Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

Archive for 7 novembre 2021

Mostra personale Fuori asse dell’artista Mirella Saluzzo

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Ravenna 13 novembre 2021 – 19 febbraio 2022 Inaugurazione: sabato 13 novembre 2021, ore 11.30 Fondazione Sabe per l’arte Via Giovanni Pascoli 3 mostra personale Fuori asse dell’artista Mirella Saluzzo, a cura di Elena Di Raddo. Il nuovo spazio espositivo, all’interno di un edificio ottocentesco completamente rimodernato a pochi passi dal MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna, intende porsi quale punto di riferimento per la promozione e la diffusione dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla scultura. La mostra inaugurale, che proseguirà fino al 19 febbraio 2022, presenta otto sculture recenti dell’artista Mirella Saluzzo (Alassio, 1943): forme fluide modellate a partire da sottili lastre di alluminio, un materiale flessibile e luminoso che l’artista incurva con un movimento scultoreo paragonabile – come scrive la curatrice Elena Di Raddo nel testo critico che accompagna la mostra – a quello proprio dell’arte giapponese dell’origami: un procedimento pieno di attenzione e cura, che conferisce identità, bellezza e forma a ciò che in partenza è identico a sé stesso, celebrando al tempo stesso il rapporto intimo, tattile e sensitivo tra l’artista e la materia. Se da un lato, si può tracciare un legame tra l’opera di Mirella Saluzzo e il Costruttivismo per l’aderenza alla natura intrinseca del materiale, dall’altro il gesto creativo dell’artista si spinge oltre l’approccio materialista per configurarsi invece come emotivo e individuale, come si nota dalla vibrante continuità visiva risultante dalla leggera scalfittura della superficie, che opacizza e rende sensibile un materiale freddo come l’alluminio, trasfigurandolo. L’emotività è accentuata anche dall’utilizzo di tracce di colore, che fanno emergere la formazione di pittrice dell’artista, sotto la guida del maestro dell’astrattismo Luigi Veronesi. Fuori asse si apre con una serie di opere su carta intitolate Open (2015-2016), in cui si osserva, attraverso sovrapposizioni e ritagli, l’apertura verso un’altra dimensione. Al centro della sala principale, svetta la scultura monumentale Exit (2018-2019), una struttura modulare circolare orizzontale collocata su una sorta di pedana all’ingresso di una soglia aperta su una gabbia metallica. Sulle pareti alcune sculture appese (Voyager, 2020; Attrazioni, 2020; Explorer, 2020) sembrano sfidare la forza di gravità innestando un gioco di incastri e di movimento illusorio. L’attenzione ai dettagli con cui Mirella Saluzzo realizza le sue opere riesce solo apparentemente a celare l’instabilità di cui sono permeate: tra equilibrio e disequilibrio, si configurano come spazi inquieti, metafore dell’esistenza e allo stesso tempo della forza di adattabilità della vita stessa, come dimostra la scultura verticale Fuori Asse (2016-2017), costruita con elementi disallineati. La mostra sarà accompagnata da un programma di attività collaterali che comprende dibattiti, conferenze, proiezioni e incontri con artisti, critici e studiosi attivi sul territorio nazionale. Mirella Saluzzo nasce ad Alassio, in Liguria, nel 1943, ma vive e lavora tra Ravenna e Milano. Dopo gli studi superiori si iscrive all’Accademia di Brera, dove entra in contatto con i protagonisti della scena artistica milanese, in particolare con Luigi Veronesi, del quale segue con passione il corso di Cromatologia, e Guido Ballo. Tra i suoi insegnanti figura anche Luciano Caramel che più di ogni altro seguirà con costanza le tappe del suo percorso artistico. http://www.sabeperlarte.org

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Aspettando “Più libri più liberi”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Roma. La Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola dell’Eur, compie vent’anni e decide di festeggiare con due appuntamenti speciali. Il 19 e 20 novembre, due grandi autori internazionali saranno a Roma per un’anteprima della manifestazione: David Grossman e Jonathan Safran Foer. Quest’anno il tema della Fiera – che torna finalmente in presenza dopo un anno di pausa dovuto alla pandemia – è La Libertà. Un concetto appropriato per celebrare questo momento di rinascita e di nuova condivisione, ma anche un valore cruciale per le vite di tutte e tutti, che la manifestazione dedicata alla piccola e media editoria contiene nel suo stesso nome, nel suo stesso DNA. È proprio la letteratura a liberarci ed elevarci, e su questo rifletteranno i due grandi ospiti in attesa della kermesse di dicembre. Il 19 novembre, al Maxxi alle ore 18, interverrà David Grossman, uno dei più significativi scrittori israeliani contemporanei. L’autore discuterà del suo ultimo romanzo, La vita gioca con me, un viaggio a ritroso nella memoria e nella storia di Vera, la protagonista, che è stata costretta a fare una scelta che ha segnato per sempre la sua vita e quella di sua figlia Nina. E di Sparare a una colomba, che raccoglie una serie di saggi su temi politici, civili e culturali e di discorsi tenuti in occasioni istituzionali su temi chiave della sua opera. Entrambi i libri sono, tra l’altro, un’acuta e appassionata difesa del valore della libertà che si sposa perfettamente con il focus scelto per questa edizione della Fiera. E Grossman racconterà proprio dei libri che lo hanno “liberato” e del potere che la letteratura ha di farci vincere paure, fragilità e differenze. Il 20 novembre, all’Auditorium della Nuvola alle ore 10.30, Jonathan Safran Foer, dialogherà con gli studenti in un incontro organizzato in collaborazione con Eur Culture per Roma, contenitore artistico-culturale di EUR Spa e con la Galleria Rhinoceros di Roma. Lo scrittore americano, tra i più acclamati della sua generazione, ripercorrerà le sue opere più importanti – tra le quali ci sono bestseller come Ogni cosa è illuminata e Molto forte, incredibilmente vicino fino alla recente pubblicazione “Possiamo salvare il mondo prima di cena. Perché il clima siamo noi”, testimonianza della sua sensibilità e del suo impegno nei confronti dei i temi ambientali. Inoltre sarà anche lui chiamato a raccontare quali sono stati i libri “liberatori” della sua vita, che hanno contribuito a formare i suoi ideali influenzando anche la sua produzione letteraria. Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma, Unioncamere Lazio, e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR SpA e si avvale della Main Media Partnership di RAI e con il Giornale della Libreria. Più libri più liberi partecipa ad Aldus Up, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

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Etiopia: preoccupante aumento della violenza

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Dopo un anno di spargimento di sangue in gran parte dell’Etiopia, sembra ormai inevitabile che il Corno d’Africa debba sopportare un ulteriore aumento delle violenze. Nonostante gli anni di reciproco antagonismo, ora le truppe del Tigray People’s Liberation Front (TPLF – Fronte di Liberazione del popolo Tigray) e dell’Oromo Liberation Army (OLA – Esercito di Liberazione degli Oromo) si sono alleate e l’APM teme che presto attaccheranno insieme la capitale Addis Abeba per tentare di rovesciare il governo del presidente Abiy Ahmed. Contrariamente alle aspettative di Abiy Ahmed, le truppe del TPLF non solo sono riuscite a riconquistare la regione del Tigray ma sono entrate anche nelle vicine regioni Amhara e Afar. Secondo le recenti notizie, le truppe ribelli hanno già raggiunto la periferia di Addis Abeba e in caso di attacco è prevedibile che l’ondata di violenza si riverserà soprattutto sulla popolazione civile. Per Nadja Grossenbacher, referente dell’APM a Göttingen per la prevenzione dei genocidi, il governo di Abiy è responsabile di terribili violazioni dei diritti umani nel Tigray ma anche in altre regioni del paese. Il presidente Abiy ha ripetutamente incitato alla violenza e la retorica sulla violenza di entrambe le parti coinvolte nel conflitto è preoccupante. Di fronte a questo stato di cose, è improbabile che una delle due parti o entrambe decidano volontariamente per una gestione moderata del conflitto che, anzi, si intensificherà ulteriormente. Il rapporto pubblicato ieri dalle Nazioni Unite accusa entrambe le parti in causa di gravissime violazioni dei diritti umani. Un anno fa, il 4 novembre 2020, il governo centrale etiope annunciava un’operazione militare contro il TPLF. Allora il presidente Abiy Ahmed era convinto che si sarebbe trattato di un intervento rapido. Oggi però rischia che il suo governo venga rovesciato. Se i crimini commessi dal governo di Abiy Ahmed venissero da un punto di vista legale classificati come crimini di guerra, il Consiglio di sicurezza dell’ONU potrebbe autorizzare la Corte penale internazionale (ICC) a emettere un mandato di arresto internazionale per Abiy Ahmed.

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“Cinque Lezioni sulla Migrazione”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Perugia 9 novembre alle ore 16:00 con Marco Aime e l’Elogio della Differenza. Il ciclo dei seminari è stato Ideato e promosso dalle docenti Stefania Tusini e Maura Marchegiani, delegate rettorali, rispettivamente, alle politiche per l’inclusione e alle politiche per la sostenibilità. Il prossimo incontro è in programma in modalità online, su piattaforma Microosft Teams. A parlare de “L’Elogio della Differenza” sarà il massimo studioso italiano di discipline etno-antropologiche, Marco Aime, professore ordinario presso l’Università di Genova, dove insegna Antropologia culturale. La questione dell’identità e delle differenze è entrata in modo ormai quasi ossessivo nel dibattito pubblico nazionale, a vario titolo, e rimane centrale per identificare e comprendere i conflitti sociali e le forme di razzismo sempre nuove che l’Europa in particolare genera. La passione di Aime per l’antropologia e la etno-sociologia nasce dai primi viaggi extraeuropei compiuti nel periodo degli studi universitari. Da allora lo studioso alterna la sua passione per la ricerca scientifica all’attività di giornalista, scrittore e fotografo, collaborando con testate come La Stampa, Airone, Atlante e Gulliver. Fin dalla sua fondazione Aime è consulente scientifico del Festival Dialoghi sull’uomo di Pistoia, dedicato all’Antropologia del contemporaneo. Tra i suoi volumi più recenti: Senza sponda. Perché l’Italia non è più un paese di accoglienza (2015); Contro il razzismo. Quattro ragionamenti (2016); L’isola del non arrivo. Voci da Lampedusa (2018); Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità (2020); Guida minima al cattivismo italiano (2020); Il mondo che avrete, Virus, Antropocene, Rivoluzione (2020). In ambito letterario, Marco Aime ha vinto il Premio Chatwin e il Premio Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse. Gli incontri successivi si svolgeranno ancora di martedì, alle ore 16:00 – il 23 novembre e il 7 dicembre -, sempre su piattaforma Microsoft Teams, e vedranno protagonisti, rispettivamente, il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e il sociologo Giuseppe Sciortino. Questo ciclo di incontri intende fornire a specialisti e interessati un punto di vista articolato ed approfondito sul tema, ma è aperto agli studenti e alla cittadinanza ed ha accesso gratuito.http://www.unistrapg.it/

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Un corso aperto al pubblico in preparazione al Sinodo

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Roma A partire da venerdì 26 novembre, la Facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 avvia il corso “Sinodo” e “sinodalità”: approcci teologici, rivolto non solo ai propri studenti, ma a chiunque abbia a cuore la vita della Chiesa. L’avvio del processo sinodale interpella infatti anche la teologia ad approfondire il tema della «Chiesa costitutivamente sinodale», per integrarvi dialogicamente visioni e competenze, esperienze e inquietudini, tradizione e letture attente ai “segni dei tempi”.In dodici incontri, articolati ognuno in due momenti, i professori della Facoltà di Teologia affronteranno l’argomento da diverse angolazioni. Nel primo momento (incontri 1-6) affronteranno la domanda: “A che punto siamo con la sinodalità?”, mirando a far luce sui principali impulsi che costituiscono il fondamento teologico della Chiesa sinodale. Nel secondo (incontri 7-12), le tematiche incontrate nel primo momento saranno riprese in una prospettiva transdisciplinare, coinvolgendo altri studiosi, impegnati in campi di ricerca affini.Lo scopo è quello di creare un ampio spazio di ascolto e di condivisione tra i partecipanti, sia in aula sia online, implementando in questo modo il processo sinodale per sviluppare, anche in teologia, uno stile veramente sinodale. Proprio per questo la partecipazione al corso è aperta a chiunque intenda approfondire il tema della sinodalità: vescovi e incaricati dei processi sinodali diocesani; docenti e studenti di altre università; presbiteri, diaconi, operatori pastorali; incaricati di IRC e docenti della Scuola primaria e secondaria; ecc. Il corso corrisponde a 3ECTS e per i docenti IRC può valere come Corso di aggiornamento.Calendario del corso: I dodici incontri si svolgeranno il venerdì, dalle ore 16 alle ore 17:30, nelle seguenti date: 26 novembre; 3, 10, 17 dicembre; 14 e 21 gennaio 2022; 25 febbraio; 4, 11, 18 e 25 marzo; 1° aprile. Per gli iscritti esterni la partecipazione è prevista in sola modalità online. Le iscrizioni sono aperte fino al 25 novembre (www.unigre.it – . Per gli iscritti esterni la partecipazione avrà il costo di € 20.Docenti della Gregoriana Dario Vitali; Giuseppe Bonfrate; Riccardo Battocchio; Massimo Grilli; Philipp G. Renczes; Alberta Maria Putti; nel secondo gruppo di incontri (7-12) parteciperanno docenti di altre Università. http://www.unigre.it

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Una Masterclass per rendere le Donne protagoniste dell’innovazione

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Livorono. L’11 e il 12 novembre (Grand Hotel Palazzo a Livorno, in Viale Italia 195) Daxo WomenLab realizzerà la Women 4.0 Masterclass Esperienziale Empowerment e Leadership delle donne nella 4° Rivoluzione Industriale. Due giornate di formazione dove vivere una esperienza unica di crescita personale e professionale. Attraverso esercitazioni e laboratori personali e di gruppo, le donne potranno sviluppare un nuovo mindset e competenze digitali, comportamentali, manageriali e strategiche in ottica Industria 4.0. Le esercitazioni e le esperienze individuali e di gruppo saranno al centro del percorso. L’incontro è rivolto a tutte le donne, indipendentemente dal settore nel quale operano e dal ruolo che ricoprono, perchè la quarta rivoluzione industriale interessa tutti gli ambiti e impone un miglioramento continuo, personale e organizzativo, fondamentale per adattare costantemente il proprio ruolo professionale al cambiamento in atto. Le professioni di alto livello, oltre alle competenze digitali richiedono anche le cosiddette soft skill: lavorare in multitasking, collaborare piuttosto che competere, costruire e valorizzare le reti sociali, mettere in gioco l’intelligenza emotiva per generare ambienti di lavoro empatici e adattarsi con flessibilità alle nuove funzioni lavorative richieste dall’innovazione e dalla nuova visione 4.0. «Si aprono concrete opportunità per le donne che sapranno fare proprie le nuove competenze digitali e soft e che riusciranno a trasformare i loro talenti in nuovi servizi e nuovi modelli di business supportati dalle tecnologie per diventare artefici della trasformazione in atto», ha dichiarato Darya Majidi, imprenditrice tech, presidente dell’Associazione Donne 4.0 nonché Ceo e owner di Daxolab, coworking, acceleratore ed incubatore di imprese che ha dato vita a una quindicina di startup innovative e oggi ospita un eco sistema di professionisti, PMI e grandi aziende. «Nonostante le nuove opportunità, le donne sono tuttora sottorappresentate nelle nuove tecnologie e non sono sufficientemente presenti nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, delle start-up digitali e dei prodotti ad alta tecnologia. Per superare questo digital gender gap, è necessario favorire percorsi di crescita e carriera per le donne, sviluppare in loro leadership e consapevolezza e offrire strumenti di re-skill e up-skill per l’industria 4.0 e per incrementare la loro presenza nello sviluppo di piattaforme tecnologiche». Daxo WomenLab è la Business Unit di Daxo Group dedicata all’empowerment delle donne per l’industria 4.0. Affianca imprenditrici, manager e professioniste nello sviluppo delle skills e della cultura del digitale e della leadership, con percorsi e laboratori esperienziali di reskilling e upskilling, utili per individuare la strada da percorrere per lo sviluppo personale e professionale. Per maggiori informazioni: http://www.womenlab.it

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Ds group investe nella sanità del futuro

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Il settore sanitario e in particolare quello farmaceutico stanno diventando sempre più digitali: è questa la tendenza che emerge dagli ultimi dati dedicati alla digital transformation. DS Group, azienda impegnata da 30 anni in soluzioni di digital evolution su misura, con la sua innovativa piattaforma Distance Touch incentiva questo nuovo trend.Dopo la pandemia, infatti, in tutto il mondo si è assistito a un’accelerazione nell’uso di soluzioni digitali come strumenti di informazione farmaceutica. Non solo, sembra che difficilmente si tornerà indietro: la tecnologia è diventata un cardine dell’intera comunicazione del comparto che si è perfettamente integrata con le modalità utilizzate precedentemente. Lo conferma anche uno studio condotto nei primi mesi del 2021 da Global Data, società di analisi di dati londinese. Il 75% degli intervistati totali pensa, infatti, che l’interazione virtuale nel mondo farmaceutico rimarrà anche dopo la fine della pandemia, sia come una modalità di interazione a sé stante, sia come strumento utilizzato al fianco del classico rapporto face to face.Le nuove tecnologie e le innovazioni presentano una serie di opportunità per migliorare e trasformare l’industria farmaceutica e soddisfare le future esigenze sanitarie. Distance Touch, la piattaforma di DS Group, offre un’esperienza perfettamente ibrida tra fisico e digitale andando incontro alle figure professionali interne alle aziende farmaceutiche (ISF, agenti OTC, ecc.) e, al tempo stesso, a quelle esterne (medici, specialisti, farmacisti) coinvolte nelle attività di informazione farmaceutica e sempre più attratte dalle potenzialità di relazionarsi in modalità remota.Distance Touch rispecchia perfettamente i trend del settore, offrendo agli utenti la possibilità di provare una total experience personalizzata come se fossero in presenza. L’obiettivo della piattaforma non è quello di annullare le “visite fisiche”, ma di affiancarle con “visite a distanza” permettendo di mantenere continuità informativa e relazionale tra le persone dell’azienda e i loro interlocutori esterni.“Sanità e settore farmaceutico in particolare sono già fortemente digitalizzati – commenta Romeo Quartiero, fondatore e CEO di DS Group –. Questo trend era già presente prima della pandemia, ma con il Covid19 ha avuto un grosso balzo in avanti. Distance Touch è uno strumento che rappresenta per il mondo dell’informazione farmaceutica un inedito canale che aiuta tutta la filiera del pharma ad essere più efficiente senza tuttavia tralasciare il contatto umano che rimane fondamentale in questo campo”.

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Trovare lavoro dopo gli studi?

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Secondo gli ultimi dati Ocse, il tasso di disoccupazione giovanile In Italia ha raggiunto il 33,8% nel gennaio 2021, una situazione certamente aggravata dalla pandemia in corso, ma già grave prima dello scoppiare dell’emergenza sanitaria.Trovare lavoro per un giovane diplomato o laureato non è facile. Quanto tempo trascorre in media tra quando un ragazzo completa i propri studi e quando riesce a trovare un lavoro a tempo pieno? Quanto tempo passa quindi come disoccupato? A questa e altre domande hanno risposto quasi 2000 lavoratori italiani intervistati da ADP (multinazionale leader nell’ambito dell’human capital management) nella sua nuova survey “People at Work 2021: A Global Workforce View”, una ricerca che analizza gli atteggiamenti dei dipendenti nei confronti dell’attuale mondo del lavoro e le loro aspettative e speranze future. Dalle interviste a ragazzi tra i 18 e 24 anni risulta che il 30% è stato disoccupato tra uno e sei mesi prima di trovare un lavoro, il 22% da sei mesi a un anno, il 24% più di un anno. C’è anche un fortunato 18% che ha impiegato meno di un mese per trovare un‘occupazione.La regione dove è più semplice trovare lavoro? Sembrerebbe il Trentino-Alto Adige, dove il 23% degli intervistati ha trovato impiego in meno di un mese, e il 45% tra uno e sei mesi. Seguono Emilia-Romagna dove il 23% dichiara di averci messo meno di un mese mentre il 33% tra uno e sei mesi. Bene anche Piemonte: 22% (meno di un mese) e 34% (da uno a sei), Veneto 25% (meno di un mese) e 29% (da uno a sei).Tra le città migliori Bologna (20% e 32%), Milano (19% e 37%), Torino (23% e 33%), Trieste (23% e 33%).Dove i giovani diplomati e laureati hanno avuto più difficoltà? Tra le regioni con le percentuali più alte di disoccupazione, oltre un anno, spiccano la Liguria e la Sicilia, entrambe con il 26% degli intervistati che dichiara di aver trovare un lavoro solo dopo un anno, e la Campania con il 27%.Sono infatti tra le città più problematiche, con tempistiche di oltre un anno, Genova (30%), Napoli (26%) e Palermo (25,5%).Tra i settori con le percentuali più alte di chi ha trovato lavoro subito (meno di un mese) spiccano quello dell’edilizia (dagli ingegneri a chi commercia nel settore) con il 25,5%, con il 23% quello dei servizi professionali (contabili, legali, pubbliche relazioni, consulenti, ecc…). Maggiori difficoltà invece sarebbero state riscontrate nel settore dell’intrattenimento e dei viaggi, dove il 10% dei giovani in cerca di occupazione ha atteso un anno prima di avere un lavoro. By http://www.secrp.com

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“Comgest: il quadro variegato dell’America Latina”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

A cura di Charles Biderman, Gestore del fondo Comgest Growth Latin America di Comgest. Le stime di crescita mondiale evidenziano un rallentamento, mentre l’inflazione ha continuato ad essere più alta del previsto. Un ulteriore impulso a questa situazione è provenuto dalle crescenti carenze e ristrettezze dell’offerta non solo nel settore dei semiconduttori, ma anche in altri comparti, tra cui la manodopera e l’energia. Questo sta provocando un’ulteriore revisione al ribasso delle prospettive di crescita e al rialzo delle stime di inflazione. Allo stesso tempo, i governi stanno arrivando al punto in cui devono ridurre gli stimoli fiscali senza precedenti che erano stati introdotti nel 2020. Inoltre, le banche centrali stanno aumentando o hanno deciso di aumentare i tassi. È questo, in particolare, il caso dell’America Latina, dove tutte le banche centrali stanno operando un rialzo dei tassi e continueranno a farlo. Il contagio dalla Cina ha influenzato il sentiment globale, con inoltre un impatto, in termini economici diretti, sui volumi e sui prezzi delle esportazioni dall’America Latina. La Cina sta subendo le conseguenze di un rallentamento economico maggiore del previsto, delle carenze nell’approvvigionamento e delle tensioni riguardanti alcuni aspetti del settore immobiliare nazionale, così come dell’incertezza relativa al mercato azionario indotta dal governo. È improbabile che questi problemi si attenuino a breve termine.Le stime del PIL latino-americano continuano ad essere solide. In generale, i prezzi delle materie prime, il miglioramento dei saldi delle partite correnti e di bilancio e l’aumento dei risparmi, che significa più consumi, stanno più che compensando l’incremento dell’inflazione e i rialzi dei tassi d’interesse. Ad esempio, la stima dell’incremento del PIL cileno per il 2021 è stata aumentata al 9,3%, nonostante il paese sia uscito recentemente dal suo lockdown più lungo. Il Messico presenta tutte queste caratteristiche, ma ha anche il vantaggio di confinare con gli USA, in forte espansione, e sta ricevendo rimesse annuali pari al 4,2% del PIL.A differenza dell’Asia, l’America Latina sta migliorando con sempre maggiore successo i tassi di vaccinazione. Il Cile è tra i primi dieci paesi al mondo in termini di percentuale di popolazione vaccinata, mentre il resto del continente sta recuperando terreno, permettendo alle economie di aprirsi sempre di più, a vantaggio dei consumi. Per quanto riguarda il Messico sarà importante monitorare l’andamento dell’economia statunitense e l’effetto sul peso messicano e sui tassi di interesse della riduzione degli acquisti di titoli; attualmente l’inflazione si sta muovendo molto al di sopra dell’obiettivo, spinta da una continua ripresa della dinamica economica e dall’aumento dei costi e della carenza dei fattori produttivi.Lo stesso vale per il Brasile, dove le stime del PIL per il 2021 sono solide, ma sono state ridotte per il 2022 a causa di un rialzo dei tassi di interesse, in particolare, e dell’indebolimento della domanda di esportazioni proveniente dalla Cina. Nel breve termine, la siccità sta cominciando ad influire sui prezzi e sulla disponibilità di energia. Aumenteranno i timori che l’ex presidente di sinistra Lula possa vincere le elezioni del novembre 2022. Anche in Cile, nell’immediato futuro, una serie di importanti appuntamenti elettorali determinerà probabilmente la struttura del paese per molti anni a venire. Fortunatamente, il Cile può contare su istituzioni forti e una banca centrale indipendente, così come sull’esposizione al rame e su un saldo di bilancio positivo.La stretta fiscale e monetaria globale ha da sempre effetti negativi sulle economie latinoamericane, in quanto porta a una politica monetaria restrittiva e/o al deprezzamento valutario. Tende inoltre ad essere più penalizzante per le società cicliche, settori in cui il fondo è solitamente sottopesato. Di conseguenza, un attento stock picking di componenti quality growth rivestirà un’importanza sempre maggiore dato che i mercati stanno passando da un rimbalzo dell’economia post pandemia, indotto dalle misure governative accomodanti, a uno scenario più variegato e complicato. Di conseguenza, continuiamo a prediligere società di qualità e che offrono una crescita degli utili sicura a lungo termine.

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PIMCO: I rischi di inflazione mettono la Fed in una posizione scomoda

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

A cura di Tiffany Wilding, economista esperta di America Settentrionale di PIMCO. Come previsto, la Federal Reserve degli Stati Uniti ha annunciato la prima riduzione dell’andamento mensile di acquisti di obbligazioni durante la riunione del FOMC di novembre, pur ammettendo che le prospettive di inflazione sono più incerte. I mercati hanno risposto con calma alla notizia, ma guardando al futuro, i policymaker della Fed hanno il compito più difficile di gestire le aspettative dei mercati sui tassi di fronte agli elevati rischi di inflazione. Sebbene siamo d’accordo con la Fed che probabilmente l’inflazione attualmente si dissiperà, ora sembra che ci vorrà più tempo di quanto si pensasse inizialmente. Un’inflazione che rimane elevata più a lungo, anche se è attribuita a fattori temporanei, aumenta il rischio che anche le aspettative di inflazione a lungo termine si adeguino più in alto – qualcosa che la Fed vuole evitare. In effetti, è probabile che i prossimi mesi mettano alla prova la pazienza dei banchieri centrali, e vediamo un rischio significativo che le aspettative dei funzionari della Fed per i rialzi dei tassi vengano spinte più avanti quando le prossime proiezioni economiche verranno rilasciate a dicembre.La Fed ha annunciato il suo piano per iniziare a ridurre gli acquisti di Treasuries e di titoli garantiti da ipoteca (MBS). In particolare, ha annunciato che ridurrà gli acquisti di 15 miliardi di dollari al mese a metà novembre e metà dicembre. E anche se queste riduzioni mensili continueranno probabilmente fino a giugno 2022, la Fed ha inoltre specificamente dichiarato di essere pronta a modificare l’andamento delle riduzioni mensili se le condizioni economiche lo giustificano. Dopo che la Fed porrà fine a questi acquisti sul mercato secondario, ci aspettiamo che manterrà il suo bilancio statico continuando il rollover dei ricavati in scadenza alle aste del Tesoro o di nuovo nel mercato degli MBS, rispettivamente.Dalla riunione del FOMC di settembre, abbiamo assistito a un significativo riprezzamento delle aspettative del mercato per i tassi della banca centrale. Negli Stati Uniti, i mercati hanno ora prezzato un’elevata possibilità di un aumento dei tassi già nella riunione del FOMC di giugno 2022. Per quanto i commenti del governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey sono stati un probabile catalizzatore della mossa, pensiamo che la persistenza dello spostamento dei prezzi di mercato rifletta i rischi al rialzo dell’inflazione statunitense e globale.Nell’ultimo anno, la forte domanda di beni da parte dei consumatori, unita a vari vincoli di capacità lungo la catena di fornitura, ha contribuito ad aumentare l’inflazione – questi problemi sono stati particolarmente acuti nel settore automobilistico. Ci si aspettava che questo fenomeno si dissipasse con la ripresa dell’economia dalla pandemia; tuttavia, gli sviluppi più recenti probabilmente contribuiranno ulteriormente a ulteriori pressioni inflazionistiche prima di dissolversi il prossimo anno.Queste pressioni inflazionistiche globali sono state ulteriormente aggravate dagli effetti interni dell’uragano Ida. La tempesta ha interrotto la produzione di petrolio nel Golfo del Messico, ma ha anche danneggiato un gran numero di veicoli a motore. La successiva domanda per la sostituzione, in un contesto di scorte di auto già basse, sembra già influenzare i prezzi all’ingrosso delle auto usate, e ci aspettiamo che questo faccia aumentare ulteriormente i prezzi al consumo nei prossimi mesi.Questi fattori aumentano la prospettiva di un’altra scarica di inflazione statunitense del 5% o più su base annua nel quarto trimestre. E anche se continuiamo a credere che questi fattori saranno temporanei e che l’inflazione si modererà nel 2022, è probabile che facciano salire i tassi calcolati su base annua oltre il 3% nel terzo trimestre del prossimo anno. In primo luogo, mentre i funzionari della Fed vorranno probabilmente gestire il rischio di un “balzo” indesiderato verso aspettative di inflazione più alte, dovranno pesare questo rischio contro il risultato più probabile che l’inflazione si dissipi da sola. Dato che la politica monetaria opera con ritardi lunghi e variabili, è possibile che l’inflazione si sia già dissipata quando l’economia inizierà ad adattarsi ai primi aumenti dei tassi. In secondo luogo, diverse transizioni di leadership pendenti sollevano la prospettiva di un cambiamento delle opinioni politiche dei vertici del FOMC, il che potrebbe contribuire a una maggiore incertezza e volatilità del mercato. E anche se ci aspettiamo che il presidente Powell venga rinominato, le preoccupazioni sollevate dai democratici progressisti rendono questo esito più incerto. Infine, la Banca del Canada e la Banca d’Inghilterra stanno comunicando i propri piani per l’aumento dei tassi prima della Fed. Anche se un rialzo anticipato da parte di altre banche centrali dei mercati sviluppati più piccoli non dovrebbe influenzare direttamente la politica della Fed, i funzionari monitoreranno l’impatto degli aggiustamenti di politica all’estero sui tassi statunitensi e sul dollaro nel contesto delle condizioni finanziarie più ampie, che influenzano l’economia degli Stati Uniti. Continuiamo a prevedere il primo rialzo dei tassi della Fed post-pandemia nel primo trimestre del 2023, ma vediamo anche i rischi tendere verso un’azione anticipata. (abstract)

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“L’oleoturismo darà nuove opportunità al comparto olivicolo-oleario nazionale”

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

“Attraverso un’offerta enogastronomica ed esperienziale più professionale. Sin dalla norma inserita nella Legge di Bilancio 2018, abbiamo contribuito alla stesura del decreto, ora in dirittura d’arrivo, con un costante confronto con gli operatori. In Italia abbiamo una realtà capillare ma frammentata che, a volte, non riesce a garantire un adeguato reddito. Produciamo appena la metà dell’olio che consumiamo, con rilevanti esportazioni, piccoli appezzamenti e numerosi frantoi sparsi per il territorio. Se iniziamo a ragionare con politiche commerciali non più rivolte alla vendita allo scaffale ma dirette al consumatore, trascinandolo nella storia, nel gusto e nella enorme biodiversità dei nostri oli potremo garantire un reddito dignitoso anche a chi magari possiede appena un ettaro. È questa la grande sfida che ci attende per valorizzare il lavoro dell’agricoltore custode del proprio territorio”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della Commissione agricoltura, a seguito dell’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni sul decreto che stabilisce le linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività oleoturistica.“Ora le Regioni devono attivarsi – aggiunge – per allineare le proprie normative locali alle linee guida del decreto affinché vi sia un minimo comune denominatore in tutta Italia, riconoscibile attraverso il logo distintivo. La norma attuativa sull’oleoturismo può servire da slancio a un settore da tempo in sofferenza: unita a nuove strategie di vendita e alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’innovazione dei frantoi, potremo portare valore aggiunto distribuito sul tutto il territorio italiano vocato all’olivicoltura. Solo valorizzando i nostri prodotti d’eccellenza, infatti, potremo dare opportunità commerciali all’agroalimentare made in Italy che, altrimenti, scontando costi maggiori è relegato a subire la concorrenza e le logiche di mercato degli altri Paesi” conclude.

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Innovare la filiera olivicola-olearia nazionale è fondamentale

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Per ridare slancio a un settore in sofferenza. Se da un lato, attraverso i fondi per la meccanizzazione previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza potremo rinnovare i frantoi in modo anche più sostenibile, dall’altro è necessario intervenire ammodernando gli impianti. È questo l’obiettivo del decreto sul comparto olivicolo-oleario che mira a favorire l’aggregazione nel settore, incrementare la produzione nazionale di olive, aumentando la sostenibilità con priorità alle aree svantaggiate del Paese. Vengono così stanziati 30 milioni di euro dalle risorse a disposizione del Fondo Filiere Agricole, che abbiamo fortemente voluto inserire nell’ultima Legge di Bilancio”. Lo dichiara il deputato Giuseppe L’Abbate, esponente M5S in commissione Agricoltura, sull’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni in merito al decreto di sostegno alla filiera olivicola-olearia.“Agli investimenti in nuovi impianti – aggiunge – sono destinati 10 milioni di euro con l’obbligo di conduzione in irriguo, adozione di sistemi di agricoltura di precisione con sensori di campo e utilizzo di cultivar italiane. All’ammodernamento degli oliveti con un’età pari o superiore ai 40 anni, invece, sono destinati 20 milioni di euro per infittimento, reimpianto e riconversione varietale, interventi di potatura straordinaria e realizzazione di sistemi irrigui a goccia. A beneficiare del sostegno saranno gli olivicoltori associati a organizzazioni di produttori riconosciute sino ad un massimo del 70% delle spese ammesse e nel regime ‘de minimis’ fino a 25mila euro complessivi, mentre sarà Agea a stabilire le modalità per la presentazione di domande di sostegno attraverso una circolare attuativa”. “Si tratta di un importante opportunità per il rinnovo della filiera olivicola-olearia, nell’attesa che vengono effettivamente spesi i 300 milioni di euro che abbiamo stanziato per il rilancio dell’olivicoltura pugliese, cuore della produzione nazionale, a fronte del disastro Xylella fastidiosa” conclude.

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Le sfide dell’agricoltura sono per loro natura globali

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Se si vuole realizzare una transizione verde è per questo necessario coinvolgere il maggior numero di Paesi – dichiara Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro. Sotto questo profilo, la nuova collaborazione annunciata nel corso del Forum per il Futuro dell’agricoltura che si è svolto ieri può significare un’azione più efficace e unitaria sulla strada che conduce a una nuova sostenibilità. All’evento sono intervenuti alcuni dei più alti responsabili delle politiche agricole globali, tra cui il Commissario Ue Janusz Wojciechowski, il Segretario Usa per l’agricoltura Tom Vilsack e l’europarlamentare italiano Paolo De Castro.Tra Usa e Europa il confronto in tema di agricoltura è stato spesso aspro, fino a sfociare più volte in vere proprie guerre commerciali combattute a colpi di dazi e restrizioni – continua Tiso. Ben venga dunque un nuovo asse tra Bruxelles e Washington se sarà in grado di disegnare strategie comuni e accelerare il processo che conduce a un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.Nel corso del Forum si è discusso anche di Ogm e di editing genetico come strumenti per ottenere una maggiore sostenibilità. Crediamo che la ricerca in questo campo debba proseguire, ma che occorra al tempo stesso massima cautela prima di introdurre certe innovazioni su larga scala. Siamo soprattutto convinti che le tecnologie genetiche non possano e non debbano rappresentare una strada alternativa alle strategie Ue ‘Farm to Fork’ e Biodiversità, che hanno già fissato obiettivi precisi in termini di riduzione di pesticidi e di incremento delle superfici coltivate a biologico.

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Due progetti per soccorrere le comunità cristiane della Nigeria e del Mozambico

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

La fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) ha approvato due progetti importanti per soccorrere le comunità cristiane della Nigeria e del Mozambico. Gruppi jihadisti locali e transnazionali perseguitano sistematicamente in numerose aree dell’Africa sia i cristiani sia i musulmani che non accettano la loro ideologia estremista. Il conseguente movimento di popolazioni in fuga, sia come sfollati interni sia come rifugiati nei Paesi vicini, rappresenta dunque un problema umanitario grave e irrisolto. Nel 2020 in Mozambico, e precisamente nella provincia di Cabo Delgado, gli episodi di violenza di movimenti terroristici islamisti hanno registrato una crescita rilevante, e due terzi di essi sono stati condotti contro i civili. Attualmente si stimano più di 730.000 sfollati interni nelle province di Cabo Delgado, Niassa, Nampula, Zambezia e Sofala. I responsabili degli attacchi, in molti casi, sono mercenari o combattenti locali che perseguono interessi altrettanto locali. Tali soggetti sono tuttavia incitati da predicatori estremisti e armati da gruppi terroristici transnazionali, i quali prendono di mira le autorità statali, i militari, le forze di polizia e i civili, sia cristiani sia musulmani. A fronte di tale emergenza Aiuto alla Chiesa che Soffre, che nel corso del 2020 ha finanziato nel mondo più di 25 iniziative per i rifugiati, innanzitutto cristiani, per un totale di oltre 1,7 milioni di euro, ha approvato due progetti per soccorrere i cattolici che, in Nigeria e Mozambico, fuggono dalla violenza dei terroristi islamici. La parrocchia di San Paolo a Pulka, in Nigeria, è sulla via di fuga dei cristiani che lasciano la città di Maiduguri in cerca di un luogo sicuro. Gli attacchi dei terroristi islamici sono molto frequenti e i sacerdoti della parrocchia hanno urgente bisogno di acqua potabile per i rifugiati. ACS si rivolge ai benefattori e alla comunità cattolica italiana per raccogliere i fondi necessari a costruire un pozzo attrezzato con una pompa alimentata da pannelli solari.Il secondo progetto è destinato alla diocesi di Quelimane, in Mozambico, nella quale trovano rifugio centinaia di cristiani in fuga provenienti prevalentemente dalla provincia di Cabo Delgado. Tutte le realtà ecclesiali di Quelimane sono impegnate a soccorrere i rifugiati, in particolare donne e bambini. I fondi raccolti consentiranno agli operatori della diocesi di distribuire cibo, prodotti per l’igiene, sementi e piccoli attrezzi per la coltivazione dei campi a 500 famiglie di sfollati. «La violenza, oltre alle vittime, genera distruzione delle infrastrutture, perdita di bestiame e allontanamento forzato degli agricoltori dalle loro fattorie con conseguente impossibilità di provvedere al raccolto. A ciò si aggiunga l’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari derivante dalla pandemia da COVID-19. L’effetto di queste diverse cause si chiama carestia», commenta Alessandro Monteduro, direttore di ACS Italia. «Vi è un ulteriore grave rischio: i giovani frustrati dalla povertà opprimente ed esposti alla predicazione estremista potrebbero essere tentati di unirsi ai ranghi dei jihadisti. La combinazione di questi fattori probabilmente costringerà la comunità internazionale a reagire, non tanto per motivi nobili ma per arginare la crescente pressione migratoria proveniente dalle coste africane», conclude Monteduro.

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Isoclima acquisisce due aziende in Nord America

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Il Gruppo Isoclima, leader mondiale nelle soluzioni trasparenti e in vetro ad alte prestazioni, annuncia l’acquisizione di Global Security Glazing e Dlubak Specialty Glass Corporation da SSI Consolidated Holdings. Fondato a Este (PD) nel 1977, il Gruppo Isoclima, in collaborazione con aziende leader mondiali nei settori automobilistico, aerospaziale, marittimo e ferroviario, ha sviluppato una serie di prodotti che hanno rivoluzionato il mercato, offrendo soluzioni innovative e ad elevata tecnologia, quali ad esempio Omniarmor, Omnilite, Isolite.Il Gruppo Isoclima è un leader globale nel panorama delle soluzioni per vetrate ad alte prestazioni. Il marchio Isoclima rappresenta l’eccellenza nello sviluppo di prodotti di design, progettati per fornire sicurezza a terra, in mare e in aria. Isoclima progetta e produce soluzioni di vetratura e trasparenti personalizzate di alta qualità e hi-tech, anticipando le aspettative dei clienti in termini di innovazione ed eccellenza. Ha tre siti di produzione in Europa e uno in Messico, con quasi 1.000 dipendenti in tutto il mondo. Global Security Glazing e Dlubak Specialty Glass sono leader di mercato da oltre 60 anni e sono note per la loro capacità di fornire soluzioni complete ai requisiti di vetrature di sicurezza, di protezione, vetro speciale e architettonico. Le due aziende gestiscono impianti di produzione certificati ISO 9001:2015 rispettivamente in Alabama e in Pennsylvania.

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“Una donna al Quirinale”, la campagna di Aidda per una svolta femminile nel Paese

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

La presidente Giachetti:“Una maggiore rappresentanza femminile in politica e nelle istituzioni fondamentale per la necessaria trasformazione del Paese” “Per affrontare le sfide che il futuro ci presenta c’è bisogno di valori femminili, questo Paese ha bisogno di donne, la politica ne prenda consapevolezza, le forze economiche e sociali facciano sentire la propria voce: il tempo di una donna presidente della Repubblica italiana è maturo”. A dirlo è Antonella Giachetti, presidente di Aidda, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, che il prossimo 4 dicembre a Napoli lancerà una campagna sul tema, un’iniziativa di sensibilizzazione nazionale sul persistere di scarsa presenza femminile nelle istituzioni e nella politica e sulla necessità di un segnale forte per la presenza femminile nelle istituzioni, in grado di segnare una svolta a tutti i livelli.”La campagna si chiama “Una donna la Quirinale”, l’idea è lanciare una petizione popolare, anche virtuale: serve coraggio, in un piano di trasformazione del sistema c’è bisogno delle donne e del valore della cura di cui le donne sono naturalmente portatrici eppure l’ultimo passo, il passo nei luoghi delle grandi scelte, si rivela sempre complicato: adesso è il momento di compierlo, di spingersi in avanti. E stavolta una grande mobilitazione dell’associazionismo e delle forze sociali ed economiche può contribuire” esorta Giachetti.www.gallitorrini.com

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Dal 1991 al 2019 gli omicidi in Italia sono diminuiti del 74%

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Passando da 1.197 a 315 delitti annuali, dei quali 204 relativi agli uomini e 111 le donne e, per circa la metà (47%) avvengono in ambito familiare o affettivo. Un secolo fa gli omicidi erano mediamente 3.800 l’anno e il nostro Paese si poneva tra i vertici della classifica. Nel 1930 Francia, Svezia, Danimarca, Irlanda e Paesi Bassi erano i Paesi più tranquilli al contrario dell’Italia, dell’Austria, della Grecia e del Portogallo. Nel 2018 in Italia sono stati compiuti 354 omicidi, in Germania 632, in Francia 779 e nel Regno Unito 754. In rapporto alla popolazione, il valore percentuale degli omicidi è maggiore nei tre Paesi assunti a confronto. I dati Istat dimostrano come l’Italia è oggi uno dei Paesi più sicuri al mondo rispetto al rischio di essere vittime di omicidio volontario. Analogamente, per furti e rapine si nota una costante diminuzione dei reati. Dal 2014 al 2019, le rapine denunciate sono diminuite del 45%, mentre i furti dichiarati si sono ridotti del 32%. Per le rapine l’Italia è abbondantemente preceduta dagli altri Paesi comunitari e la percentuale dei furti è inferiore ai Paesi del Nord Europa.Eppure, il cittadino si sente insicuro. Secondo il Censis, ci sono oltre 6 milioni di italiani che hanno paura di tutto: in casa o fuori, vivono costantemente in stato d’ansia, oltre alle fobie c’è, comunque, un 66% di italiani che ha paura di rimanere vittima di un reato.Insomma, diminuiscono i reati e aumenta la paura. Come è possibile questo paradosso? Non ci avevano raccontato che era pericoloso uscire di sera o rimanere soli in casa? Il sociologo Zygmund Baumann, così descrive, nel suo libro “Babel”, uno stato d’animo diffuso: “Ci sentiamo vulnerabili, a livello individuale, singolarmente, e tutti insieme in quanto nazione, anzi in quanto specie umana”. La vulnerabilità induce alla paura che è una reazione naturale di fronte a un pericolo reale o percepito; nasce nella nostra testa e determina la rilevanza emotiva di una esperienza, che può essere vissuta direttamente, oppure, a seguito del racconto di persone a noi vicine. Soprattutto, può essere sollecitata dagli organi di informazione, che giocano una parte fondamentale nell’indurre quell’insicurezza che, sfociando nella paura e nella percezione del pericolo, assume aspetti dominanti rispetto a quelli reali. Le emozioni determinate da un racconto, diretto o indiretto, prevalgono, insomma, sulla ragione. I media, in particolare la televisione, hanno una grande responsabilità nel drammatizzare le notizie di fatti criminosi e indurre la sensazione divulnerabilità nei cittadini. Interessi economici delle reti informative accentuano le notizie di cronaca perché determinano un maggiore ascolto degli utenti e, quindi, un valore aggiunto dei costi pubblicitari e dei relativi incassi. In tutto questo si inserisce l’attività dei partiti, pronti a cavalcare l’onda emotiva suscitata da fatti di criminalità. Dove in tutto questo si collochi la RAI, cioè il pubblico servizio radiotelevisivo, non è dato sapere.(Dal quotidiano LaRagione del 4 Novembre 2021) Primo Mastrantoni, Aduc

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Scuola: nuovo concorso STEM

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Il Ministero dell’istruzione ha presentato ai sindacati la bozza del decreto interministeriale (istruzione, economia e finanze, pubblica amministrazione) che quantifica il numero di posti a bando per il nuovo concorso STEM. Per ANIEF hanno partecipato i segretari generali Chiara Cozzetto e Marco Giordano. I posti da assegnare, residuati dalle ultime immissioni in ruolo, sono stati al momento quantificati in 6333 e così suddivisi: A020 – fisica: 376 posti A026 – matematica: 1098 posti A027 – matematica e fisica: 1568 posti A028 – matematica e scienze: 2075 posti A041 – scienze e tecnologie informatiche: 1216 posti Con successivo decreto della direzione generale del MI sarà effettuata la ripartizione regionale e verrà disciplinata la riapertura dei termini della procedura concorsuale, che sarà quella “semplificata” dal decreto sostegni bis e già utilizzata per le classi STEM.Molto critica la posizione dell’ANIEF, che ha rilevato le numerose incongruenze del provvedimento e ha sollecitato un cambio di rotta radicale in tema di reclutamento. L’incontro, dopo i rilievi prodotti, è stato aggiornato ai prossimi giorni per una verifica sui numeri e per le valutazioni sul coinvolgimento degli idonei.“Prima di procedere con l’avvio di un nuovo concorso ordinario STEM – dichiara Chiara Cozzetto, segretaria generale ANIEF – si devono assegnare i ruoli cui hanno rinunciato i vincitori a coloro che hanno superato il concorso STEM 2021 collocandosi tra gli idonei, operazione semplicissima da realizzare visto che la graduatoria non prevedeva la valutazione di titoli ma è stata composta in base agli esiti delle prove scritta e orale. Inoltre, prima di assegnare posti alla procedura ordinaria è indispensabile che il ministero fornisca i dati analitici degli esiti delle immissioni in ruolo 2021/22 per capire quanti di questi debbano andare alla nuova procedura straordinaria prevista dal comma 9-bis del D.L 73/2021”.Sulla stessa linea il commento dell’altro segretario generale ANIEF presente in delegazione, Marco Giordano

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Scuola: Sostegno, anche quest’anno 90mila cattedre a supplenza

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Anche quest’anno i posti di sostegno assegnati ai supplenti ha raggiunto livelli da record: perché a fronte di più di 172 mila cattedre complessive, solo poco più della metà continuano ad andare a personale di ruolo. Le 14mila immissioni in ruolo su sostegno dell’anno in corso, considerando pensionamenti e spostamenti su posto comune, oggi abbiamo non oltre 85mila posti coperti con personale a tempo indeterminato. Secondo l’Ufficio Studi Anief, ne consegue che le rimanenti 90mila cattedre sono andate o stanno andando a supplenza annuale, con l’aggravante che di queste ben 66mila (dunque quasi il 40% dell’organico totale di sostegno), risultano in deroga, quindi assegnabili solo a precari e non utilizzabili nemmeno per i trasferimenti benché si tratti di cattedre vacanti a tutti gli effetti. Ma l’aspetto più paradossale è che una percentuale alta, sicuramente la maggior parte, dei 90mila contratti a tempo determinato (con Sicilia e Lazio che detengono i numeri più alti) continuano ad essere sottoscritti con dei supplenti annuali non specializzati.“I numeri del sostegno sono altisonanti – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e anche destinati a crescere per via dei tanti ricorsi presentati per via del mancato affiancamento del docente specializzato. Ma anche a seguito della campagna gratuita #nonunoradimeno, che continua a garantire ad ogni alunno con disabilità le ore settimanali di sostegno richieste dalle scuole come da consolidata giurisprudenza. Il paradosso è che abbiamo decine di migliaia di cattedre di sostegno che vanno a docenti non specializzati e non riusciamo ad andare oltre l’avvio di cicli di Tfa che non vanno oltre 20-22mila posti a disposizione. Con l’aggravante della pessima distribuzione dei posti a livello regionale: dove vi sono migliaia di posti liberi, si specializzano centinaio di docenti; dove vi sono meno posti vacanti, invece, si specializzano in migliaia. Per non parlare dei paletti eccessivi sui requisiti di accesso. Eccoci qui, ancora una volta, a dire basta a tutto questo, che si va a ripercuotere negativamente, lo ricordiamo, prima di tutto sulla formazione di oltre 280mila alunni con disabilità certificata”, conclude il leader dell’Anief. A questo proposito, Anief consiglia di impugnare il decreto sul VI ciclo Tfa sostegno ed aderire al ricorso del sindacato, da presentare in tutti i casi di individuazione di un numero inadeguato di posti tenendo conto delle effettive esigenze territoriali: l’obiettivo del sindacato è infatti quello di incrementare il numero dei posti di accesso e permettere quindi l’ammissione ai corsi universitari specializzanti a chi è stato ingiustamente escluso.

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Fibank won the prestigious international Best Digital Bank – Bulgaria award for 2021

Posted by fidest press agency su domenica, 7 novembre 2021

Global Brands Magazine, a leading brand magazine headquartered in the United Kingdom, awarded Fibank (First Investment Bank) the prestigious Best Digital Bank – Bulgaria award for 2021.The Global Brands Awards 2021 are being held for the ninth consecutive year and distinguish companies that have performed best in their field.Fibank was awarded the high distinction for its outstanding contribution to the development of innovations in the country, for the quality of its customer service and for ensuring a secure and reliable digital banking system.Keeping pace with innovative trends, in just a few months Fibank became the only bank in Bulgaria to offer its customers the full range of mobile payments: Apple Pay, Google Pay, Garmin Pay and Fitbit.Last year First Investment Bank launched its Video Consulting service for retail customers, also providing them with the option to apply for consumer loans fully online. Subsequently the service was upgraded to include online mortgage loan applications. Customers can submit their electronic applications using the My Fibank website or the mobile app. The platform also enables them to remotely sign all documents relating to granting of consumer loans or issuance of credit cards.In addition, My Fibank mobile app customers can apply for and receive MyCard virtual credit cards. Those are issued fully online and credit limits are granted automatically within minutes. Virtual cards can be used with My Fibank, Google Pay, Apple Pay, Garmin and Fitbit, on contactless POS and ATM terminals, or for making payments over the Internet.Another completely new service for the Bulgarian market that can be accessed via My Fibank is the Gold Account. It enables Fibank customers to keep balances and perform transactions in gold.Fibank closely monitors the ever-changing needs of its customers, aiming at saving their time and money, while also offering them a unique customer experience in the digital environment.

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