Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

L’oncologia territoriale per essere più vicino alla casa del paziente, ma il territorio è pronto in tutte le regioni?

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 novembre 2021

In Italia ogni anno circa 270mila cittadini sono colpiti dal cancro, attualmente il 50% dei malati riesce a guarire, con o senza conseguenze invalidanti, dell’altro 50% una buona parte cronicizza, riuscendo a vivere più o meno a lungo. I risultati della ricerca sperimentale, i progressi della diagnostica, della chirurgia, i nuovi approcci di cura e i farmaci innovativi con schedule innovative di trattamento stanno portando ad una evoluzione positiva nel decorso della malattia, allungando la vita dei malati anche senza speranza di guarigione. In questo scenario sono sorti nuovi problemi che riguardano la presa in carico di questa patologia complessa che comportano una revisione organizzativa, necessaria ai sistemi assistenziali per rispondere efficacemente, dando accesso rapido ed uniforme all’innovazione. Per questo aspetto e per un coerente utilizzo delle risorse disponibili, ancor più dopo l’esperienza della recente pandemia, il coordinamento tra centri Hub, Spoke e medicina territoriale, sta assumendo sempre maggiore importanza. Per questo, oltre lo sviluppo delle reti di patologia che coinvolgono prevalentemente la medicina specialistica, già implementato in molte regioni, occorre oggi uno sforzo per formare la medicina Territoriale ad una cogestione dei pazienti oncologici cronici. Il futuro prossimo dell’Oncologia dovrà essere condiviso infatti tra ospedale e territorio attraverso una serie di setting assistenziali – ospedalieri e territoriali ma con uno stesso governo – che permetteranno di riscrivere al meglio tutto il percorso di cura del paziente, con molti nuovi temi da sviluppare. Per operare questa riorganizzazione, dando efficacia a questi cambiamenti saranno necessarie nuove risorse ma sarà fondamentale un dialogo aperto, trasparente e collaborativo tra tutte le forze in gioco: istituzioni, clinici, caregiver, farmacisti), industria. È quanto emerso durante il webinar “Oncologia del territorio, assetti organizzativi per rispondere ai nuovi bisogni dei pazienti oncologici” organizzato da Motore Sanità e con il contributo incondizionato di MSD e IT-MeD.

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