Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 276

La prevenzione deve essere al centro dell’azione medica

Posted by fidest press agency su martedì, 23 novembre 2021

Per il professor Silvio Garattini, presidente dell’Istituto Mario Negri:: «Le malattie non piovono dal cielo, ma siamo noi che ce le auto-infliggiamo non rispettando le buone abitudini di vita – osserva il presidente – È importante sapere che molte delle malattie dell’età matura sono evitabili. La letteratura scientifica certifica ampiamente che oltre il 50 percento delle malattie croniche sono evitabili. Diabete, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie, insufficienze renali – per citare alcune condizioni – non avvengono per caso ma dipendono da noi. Oltre il 70 percento dei tumori sono evitabili eppure ogni anno solo in Italia muoiono circa 180.000 persone a causa del tumore».La soluzione sembra essere facile: «Abbiamo dimenticato in medicina un concetto importante e una parola che lo esprime: prevenzione. Se evitassimo le malattie croniche potremmo dimezzare gli oltre 20 miliardi di euro che spendiamo ogni anno per acquistare farmaci. Abbiamo quindi bisogno di una grande rivoluzione culturale che rimetta al centro dell’attenzione la prevenzione con lo scopo di evitare le malattie».C’è però un ostacolo, afferma Garattini: «Purtroppo non si può sottacere che la prevenzione ha un conflitto di interessi con l’attuale modo di insegnare e operare in medicina. La medicina ha ottenuto grandi risultati nella cura delle malattie, ma è anche divenuta un grande mercato e come tutti i mercati vuole continuare a crescere. Per crescere la tendenza è una “medicalizzazione della società”, offrire cioè soluzioni anche per tutto ciò che non le richiede perché sarebbe evitabile».Esistono comunque strade da percorrere per risolvere il problema, «realizzando anche in Italia un maggior coinvolgimento di tutti i livelli di educazione scolastica ai problemi della salute, istituendo finalmente una Scuola Superiore di Sanità per formare i dirigenti del SSN a questo nuovo tipo di cultura, inserendo la prevenzione nei compiti della medicina del territorio. Inoltre occorre realizzare una informazione indipendente evitando che l’informazione sia realizzata solo dal mercato. Un compito non facile, ma necessario se vogliamo diminuire gli anni di cattiva qualità di vita della nostra vecchiaia», conclude Silvio Garratini.

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