Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Marco Damilano: Il Presidente

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 ottobre 2021

Collana i Fari, pp. 224, 17 euro. In attesa della prossima elezione del successore di Mattarella a febbraio, un racconto indiscreto della nostra Repubblica attraverso retroscena, intrighi e congiure che negli anni hanno segnato la storia dei diversi presidenti dal dopoguerra a oggi. Timidi, estroversi, rispettosi dei limiti, interventisti: ogni presidente della Repubblica, nella diversità di carattere, è stato un monarca repubblicano, con la sua corte e i suoi intrighi. Ma all’inizio della storia repubblicana i presidenti che provarono ad allargare la loro sfera di azione, fino a essere tentati da avventure autoritarie, furono bloccati dai partiti. Mentre con lo svuotamento degli altri poteri, la Repubblica parlamentare prevista dalla Costituzione si è trasformata, senza passaggi formali, in una Repubblica presidenziale di fatto. Oggi il presidente è il garante del Paese, sul piano internazionale. All’incrocio tra la fragilità dello Stato e le richieste della società civile, il quasi miracoloso punto di unità in mezzo alla frantumazione. Per questo la scelta del prossimo presidente della Repubblica, nelle prime settimane del 2022, quando si concluderà il mandato di Sergio Mattarella, già da ora sta condizionando tutte le mosse dei principali attori politici e il muoversi delle influenze esterne. Per essere eletti alla carica più alta c’è una lunga corsa sotterranea che parte con anni di anticipo. Spesso i cavalli di razza vengono eliminati quando erano arrivati in vista del traguardo e spunta l’outsider non previsto da nessuno. La battaglia presidenziale è il palcoscenico su cui si muovono gli intrighi repubblicani, ben più della guida di un governo. Le elezioni del presidente nella storia sono state segnate, o precedute, da scandali orchestrati per eliminare i candidati, trattative segrete per condizionare il voto, interventi di poteri esterni (ieri la Chiesa e la massoneria, gli Usa e l’Urss, oggi i social e l’Europa), stragi (piazza Fontana, via Fani, Capaci nei giorni del voto). È sul Quirinale che si può scrivere una avvincente e in gran parte inedita storia del Deep State repubblicano.

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