inaugurazione Stagione del Bicentenario Accademia Filarmonica Romana

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Roma Teatro Argentina lunedì 25 ottobre (ore 21, Largo di Torre Argentina 52) il concerto sarà affidato alla bacchetta di Fabio Maestri, direttore apprezzato per il repertorio musicale del Novecento e della musica d’oggi, alla guida dell’Ensemble In Canto con le voci soliste del soprano Sabrina Cortese e del mezzosoprano Monica Bacelli. Il programma affianca la musica dello stesso Sinopoli a quella di un autore a lui particolarmente caro, qual è stato Gustav Mahler. Il concerto si apre con i Lieder eines fahrenden Gesellen, nell’adattamento per orchestra da camera che Arnold Schoenberg approntò nel 1920, e si chiude con i Rückert Lieder nella versione per orchestra da camera curata dallo stesso direttore Maestri. I Lieder eines fahrenden Gesellen vennero concepiti da Mahler, che ne scrisse sia i testi sia la musica, quando aveva appena venticinque anni, nel 1885, nella originaria versione per canto e pianoforte. Solo nel 1893-96 realizzò la più conosciuta versione per orchestra, subito dopo la stesura della Prima Sinfonia (che fra l’altro riprende alcune melodie dei Lieder). I Rückert Lieder appartengono invece ai primi anni del nuovo secolo, composti tra il 1901 e il 1904 su alcune poesie di Friedrich Rückert, e pubblicati nel 1905, nello stesso periodo della Quinta e della Sesta sinfonia. Se i precedenti Lieder seguono uno stile tardoromantico, nei Rückert traspare una scrittura intimistica e di struggente emotività che si alterna a momenti di euforia, tipico della scrittura mahleriana più matura. I Lieder di Mahler incorniciano la musica di Giuseppe Sinopoli, di cui si ascolterà Klangfarben (1977) per cinque archi solisti su una serie di Riccardo Malipiero, e Frammenti da Lou Salomé una inedita versione per voce e orchestra da camera curata dal figlio di Sinopoli, Marco, di alcuni brani tratti dall’opera, eseguiti per l’occasione in prima assoluta. Composta in due atti su libretto di Karl Dietrich Gräwe, presentata in prima assoluta nel maggio 1981 al Bayerisce Staatsoper di Monaco di Baviera, Lou Salomé si ispira alle memorie della scrittrice e psicoanalista russa Lou Andreas Salomé, legata ad intellettuali quali Rilke e Nietzsche. Si tratta dell’ultimo lavoro nel catalogo di Sinopoli, che dopo il 1981 decise di interrompere la composizione; l’opera è stata ripresa una volta sola, nel 2012 al Teatro La Fenice di Venezia.Biglietti: Teatro Argentina da 16 a 26 euro, ragazzi fino a 14 anni da 10 a 16 euro. Tutti i prezzi sono comprensivi di prevendita.

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Mostra del maestro Carlo Iacomucci

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Jesi (AN) Continua con notevole successo di pubblico e critica la mostra del Maestro Carlo Iacomucci dal titolo “THE RESILIENCE OF ART”. Resterà aperta fino al 1° novembre 2021 presso le Sale museali di Palazzo Bisaccioni, a Jesi (AN), tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle 15.30 alle ore 19.30. Il progetto espositivo, curato dal professor Gabriele Bevilacqua, intende documentare, attraverso una antologia di circa trenta lavori, la produzione pittorica del maestro urbinate, dalla metà degli anni ’60 ai nostri giorni. Nel corso della mostra, tutti i weekend del mese, si terranno una serie di eventi, a cura di O.D.V Organizzazione Di Volontariato Residenza Anziani Collegio Pergolesi Jesi, con convegni aperti alla cittadinanza. “ Artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, Carlo lacomucci è nato ad Urbino, dove ha frequentato la Scuola del Libro: una scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni. Personaggio eclettico e versatile, il Maestro Iacomucci, negli anni, si è cimentato in percorsi e stili differenti che hanno avuto, come denominatore comune, la tematica del segno attraverso i motivi ricorrenti delle gocce o tracce o segni, che rappresentano la sua inconfondibile impronta. In molte sue opere, sono presenti anche personaggi e oggetti (come ad es. l’onnipresente aquilone) che danno dinamismo ai suoi lavori e, allo stesso tempo, esprimono un significato simbolico e realistico della natura da difendere. Numerosi e prestigiosi i premi e riconoscimenti che l’artista Iacomucci ha ricevuto nella sua lunga carriera: dalla Biennale di Venezia al premio “Marchigiano dell’anno 2014”, dall’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana al “Premio Marche 2018”. Ed oggi, in occasione di questa bellissima mostra, che ha lo scopo, particolarmente gradito, di portare la testimonianza diretta della fertile carriera di incisore e pittore del Maestro Iacomucci, il prestigioso Palazzo Bisaccioni fa da cornice e da palcoscenico al suo luminoso e brillante vissuto artistico. Nel libro-catalogo della mostra, oltre alla presentazione del curatore, vi sono note critiche di Armando Ginesi, Patrizia Minnozzi, Romina Quarchioni e Francesca Bini e testimonianze di Fr. Marco Albani (Superiore Generale), Fr. Piercarlo Messi (Superiore Provinciale), Enrico Carrescia (Direttore Generale), Paolo Troiani ( Presidente ODV). Il libro-catalogo è stato composto graficamente dallo studio Toni di Grigio di Jesi. By Agnese Testadiferro. (ingresso libero ma con green pass).

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Alter Eva. Natura Potere Corpo

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Dal 28 ottobre al 12 dicembre 2021 Fondazione Palazzo Strozzi presenta Alter Eva. Natura Potere Corpo, una mostra che attraverso le opere di sei artiste italiane, innesca, partendo da un punto di vista femminile, una riflessione sul futuro fondato su nuovi principi di coabitazione naturale e sociale. Protagoniste della mostra Alter Eva. Natura Potere Corpo sono Camilla Alberti, Irene Coppola, Martina Melilli, Margherita Moscardini, Silvia Rosi, Marta Roberti, artiste nate tra gli anni Ottanta e Novanta, le cui opere, tra scultura, pittura, fotografia e installazione, vanno a comporre negli spazi della Strozzina una narrazione sfaccettata dove la natura decostruita o immaginifica si affianca a corpi esibiti o raccontati, e forti dichiarazioni politiche dialogano con le storie intime e personali di appartenenza culturale.La mostra è realizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi con la collaborazione di IED Firenze – Master in Curatorial Practice classe 2020/2021 ed è coordinata da Martino Margheri (Responsabile progetti educativi università e accademie Fondazione Palazzo Strozzi) e Daria Filardo (docente e coordinatrice Master IED Firenze). La classe del Master è stata coinvolta nella progettazione della mostra, nella realizzazione del catalogo e nella programmazione delle attività per il pubblico, con l’obiettivo di apprendere i fondamenti organizzativi e gestionali di un progetto espositivo. Questa tipologia di formato educativo rappresenta un‘importante occasione di formazione e offre ad aspiranti curatori l’opportunità di formarsi sul campo confrontandosi con i professionisti che lavorano in un’istituzione culturale.L’iniziativa è promossa e organizzata da Fondazione Palazzo Strozzi e Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati con la collaborazione di IED Firenze. Sostenitori Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo.

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Intermonte: Chiuso bookbuilding

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Intermonte Partners SIM S.p.A (di seguito ‘Intermonte’ o la ‘Società’), holding di controllo di Intermonte SIM, ha concluso con successo il collocamento istituzionale finalizzato alla quotazione delle proprie azioni sul mercato AIM Italia, dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita (“AIM Italia”) gestito e organizzato da Borsa Italiana. L’offerta è stata sottoscritta da primari investitori istituzionali italiani ed esteri.La domanda al prezzo di collocamento è stata pari a circa 3 volte le n. 13.750.000 azioni (comprensive delle n. 13.062.500 azioni oggetto dell’Offerta e delle ulteriori n. 687.500 azioni derivanti dall’Opzione Greenshoe) per un controvalore complessivo di circa euro 112 milioni e con una forte partecipazione di investitori esteri pari al 40% circa dell’intera domanda.Il prezzo di collocamento delle azioni di Intermonte è stato fissato a euro 2,80 per azione, con una conseguente capitalizzazione della Società pari a circa euro 101,3 milioni. L’ammontare complessivo dell’Offerta, considerando anche le azioni oggetto dell’Opzione Greenshoe, è pari a circa euro 38,5 milioni (circa euro 36,6 milioni prima dell’esercizio dell’Opzione Greenshoe). A seguito dell’ammissione alle negoziazioni, la cui domanda è stata depositata presso Borsa Italiana il 14 ottobre 2021, il flottante di Intermonte realizzato attraverso il collocamento sarà pari a circa il 38,0% del capitale sociale in caso di integrale esercizio dell’Opzione Greenshoe (circa 36,1% del capitale sociale prima dell’esercizio dell’Opzione Greenshoe).L’operazione di quotazione su AIM Italia di Intermonte è stata seguita da Intesa Sanpaolo S.p.A. (Divisione IMI Corporate & Investment Banking), in qualità di Global Coordinator, Bookrunner e Specialist; Intermonte SIM S.p.A. in qualità di Co-Lead Manager; BPER Banca S.p.A. in qualità di Nominated Adviser (Nomad). Lo studio legale Gatti Pavesi Bianchi Ludovici è il consulente legale della Società, Legance – Avvocati Associati del Global Coordinator e del Nomad, STARCLEX è il consulente per gli aspetti di corporate governance, mentre BC Communication è l’advisor per la comunicazione.

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Nuova business unit dedicata alla ricerca del talento per le aziende

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

L’Istat prevede che in Italia ci sarà una crescita sostenuta del Pil (+4,7% nel 2021 e +4,4% nel 2022) a cui si accompagnerà un’evoluzione dell’occupazione. Le imprese, però, stanno affrontando un talent shortage, cioè una difficoltà nell’individuazione di talenti, sempre più forte. Zeta Service, realtà specializzata in paghe, amministrazione del personale, consulenza del lavoro, consulenza HR, ha creato Individua una nuova divisione che, completando l’offerta dell’azienda, si occuperà di talent acquisition, con lo scopo di incrociare i destini di persone e aziende, per realizzare progetti, supportando la people strategy e la crescita delle organizzazioni. Ogni progetto di ricerca di Individua è diverso perché costruito sulla base dell’identità dell’azienda cliente e la strategia operativa di ricerca evolve durante il processo, grazie a un continuo scambio di informazioni. Anche le prove di selezione sono sempre nuove, in base all’ecosistema aziendale e alle necessità dell’hiring manager. Individua è guidata dalla responsabilità di creare un progetto di felicità per il candidato e di successo organizzativo per l’azienda. «Crediamo che l’esperienza della ricerca – afferma Ivan Moretti Board Member di Zeta Service – debba essere in ogni caso un momento di apprendimento e miglioramento per tutti. Restiamo al fianco dell’azienda e del candidato anche dopo l’inserimento, nella fase di ingresso nel team e di ingresso nel ruolo». Non solo, la business unit offre un supporto strategico e flessibile all’HR, dai servizi RPO, dedicando un proprio professionista al progetto che si occuperà di tutte le fasi (dall’analisi all’inserimento), agli assessment di selezione e sviluppo, fino all’Exit Interview, per dialogare con le persone che lasciano l’azienda, così da conoscere le loro motivazioni e trasformarle in azioni di miglioramento.

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Inflazione: La rincorsa dei prezzi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

“A cura di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm”. Negli ultimi mesi chi abbia fatto la spesa o sia titolare di un’utenza energetica si sarà accorto nelle proprie tasche dell’aumento dei prezzi. In Italia il tasso generale di inflazione è stato stimato dall’Istat al 2,5% a settembre e l’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) è aumentato dell’1,3% su base mensile e del 2,9% su base annua. Entrambi i dati sono i più alti dal 2013. Al di là del significato delle varie metodologie di misura dell’inflazione (che si differenziano per i beni e i servizi di cui monitorano il prezzo), il dato evidente è che il livello dei prezzi è tornato a correre. Se questa tendenza è evidente in Italia, lo stesso si può dire anche per le economie dove la ripresa economica e gli interventi pubblici a sostegno dell’economia sono stati più decisi, come gli Stati Uniti e il Regno Unito. Negli Stati Uniti l’inflazione generale è al 5,4% e quella core si è attestata sopra il 4,0% e non sembra più diminuire. Ovviamente questi numeri ci interessano non solo perché siamo preoccupati dell’aumento dei prezzi in Italia o altrove, ma per le conseguenze profonde che possono avere sui mercati finanziari e sul prezzo degli asset. Come abbiamo avuto modo di spiegare, uno degli aspetti che oggi maggiormente preoccupa gli investitori riguarda le Banche Centrali e la loro capacità di tenere in piedi le misure a sostegno dell’economia anche di fronte a un risveglio dell’inflazione. I banchieri centrali nei mercati sviluppati, in genere, vogliono un’inflazione di circa il 2% all’anno e utilizzano vari strumenti (in particolare i tassi di interesse) per cercare di raggiungere questo obiettivo. Attualmente l’inflazione è ben al di sopra di questa soglia in economie chiave come gli Stati Uniti e il Regno Unito – in parte a causa di shock della catena di approvvigionamento, in parte a causa della domanda repressa di prodotti specifici. Normalmente ciò indurrebbe i banchieri centrali a inasprire la politica monetaria. Finora hanno in gran parte resistito a farlo e hanno sostenuto che gli attuali livelli di inflazione più alti del normale siano “transitori”. Cosa vuol dire? Il manuale del banchiere centrale sostiene che se l’inflazione aumenta a causa di uno shock all’offerta (ad esempio una grande nave porta container che blocca il Canale di Suez), le autorità di politica monetaria non dovrebbero agire perché anche un aumento dei tassi avrebbe effetti limitati sull’offerta di beni e servizi. Ma (c’è sempre un “ma”) se gli shock dell’offerta diventano così strutturali (colli di bottiglia diffusi nella logistica globale) da iniziare a incorporarsi nelle aspettative di inflazione, i banchieri centrali potrebbero allora cambiare strategia. Questo pensiero è stato ben articolato dal governatore della Banca d’Inghilterra in un discorso la scorsa settimana alla Society of Professional Economists (intitolato “The Hard Yards”). Il discorso è stato seguito con molta attenzione perché avrebbe lasciato degli indizi sul fatto che il Governatore stia architettando una via d’uscita dall’idea “inflazione transitoria”. Uno dei canali è il mercato del lavoro. Ne abbiamo già parlato in precedenza, ma vale la pena ripeterlo. La domanda di lavoro è piuttosto alta in questo momento un po’ ovunque e i datori di lavoro hanno spesso difficoltà a trovare candidati qualificati. Ciò ha portato i salari ad aumentare e una maggiore crescita dei salari è esattamente il tipo di cosa che può essere incorporata nelle aspettative di inflazione e spingere le Banche Centrali ad agire. Un altro aspetto da tenere d’occhio è quello legato al costo delle materie prime: gli investimenti in questo campo sono in rallentamento ma, come hanno notato alcuni analisti, la transizione verde, se si verifica, i) non eliminerà la necessità di combustibili fossili dal giorno alla notte e ii) potrebbe richiedere quantità maggiori di determinate materie prime (es. rame). Almeno per ora, continuiamo a credere ai banchieri centrali, in quanto pensiamo che l’inflazione si rivelerà “transitoria”.

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Papa Francesco celebra la Santa Messa nella sede dell’Università cattolica romana

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Roma. venerdì 5 novembre 2021, alle ore 10.30, il Santo Padre Francesco celebrerà la Santa Messa nella Sede romana dell’Università Cattolica del Sacro Cuore in occasione del Sessantesimo anniversario di inaugurazione della Facoltà di Medicina e chirurgia.La famiglia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore apprende con gioia ed emozione la notizia che il Santo Padre ha accolto l’invito a presiedere la celebrazione eucaristica che si terrà presso il campus romano dell’Ateneo nella ricorrenza dei 60 anni dall’inaugurazione della Facoltà di Medicina e chirurgia.L’apertura della Scuola medica, avvenuta il 5 novembre 1961 alla presenza di San Giovanni XXIII, rappresentò il completamento del progetto di Padre Agostino Gemelli di dar vita a un’università che mettesse la persona umana al centro di ogni attività di ricerca e di formazione.Ricordando solennemente quel momento, nell’anno in cui l’Università Cattolica celebra il proprio centenario, l’Ateneo riafferma la propria unitaria identità. Il Rettore, professor Franco Anelli, e l’Assistente Ecclesiastico Generale, monsignor Claudio Giuliodori esprimono al Santo Padre la più profonda gratitudine dei docenti, del personale, degli assistenti pastorali, delle studentesse e degli studenti dell’Ateneo per il dono della Sua presenza in una ricorrenza così importante per la comunità universitaria.

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Benzina: record dal 15 settembre 2014, +414 euro all’anno

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica, salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,734 euro al litro per la benzina, a 1,593 euro per il gasolio e a 0,818 euro per il Gpl.”Dopo che settimana scorsa la benzina aveva sfondato la soglia di 1,7 euro al litro, non si arresta la corsa dei carburanti, con il Gpl che varca il primato degli 80 cent al litro e il gasolio che sfiora 1,6 euro. In particolare, la benzina raggiungendo i 1,734 euro al litro, segna un nuovo record dal 15 settembre 2014, ossia oltre 7 anni fa, quando svettò a 1735 euro al litro, il gasolio arrivando a 1,593 euro al litro tocca il valore massimo dal 13 ottobre 2014, 7 anni fa, quando si attestò a 1.599 euro al litro, mentre per il Gpl, ora a 818 euro al litro, bisogna tornare addirittura al 10 febbraio 2014 per trovare un valore più alto, 821 euro al litro. In un anno il Gpl è più caro del 38%. Un intervento del Governo per sterilizzare gli aumenti, riducendo le accise, non è più rinviabile” denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, ossia 9 mesi e mezzo, un pieno da 50 litri è aumentato di 14 euro e 62 cent per la benzina e di 13 euro e 71 cent per il gasolio, con un rialzo, rispettivamente, del 20,3 e 20,8%. Su base annua è pari a un rincaro ad autovettura pari a 351 euro all’anno per la benzina e 329 euro per il gasolio” prosegue Dona.”In un anno, dalla rilevazione del 19 ottobre 2020, quando la benzina era pari a 1.389 euro al litro e il gasolio a 1.260 euro al litro, un pieno da 50 litri costa 17 euro e 24 cent in più per la benzina e 16 euro e 64 cent in più per il gasolio, con un’impennata, rispettivamente, del 24,8% e del 26,4%. Un balzo che equivale, su base annua, a una stangata pari a 414 euro all’anno per la benzina e a 399 euro per il gasolio” conclude Dona.

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È tempo di conteggi, in vista del rinnovo del contratto del comparto scuola

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Attraverso la Legge di Bilancio 2022 sono in arrivo “2 miliardi che serviranno per pagare il premio delle indennità e, dal momento che la metà d personale del pubblico impiego appartiene alla scuola, a questo comparto andrà 1 miliardo in più per pagare le indennità”, ha detto Marcello Pacifico, leader dell’Anief, ricordando che fra queste devono esserci quelle somme specifiche che il sindacato, da sei mesi, ha inserito sulla sua piattaforma di contrattazione.Fra le indennità inserite nella piattaforma contrattuale proposta dal sindacato – ricorda il leader di Anief – c’è innanzitutto quella di rischio biologico, che è momentanea al tempo del Covid e comprende anche un minimo giornaliero per svolgere didattica in presenza. Poi c’è il rischio burnout che si lega anche al tema delle pensioni, giacché il governo dovrebbe affrontare il problema di individuare una finestra di anticipo dell’età pensionabile per il personale della scuola.Marcello Pacifico, inoltre, propone una indennità di sede, “perché la scuola italiana ti costringe a lavorare lontano da casa” e quindi chi lavora lontano dalla propria residenza “dovrebbe essere ristorato”. Come i tempi sono più che mai consoni per introdurre una indennità di incarico, la quale andrebbe ad aggiungersi alla parità di trattamento sancita dal contratto collettivo per “ristorare i precari dopo tre anni di contratti a termine”.”Queste sono le nostre proposte contrattuali: le stiamo discutendo ogni giorno alle assemblee. Sono più di 2mila quelle che abbiamo programmato da qua alla fine di dicembre. perché noi vogliamo discutere con i lavoratori e, se finalmente il Governo approverà questa modifica di risorse, con questi due miliardi in più potremmo magari, per contratto, cominciare ad inserire l’indennità per tutto il personale scolastico”.

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Scuola: Sostegno, ogni anno 10mila alunni in più mentre ii docenti sono in calo

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Quanto contenuto nel rapporto annuale ministeriale conferma i dubbi di gestione del sostegno in Italia espressi da tempo dal sindacato Anief: per il suo presidente nazionale, Marcello Pacifico, “tutto parte dal fatto che abbiamo oltre 60mila docenti che insegnano su posti di sostegno senza la specializzazione, però ci permettiamo il lusso di organizzare i corsi con numeri inadeguati e poi anche di non accettare ai corsi tanti candidati pur con i titoli e i servizi adeguati: per questo noi abbiamo consigliato di impugnare il decreto ed aderire al ricorso con Anief per incrementare il numero dei posti di accesso al Tfa sostegno ed essere ammessi poi alla frequenza per conseguire la specializzazione”. Anief, infine, conferma la volontà di tutela anche i docenti e gli alunni a cui viene negato il sostegno, rilanciando la campagna gratuita nonunoradimeno: l’obiettivo, in questo caso, è quello di garantire ad ogni alunno con disabilità le ore settimanali di sostegno richieste dalle scuole come da consolidata giurisprudenza. Una campagna che in alcuni casi ha garantito anche il diritto al risarcimento del danno in favore della famiglia dell’alunno con disabilità il cui diritto all’istruzione e all’integrazione era stato palesemente violato dal ministero di competenza.

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Un viaggio virtuale nel mondo della mobilità, a misura di bambino

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Parte con questo primo percorso l’inedita collaborazione tra MyEdu, specializzato in progettazione e realizzazione di contenuti editoriali digitali per la didattica e MUBA – Museo dei Bambini Milano, punto di riferimento per l’educazione non formale.Gli ingredienti delle proposte di MUBA si ritrovano tradotti nella proposta digitale: la socialità, il muoversi in un contesto collettivo, il giocare e imparare insieme. L’impostazione pedagogica che supporta questo obiettivo è la didattica “blended” e cooperativa, ottenuta attraverso l’integrazione di strumenti digitali e fisici (quali materiali da stampare o materiali di riuso).Il tema della sostenibilità è ormai imprescindibile, in particolare per la comunità educativa (insegnanti e genitori) che intenda porre le basi per costruire un futuro migliore per le future generazioni. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 91% della popolazione mondiale vive in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non soddisfano i limiti fissati dall’OMS. La mobilità sostenibile, quindi, rappresenta un focus importante a livello sociale per costruire una vita più sana specie nelle aree urbane. L’utilizzo di mezzi sostenibili, infatti, implica una significativa riduzione del traffico stradale, della percentuale di incidenti e dell’inquinamento ambientale prodotto dai gas di scarico. Come in una vera e propria visita al museo, si accede nelle sale del muoversi responsabilmente: la mappa, la strada, il mezzo di trasporto. All’interno di ogni sala si viene accolti da un video introduttivo che serve a veicolare il contenuto didattico a misura di bambino. Iniziamo dunque dal capire che cosa significhi “viabilità”: che cosa succederebbe se le strade andassero solo in tondo? E se non ci fossero semafori? E poi arriviamo a un tema fondamentale: la sicurezza stradale e il rispetto delle regole. Ma conosciamo i cartelli stradali? Ultima tappa del percorso: i mezzi più avveniristici che stanno cercando di cambiare un modello obsoleto di mobilità, ponendo l’attenzione su consumi, inquinamento e innovazioni a basso impatto ambientale.Le attività sono molteplici: le bambine e i bambini dovranno cimentarsi nella ricostruzione delle mappe attraverso puzzle virtuali che si animeranno una volta completati, formare la loro mappa ideale, scegliere un mezzo di trasporto con cui muoversi lungo percorsi accidentati rispondendo a quiz sui cartelli stradali e sulle regole per la sicurezza in strada, creare il proprio unico e fantastico mezzo di trasporto assemblando diversi pezzi tra loro. Il laboratorio è disponibile previa registrazione al sito: https://muba.myedu.it.

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Dirigenti scolastici: Formazione neoassunti

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Come riporta anche la rivista specializzata Orizzonte scuola, “con la nota 31852 del 13 ottobre il ministero dell’Istruzione trasmette le linee operative per la formazione e la valutazione dei dirigenti scolastici neoassunti per l’anno scolastico 2021-2022. Il periodo di formazione e prova ha una durata pari all’anno scolastico, nel corso del quale dovrà essere prestato un servizio effettivo di almeno sei mesi. È possibile sospendere il periodo di formazione in caso di malattia e negli altri casi espressamente previsti dalle leggi o dagli accordi collettivi”.Per quanto riguarda l’attività di accompagnamento, della durata di 25 ore, gli USR avvalendosi della collaborazione di dirigenti scolastici con funzione di tutor, avranno cura di organizzare iniziative orientate a sostenere il neoassunto nella complessa fase di ingresso nel nuovo ruolo.Lo scambio tra tutor e dirigenti riguarda in particolare: le operazioni connesse con l’avvio dell’anno scolastico; l’organizzazione del lavoro del personale (piano annuale delle attività, funzionigramma, ecc.); la definizione della contrattazione di Istituto e delle forme di incentivazione del personale;– elaborazione del Piano delle azioni formative di istituto, compresi gli impegni per l’anno di formazione del personale docente neoassunto; la predisposizione dei documenti strategici della scuola (Piano triennale dell’offerta formativa, Rapporto di Autovalutazione, Piano di miglioramento, Rendicontazione sociale); la cura per la sicurezza e la prevenzione dei rischi e per la gestione di situazioni di emergenza; i rapporti con il DSGA; la gestione amministrativo-contabile dell’istituto; la gestione giuridico-amministrativa del personale e gestione del contenzioso; la trasparenza, pubblicità legale e tutela della privacy; la gestione degli Organi Collegiali e rapporti con le organizzazioni sindacali; la predisposizione delle diverse fasi relative alle iscrizioni degli alunni; la definizione degli organici del personale; la gestione delle diverse fasi della valutazione, dal sistema degli scrutini e degli esami ai rapporti con l’INVALSI.L’attività di formazione, della durata di 50, viene organizzata dagli USR di norma, per gruppi possibilmente non superiori non superiori a 21 dirigenti neoassunti e, ove possibile, saranno articolate per grado di istituzione scolastica. L’attività riguarda: Area dell’ordinamento scolastico; Area giuridico amministrativa; Area professionale e formativa.

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I farmacisti italiani stanno affrontando l’emergenza tamponi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

L’introduzione dell’obbligo del green pass per l’accesso ai luoghi di lavoro poteva determinare gravi difficoltà in tutto il paese: se questo non è accaduto lo si deve all’impegno dei farmacisti di comunità, che hanno affrontato una situazione che non ha precedenti in Europa, quando nel giro di tre giorni il numero dei test eseguiti è più che raddoppiato. In tutto il paese, anche nelle aree più industrializzate e nelle altre in cui più forte è stata la richiesta, i cittadini non vaccinati hanno potuto accedere ai tamponi rapidi in modo ordinato. La Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani ringrazia tutti i colleghi che si stanno prodigando anche in queste ore: attuando l’orario continuato, prevedendo aperture straordinarie anche domenicali per effettuare i test su appuntamento, aumentando la presenza del personale. Uno sforzo organizzativo che non ha comunque impedito ai farmacisti di continuare ad assicurare la normale assistenza. Ma è proseguita anche l’opera di informazione verso il pubblico, che sicuramente ha contribuito all’aumento delle prime dosi registrato in questi giorni. Anche in questa circostanza si è dimostrato il valore della presenza capillare di farmacisti sul territorio, della loro capacità di rispondere all’evolversi delle richieste in tempi brevissimi, come peraltro è sempre accaduto in questi mesi di emergenza pandemica. La Federazione è convinta che il Governo, nell’attuare la riprogettazione dell’assistenza di prossimità, non potrà che attribuire ai farmacisti italiani quel ruolo centrale sul territorio che hanno dimostrato di saper svolgere al servizio della collettività.

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PRISMI S.p.A. e Alibaba.com insieme per le PMI italiane

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

PRISMI S.p.A. presenta ufficialmente la nuova partnership con Alibaba.com, la più grande piattaforma di scambio online B2B del mondo. Il nuovo servizio online ha l’obiettivo di supportare le imprese italiane nel percorso di espansione del proprio giro d’affari a livello internazionale, potenziando le opportunità di export.Il tessuto delle PMI italiane è ricco di eccellenze del Made in Italy, indicazione d’origine che possiede un appeal inestimabile per potenziali buyer soprattutto di taglio internazionale: si stima secondo un rapporto SACE un rimbalzo dell’11,3% dell’export di beni, con pieno ritorno ai livelli pre-pandemia già nel 2021 quando le vendite raggiungeranno 482 miliardi. Esistono artigiani o piccole industrie di eccellenza, soprattutto in alcuni settori, che, pur possedendo questa vocazione, faticano a esprimersi oltre i confini nazionali, non riuscendo così a colmare un gap di business potenzialmente molto fruttuoso.Grazie alla nuova partnership tra PRISMI S.p.A. e Alibaba.com le aziende avranno accesso a uno spazio internazionale rivolto al B2B, un polo fieristico online in cui il singolo produttore avrà a disposizione la propria area personalizzata per mostrare il proprio prodotto ai buyer.“L’obiettivo è quello di arricchire l’offerta di servizi per i nostri clienti, affiancando questa nuova opportunità di diversificazione del mercato ai prodotti più tradizionali PRISMI S.p.A. – commenta Paolo Romiti, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Prismi –. Questa nuova partnership con Alibaba.com si inserisce all’interno di un approccio aziendale, che intende supportare il cliente nel suo percorso di digitalizzazione offrendo molteplici canali per lo sviluppo di business”.Un accordo, quello tra PRISMI S.p.A. e Alibaba.com, che vanta caratteristiche uniche nel mercato italiano. Il servizio, infatti, prevede la creazione, cura e manutenzione dell’area dedicata a ciascun cliente, l’upload dei prodotti e relativa descrizione e, in via opzionale, la realizzazione di un servizio foto/video. Non solo, fattore differenziante del servizio di PRISMI S.p.A. è la figura del Sales Export Manager, che assumerà il ruolo di trait-d’union fra l’impresa che sceglie di esportare tramite Alibaba.com e gli interlocutori internazionali presenti sulla piattaforma.

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Dove lavorare? Le migliori aziende al mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

100 paesi coinvolti, 7500 indagini effettuate, oltre 3 milioni di risposte ottenute e 20 milioni di collaboratori rappresentati: questi sono i numeri che mettono in luce il minuzioso lavoro di analisi messo in atto da Great Place to Work, company leader nell’analisi del clima aziendale e dell’employer branding, per la realizzazione della classifica dei World’s Best Workplaces, consultabile al seguente link: greatplacetowork.it. Dal punto di vista operativo, le organizzazioni vengono valutate sulla base delle modalità messe in atto per creare eccellenti luoghi di lavoro e, allo stesso tempo, viene preso in considerazione anche l’impatto che le stesse imprese generano nei confronti delle persone e delle comunità. Per essere considerate, le aziende devono comparire almeno in 5 classifiche Best Workplaces all’interno di una o più regioni geografiche (Asia, Europa, America Latina, Africa, Nord America o Australia) in un arco di tempo che comprende l’intero 2020 e l’inizio del 2021. Ma non è tutto, infatti, le organizzazioni presenti nella classifica delle migliori al mondo devono avere almeno 5mila collaboratori in tutto il globo e, di questi, almeno il 40% devono trovarsi al di fuori del Paese in cui si trova l’headquarter aziendale.Restando in ottica classifica, un dato spicca maggiormente rispetto ad altri, ovvero il fatto che l’Italia, come in occasione degli Europe’s Best Workplaces, conquista la medaglia d’argento. Infatti, il Bel Paese è il 2° paese europeo, dietro solo al Regno Unito, per numero di filiali premiate, ben 12. Il podio di quest’anno è composto da DHL, 1° in classifica poiché premiata in 38 paesi diversi, seguita da Cisco, premiata in 22 e, infine, Hilton, in 21. “Coinvolgere un numero così elevato di aziende e collaboratori per la realizzazione della classifica è un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi e soddisfatti del nostro operato – afferma Alessandro Zollo, Amministratore Delegato di Great Place to Work Italia – Il lavoro svolto per raccogliere tutto il materiale necessario è stato notevole e proprio per questo motivo siamo ancora più entusiasti di vedere che l’Italia è addirittura sul podio dei paesi europei con il maggior numero di filiali premiate. Studiare la People Experience è e sarà sempre la base del nostro lavoro perché le aziende, soprattutto in questo momento, hanno necessità di comprendere le esigenze dei propri collaboratori per iniziare quel processo di trasformazione aziendale che sta influenzando il panorama globale. Il benessere organizzativo, la diversity e l’Inclusion (D&I), la sostenibilità e il lavoro ibrido sono oggi le tematiche più ricorrenti nelle nostre survey e questi argomenti entrano istantaneamente nelle agende degli Amministratori Delegati in tutto il mondo”.

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KFI, trent’anni di innovazione al servizio della supply chain

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

KFI, azienda di Binasco (MI) leader nell’implementazione di soluzioni integrate per l’efficientamento dei processi in tutte le fasi della supply chain, festeggia in questo 2021 un importante traguardo: non un punto di arrivo, ma una ripartenza all’insegna dello sviluppo e della crescita. Un compleanno che è stato ricordato nei giorni scorsi con la visita del sindaco di Binasco, Riccardo Benvegnù, alla sede di Via delle Scienze. Tutto è iniziato nell’ormai lontano 1991 «con tre scrivanie e tre lampadine», ricorda Carlo Caserini presidente di KFI e cofondatore dell’azienda insieme con Renzo Castelli. «Cercavamo una strada innovativa e virtuosa per dare risposte alle aziende della logistica e del manifatturiero. Dalla vendita di hardware, essenzialmente terminali e stampanti per i codici a barre, siamo passati allo sviluppo di soluzioni software customizzate per la gestione di logistica, produzione e retail». Oggi KFI è una realtà leader nel proprio settore: una settantina di dipendenti tra la sede di Binasco e le filiali italiane e un volume di affari che per la fine dell’anno punta ad arrivare a 30 milioni di euro. «Siamo un’azienda che si differenzia sul mercato: seguiamo la progettazione e la produzione di prodotti per il mercato OEM, abbiamo un reparto servizi di eccellenza che è unico in termini di organizzazione e, da quattro anni a questa parte, abbiamo attivato la consulenza di soluzioni innovative per la supply chain. Questo ci permette di non essere più dei semplici distributori di prodotto, ma una società di consulenza e system integrator di hardware, software e servizi post-vendita. È un cambio di paradigma importante: siamo partiti dal vendere terminali e stampanti e siamo arrivati a offrire un livello di competenza più articolato e pregiato». Per l’azienda di Binasco il futuro è oggi. Ed è un futuro che si costruisce seguendo gli stessi principi che hanno guidato KFI nei suoi 30 anni di storia: persone, contaminazione e innovazione, tre elementi che sono profondamente interconnessi. «Le idee arrivano dalle persone, indipendentemente dal ruolo che svolgono in azienda. La contaminazione è fondamentale per trovare la giusta soluzione: l’innovazione si alimenta con il dialogo e il confronto tra comparti diversi, con il lavoro in team e con un rapporto aperto con il cliente. Tutto questo permette non solo di dare risposte, ma di dare risposte nuove rispetto a quelle di ieri. E finché ci sono novità, c’è sempre da imparare».

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N26 annuncia un importante round di finanziamento di serie E del valore di oltre $900 milioni

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Berlino.La Mobile Bank N26 annuncia oggi il suo round di finanziamento di serie E da oltre 900 milioni di dollari, il più grande round di finanziamento fino ad oggi per una banca digitale in Europa. Il recente finanziamento aumenta la valutazione della società a oltre 9 miliardi di dollari, rendendo così la pionieristica mobile bank berlinese la fintech più valutata in Germania e tra le prime 20 fintech al mondo.Il round è stato guidato da Third Point Ventures LLC e Coatue Management LLC, investitori riconosciuti basati a New York e operanti nel settore tech, ai quali si sono uniti Dragoneer Investment Group LLC e agli investitori esistenti di N26. N26 è stata anche supportata da Goldman Sachs Bank Europe che ha agito come placement agent per il round.Valentin Stalf, CEO e co-Founder di N26: “Questo recente round di finanziamento rimarca il fatto che il retail banking come lo conosciamo è cambiato. Con le nostre nuove risorse, siamo in prima posizione per diventare una delle più grandi banche retail in Europa, tutto senza una sola filiale”.Heath Terry, partner di Third Point Ventures: “N26 si è affermata come una delle principali banche digitali globali tecnologicamente avanzate. Siamo entusiasti di fornire capitale e supporto strategico per accelerare il lavoro di N26 per rendere il retail banking digitale accessibile a milioni di persone”.La Mobile Bank utilizzerà i nuovi fondi per espandere significativamente la sua offerta di mobile banking. N26 amplierà ulteriormente il suo team globale e mira a portare a bordo 1.000 nuove persone nei prossimi anni, con un’attenzione particolare alle aree di prodotto, tecnologia e cybersecurity.Inoltre, N26 amplierà in modo significativo il suo employee equity pool, mentre allargherà al 100% dei dipendenti la partecipazione al Employee Stock Ownership Plan (ESOP), come parte di uno dei più grandi programmi ESOP in Europa.Maximilian Tayenthal, Co-CEO e co-founder di N26: “È estremamente importante per noi poter condividere il successo di N26 con i nostri dipendenti. Senza di loro non saremmo l’azienda che siamo oggi”.Per gettare basi ancora più solide per una crescita futura sostenibile, N26 ha concordato con il regolatore tedesco di acquisire temporaneamente un massimo di 50.000 – 70.000 clienti al mese. Questo provvedimento sarà anche pubblicato in un prossimo ordine. Dati l’enorme interesse e la domanda per i prodotti bancari di N26, è possibile che i nuovi clienti in determinati mercati vengano temporaneamente reindirizzati a una lista d’attesa. I clienti esistenti non saranno interessati, né subiranno modifiche ai loro conti o alla loro esperienza bancaria.

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Prelievi forzosi dai conti correnti

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Le banche hanno deciso che sia il cliente a partecipare al finanziamento della politica economica della BCE, prelevando i soldi dal loro conto corrente. Di tale prelievo forzoso della BCE non ne avevamo percezione, anche perché, quando le banche e gli economisti parlano o scrivono, non sintetizzano per il cittadino della scuola dell’obbligo e le stesse banche inviano comunicazioni in “banchese”, infatti, nei loro comunicati si sono guardati bene da specificare che tale prelievo sarebbe stato effettuato 4 volte l’anno ma hanno scritto “ogni chiusura di contabilità” e abbiamo scoperto che oggi è trimestrale e domani …. potrebbe essere anche mensile.Ovviamente i correntisti possono chiudere il conto corrente ma ci hanno informato che era inutile cercare un’altra banca perché TUTTE LE BANCHE hanno attivato detti prelievi dai conti correnti per ora dalle aziende ma non è detto che poi non passino ai conti correnti personali dove il cittadino è più debole non essendo organizzato in associazioni come lo sono le aziende. A questo riguardo è stato chiesto al Garante della concorrenza se ciò sia lecito perché in tal modo detti prelievi diventano forzosi; alle associazioni che rappresentano le aziende se condividono questa azione di prelievo forzoso da parte della BCE; agli europarlamentari e ai parlamentari se è per loro lecito che la BCE: prelievi dalle banche per ridurre i tassi di interesse negativi per poi prelevare in percentuale da TUTTI I CONTI CORRENTI DELLE AZIENDE, cioè, facendo bella figura con un tasso favorevole mentre non è reale visto che poi le aziende si trovano sottratti soldi sul conto corrente. Correttezza vuole che il tasso praticato sia chiaro e omni comprensivo; prelevare dal conto corrette dei soldi anche alle aziende sane che NON chiedono finanziamenti, infatti, essendo imprenditori non capiscono perché devono finanziare altri imprenditori che potrebbero essere anche loro concorrenti; prelevare dal conto corrente delle aziende che per forza devono mantenere una giacenza media per far fronte agli acquisti e ai pagamenti dei dipendenti.In proposito si cercherà di far chiarezza su questo aspetto in modo da predisporre un preciso intervento perché, in questi anni di crisi economica gli italiani devono chiedere che la BCE annulli tale prelievo forzoso a carico delle banche che a loro volta lo effettuano sui conti correnti dei loro clienti. La vittoria dei ricorrenti sarà la vittoria di tutti i cittadini. Se la risposta sarà negativa significa che la politica dell’UNIONE EUROPEA è gestita per gli interessi economici di pochi (quei ricchi che ogni anno aumentano i loro capitali mentre i poveri aumentano di numero), pertanto, dobbiamo cominciare a mettere le basi per un’UNIONE EUROPEA SOCIALE dove al primo posto ci sono i cittadini e chi produce mentre ci sia la sicura galera per chi specula. By Pier Luigi Ciolli

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Il capitalismo finanziario italiano è sovranista? Chi lavora per Italexit?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 ottobre 2021

Se le idee di politica economica di Intesa San Paolo diventassero quelle dei nostri ministeri economici, è probabile che l’Italia si avvierebbe ad un regime sovranista e, dietro l’angolo, la necessità di Italexit per poterlo affermare.E’ di oggi la dissertazione del ceo di questa banca su un necessario maggiore grado di indipendenza dalla Bce. Come? “Il risparmio che c’è in Italia deve sostenere il debito pubblico italiano”… “Dobbiamo cercare di destinare delle quote di risparmio italiano al finanziamento del debito pubblico”.Belle frasi da “banca di bandiera” (un po’ come Alitalia/ITA). Il ceo di Intesa non ci dice ovviamente come ciò dovrebbe accadere, ma è innegabile che presupposto di questa politica di nazionalizzazione del risparmio privato sia mettere le mani nelle tasche dei risparmiatori obbligandoli a finanziare le inadempienze, le incapacità e le clientele economiche dello Stato.Crediamo che neanche il Venezuela di Maduro sarebbe in grado di siffatta manifestazione di necessità (oltre, ovviamente, a quanto già fanno a Caracas): risparmiatori come sudditi. Alla faccia del libero mercato e della valorizzazione del risparmio e dell’iniziativa privata. E in un delirio sovranista in crescendo, verificato che anche il sequestro dei soldi dei risparmiatori non sarà in grado di accontentare la voracità di banche di Stato e dello Stato stesso, arrivare a proporre ulteriori conquiste di indipendenza dalla Bce… chissà quali….. Il tutto ovviamente continuando a rivendicare il proprio diritto ai soldi comunitari (Next Generation Eu e non solo) e la propria vocazione/appartenenza all’Unione Europea. Non si sarebbe i primi a dire tutto e il contrario dello stesso tutto. (fonte aduc)

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