Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Mostra personale di Romina Bassu

Posted by fidest press agency su domenica, 28 novembre 2021

Roma, presenta dal 30 novembre al 31 dicembre 2021,AlbumArte Via Flaminia,122 la mostra personale di Romina Bassu (Roma 1982) dal titolo Arché, che, oltre alla fase espositiva, comprenderà una serie di laboratori, visite guidate e dibattiti che coinvolgeranno varie comunità attive sul territorio.L’iniziativa è finanziata con fondi della Regione Lazio.L’archetipo è un contenuto dell’inconscio collettivo, che determina la tendenza a reagire e a percepire la realtà secondo forme tipiche, costanti nei vari gruppi culturali e periodi storici. Gli archetipi, contenuti nei livelli più profondi dell’inconscio, non risultano mai accessibili direttamente, ma affiorano nel linguaggio figurato, nei miti, nei simboli onirici, nelle rappresentazioni folcloriche, tutte manifestazioni che possono essere utilizzate nella terapia analitica per indagare il modo in cui l’inconscio collettivo modella le forme fondamentali dell’adattamento, perciò diventano condizionamenti sociali.In linea con la ricerca dell’artista visiva Romina Bassu, che da sempre si occupa di modelli e stereotipi sociali, cercando di analizzarli da più punti di vista e l’attenzione che AlbumArte ha sempre riservato all’espressione artistica e alla condizione femminile e di genere, la mostra personale Archè, riflette sulla rappresentazione degli archetipi intesi come radice dell’identità femminile. Per Archè verranno prodotte opere inedite: sette dipinti, che vorranno ognuna corrispondere simbolicamente ad un archetipo e un insieme di acquarelli e disegni.L’artista intende entrare in contatto profondo con queste figure della mitologia, relazionandosi ad ognuna per sintetizzarla e tracciare in maniera poetica un percorso di riabilitazione dello stereotipo e di profonda auto-cura, preziosa in questo momento molto difficile nel quale tutti ci siamo resi più fragili e turbati, perché ritrovare e legittimare le dee all’interno della propria personalità, rappresenta un enorme potenziale per la lettura di se stessi e delle interazioni sociali. Il mito, infatti, rievoca immagini, che, anche se non comprese nell’immediato, come nei sogni, rimangono importanti sul piano simbolico. La mitologia greca rispecchia la società patriarcale di allora, che però ha continuato in varie forme fino a tempi recenti. In questo progetto analizzeremo l’influenza che questi miti hanno avuto nello sviluppo della psicologia femminile, interrogandoci su quali fossero le Dee, o i loro tratti, che la nostra cultura non sostiene – ad esempio Afrodite sminuita per la sua sensualità e condannata a rappresentare, nel tempo, semplicemente la prostituta.

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