Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Archive for 28 ottobre 2021

Tassi invariati ma confermata la scadenza del PEPP

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager Moneyfarm. Come sempre, a catturare tutta l’attenzione non sono stati tanto i fatti, quanto le parole. Le decisioni sui tassi d’interesse e sui programmi di acquisto titoli erano già state largamente anticipate, mentre hanno sorpreso le parole sul PEPP, Pandemic Emergency Purchase Programme. Il governatore Lagarde ha espressamente specificato che questo programma terminerà, come da accordi, a marzo 2022.La decisione ha sorpreso i mercati, che infatti hanno reagito in maniera piuttosto nervosa, con tassi governativi in forte risalita, aumento dello spread e rafforzamento dell’euro. In risposta alla pandemia, la BCE aveva infatti avviato questo programma extra di acquisto di titoli di stato per sostenere e calmierare i costi dello sforzo fiscale messo in atto dai governi. Il PEPP, più noto come quantitative easing, andava ad aggiungersi all’APP (Asset Purchase Programme) ed era stato approvato dai membri del direttorio, nel marzo 2020, a condizione che avesse una scadenza, fissata per marzo 2022.Con l’avvicinarsi di questa scadenza è naturale che l’attenzione degli investitori sia tutta concentrata sul destino dell’enorme mole di titoli acquistati finora. Ricordiamo, infatti, che dei quasi 2 trilioni di euro di titoli pubblici digeriti dall’istituto di Francoforte da marzo 2020, circa il 75% è stato effettuato sotto mandato del PEPP, un programma decisamente rilevante. Non sorprende quindi la forte reazione dei mercati. La questione PEPP assume un ruolo di primaria importanza proprio alla luce della fondamentale attività di sostegno fiscale prevista per il 2022. Una parte verrà, sì, assorbita dal Recovery Fund, ma i governi continueranno a dover emettere debito per sostenere la ripresa e ogni punto base in più sul costo del debito rischia di compromettere questo sforzo. Il prossimo passo sarà quindi monitorare le varie leggi di bilancio e i relativi piani di emissioni per capire quale squilibrio potrà esserci tra domanda e offerta di titoli di debito e, quindi, quanta flessibilità sarà lasciata al destino del PEPP. Flessibilitá è, per l’appunto, la parola chiave per interpretare le parole della BCE. Ma, per ora, i mercati non sembrano aver apprezzato la mancanza di chiarezza su un eventuale successore del PEPP.Interessante il focus sull’inflazione, introdotta già nel meeting di settembre tra i possibili fattori di rischio, ma che da allora ha continuato a crescere imperterrita. La logica della sua “transitorietà” ha scricchiolato sonoramente nel mese di ottobre e le aspettative di inflazione sono salite in tutta l’Eurozona. Costo delle materie prime, salari e colli di bottiglia non si sono affievoliti, e risulta difficile prevedere una normalizzazione prima del secondo trimestre del 2022. Ma non dureranno per sempre. Ed è questa la chiave di volta per interpretare la visione che l’Istituto di Francoforte ha sull’andamento dei prezzi. Il governatore ha quindi insistito molto sul concetto di transitorietá, e sul fatto che sia presto per parlare di tapering. Quello che favorisce la BCE rispetto alle altre banche centrali come la Bank of England e la Federal Reserve, è che il livello dell’inflazione, seppur alto rispetto allo storico, non si discosta molto dal 2% targettizzato dall’Istituto, relegando le prospettive di un rialzo dei tassi d’interesse a uno scenario meno probabile. Inoltre, la BCE si ritrova a gestire una eterogeneità di Paesi, e quindi occorre essere molto pazienti.

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Flash BCE – Lagarde cerca di convincere i mercati (invano per ora) che il rialzo tassi non è vicino

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist, Intermonte La riunione della Bce di oggi è stata di fatto interlocutoria prima di quella di dicembre, con comunque alcune indicazioni rilevanti. In sintesi, i principali punti emersi dalla conferenza stampa di oggi: Inflazione attesa risalire ancora nel breve e poi gradualmente calare nel corso del 2022. Il rialzo dell’inflazione è stato ancora definito dalla Lagarde temporaneo, pur ammettendo che si sta trattando di un rialzo più prolungato di quanto atteso La fase di inflazione alta sta durando di più di quanto atteso a causa di: prezzi energetici in rialzo ripresa dell’economia dopo le riaperture effetto confronto I colli di bottiglia dell’offerta rendono lo scenario più a rischio, ma sono attesi gradualmente rientrare I prezzi energetici più elevati possono ridurre il potere di acquisto Se i prezzi energetici rimangono alti e permangono colli di bottiglia, questo può però rallentare l’economia Sul fronte tassi Lagarde ha ribadito che le aspettative di mercato (un primo rialzo nel corso del 2022) non sono in linea con la guidance, che fa riferimento a risposte sui tassi soprattutto se l’inflazione rimarrà sopra al target alla fine del periodo di riferimento, in genere triennale Sul fronte manovre di politica monetaria. Attesa di utilizzo del PEPP fino alla scadenza naturale di marzo 2022 A dicembre verrà discusso il tema TLTRO per evitare brusco calo della liquidità Sul tema stagflazione: Lagarde ha escluso questo scenario, dal momento che non siamo in stagnazione Lagarde ha cercato di stemperare le crescenti attese di rialzo tassi il prossimo anno, enfatizzando il fatto che non è in linea con i criteri individuati nella guidance recentemente rivista, come dichiarato anche dal capo economista Lane. Gli operatori stanno però persistendo con la view di un possibile rialzo tassi entro fine 2022, come segnalato dallo spread sui future su tassi Euribor dicembre 21/dicembre 22, come nel grafico sotto riportato. Complessivamente la Bce si conferma al momento come una delle banche centrali più colomba, che non appare intenzionata ad utilizzare l’arma del rialzo tassi, preparandosi invece a rimodulare il proprio armamentario di politica monetaria nel meeting del 16 dicembre.

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BCE: Meno crescita, più inflazione. Che fare?

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

A cura di Pasquale Diana, Senior Macro Economist di AcomeA SGR. Tassi invariati, in linea con le attese. Come era facile attendersi, la BCE ha lasciato i tassi invariati rispetto a settembre. Inoltre, il testo del comunicato non presenta cambiamenti degni di nota. Nel corso della conferenza stampa sono tuttavia emersi alcuni spunti interessanti. Ne evidenziamo tre in particolare.Primo, il dibattito sull’inflazione. Come era facile attendersi, gran parte della conferenza stampa si è concentrata sul tema dell’inflazione. La BCE appare granitica nella sua convinzione che le tre cause del rialzo dell’inflazione (prezzi dell’energia, fattori legati a problemi dal lato della produzione (supply chains) e fattori statistici legati all’IVA in Germania) siano destinati a diminuire nei prossimi mesi.D’altro canto, la BCE ammette apertamente che alcuni di questi fattori – ad esempio i problemi sulle supply chains – si protrarranno più a lungo del previsto e quindi l’inflazione supererà le attese nel breve periodo. Le implicazioni di medio periodo sui prezzi andranno ovviamente monitorate, attraverso ad esempio le dinamiche salariali. Per adesso, la BCE non appare in ogni caso preoccupata.Secondo, la divergenza tra il mercato e la BCE sui prossimi passi di politica monetaria. Il mercato sta prezzando un rialzo dei tassi BCE entro la fine del 2022, molto prima di quanto le ultime previsioni o il tono stesso della BCE lascino intendere. Ricordiamo, infatti, che la BCE ritiene che tre condizioni debbano essere soddisfatte prima di alzare i tassi: i) inflazione al 2% nel mezzo del suo orizzonte di previsione; ii) inflazione che si mantiene su quei livelli per il resto dell’orizzonte di previsione; iii) inflazione core in risalita e destinata anch’essa ad attestarsi al 2%.Al momento, la BCE non ritiene che queste condizioni possano essere soddisfatte nel 2022, come invece si aspetta il mercato. Anche se forse ci si aspettava un messaggio più netto dalla Lagarde, quest’ultima ha comunque voluto prendere le distanze dal market pricing attuale, sostenendo che la BCE continuerà a ripetere il suo messaggio con convinzione, anche se differisce dalle aspettative degli operatori finanziari. Terzo, il ruolo del PEPP e dei suoi successori. La Lagarde si aspetta che il PEPP si concluda a marzo 2022, il che sembra escludere a priori ogni discussione di una sua estensione temporale. Questo può sembrare un messaggio hawkish, ma la vera domanda è che tipo di programma verrà dopo il PEPP. La Lagarde ha sostenuto che si augura che la flessibilità del PEPP continui ad essere una caratteristica dei programmi futuri. Questa flessibilità sarebbe un fattore chiave per permettere alla BCE in futuro di comprimere gli spreads in maniera più selettiva, ma non è chiaro se ci sia accordo nel Consiglio su questo punto.Meno crescita, ma più inflazione: occhi puntati su dicembre. Molti dei quesiti sollevati oggi avranno risposta soltanto nel corso della riunione del 16 dicembre, quando la BCE pubblicherà le nuove previsioni macro (che includeranno il 2024) e annuncerà come il PEPP verrà rimpiazzato (forse da un nuovo APP).È oramai chiaro che ci sono divergenze non solo tra il mercato e la BCE ma – forse più rilevanti – all’interno del Consiglio stesso. Con l’uscita progressiva dalla pandemia, ci sono tutti gli ingredienti perché le tensioni (mai del tutto sopite) tra falchi e colombe si intensifichino nei prossimi mesi. I falchi non vedono di buon grado che, con la fine della fase più severa della pandemia, la BCE debba continuare ad essere così attiva sul mercato, specialmente in un momento in cui le aspettative d’inflazione sono in rapida ascesa e la banca centrale dovrebbe iniziare a ridurre lo stimolo monetario. D’altro canto, le colombe ritengono prematuro ridurre lo stimolo, visto che la ripresa in Eurozona rimane più debole che – ad esempio – negli USA e i problemi sul lato delle supply chains stanno indebolendo l’industria. Trovare un compromesso che riesca ad accontentare tutti non sarà facile.

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PIMCO: BCE, commento post meeting

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

A cura di Konstantin Veit, Senior Portfolio Manager European Rates di PIMCO. La nuova strategia della BCE sottolinea l’impegno a mantenere una posizione di politica monetaria persistentemente accomodante al limite inferiore effettivo, e l’inflazione a medio termine dovrebbe attualmente rimanere ben al di sotto dell’obiettivo. Sull’onda dell’aggressivo repricing globale del front-end, il mercato aveva anticipato il primo rialzo dei tassi della BCE già a luglio 2022 prima della riunione, il che implicherebbe la fine di tutti gli acquisti netti di asset entro il secondo trimestre del prossimo anno. Nonostante il presidente Lagarde abbia sottolineato che queste aspettative del mercato non sono in linea con le nuove indicazioni sui tassi e le proiezioni sull’inflazione della BCE, il mercato non ha materialmente rivisto le aspettative per il primo rialzo dei tassi dopo la riunione di oggi. Questo probabilmente indica che i mercati si interrogano sulla determinazione e l’impegno della BCE nella nuova strategia di politica monetaria, data la lunga storia di undershooting del precedente obiettivo di stabilità dei prezzi. Il presidente non ha anticipato le delibere della riunione di dicembre, a parte dichiarare che il PEPP finirà probabilmente a marzo 2022, cosa che era stata ampiamente prevista. A dicembre ci aspettiamo che la BCE annunci la fine del PEPP, che indichi acquisti netti totali di asset ben al di sopra dell’attuale tasso di esecuzione dell’APP nel secondo trimestre del prossimo anno, che mantenga la rivalutazione trimestrale delle quantità di acquisto e che annunci ulteriori operazioni di rifinanziamento a lungo termine mirate.

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Commento al meeting BCE di oggi

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

A cura di Fabio Castaldi, Investment manager di Pictet Asset Management. Nonostante nessuna decisione operativa fosse oggi attesa da parte della BCE, l’appuntamento era di particolare rilevanza alla luce dell’aggressivo re-pricing da parte dei mercati obbligazionari del sentiero di rialzo, osservato nelle ultime settimane, dei tassi di riferimento delle banche centrali: per la BCE sono ora prezzati 2 rialzi entro la fine del 2022 ed ulteriori 3 per la fine del 2023. La presidente Lagarde ha colto l’occasione per ribadire sia la tesi della transitorietà della fiammata inflazionistica in atto – seppure protratta nel tempo al di là delle previsioni iniziali – sia la necessità da parte della politica monetaria di sostenere una ripresa ancora non convincente, come evidenziato dal rallentamento dagli indicatori di attività (PMI) dell’area Euro nelle settimane recenti. Il “push back” sul pricing dei mercati non è parso, però, totalmente convincente, con qualche elemento di contraddizione durante il Q&A. I mercati obbligazionari restano impostati al ribasso con perdite amplificate sui titoli di stato periferici (BTP in testa), i più vulnerabili in questo scenario e nel contesto della conclusione a fine marzo – pre-annunciata oggi dalla presidente Lagarde – del Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP). Sarà importante, per i mercati periferici, che in occasione della riunione del 16 dicembre, la BCE sia in grado di annunciare continuità agli acquisti sui bond periferici ricalibrando adeguatamente gli acquisti sotto il programma dell’APP, onde evitare un indesiderato allargamento degli spread.

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Frontex: parte del bilancio congelato finché non ci saranno miglioramenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Il PE ha deciso di chiudere la verifica dei conti di Frontex per il 2019, ma chiede di congelare parte del bilancio del prossimo anno. La raccomandazione di concedere il discarico (la procedura di verifica dei deputati sulle spese del bilancio UE) a Frontex per la gestione del bilancio 2019 è stata approvata con 558 voti favorevoli, 82 contrari e 46 astensioni.Nel testo della risoluzione di accompagnamento, i deputati riconoscono gli sforzi in corso di Frontex per porre rimedio alle carenze individuate nella prima relazione di discarico del Parlamento nella primavera di quest’anno. Tuttavia, chiedono che parte del bilancio di Frontex per il 2022 sia congelato e reso disponibile solo quando l’agenzia avrà soddisfatto una serie di condizioni specifiche.Tra queste, l’assunzione dei restanti 20 osservatori dei diritti fondamentali e di tre vicedirettori esecutivi (i quali devono possedere una qualifica sufficiente per ricoprire le posizioni), la creazione di un meccanismo per la segnalazione di incidenti gravi alle frontiere esterne dell’UE e un sistema di monitoraggio dei diritti fondamentali pienamente funzionante. Durante l’adozione della posizione sul bilancio UE per il 2022, i deputati hanno fissato, in una votazione separata con 470 voti favorevoli, 96 contrari e 125 astensioni, l’importo del bilancio di Frontex da porre in riserva per il prossimo anno a 90 milioni di euro, ovvero circa il 12% del progetto di bilancio proposto dall’agenzia per il 2022 (757.793.708 euro).

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Sassoli: Democrazia, Libertà, Stato di Diritto non sono negoziabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Estratti del discorso del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, in apertura del Consiglio europeo. Il Presidente Sassoli durante il suo discorso al Consiglio europeo ha ribadito la necessità di una forte difesa della democrazia e dello stato di diritto. Il discorso di Sassoli, che non era fisicamente presente durante la riunione perché ancora in convalescenza, è stato distribuito ai Capi di Stato e di Governo prima dell’inizio del Consiglio. Il Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha affermato:“Pochi giorni fa, l’ordinamento giuridico della nostra Unione è stato sfidato. Non sarà di certo la prima o l’ultima volta. Ma l’Unione non è mai stata messa in discussione in modo così radicale. Credo che su questo punto spetti a voi e a tutti noi svolgere una riflessione franca e aperta sulla direzione che vogliamo dare alla nostra Unione.”“Il Parlamento europeo ne ha discusso in aula. Abbiamo ascoltato il Primo Ministro Morawiecki con molta attenzione, ma vogliamo ribadire che le leggi europee in vigore sono state scritte dalla Polonia insieme a tutti noi, le abbiamo fatte insieme e quindi in nessun modo si può parlare di regole imposte dall’Unione europea. L’Unione europea è fondata sul rispetto da parte di tutti di valori fondamentali e di regole condivise, che tutti abbiamo volontariamente accettato di condividere. I cittadini si aspettano che noi difendiamo questi principi e i cittadini polacchi hanno sfilato in tanti a Varsavia per ricordarcelo.”“Abbiamo approvato insieme una legge europea che stabilisce un legame molto stretto tra la protezione del bilancio dell’Unione europea e il rispetto dello stato di diritto. Questa legislazione è attualmente in vigore e noi crediamo che sia necessario utilizzare la procedura prevista in quel quadro per proteggere il nostro bilancio e tutelare lo stato di diritto. Per questo motivo, come sapete, sulla base di una raccomandazione della commissione parlamentare per gli affari giuridici, ho chiesto al servizio giuridico del Parlamento di preparare un ricorso alla Corte di giustizia in modo da assicurare che la legislazione in vigore venga applicata. Noi non intendiamo venir meno al nostro ruolo istituzionale in difesa dei principi fondamentali sui quali si fonda l’Unione europea.”“Dobbiamo essere molto chiari: Sebbene la nostra unità sia giustamente rafforzata dalla nostra diversità, vi è una parte non negoziabile del nostro contratto europeo: i nostri valori di democrazia, libertà, Stato di diritto.”

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Polonia: tribunale costituzionale illegittimo, inadatto a interpretare la costituzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

In una risoluzione approvata con 502 voti favorevoli, 153 contrari e 16 astensioni, i deputati hanno sottolineato che il Tribunale costituzionale polacco manca di validità giuridica e indipendenza ed è privo di qualifiche per interpretare la costituzione del paese. Dopo l’acceso dibattito in plenaria di martedì alla presenza del Primo ministro polacco e della Presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il Parlamento “deplora profondamente” la decisione del 7 ottobre 2021 “in quanto attacco alla comunità europea di valori e leggi nel suo complesso”, e afferma che il Tribunale è stato trasformato “in uno strumento per legalizzare le attività illegali delle autorità”.Nel testo, il Parlamento plaude alle decine di migliaia di manifestanti che sono scesi in piazza in proteste di massa pacifiche contro la decisione del Tribunale e per il loro desiderio di una Polonia democratica forte al centro del progetto europeo. I deputati ribadiscono il loro sostegno ai giudici polacchi che applicano ancora il primato del diritto dell’UE e che deferiscono i casi alla Corte di giustizia europea, nonostante il rischio per la loro carriera.I deputati sottolineano che, secondo la costituzione della Polonia, i trattati UE devono essere direttamente applicati nell’ordinamento giuridico interno e prevalgono in caso di conflitto di leggi. Accusano il Primo ministro polacco di “utilizzare indebitamente il potere giudiziario come strumento per realizzare la propria agenda politica” e affermano che la Polonia si è volontariamente impegnata a essere vincolata alle disposizioni dei trattati istitutivi e alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea.Ripristinare lo Stato di diritto senza danneggiare i cittadini. Il Parlamento chiede che il denaro dei contribuenti dell’UE non venga concesso ai governi che “in modo flagrante, mirato e sistematico” minano i valori europei, e chiede a Commissione e Consiglio di intraprendere azioni urgenti e coordinate.

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COP26: rafforzare le ambizioni globali per ottenere risultati

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici – COP26 – che si terrà dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow. Il testo è stato approvato con 527 voti favorevoli, 134 contrari e 35 astensioni.Nel testo della risoluzione, i deputati manifestano preoccupazione per il fatto che gli obiettivi nazionali annunciati a Parigi nel 2015 porterebbero a un livello di riscaldamento ben al di sopra dei tre gradi entro il 2100 (rispetto ai livelli preindustriali).Inoltre, sostengono che l’UE debba rimanere il leader mondiale nella lotta contro il cambiamento climatico e che lavoreranno per garantire che il pacchetto climatico dell’UE “Fit for 55” sia pienamente in linea con l’accordo di Parigi.I deputati chiedono che tutte le sovvenzioni dirette e indirette ai combustibili fossili siano gradualmente eliminate nell’UE entro il 2025 e chiedono a tutti gli altri paesi di adottare misure simili. Per accelerare il ritmo dell’azione climatica, l’UE dovrebbe sostituire l’attuale piano decennale con un calendario quinquennale per tutti i paesi membri.La biodiversità svolge un ruolo fondamentale nel permettere agli esseri umani di contrastare e adattarsi al riscaldamento globale e le soluzioni basate sulla natura e che coinvolgono la protezione, il ripristino e la gestione sostenibile degli ecosistemi fragili sono vantaggiose per tutti.Tutte le nazioni del G20 dovrebbero assumere una leadership globale e impegnarsi a raggiungere la neutralità climatica entro e non oltre il 2050. I deputati chiedono alla Commissione di collaborare con gli altri principali responsabili delle emissioni di CO2 per creare un circolo internazionale di nazioni per il clima, con l’obiettivo di definire degli standard comuni e aumentare il livello di ambizione in tutto il mondo, anche attraverso un meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere.I deputati accolgono con favore il rientro degli Stati Uniti nell’accordo di Parigi e l’impegno del Presidente Joe Biden a dimezzare le emissioni di gas serra degli Stati Uniti entro il 2030 (rispetto al 2005), e si aspettano che per raggiungere questo obiettivo siano messe in campo misure politiche concrete e finanziamenti adeguati.Nonostante i deputati riconoscano la volontà della Cina di essere un partner costruttivo nei negoziati globali sul clima, rimangono preoccupati per la dipendenza del paese dal carbone. La Cina dovrebbe aumentare il suo livello di ambizione e i suoi obiettivi climatici dovrebbero coprire tutte le emissioni di gas serra, non solo le emissioni di anidride carbonica.I deputati dichiarano che i paesi sviluppati devono mantenere la loro promessa di mobilitare almeno 100 miliardi di dollari in finanziamenti annuali sul clima per i paesi in via di sviluppo, aumentando tale importo a partire dal 2025, quando anche le economie emergenti dovrebbero iniziare a contribuire a loro volta.Dovrebbe essere concordata una tabella di marcia che delinei il contributo equo di ogni paese rispetto a questo piano di finanziamento. Inoltre, tutti i paesi in via di sviluppo dovrebbero partecipare alla COP26, nonostante le restrizioni legate a COVID-19. Una delegazione del Parlamento guidata da Pascal Canfin (Renew, FR) sarà a Glasgow dall’8 al 13 novembre.

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Vaccini COVID-19: il Parlamento vuole politiche più trasparenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

In una risoluzione adottata con 458 voti favorevoli, 149 contrari e 86 astensioni, il Parlamento chiede una legislazione per rendere più trasparente il processo di ricerca, acquisto e distribuzione dei vaccini contro il COVID-19. Ciò consentirebbe ai deputati di verificare in maniera più efficace le politiche UE sui vaccini. Allo stesso tempo, la Commissione dovrebbe discutere di queste politiche più apertamente con i cittadini.Per aumentare il livello di trasparenza, i deputati chiedono che la Commissione renda pubbliche le informazioni su chi si occupa di acquistare i vaccini per suo conto. Dovrebbe pubblicare i contratti di acquisto fatti con i fornitori, compresi i dettagli degli investimenti pubblici e i costi dei vaccini e rendere note tutte le potenziali violazioni dei contratti. La diffusione di un maggior numero di informazioni contribuirebbe a contrastare lo scetticismo e la disinformazione sui vaccini. Inoltre, le aziende farmaceutiche dovrebbero rilasciare i dati e le relazioni relativi ai test clinici effettuati.I deputati vogliono che i futuri contratti sui vaccini dell’UE consentano di aumentare la disponibilità di vaccini in tutto il mondo, considerati un bene pubblico globale a vantaggio di tutti. L’UE dovrebbe aiutare i paesi non UE a combattere il COVID-19 e ad accelerare le vaccinazioni, superando i vincoli di produzione. Le aziende, per esempio, potrebbero trasferire la loro tecnologia in quei paesi (attraverso il COVID-19 Technology Access Pool dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, o C-TAP), mentre gli stati europei potrebbero contribuire in misura maggiore allo schema COVAX. L’UE dovrebbe anche sviluppare una strategia pubblica globale sui vaccini per promuovere una distribuzione equa in tutto il mondo.Dopo il voto, la Presidente della commissione parlamentare petizioni Dolors Montserrat (PPE, ES) ha dichiarato: “La strategia UE per i vaccini COVID-19 è il giusto approccio per combattere la pandemia COVID-19. Tuttavia, le petizioni mostrano che alcuni cittadini sono riluttanti alle vaccinazioni. Questo è il motivo per cui dobbiamo essere trasparenti su come i vaccini COVID-19 sono sviluppati, acquistati e distribuiti. Affinché la strategia abbia successo, il pubblico deve ricevere più informazioni. Ciò aumenterà la sua fiducia nei vaccini e nell’investimento dell’Unione che ci ha portato i vaccini in tempo record, gratis per tutti i cittadini dell’UE”.

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Nuove regole per proteggere maggiormente le vittime di incidenti stradali

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

La legislazione, approvata in via definitiva, protegge le vittime di incidenti a prescindere dal fatto che si verifichino nel loro paese di residenza o altrove nell’UE. Le nuove norme puntano a colmare le lacune esistenti e a migliorare l’attuale direttiva UE sull’assicurazione auto.Il testo è stato approvato con 689 voti favorevoli, 3 contrari e 4 astensioni.I negoziatori di Parlamento e Consiglio, che avevano concordato il testo in via provvisoria il 22 giugno, hanno voluto assicurarsi che le persone che rimangono coinvolte in un incidente stradale siano risarcite anche nel caso la compagnia di assicurazione dovesse andare in bancarotta.Inoltre, le nuove “attestazioni di sinistralità pregressa” omogenee a livello UE eviteranno discriminazioni quando un assicurato si sposta da un paese dell’UE all’altro. I cittadini potranno anche comparare più facilmente i prezzi, le tariffe e la copertura offerti dai diversi fornitori grazie a nuovi strumenti di comparazione gratuiti e indipendenti.Per garantire lo stesso livello di protezione minima alle vittime di incidenti, nel testo vengono armonizzati gli importi minimi obbligatori di copertura in tutta l’UE (salvo importi maggiori di garanzia eventualmente prescritti dagli Stati membri): •nel caso di danni alle persone: 6 450 000 euro per sinistro, indipendentemente dal numero delle persone lese, o 1 300 000 EUR per persona lesa; •nel caso di danno alle cose, 1 300 000 EUR per sinistro, indipendentemente dal numero delle persone lese. Per evitare un eccesso di regolamentazione, l’aggiornamento normativo esclude dagli obblighi assicurativi i veicoli con una velocità inferiore ai 14 km/h (come i trattori da giardino e i monopattini per la mobilità cittadina) e le biciclette elettriche. Anche i veicoli destinati esclusivamente agli sport motoristici sono esclusi dalla direttiva. La legge dovrà ora essere adottata formalmente dal Consiglio e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea. Gli Stati membri disporranno di 24 mesi per recepire la direttiva aggiornata nel diritto nazionale.

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Bilancio UE 2022: il PE chiede di focalizzarsi sulla ripresa post-pandemia

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Il Parlamento ha votato mercoledì (con i risultati annunciati giovedì) la sua posizione sul bilancio UE del 2022. I deputati hanno annullato la maggior parte dei tagli effettuati dal Consiglio (1,43 miliardi di euro in totale), riportando innanzitutto il progetto di bilancio al livello originariamente proposto dalla Commissione. Inoltre, i deputati hanno aumentato i finanziamenti per molti programmi e politiche che a loro avviso contribuiscono alla ripresa post-pandemia e sono in linea con le priorità del Parlamento definite nelle sue linee guida per il 2022, con un aumento di 2,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio della Commissione. Tra questi, il programma di ricerca Horizon Europe (+305 milioni di euro rispetto alla proposta della Commissione), il Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility) che finanzia la costruzione di reti transeuropee di trasporto, energetiche e digitali di alta qualità e sostenibili (+207 milioni di euro), e il programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima (+171 milioni di euro).Il sostegno ai giovani rimane una priorità fondamentale: Erasmus+ è stato aumentato di 137 milioni di euro, pari a 40.000 scambi di istruzione supplementari, e 700 milioni di euro sono stati aggiunti al progetto di bilancio per sostenere l’attuazione del Sistema europeo di garanzia per i bambini vulnerabili (European Child Guarantee). Anche EU4Health è stato potenziato, con ulteriori 80 milioni di euro per costruire una solida Unione Europea della Salute e per rendere i sistemi sanitari nazionali più resistenti.I deputati hanno aumentato del 20% i finanziamenti per gli aiuti umanitari e potenziato il Fondo asilo, migrazione e integrazione, soprattutto alla luce della situazione in Afghanistan. Inoltre, hanno sostenuto l’iniziativa Covax per un accesso equo ai vaccini COVID-19 nel mondo. Nel campo della sicurezza e della difesa, i deputati hanno aumentato le relative linee di bilancio di più di 80 milioni di euro.Il testo della risoluzione che riassume la posizione del Parlamento, adottata con 521 contro 88 voti e 84 astensioni, sarà disponibile qui (cliccare su 20/10/2021).Con questo voto, il Parlamento ha definito il livello complessivo degli stanziamenti in impegni per il 2022 (impegni di pagamento) a 171,8 miliardi di euro, un aumento di 2,7 miliardi di euro rispetto al progetto di bilancio proposto dalla Commissione (più 1,3 miliardi di euro per la riserva di adeguamento alla Brexit, che riflette l’accordo sul regolamento corrispondente), mentre il livello complessivo degli stanziamenti in pagamenti è di 172,5 miliardi di euro.Il voto dà il via a tre settimane di negoziati di “conciliazione” con il Consiglio, con l’obiettivo di raggiungere un accordo per il bilancio del prossimo anno, che dovrà poi essere votato dal Parlamento e firmato dal suo Presidente.

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Claudia Siano con “Twelve”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

“Twelve” di Claudia Siano, 224 pagine edizioni Kairos, un romanzo attuale, che parla dei giovani e a loro si rivolge, lanciando un messaggio: l’invito alla solidarietà, a battersi per un futuro migliore e a vivere una vita piena, specie in un’epoca che ci vuole omologati. In una società che ci vuole sempre più uguali, il romanzo arriva come un inno alla diversità e al valore di ciascuno per la propria unicità. Il libro è il modo per l’autrice di immaginare e realizzare, anche soltanto su carta, come potrebbe essere un posto in cui tutti abbiano l’opportunità di confrontarsi; dove non ci sia posto per lamentele, inadeguatezze e insoddisfazioni, ma desiderio di agire, di rimboccarsi le maniche. Un posto dove chi vale possa esordire e distinguersi, meritando ciò che è in grado di guadagnare attraverso passione e impegno. Un’oasi in cui è possibile pulsare nel cuore di chi è stato aiutato a raggiungere sogni e traguardi. Le pagine ricordano che tendere la mano non è un errore o una perdita di tempo, ricordano che sbagliare è umano e che ci si può rialzare non solo grazie alla propria forza, ma alla vicinanza delle persone che ci vogliono bene.

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Industria: Istat, fatturato agosto +0,8% su mese

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, il fatturato dell’industria ad agosto sale dello 0,8% sul mese precedente e del 13,8% su base annua.”Dati eccellenti. Nonostante agosto sia un mese anomalo, con valori contenuti, dove quindi ci possono essere variazioni percentuali consistenti, amplificate rispetto ad altri mesi, si tratta di dati indubbiamente ottimi. Il fatturato, infatti, è in territorio positivo non solo su agosto 2020 o su luglio 2021, ma anche rispetto ai valori pre-crisi di gennaio e febbraio 2020″ afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Secondo il nostro studio, infatti, se si confronta il fatturato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, è superiore del 10,5%, mentre rispetto a gennaio 2020, ultimo mese pre-pandemia, è maggiore dell’8,5%. Inoltre, anche andando indietro di due anni, rispetto ad agosto 2019, ora il livello, nei dati corretti per gli effetti di calendario, è più alto del 9,7%, +7% su agosto 2018. Insomma, non c’è confronto che non sia abbondantemente positivo, sia nei dati interni che esteri” conclude Dona.

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“Premio Serra – Campi Flegrei”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Giunge alle fasi finali la prima edizione del “Premio Serra – Campi Flegrei” che si concluderà lunedì 8 novembre – a partire dalle ore 20:00 – presso la sede del teatro sperimentale di via Diocleziano 316, con la finale riservata ai sette monologhisti selezionati dalla Giuria Selettiva composta da nomi autorevoli come Conni Celotto, Elena De Candia, Fabiana Fazio, Luisa Guarro, Sara Lupoli, Margherita Romeo, Sarah Paone, Elena Soria, Pietro Iuliano, Vladimir Marino, Niko Mucci, Mauro Palumbo e Pietro Tammaro.Indetto nell’autunno del 2020, per creare a Napoli un’occasione di visibilità per interpreti di ogni età, pronti a cimentarsi con la disciplina del monologo e più volte interrotto dalla pandemia, l’iniziativa ha coinvolto circa quaranta attrici e attori, senza limiti di età, né barriere formative, impegnati nell’interpretazione di un monologo a scelta – edito, o inedito, in lingua Italiana, in dialetto, di autore conosciuto o meno, integrale o rivisto – della durata massima di dieci minuti. In palio, c’è un premio in denaro da 500€ ed un’opera d’arte ideata appositamente per il “Premio Serra – Campi Flegrei” dalla poliedrica artista Antonella Romano. Le sette attrici qualificate alla fase finale e che si esibiranno per aggiudicarsi il Premio sono: Ludovica Artel, Clara Bocchino, Francesca Fedeli, Roberta Frascati, Alessia Thomas, Luisanna Vespa e Giovanna Cappuccio. All’evento interverrà la Giuria Onoraria che, in questa prima edizione del Premio, è composta da:
 Peppe Mastrocinque, Ernesto Lama, Giovanna Manna, Antonella Romano, Alessandra D’Elia, Raffaele Esposito.

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La nuova rotta Roma Fiumicino – Tolosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Vueling, compagnia aerea del Gruppo IAG (International Airilines Group), annuncia una grande novità per la stagione invernale. Per la prima volta nella storia della linea spagnola, A picture containing plane, outdoor, airplane, sky. Description automatically generatedsarà operativo il collegamento diretto tra Roma Fiumicino e l’aeroporto di Tolosa con 3 frequenze alla settimana, il lunedì, il mercoledì e il venerdì. Un annuncio importante che conferma l’incremento delle connessioni tra l’Italia e la Francia.La nuova rotta, operativa a partire dal 1° di dicembre 2021, si aggiunge alle 7 connessioni da Roma Fiumicino già confermate, per un totale di 33 rotte da e per 12 aeroporti italiani durante la stagione invernale. Un incremento importante dovuto anche alla recente concessione da parte della Commissione europea di slot aggiuntivi presso l’aeroporto di Parigi Orly. Una decisione che ha permesso a Vueling di ampliare ulteriormente la sua offerta presso il paese francese con 32 nuove rotte.Vueling premiata come “Best Low-Cost Airline in Europe” da World Airline Awards 2021La compagnia è stata recentemente riconosciuta, per la prima volta nella sua storia, come “Best Low-Cost Airline in Europe 2021”. Questo è l’esito finale della classifica dei World’s Best Airlines di Skytrax – conosciuto anche come “Oscar dell’industria dell’aviazione” – che ogni anno premia le migliori compagnie aeree al mondo raccogliendo milioni di voti provenienti da passeggeri di tutte le nazionalità.

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Ninety One: occorre una sostenibilità di sostanza, non di numeri

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Ninety One ha pubblicato il suo terzo rapporto annuale Global Environment Impact Report, che fornisce un’analisi dettagliata di ciò che chiamiamo “attribuzione di sostenibilità” per ogni azienda all’interno del portafoglio Global Environment – una valutazione del contributo di ciascuna azienda a un futuro più verde e più pulito, e insieme una prova dell’impatto ambientale positivo e una valutazione di altri aspetti legati ai fattori ESG.Gli effetti positivi dell’azione politica sul cambiamento climatico stanno iniziando a farsi sentire in più regioni, come dimostra il fatto che il 73% delle emissioni globali sia ora coperto da impegni nazionali verso il net zero. Inoltre, due importanti iniziative – la European Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR), la Net Zero Asset Owners Alliance e l’Asset Managers Alliance – hanno migliorato lo scenario per gli investitori. Tuttavia, nonostante alcuni progressi nelle politiche, solo sei Paesi hanno effettivamente trasformato i loro impegni in leggi vincolanti e gli investimenti nella decarbonizzazione rimangono molto al di sotto di quanto richiesto, mentre continua ad aumentare, ogni anno, la “quantità” di decarbonizzazione necessaria per raggiungere il net zero. Ci sono stati miglioramenti nell’attività di reporting del rischio di carbonio delle società in portafoglio (emissioni di carbonio Scope 1, 2 e 3) e del suo impatto (carbonio evitato ), ma come previsto il tasso di miglioramento è rallentato. Quasi l’80% delle aziende ora riferisce le emissioni Scope 1 e 2, con il 40% che fornisce report e disclosure complete sul rischio di carbonio. Tre holding cinesi (Xinyi Solar, Wuxi Lead Intelligent e Sanhua Intelligent Controls) e NextEra Energy, il più grande fornitore mondiale di energia rinnovabile, hanno effettuato attività di reporting per la prima volta.Nell’ultimo anno, più di due terzi delle società in portafoglio hanno ridotto l’intensità delle emissioni Scope 1 e 2 e due terzi hanno aumentato il loro “carbonio evitato” assoluto. Inoltre, un terzo delle aziende ha ridotto l’intensità delle emissioni Scope 3. L’impegno proattivo con le aziende rimane vitale per aiutarle a comprendere le loro emissioni Scope 3 e, di conseguenza, a ridurre gli obiettivi. Attualmente, 14 delle 25 aziende in portafoglio hanno obiettivi espliciti di riduzione del carbonio e il 35% ha obiettivi approvati dall’iniziativa Science Based Targets (SBTi).Graeme Baker, Co Portfolio Manager della strategia Global Environment, ha dichiarato: “Mentre ci impegniamo ad allocare capitali verso società che crediamo stiano sviluppando prodotti e servizi che aiuteranno il mondo ad avvicinarsi il più possibile all’obiettivo degli 1,5 gradi, non crediamo di poter dire di vivere già in un mondo allineato a quegli obiettivi. Tutte le aziende fanno affidamento sulle comunità in cui operano per raggiungere i propri obiettivi climatici. Tuttavia, rimaniamo fiduciosi che inizieremo a vedere un maggior numero di azioni normative che ci consentiranno in futuro di poter dire che il mondo sarà finalmente allineato al target degli 1,5 gradi. Non sarebbe solo una grande notizia per il pianeta, ma riteniamo anche per le prospettive di crescita e rendimento delle nostre aziende”.

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Gli Studi nell’acquisizione di Giuriati Group da parte di Gradiente SGR

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

SAT Studio Legale e Orsingher Ortu hanno assistito il fondo di private equity “Gradiente II”, gestito da Gradiente SGR, nel perfezionamento dell’investimento in Giuriati Group S.r.l. (già Cabassi & Giuriati S.p.A.), un’azienda attiva nel mercato degli integratori alimentari, cosmetici naturali, articoli sanitari e prodotti gluten free distribuiti attraverso il canale delle farmacie e parafarmacie. Gradiente si è avvalsa dell’assistenza di SAT Studio Legale con gli avvocati Alvise Spinazzi e Giovanni Candiotto, per la contrattualistica relativa all’investimento e all’acquisizione, con i Dottori Silvio Genito e Andrea Battera per la consulenza fiscale, e Orsingher Ortu con gli avvocati Manfredi Leanza, Federica Paniz, Francesco Senesi e Andrea Montanaro per la negoziazione del contratto di finanziamento. La famiglia Giuriati è stata assistita da Chiomenti con gli avvocati Luigi Vaccaro e Sara Chafik e Pietro Baravelli per gli aspetti societari. Luca Bonetti e Mariavittoria Zaccaria hanno seguito gli aspetti finance. L’operazione di acquisizione è stata finanziata da un pool di banche assistito dallo studio legale Orrick con Marina Balzano, Giulio Asquini e Francesco Rizzello e costituito da Crédit Agricole Friuladria, MPS Capital Services e Intesa Sanpaolo.

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Benzina: rincari vertiginosi fanno schizzare il prezzo oltre i 2 Euro al litro

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Prezzi che, come denunciamo da tempo, sono ben al di sopra del livello a cui dovrebbero attestarsi: dalle analisi dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina dovrebbe essere inferiore di almeno 14 centesimi rispetto a quello attuale. Il sovrapprezzo applicato, in termini annui, porta ad un aggravio di circa +168 Euro ad automobilista per i pieni di carburante. Gli aumenti in termini indiretti, dovuti ai rincari dei beni di consumo trasportati in larga parte su gomma, saranno di +118,80 Euro annui a famiglia.A conti fatti, questi aumenti, se non arginati presto, potranno costare ai cittadini ben +286,80 Euro l’anno.Aumenti che si aggiungono, tra l’altro, a quelli sulle bollette di luce e gas, nonché per il gasolio riscaldamento.“È evidente la necessità di prendere provvedimenti urgenti per contrastare tali rincari e, soprattutto, per combattere i gravi fenomeni speculativi in atto.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.Per calmierare i prezzi è necessario intervenire sul sistema di tassazione che pesa in maniera eccessiva sui carburanti. Su 1,66 Euro al litro di benzina, oltre 73 centesimi sono di accisa, 29 di IVA. Imposta che viene applicata anche sull’accisa: tassando quella che è già una tassa. Un primo passo fondamentale è evitare di applicare imposte su importi già comprensivi di altre tasse, inoltre sarebbe opportuno adottare, come rivendichiamo da tempo, un meccanismo capace di far abbassare automaticamente l’accisa ogni volta che il costo della materia prima cresce oltre la soglia di guardia.

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Concorso “Una tesi per la Sicurezza Nazionale”

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2021

Vanessa Chimienti, laureatasi all’Università per Stranieri di Perugia in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo è la vincitrice (insieme ad altri sei neolaureati) del concorso “Una tesi per la Sicurezza Nazionale”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, per sensibilizzare i giovani sui temi dell’interesse nazionale e della geopolitica.Vanessa ha ricevuto ieri il premio presso la sede dei Servizi Segreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri alla presenza dell’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, Franco Gabrielli, del direttore generale del Dis, Elisabetta Belloni, del direttore dell’Aisi, Mario Parente, e del vicedirettore dell’Aise, Luigi della Volpe.Un riconoscimento di prestigio assoluto, conseguito con la sua tesi: “Implications: Using Yemen as case-study to analyze the phenomenon”, di cui è stato relatore relatore il professor Emidio Diodato, presidente del corso di Laurea Magistrale in Relazioni internazionali e cooperazione allo sviluppo.

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