Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 201

Archive for 2 dicembre 2021

Asceti-chic: quanto costa ritirarsi a vita privata nei borghi italiani più belli e più cari

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Si avvicina di nuovo il periodo delle festività natalizie e per molti è un vero incubo: le città si riempiono di gente, il caos impera e le più semplici attività quotidiane diventano improvvisamente difficili da gestire. L’opzione ideale sarebbe rifugiarsi in uno dei tanti e bellissimi borghi che costellano il nostro Paese, in una sorta di ritiro ascetico: disintossicarsi sì dalla folla, ma sempre con un occhio allo stile. I prezzi per diventare un asceta-chic, però, non sono certo alla portata di tutti: un’indagine di Immobiliare Insights, business unit di Immobiliare.it specializzata in studi di mercato, ha rivelato quanto bisogna mettere a budget per vivere nei 20 borghi più costosi, e raffinati, d’Italia. La Campania ha ben due borghi nei gradini più alti del podio, entrambi collocati nella splendida cornice della Costiera Amalfitana: Atrani, piccolo borgo incastonato tra maestosi picchi rocciosi, che con la sua struttura tipicamente medioevale è il comune che meglio ha mantenuto le sue caratteristiche originarie tra quelli vicini; e Conca dei Marini, famoso per le sue “scalinatelle” che collegano le casette a filo d’acqua con le case imbiancate a calce adagiate sulla collina. Chi desidera vivere a pochi passi dal mare, perdendosi nell’intrico di pittoreschi vicoletti e il profumo delle erbe aromatiche, deve prepararsi ad un esborso importante: circa 6.000 euro al metro quadro per Atrani e poco meno di 5.800 euro/mq per Conca dei Marini.Per chi predilige invece i paesaggi montuosi, con una cifra di poco inferiore, è possibile acquistare casa nel borgo di Castelrotto (Kastelruth) in Trentino-Alto Adige, che occupa il terzo posto in classifica. Per godere del delizioso connubio tra lo stile Liberty e il gusto barocco di questo comune, parte del Parco naturale dello Sciliar, occorre infatti spendere circa 5.500 euro al metro quadro. Il Trentino è ben rappresentato nella classifica: all’undicesimo posto, si trova infatti il suggestivo borgo di Chiusa (Klausen) che, immerso tra alberi di castagni e vigneti, garantisce una splendida vista sulle Dolomiti. Sono sufficienti poco più di 3.600 euro/mq per ritirarsi in una delle mete più interessanti della Valle Isarco. Nella seconda metà della graduatoria sono presenti anche i borghi di Egna e Vipiteno, per i quali servono circa 3.200 euro/mq. La Liguria, terra celebre per le sue molteplici località turistiche sospese tra mare e cielo, è la regione che in assoluto ha più borghi in classifica, ben 9: tra questi Laigueglia e Tellaro sono sicuramente tra le mete più caratteristiche, e costose, per chi fosse interessato ad un investimento immobiliare nella Riviera Ligure. Il costo medio di un immobile nel borgo di Laigueglia, celebre per la monumentale chiesa di San Matteo e per i suoi inconfondibili carruggi con palazzi color pastello, è di poco inferiore ai 5.000 euro al metro quadro. Leggermente più economico quello di Tellaro, 4.600 euro al metro quadro, paesino da favola amato da artisti e poeti, dove ogni anno si celebra il famoso Natale Subacqueo. Sopra i 4.000 euro/mq anche i comuni di Noli, antico borgo medioevale, e Borgio Verezzi, celebre per le sue case in pietra e le stradine acciottolate. Nel Nord dell’Italia anche Gardone Riviera, in Lombardia, e Orta San Giulio, in Piemonte, sono conteggiati tra i 20 borghi in cui i prezzi al metro quadro fanno decisamente allargare i cordoni della borsa. Per una casa nell’elegante borgo che ospita il Vittoriale degli Italiani servono di media 3.100 euro al metro quadro. Leggermente più economico il comune di Orta San Giulio: poco più di 2.700 euro/mq per una abitazione nel “paese dipinto” che si affaccia sulle sponde dell’omonimo lago. Nel cuore della Maremma, invece, si trova Capalbio, borgo medioevale che regala panorami mozzafiato sulla campagna toscana, nelle cui vicinanze si trova anche il celebre Giardino dei Tarocchi. Per una casa qui servono mediamente 3.000 euro al metro quadro. Chiude la classifica il borgo di La Maddalena, che sorge sull’isola principale dell’omonimo arcipelago, celebre per la rinomata Spiaggia Rosa e per le acque cristalline delle numerose cale vicine. Per una casa nel comune che si trova all’interno del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, un’area protetta marina e terrestre di interesse nazionale e comunitario, servono circa 2.600 euro al metro quadro.

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La pergamena dei cavalieri, l’eterna lotta tra il Bene e il Male nel thriller mozzafiato di Elena Bianchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

La scrittrice di Magliano in Toscana (GR) ma ceretana d’adozione torna in libreria con un avvincente romanzo, in cui gli ingredienti tipici del genere avventuroso si fondono con riferimenti esoterici, escatologici e biblici, tenendo il lettore incollato alla pagina. Una misteriosa pergamena, fortunosamente scampata ai roghi degli inquisitori e alle brame dei generali nazisti durante la seconda guerra mondiale, riemerge dalla polvere dei secoli. E sconvolge, con il suo terribile segreto, le vite di chi ne custodisce i frammenti, lasciandosi dietro una lunga scia di sangue e omicidi. È, in sintesi, la promettente trama del libro La pergamena dei cavalieri, il nuovo thriller mozzafiato di Elena Bianchi pubblicato da Senso inverso edizioni di Ravenna.Dopo Il segreto della miniera (2017), la scrittrice ceretana torna in libreria con un avvincente romanzo, ambientato nel Regno Unito ai nostri giorni. Gli antefatti risalgono, però, alla Roma tardo-cinquecentesca quando frate Lorenzo Donati, un consultore dell’Indice dei libri proibiti, salva dal rogo e nasconde una misteriosa pergamena rinvenuta dentro un vecchio baule ricoperto d’argento. Il baule, proveniente dalla Palestina, era stato sequestrato nella bottega del giudeo Tobia Bemporad, sospettato di possedere libri eretici e perciò torturato a morte dagli inquisitori. Con un andamento carsico e in un incrocio di destini, la pergamena ricompare a Roma nel 1944, negli ultimi giorni dell’occupazione nazifascista: Paolo Donati, discendente del consultore, chiede aiuto all’amico scozzese Solomon Crawford affinché il prezioso cimelio custodito per tre secoli non cada nelle mani sbagliate. Settant’anni dopo la pergamena ricompare nel Regno Unito, divisa in quattro frammenti affidati ad altrettanti custodi tra Londra, Birmingham, Edimburgo e l’Hampshire per meglio proteggerla dalle forze del Male. Il documento, una volta ricomposto, consentirebbe di evocare demoni capaci di scatenare scenari apocalittici e mettere a rischio l’intera umanità. Precauzione, questa, che non impedirà a una donna senza scrupoli e a un misterioso cacciatore dagli occhi di ghiaccio di uccidere i custodi, uno dopo l’altro, e procurarsi i frammenti della pergamena. A impedirglielo saranno il milionario Alexander, erede della famiglia Crawford e detentore dell’ultimo frammento, e la giovane Sienna McLaughlin, nipote di uno dei custodi uccisi, tra spericolati inseguimenti per le campagne dell’Hampshire, fughe rocambolesche e colpi di scena. L’autrice, con uno stile cinematografico dal ritmo incalzante, mette in scena l’eterna lotta tra il Bene e il Male che si agita tra forze soprannaturali nel teatro della storia, quasi invisibile agli occhi di un’umanità ignara e immersa nel quotidiano. Gli ingredienti tipici del romanzo ad alta tensione si fondono con una trama intessuta di riferimenti esoterici, escatologici e biblici, in una lettura avvincente e “magnetica” capace di tenere il lettore incollato alla pagina. Elena Bianchi, originaria di Magliano in Toscana (Grosseto) dove è nata nel 1980, vive e lavora a Cerveteri (Roma). Scrittrice per passione, ha all’attivo due romanzi: Il segreto della miniera, segnalato dalla Giuria al 43° Premio letterario Casentino, e La pergamena dei cavalieri, che ha ottenuto il premio speciale della giuria del Premio letterario internazionale Città di Latina e la menzione d’onore nel Concorso letterario nazionale Argentario. Edizionisensoinverso.it by Giovanni Criscione giornalista Odg Sicilia

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Sicit: Nuovo stabilimento in Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

SICIT annuncia un importante accordo per la realizzazione di un nuovo impianto produttivo nella regione di Tianjin. L’accordo è stato firmato dalla società vicentina con la Tianjin Port Free Trade Zone Administrative Committee e con il partner cinese Jiegao Technology Co. Ltd. SICIT, eccellenza italiana dell’economia circolare e della green economy, produce biostimolanti per l’agricoltura e ritardanti per l’industria del gesso utilizzando i residui dell’industria conciaria. Le tecnologie proprietarie ne fanno una leader mondiale del settore, fornitrice dei colossi globali della chimica e dell’agrochimica. È controllata da Intesa Holding, che riunisce le imprese del distretto conciario vicentino, e da NB Renaissance, società di private equity che investe in eccellenze industriali italiane. Il nuovo stabilimento, che sorgerà in un’area urbana distante meno di 200 chilometri da Pechino, è finalizzato esclusivamente alla produzione di prodotti finiti per servire direttamente i clienti cinesi. L’investimento è di circa 10 milioni di euro. SICIT si appresta a chiudere l’anno con risultati molto soddisfacenti. “Grazie alle performance positive dei biostimolanti e del biofuel – ha affermato l’amministratore delegato dell’azienda vicentina Massimo Neresini – puntiamo a un fatturato 2021 di oltre 75 milioni di euro”. Nel 2020 i ricavi di SICIT erano stati pari a 63,2 milioni.

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Multe Antitrust che solleticano Apple e Google. Ogni consumatore sia vigile di se stesso

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

A turbare la “festa” del Black Friday ci ha pensato l’Antitrust. Due dei maggiori attori di questo tipo di festa, Apple e Google, sono stati multati perché hanno usato i dati dei loro utenti per uso commerciale, a differenza degli impegni presi. Turbamento che dovrebbe portar via dalle loro casse 20 milioni di euro. Briciole per queste due tra le prime cinque aziende al mondo per valore e fatturato. Briciole che, ammesso che vengano respinti i ricorsi che sicuramente faranno, porterà loro un valore aggiunto (i ricavi dai dati raccolti) molto più alto non solo dell’importo della multa, ma anche del costo di qualunque campagna pubblicitaria avessero potuto concepire per avere gli stessi risultati. E’ il meccanismo delle multe delle Autorità nei confronti di queste mega-aziende transnazionali, da cui si conferma che le Autorità di controllo non hanno strumenti adeguati per far fronte agli illeciti o alle criminalità messe in atto a questi livelli. E non è solo questione di importi delle multe che, già se fossero indicizzate agli specifici fatturati di chi viola le regole, sarebbe qualcosa. Ma è un potere d’intervento che conferma come alla giusta libertà transnazionale di operare economicamente dovrebbe corrispondere altrettanta autorità di controllo per il rispetto delle regole…. ma quali regole? Quelle nazionali e, per noi europei fortunati, quelle dell’Unione. Ma siamo sicuri che bastino queste regole e che l’eventuale illecito sia circoscritto a specifici confini? Al momento non ci può essere risposta istituzionale in merito, per cui sarebbero possibili solo accordi, magari in sede trattati internazionali Onu . Un contesto in cui è il singolo utente che può decidere di usare la massima prudenza nel comunicare i propri dati, con la consapevolezza che anche se nei contratti c’è scritto XX, come è accaduto oggi per Apple e Google, non è detto che queste aziende siano oneste nel tener fede ai contratti. COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC URL: http://www.aduc.it

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L’Europa traina l’export dei libri italiani all’estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

La vendita di diritti a editori europei traina l’export italiano del libro: nel 2020 sono stati 5.914, in crescita dell’8% rispetto all’anno precedente, i titoli ceduti in Europa, pari al 69% del totale mondiale. Il dato fa parte del focus sull’internazionalizzazione previsto nel programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera della piccola e media editoria di Roma in programma dal 4 all’8 dicembre alla Nuvola a Roma, e che si terrà il 7 dicembre alle ore 11.00 in Sala ALDUS. L’incontro Oltre Chiasso. La dimensione internazionale dell’editoria italiana è realizzato in collaborazione con il Centro per il libro e la lettura (CEPELL) e ALDUS UP, finanziato dalla Commissione Europa nell’ambito di Europa Creativa. Intervengono Angelo Piero Cappello (CEPELL), Isabella Del Monte (Bologna Children’s Book Fair), Paola Pecchioli (il Mulino), Giovanni Peresson (Ufficio Studi AIE). Modera Paolo Conti (Corriere della Sera).Tra gli altri incontri del programma professionale – sempre in Sala ALDUS – che guardano all’estero, da segnalare lunedì 6 dicembre alle 9.15, in Sala Auditorium, ALDUS Focus on… Italy. The Italian market illustrated to foreign guests, evento riservato agli editori stranieri partecipanti al Rights Centre di Più libri più liberi 2021 in collaborazione con ICE Agenzia, Bologna Children’s Book Fair, ALDUS UP. Intervengono Piero Attanasio (AIE), Luigi D’Aprea (ICE Agenzia), Marco Momoli (Bologna Fiere).Riflettori puntati invece sulle norme europee e la loro applicazione in Italia per l’incontro di martedì 7 dicembre alle ore 17.00 in Sala ALDUS, Siete pronti per l’Accessibility Act? Intervengono Cristina Mussinelli (Fondazione LIA) e Gregorio Pellegrino (Fondazione LIA). A cura di Fondazione LIA. In collaborazione con ALDUS UP.Come ogni anno, infine sarà attivo il Rights Centre al piano N5 della Nuvola, quest’anno in programma il 6 e 7 dicembre e dove gli espositori italiani si confronteranno in incontri one-to-one con gli operatori stranieri per lo scambio diritti. Alcuni di questi operatori specializzati in libri per bambini e ragazzi parteciperanno inoltre al fellowship program in collaborazione con Bologna Children’s Book Fair: un calendario di attività volto alla scoperta e al dialogo con il mondo del libro italiano per giovani lettori con visite a case editrici, librerie e biblioteche distribuite in diverse città.

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L’America in Guerra

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Milano. La mostra è stata concepita in occasione dell’80° dell’attacco giapponese a Pearl Harbor e in programma a “la Casa di Vetro” di Milano a partire proprio dal prossimo 7 dicembre all’interno di History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia (www.history-and-photography.com), un progetto rivolto a grande pubblico e a scuole e università.L’America in Guerra si compone delle mostre fotografiche “La Guerra del Pacifico” e “La Guerra Totale” realizzate con le più belle e iconiche immagini degli archivi pubblici di stato civili e militari degli USA.La prima torna dopo 5 anni con il doppio delle immagini in anteprima (da 54 a 120) ed è proposta in fotoproiezione in grande formato per valorizzare la spettacolarità delle sue fotografie.La seconda, inaugurata nel febbraio 2020, riapre dopo essere stata più volte sospesa causa pandemia da Covid 19. Si compone di circa 60 immagini stampate e incorniciate e altrettante proposte su catalogo la cui visione è su richiesta perché decidere di guardarle significa doverci convivere per il resto della propria vita.Raccontano infatti i crimini nazisti attraverso foto scattate dai fotografi al seguito dell’esercito tedesco, immagini clandestine realizzate nei campi di sterminio o realizzate dai fotografi alleati che per primi vi giunsero.Ad accompagnare ciascuna immagine stampata testi di approfondimento con taglio giornalistico in un’inedita formula editoriale – espositiva.La mostra “La Guerra Totale” inoltre propone nell’introduzione una riflessione sulle questioni morali ed etiche lasciate aperte dalla Seconda Guerra Mondiale a cui non si è ancora dato una risposta sebbene siano di forte attualità.Per pubblico, scuole e università l’offerta digitale è innovativa: le mostre (escluse le immagini a catalogo di cui sopra) sono visibili anche via internet pagando un fee (una proposta particolarmente interessante in tempi di pandemia e perciò di limitazioni degli accessi agli spazi aperti al pubblico).È quindi possibile vederle dal proprio domicilio oppure utilizzarle in classe per fare lezione agli studenti (che poi una volta a casa possono usarle per studiare) .A chi si reca alle mostre è inoltre offerta la possibilità di rivederle in formato digitale per un’intera settimana.A scuole e università sono anche offerte visite guidate e fotoproiezioni commentate in presenza (presso i locali espositivi o le aule e sale convegno degli istituti) oppure in remoto.

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Spiagge concesse illecitamente. Basta illudere i balneari

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Fin dal 2006 la Direttiva Bolkestein prevede che le concessioni per gli stabilimenti balneari non possono essere date con rinnovi automatici, ma a seguito di “una procedura di selezione tra i candidati potenziali, che presenti garanzie di imparzialità e di trasparenza e preveda, in particolare, un’adeguata pubblicità dell’avvio della procedura e del suo svolgimento e completamento”. Dunque, da circa 15 anni chi governa sa, o dovrebbe sapere, che non gli è consentito confermare automaticamente le concessioni balneari.A dispetto di ciò, le proroghe automatiche sono state date a ripetizione come se non ci fossero problemi. Addirittura nel 2018 è stata disposta una proroga di quindici anni delle concessioni esistenti, fino a dicembre 2033 (2). E dopo questa legge c’è stato il D. L. 34/2020 che, non soltanto ha riaffermato quella proroga, ma ha impedito esplicitamente l’effettuazione delle gare fino a tale scadenza in contrasto frontale con la regola europea. L’Antitrust e la giurisprudenza, a tutti i livelli – comprese Corte di Giustizia europea, Corte Costituzionale e, seppure con qualche oscillazione, Tribunali Amministrativi – hanno cercato di attirare l’attenzione e mettere in guardia sulla incompatibilità fra queste proroghe e la regola comunitaria.Le conseguenze di questa incompatibilità non erano da poco perché comportavano che le Amministrazioni non potevano concedere proroghe anche se le leggi italiane lo consentivano; e se, adeguandosi a quelle leggi italiane, le avessero concesse, i Giudici avrebbero potuto dichiararle invalide. Questo “metodo” di disporre rinnovi automatici – tra l’altro raro nell’assegnazione di beni e servizi pubblici – è stato, da ultimo, spazzato via dal Consiglio di Stato che, in Adunanza Plenaria, ha deciso formulando questi principi: 1) le norme legislative nazionali che hanno disposto (e che in futuro dovessero ancora disporre) la proroga automatica delle concessioni demaniali marittime per finalità turistico-ricreative sono in contrasto col diritto eurounitario. Dette norme nazionali, pertanto, non devono essere applicate né dai giudici né dalla pubblica amministrazione; 2) le eventuali proroghe rilasciate in violazione dalla P.A. non danno alcun diritto agli attuali concessionari che, in pratica, finiscono per diventare abusivi; 3) le concessioni demaniali in essere sono, tuttavia, prorogate al 31 dicembre 2023 per “evitare il significativo impatto socio-economico che deriverebbe da una decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere” e per “tener conto dei tempi tecnici perché le amministrazioni predispongano le procedura di gara richieste”. “Oltre tale data” dice ancora la sentenza “anche in assenza di una disciplina legislativa, esse (le concessioni) cesseranno di produrre effetti, nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’U.E.”. Questa – a dir poco – sfavorevole situazione, era nota da tempo, e per questo aver disposto una proroga per un periodo lunghissimo (15 anni) non può che apparire come una sfida nei confronti di Bruxelles, dell’Antitrust e dei Giudici. Sfida destinata all’insuccesso. E quindi non è corretto far credere ai concessionari che, con una lotta, magari durissima, le cose possano restare come stanno. Se questo è vero, sarebbe forse più costruttivo pensare di ridurre il trauma economico e sociale dovuto al cambiamento che attende gli stabilimenti balneari e le famiglie che vivono di essi. Non sembrano molte le cose fattibili ed utili a questo fine. Tanto per cominciare, si potrebbe avviare lo studio di metodi e procedure di gara che non dando valore predominante alla parte economica dell’offerta – sulla quale molti degli attuali concessionari risulterebbero perdenti – possano valorizzare la loro esperienza e la qualità del servizio e dell’investimento che possono garantire. Non avrebbero la sicurezza di riprendersi la spiaggia – sicurezza che non avranno più – ma, quanto meno, il riconoscimento di un giusto vantaggio competitivo. Libero Giulietti, legale, consulente Aduc

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Costi PMI, Selectra: prezzo energia fino al +210% rispetto al periodo pre-Covid

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Nel 2021, con le nuove misure prese a livello nazionale per contrastare la pandemia, si è ridotto progressivamente il numero dei dipendenti in smart working: sono infatti passati dai 5,37 milioni di marzo ai 4,71 milioni a giugno, con il calo più consistente nel settore pubblico (1,08 milioni), seguito da microimprese (1,02 milioni), PMI (730 mila) e grandi aziende (1,88 milioni). I lavoratori “agili” sono ulteriormente scesi a 4,07 milioni nel terzo trimestre, segnando quindi un graduale ritorno in ufficio. Sempre più PMI italiane hanno riaperto le proprie sedi, ritrovandosi a fare i conti anche con i costi di gestione: in particolare, per alcune aziende, il rientro è stato particolarmente spiacevole, soprattutto per quanto riguarda le bollette dell’energia. Per le PMI con un ufficio con un organico di 20-25 dipendenti e con un consumo di 10.000 kWh/anno, Selectra ha calcolato come il costo della spesa materia prima energia nel primo trimestre 2020 (quindi pre-Covid) fosse pari a 228 euro/trimestre sul Mercato Tutelato. Al rientro in ufficio, che per molti è avvenuto a settembre 2021, le PMI si sono ritrovate di fronte ad una spesa per la materia prima energia che ammonta a 330 euro/trimestre (+45% rispetto al Q1 del 2020) per chi è già passato al Mercato Libero e di 358 euro/trimestre (+57%) per chi non ha fatto questo cambio e si è ritrovato con il Servizio a Tutele Graduali. Adesso, nel quarto trimestre 2021, questa voce in bolletta ha subito un altro aumento, si parla già di 452 euro/trimestre per chi è nel Libero (+98% rispetto a Q1 del 2020) e di 651 euro/trimestre per il Servizio a Tutele Graduali (+185%). Parlando dell’importo totale nella bolletta elettrica, quindi, una PMI di queste dimensioni pagherà a novembre 2021 circa 513 euro/mese con Mercato Libero, mentre con il Servizio a Tutele Graduali il costo mensile è di circa 727 euro, IVA esclusa.

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Dirigenti scolastici: Rischio burnout

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

I presidi italiani sono sempre più oberati da mansioni e responsabilità. Ne ha parlato anche il ministro dell’istruzione; infatti, Patrizio Bianchi ha affermato, come rileva la rivista specializzata Orizzonte scuola, che bisogna riconoscere la Scuola come istituzione. “Nella legge di Bilancio sono stanziati 240 mln e altri 18 mld nel PNRR, di cui 13 mld per l’edilizia e 5 mld per la riorganizzazione. Il 30 novembre, con il presidente del consiglio, presenteremo il programma di 5 mld, di cui 3 mld destinati ad asili e infanzia, 900 mln per le persone, 400 mln per creare delle scuole innovative, digitali e sostenibili e 500 mln per le ristrutturazioni. I fondi ci sono e la scuola è tra i 4 pilastri fondamentali per il Paese”.Come ha riportato Tutto scuola, “la scuola italiana sta affrontando un’emergenza di cui non si parla”, che è rappresentata dal livello di stress e di disagio tra chi lavora nella scuola”. Tale fenomeno è in salita; infatti il 52% del personale ha un alto rischio di esaurimento emotivo e il 23% di depersonalizzazione”. Del problema aveva fatto riflettere Tutto scuola attraverso il documentato dossier “La scuola che soffre/1. DIRIGENTI, CHE STRESS. Allarme presidi: troppi alunni e troppe incombenze”.Il sindacato Udir da sempre lotta affinché il ruolo dei dirigenti scolastici sia valorizzato, che vengano riconosciute le giuste tutele, a partire dallo scudo penale. Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Udir, ha ribadito come “in tema di sicurezza c’è un problema grande che riguarda anche la responsabilità dei dirigenti scolastici, che Udir ha sempre denunciato e sempre visto come un problema non risolto. Sin dalla sua fondazione – spiega il leader del sindacato – Udir ha presentato delle proposte di modifica del testo unico sulla sicurezza, perché il dirigente scolastico è un datore di lavoro, ma non ha ancora oggi i poteri di spesa. E in un momento come questo, con la pandemia ancora nelle nostre vite, è evidente che i rischi diventano maggiori”.

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Scuola: L’obbligo vaccinale del personale in Gazzetta Ufficiale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Il decreto sull’obbligo vaccinale per il personale della scuola, formalizzato in queste ore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, diventa ancora più illogico dinanzi ai dati dei contagi registrati nell’ultima settimana: secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’aumento dell’incidenza si è infatti riscontrato soprattutto nei giovani di età inferiore ai 12 anni, ovvero la fascia d’età sicuramente non coperta dal vaccino. “Nel periodo 8 – 21 novembre 2021, in questa popolazione sono stati segnalati 31.365 nuovi casi, di cui 153 ospedalizzati e 3 ricoverati in terapia intensiva”, è scritto nel report settimanale dell’Iss pubblicato in queste ore. Nella classe di età 6-11 anni “si evidenzia, a partire dalla seconda settimana di ottobre, una maggiore crescita dell’incidenza rispetto al resto della popolazione in età scolare, con un’impennata nelle ultime due settimane”.Secondo Marcello Pacifico, presidente Anief, “quella presa dal Governo, alla resa dei conti si sta rivelando una decisione del tutto inutile: gli alunni, infatti, rappresentano il 90 per cento degli individui che stazionano nelle scuole e solo una parte, tra l’altro solo nella secondaria, è vaccinata. Quindi, qual è il senso della vaccinazione coatta di docenti, Ata e di tutti gli operatori scolastici, se poi gli alunni non si sono allineati. L’imposizione diventa ancora più paradossale se si pensa che nella scuola, a differenza del campo sanitario, il servizio pubblico, la didattica, può essere comunque garantito attraverso la dad. Che è poi quella che in alcune Regioni, come la Campania e la Lombardia, si sta cominciando a riattivare proprio per l’impennata di casi e il ritorno in alto numero delle quarantene”.Pacifico ricorda anche che “se siamo arrivati a questo, la responsabilità va ricercata non certo nelle mancate o realizzate vaccinazioni, ma nella totale inerzia del Governo nel predisporre scuole adeguate, con classi sdoppiate, aule più grandi, maggiori sedi e organici. Il personale, al quale si continua a negare anche l’indennità per il rischio biologico, è stufo di ascoltare slogan da parte delle istituzioni: per questo abbiamo deciso di scioperare il 10 dicembre e confermiamo la volontà di ricorrere in Tribunale contro gli atti attuativi dell’obbligo vaccinale, così da avere una risposta al giudice amministrativo prima del 15 dicembre, quando la vaccinazione obbligatoria dovrebbe entrare in vigore”.

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Scuola: Vaccinazione obbligatoria personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

La verità, ha detto il sindacalista a capo dell’Anief, è che “la didattica in presenza non è garantita dalla vaccinazione obbligatoria, come non era garantita dal Green Pass, perché” sono provvedimenti non estesi “a tutta la popolazione è perché ancora ad oggi purtroppo l’unica arma per combattere la principale arma per combattere la diffusione del virus è il rispetto del distanziamento, che invece non può essere rispettata” perché le scuole sono rimaste quelle di due anni fa prima del Covid.“Il Governo – ha continuato Pacifico – ad oggi nonostante gli impegni presi e nonostante i patti con le organizzazioni sindacali stabiliti nei protocolli sulla sicurezza, non ha cambiato il numero di alunni per classe, non ha sdoppiato le classi; quindi continua a tenere da una parte il personale vaccinato e dall’altra gli studenti a rischio di contagio Covid. Senza dimenticare che al personale scolastico neanche è assegnata una specifica indennità di rischio biologico”, considerato che svolge le “lezioni in presenza con una popolazione studentesca che non è vaccinata”.“Per tutte queste ragioni come abbiamo deciso sempre di scioperare il 10 dicembre e ribadiamo la necessità di ricorrere contro gli atti attuativi di questo provvedimento per avere una pronuncia del giudice amministrativo già prima del 15 dicembre, data in cui entrano in vigore le nuove norme” che impongono la vaccinazione obbligatoria per tutti i dipendenti della scuola italiana.

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Riprende vita la linea ferroviaria delle Langhe-Roero-Monferrato, nel tratto tra Alba e Castagnole

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Il treno storico della Fondazione FS, composto da vetture Centoporte del 1936, ha percorso oggi per la prima volta il tratto Alba-Neive, dopo 11 anni dalla sospensione della linea.Il convoglio è partito da Torino Porta Nuova, con a bordo il Direttore Generale della Fondazione FS Italiane, Luigi Cantamessa, e ha sostato prima a Bra, poi ad Alba, dove si è svolta la cerimonia del taglio del nastro alla presenza del Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio. Da Alba il treno ha continuato fino a Neive, trainato da locomotiva a vapore Gr.640 143 dei primi del ‘900, concludendo la corsa a Canelli.Il tratto Alba-Neive, lungo circa 10 chilometri, comprende la galleria Ghersi, tra Barbaresco e Neive, ed era stato chiuso al traffico ferroviario nel 2010 per problemi strutturali. Grazie all’intervento di Rete Ferroviaria Italiana, che ha eseguito i lavori di ripristino, in particolar modo la manutenzione delle gallerie Ghersi e Raineri e lo sfalcio della vegetazione infestante, è stato possibile riaprire un’affascinante finestra panoramica sui paesaggi delle Langhe, del Roero e del Monferrato – patrimonio Unesco – che da oggi potranno essere ammirati dai passeggeri dei convogli storici.Il treno storico sulla Ferrovia della Langhe – Roero – Monferrato tornerà sui binari già domani, domenica 28 novembre: l’iniziativa, organizzata in collaborazione con la società TrenoMLR, prevede lo stesso itinerario, con partenza da Torino Porta Nuova alle ore 9.10 e arrivo a Canelli alle 12.25, con locomotiva a vapore nel tratto compreso tra Alba – Castagnole delle Lanze e Canelli.La riapertura della tratta Alba-Neive non sarà l’unica in Piemonte. Fondazione FS, in collaborazione con i tecnici di RFI, sta lavorando per riportare in attività – entro la prossima primavera – una parte della linea Chivasso-Asti, sospesa dal 2012.

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Il nuovo graphic novel di Ivo Milazzo dedicato a Tina Modotti

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Considerato uno dei più grandi maestri di fumetto italiano, Ivo Milazzo è noto per aver dato vita al personaggio di Ken Parker. A distanza di anni dall’epilogo delle avventure di uno dei personaggi più amati della Bonelli, l’autore torna in libreria con un nuovo graphic novel: «Tina o Maria – Riflessi di una vita», dedicato alla figura di Tina Modotti, fotografa, attivista e attrice italiana. Un progetto riposto in un cassetto della mente di Milazzo da quasi vent’anni.Nel corso della sua breve vita, Tina Modotti espresse la sua idea di libertà attraverso la fotografia e l’impegno civile, soprattutto in Messico dove divenne una vera e propria icona. I suoi celebri scatti compongono attualmente le collezioni dei più importanti musei del mondo. A causa delle intricate vicende che la travolsero, questa protagonista del Novecento visse in un perenne stato d’ansia nell’impossibilità di tornare a Udine e riabbracciare i propri familiari per il terrore di finire incarcerata, se non uccisa, a causa dell’intensa attività antifascista. Molto è stato scritto su di lei per le sue scelte personali e politiche in anni in cui era predominante una visione comportamentale di genere maschilista. E, per la mancanza di notizie certe, ancora oggi permangono infiniti dubbi sulla verità di certi fatti.Affascinato dalla sua storia, dopo essersi a lungo documentato sul suo conto, Ivo Milazzo ha tradotto in immagini l’essenza di questa straordinaria donna trasferendo sulle tavole sentimenti, situazioni, emozioni attraverso i suoi splendidi acquerelli. Un racconto a fumetti che mette al centro l’essere umano, prima ancora degli aspetti artistici e politici dibattuti nel corso decenni. Prefazione di Antonio Ricci (Striscia la Notizia).

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Urbi et Orbi di Dmitrij Miropol’skij

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

E’ un avvincente giallo in pieno stile Codice da Vinci. Finalista al Man Booker Prize, quattro milioni di copie vendute nel mondo Cosa accomuna le azioni di Ivan il Terribile, Pietro il Grande e Paolo I? Perché, secondo gli autori della Cronaca degli anni passati, l’apostolo Andrea ha intrapreso un cammino di oltre duemila chilometri per raggiungere le rive del lago Ladoga? È ciò che cercheranno di scoprire l’ex maggiore Odincov, addetto alla sicurezza del museo al Castello Michajlovskij, nel centro di San Pietroburgo, e il giovane studioso di storia Muninn, che nel suo studio intitolato Urbi et Orbi sembra avere individuato una chiave che potrebbe schiudere questi antichi enigmi. Lungo il difficoltoso percorso alla ricerca della verità, tra alleati pronti ad aiutarli e avversari che li vogliono morti, incontreranno una femme fatale e un vecchio miliardario, un capo di un’organizzazione internazionale e un leader spirituale, adepti di ordini mistici e funzionari dei servizi segreti, fino a giungere al momento della rivelazione finale, che segnerà l’inizio di un nuovo corso per l’umanità.

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Nelle librerie: Jonathan Strange & il signor Norrell

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

E’ uno dei romanzi più belli e originali della letteratura fantasy contemporanea dall’autrice di Piranesi Susanna Clarke, Nel bel mezzo delle guerre napoleoniche, la maggior parte degli accademici crede che la magia sia ormai completamente scomparsa in Inghilterra. Tutto cambia quando il timido ed erudito signor Norrell rivela pubblicamente le sue abilità di mago, dando vita a un’ondata di entusiasmo che dilaga per tutto il paese e lo trasporta fino ai salotti dell’alta società di Londra, dove mette i suoi poteri al servizio dei politici e scende a patti con un gentiluomo proveniente da un regno fatato. Un altro mago emerge allora sulla scena: è il giovane e audace Jonathan Strange, che prima diventa il discepolo del signor Norrell e poi ne mette in discussione tutte le teorie, attirato com’è dalle forme più pericolose e oscure dell’arte dell’incantesimo. Nel corso degli anni, la battaglia fra i due si fa più accesa di quella dell’Inghilterra contro Napoleone, finché le loro ossessioni e ambizioni segrete non metteranno a rischio la vita di molte persone e cambieranno per sempre la storia della magia inglese.

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Nasce il brand “Made in Motor Valley”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

L’Emilia-Romagna è la terra dei motori. Difficile immaginare un altro luogo in cui a pochi chilometri di distanza tra loro si trovano le sedi di alcuni dei marchi più prestigiosi al mondo delle due e quattro ruote. Ma la terra dei motori non esprime il meglio solo all’interno degli stabilimenti. Attorno a loro quasi ne fossero parte integrante tante aziende in cui lavorano, con la voglia di superare un nuovo limite, decine di persone che contribuiscono a rendere ineguagliabile la Motor Valley. Partendo da questo assioma è nata l’idea, trasformatasi in pochissimo tempo in un’azienda già attiva, di dare vita al brand, registrato, “Made in Motor Valley”.L’intuizione è di Socrate Zizza, imprenditore di Finale Emilia sino ad oggi noto soprattutto per la sua attività nel campo della illuminazione. “Tutto è nato quasi per caso. Lavorando con un’azienda della zona che produce un tunnel luminoso speciale per verificare che dopo la lucidatura della carrozzeria non vi fosse nessun tipo di imperfezione, oltre ad apprezzare la genialità dell’imprenditore mi chiesi: ma nella nostra regione quante altre realtà di questo genere ci sono? – spiega con entusiasmo lo stesso Zizza. “Quante di loro da sole, soprattutto quando sono di piccole dimensioni, sono in grado di far conoscere le proprie capacità e al tempo stesso di tutelare le proprie invenzioni e idee più innovative? Così ho registrato il marchio e mi sono messo subito al lavoro perché una buona idea per marciare ha bisogno di un progetto, di obiettivi chiari e di un percorso per farlo crescere.” “Made in Motor Valley” per il futuro prossimo prevede di allargare rapidamente il proprio raggio di azione. “Stiamo lavorando per portare il marchio “Made in Motor Valley” e quindi le aziende che ne faranno parte a fiere di settore, sia in Italia sia all’estero. Creando una adeguata massa critica possiamo presentarci al meglio, abbassando notevolmente la barriera di ingresso che altrimenti le singole aziende dovrebbero affrontare” conclude Socrate Zizza, ideatore di “Made in Motor Valley”.

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Covid e cancro: individuata caratteristica dei pazienti oncologici

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Forti evidenze scientifiche indicano che il COVID-19 ha un esito clinico *particolarmente sfavorevole nei pazienti oncologici. I Ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) in collaborazione con colleghi dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S’Andrea, Facoltà di Medicina e Psicologia di Roma, hanno cercato di aggiungere un tassello alla comprensione dei meccanismi alla base di questo fenomeno attraverso una ricerca che è andata a valutare numerosi parametri in cellule immunitarie circolanti nei tre seguenti gruppi di pazienti: pazienti affetti solo da patologia tumorale, pazienti con COVID-19 senza cancro e pazienti con COVID-19 e cancro. Il risultato dello studio infatti è molto intrigante. L’analisi genomica ha permesso di identificare uno specifico profilo di espressione genica dei linfociti di pazienti COVID-19 con cancro, a prescindere dal tipo di tumore (tumori solidi ed ematologici). La coorte studiata è rappresentativa di diversi tipi di cancro e i risultati sono altamente riproducibili I geni identificati dai ricercatori sono influenzati da molecole che regolano la risposta infiammatoria e la proliferazione cellulare. “Ulteriori risultati originali sono stati ottenuti nei pazienti COVID-19, con malattie tumorali dal gruppo dei ricercatori dell’Azienda Ospedaliero Universitaria S’Andrea- evidenzia la Prof.ssa Rita Mancini. Questi risultati fanno emergere un potenziale ruolo del gene HRAS e della carenza acuta di ormone tiroideo nella proliferazione tumorale nei pazienti COVID-19 con malattia severa.” Queste scoperte originali potranno aprire nuove strade di indagini dirette a sviluppare nuove strategie per affrontare le vulnerabilità immunologiche specifiche del sottogruppo di pazienti COVID-19 affetti da cancro, e per meglio definire le correlazioni tra COVID-19 e malattie neoplastiche. La vaccinazione alla popolazione procede rapidamente e i pazienti affetti da cancro sono tra i soggetti fragili che hanno la priorità. Assistiamo oggi a una riduzione dei pazienti gravi di COVID-19 anche fra i malati di cancro. Tuttavia, è evidente che non tutti i pazienti oncologici rispondono correttamente alla vaccinazione, in particolare, i pazienti onco-ematologici, sottoposti a diversi trattamenti. E’ pertanto di notevole e attuale importanza studiare i meccanismi molecolari e raccogliere più informazioni possibili sull’interazione tra il virus SARS-CoV-2 e le malattie tumorali. Lo studio è stato svolto all’interno del progetto COMETA finalizzato, tra i vari obiettivi, a misurare l’impatto della pandemia su pazienti fragili e ottenere migliori risultati clinici con il supporto dell’8×1000 dell’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai.

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Spettacolo: Beatrice risponde a Dante

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Roma Sabato 4 e Domenica 5 dicembre ore 20,45 Presentazione Spettacolo ore 19,15 Teatro Dei Contrari, Viale Dei Quattroventi 38. Con Melania Fiore nel ruolo di Beatrice Musiche di Piazzolla, Vivaldi, Bach, Paganini Stravinskji eseguite dalla violinista Emy Bernecoli La voce di Dante è di Aldo E. Castellani Scritto e diretto da Enrico Bernard Disegno luci e fonica Riccardo Santini Costumi e scene Entertainment Art Presentano lo spettacolo il Prof. Claudio Giovanardi Socio Accademia della Crusca, il dantista Prof. Eugenio Ragni, il drammaturgo e filosofo Franco Ricordi, l’Autore Enrico Bernard. Beatrice risponde a Dante, la donna parla all’uomo, al poeta. Un divertente, dissacrante e totalmente inedito confronto tra ragione e sentimento. PER LE RIME. La Beatrice che Dante stesso ha imboccato con qualche rimprovero (“Tanto gentile e tanto onesta pare”, ora è un fiume in piena: non più trattenuta dal suo ruolo etereo, ma ritornata donna, affronta il suo uomo con le armi tipicamente femminili. Ed è scesa talmente in terra l’attualissima Beatrice di Bernard, che ora è una donna consumata dalla vita, più simile a quelle fragili e umanissime creature dell’universo di Tennesse Williams, con la bottiglia in mano, la battuta facile e svuotata di ogni idealizzazione stilnovistica, ci mostra l’aspetto umano e spogliato di ogni agiografia del Poeta, la sua solitudine, il suo desiderio di vivere una passione forte mai ricambiata e quel senso di eterna attesa dell’uomo, che la rendono certamente una moderna Penelope impegnata a tessere rime e sbornie in un originalissimo divertissment che mescola sacro e profano nel linguaggio e nella struttura drammaturgica. In una scena completamente spoglia, la talentuosa Melania Fiore, attrice, drammaturga, danzatrice, pianista che vanta importanti riconoscimenti teatrali nazionali e collaborazioni con registi e autori di fama internazionale, vestirà i panni dell’appassionata Beatrice, in una sticomitia ardente e ardimentosa con il Poeta e innamorato Dante: un viaggio mistico, sensuale, filosofico e al contempo incandescente nel delicato universo del rapporto uomo-donna.

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Miss Italia dal Piemonte e dalla Valle d’Aosta

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Ecco le 9 miss che rappresenteranno il Piemonte e la Valle d’Aosta alle prefinali nazionali di Miss Italia, in programma domani e dopodomani a Roma. Finalmente le ragazze valdostane tornano in prefinale nazionale: quest’anno ce ne sono due, Miss Valle d’Aosta Eliana Moise e Miss Miluna Piemonte e Valle d’Aosta Irene Motto Ros, entrambe studentesse di 19 anni. In Piemonte e Valle d’Aosta il concorso è unificato e sovente, in passato, sono state le ragazze piemontesi a rappresentare la Valle in assenza di finaliste aostane. Miss Piemonte, Masiel Tomalino, 21 anni, studentessa di Economia e Statistica, ha origini italo-cubane. Nata a Torino da papà italiano e mamma cubana. Ama la danza e il canto. Capelli e occhi neri, è alta 1,65. Miss Valle d’Aosta, Eliana Moise, 19 anni, studia al liceo scientifico e vive a Saint Vincent (AO) ma è figlia di genitori rumeni: la mamma è di Craiova, il papà di Ploiesti. Dall’età di 8 anni gioca a pallavolo: è cresciuta nella squadra del CSI Chatillon, dove ha disputato diversi campionati giovanili arrivando a vincere il titolo nazionale alle finali under 14. Da un paio d’anni milita in serie D: prima è stata in forza al Fenusma in Valle d’Aosta, ed ora gioca nel Rivarolo Canavese. Ha capelli biondi e occhi azzurri, è alta 1,79. Miss Eleganza Piemonte e Valle d’Aosta, Sakina El Kabbouri, 27 anni nata a Susa (TO) e residente ad Avigliana (TO), studia economia e statistica. Figlia di genitori marocchini, balla la danza del ventre. Capelli castani e occhi neri, è alta 1,65. Miss Sorriso Piemonte e Valle d’Aosta, Francesca Bessone, 26 anni, nativa di Desenzano del Garda ma residente a Gattico-Veruno (NO). Di professione carabiniere, lavora a Borgomanero, in provincia di Novara. L’anno scorso aveva partecipato al concorso in Friuli Venezia GIulia, allora risiedeva a San Giorgio di Nogaro (UD). Capelli e occhi castani, è alta 1,70. Miss Miluna Piemonte Valle D’Aosta, Irene Motto Ros, studentessa 19 anni, di Aosta, capelli biondi occhi marroni, alta 1,74. Miss Cinema Piemonte Valle D’Aosta, Rebecca Arnone, 19 anni di Torino, studia Biologia. Pratica tiro sportivo e tiro a segno nazionale. Capelli biondi e occhi castani, alta 1,78. Miss Rocchetta Bellezza Piemonte Valle D’Aosta, Sara Cordone, 22 anni di Arquata Scrivia (AL), studia Biologia, ha suonato il piano e praticato pallavolo per tanti anni. Capelli biondi e occhi castani, è alta 1,70. Miss Be_Much Piemonte e Valle d’Aosta, Carlotta Necchi, 21 anni di Valenza (AL), laureata in Biotecnologie, ha praticato ginnastica artistica per 17 anni. Capelli neri e occhi verdi, è alta 1,67. Miss Sport Piemonte e Valle d’Aosta, Erika Russo, 20 anni di Collegno (TO), lavora come consulente del lavoro per la gestione delle risorse umane. Ama ballare. Ha capelli biondi e occhi verdi, è alta 1,73.

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The Economist: A special edition on our coronavirus coverage

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2021

Welcome to our weekly newsletter highlighting the best of The Economist’s coverage of the pandemic and its effects. News of a worrying new variant of the SARS-CoV-2 virus, first identified in South Africa, prompted the EU and several countries to impose travel restrictions on southern African states. Preliminary evidence suggests that Omicron might spread more easily than Delta, the variant that currently dominates cases of covid worldwide.As the holiday season arrived in America, we reported how Thanksgiving was bound to cause a spike in the country’s covid infections. You can blame resistance to getting jabbed and a lack of home testing. Europe, once again, is at the centre of the pandemic and the disease has become the leading cause of death in the continent. Cases are surging as the highly contagious Delta variant makes its way, belatedly, through the population. The World Health Organisation said on November 23rd that deaths from covid-19 across the continent could exceed 2m people by March. The fourth wave in Europe is causing panic and muddled thinking. We propose how leaders could better deal with the situation. Ivermectin—a drug used to treat parasites, including in horses and cows—is not part of the official treatments for covid-19. Its advocates, however, insist there is evidence it works. Could they all be wrong? A new analysis suggests the drug probably does help one subset of covid patients: those also infected by the worms it was designed to fight.Antipodean anti-vaxxers are learning from America’s far right. They are staging noisy protests, waving Trump flags and threatening politicians.Just like humans, honeybees avoid each other amid plagues. A study shows that they move to different parts of the hive to prevent parasites from spreading. Zanny Minton Beddoes Editor-In-Chief The Economist

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