Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 316

Archive for 3 dicembre 2021

Si è chiuso ieri a Roma “Nostalgia di Futuro 2021”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Si è chiusa ieri la 13ma edizione di Nostalgia di Futuro, l’evento annuale organizzato oggi a Roma, in Fieg, per questa edizione con la Media Partnership di Avvenire, da Osservatorio TuttiMedia, unico network europeo che riunisce i media e le aziende attenti alla transizione digitale della comunicazione. Tema di quest’anno il nuovo progetto culturale “NewsMedia4Good”. Di NewsMedia4Good, dopo l’introduzione di Franco Siddi (Presidente TuttiMedia), hanno parlato: Derrick de Kerckhove(Consigliere Scientifico TuttiMedia e Professore Polimi); Paolo Liguori (Mediaset); Paolo Benanti (Teologo e professore Pontificia Università Gregoriana di Roma); Carlo Branzaglia (Coordinatore Scientifico Scuola Postgraduate IED Milano) e Costanza Sciubba Caniglia (Harvard University ed esperta di policy e disinformazione – In collegamento da NY). “L’edizioneNostalgia di Futuro 2021 per noi è particolarmente significativa perché è dedicata al lancio del progetto NewsMedia4Good – ha detto Maria Pia Rossignaud (Vicepresidente TuttiMedia e direttrice MediaDuemila) – percorso culturale che mira ad aggregare quanti, come noi, vogliono sostenere una nuova etica dei media comprensiva della dimensione algoritmica in cui la sostenibilità economica dei media sia considerata priorità, per poi far arrivare la nostra voce anche al G20”. Un successivo panel, con Maria Pia Rossignaud, Luigi Rancilio (Caporedattore e Social Manager di Avvenire), Angelo Mazzetti (Head of Public Policy – Italy, Greece, Malta and Cyprus Facebook), Tommaso Di Noia (Professore Politecnico di Bari) e Pierguido Iezzi(Cybersecurity Director e CEO Swascan), ha guardato all’innovazione del momento: metaverso e comunicazione aumentata.Un esempio è “SelfAR”, applicazione per smartphone scaricabile http://wideverse.com/selfar per esplorare le potenzialità della realtà aumentata portando nuovi contenuti editoriali nel Metaverso. In soli 3 passaggi è possibile creare un’esperienza di realtà aumentata grazie a SelfAR”. Questi i Premi, con le motivazioni, e i premiati di “Nostalgia di Futuro”, edizione 2021: Sezione Innovazione e Giornalismo Premio alla Carriera a Giulio Anselmi (Presidente ANSA). Giornalista, Editore, attento all’innovazione e curiosamente interessato al presente, amico di Giovanni Giovannini ne segue il percorso in qualità di Presidente FIEG e Ansa (lo è tutt’oggi). Una vita passata ad informare. Lo sguardo delle Donne: “Donna è Innovazione”: giornalismo Paola Severini Melograni (Direttrice Angelipress), per i “Dialoghi a Spoleto”, manifestazione di cui è ideatrice e curatrice: appuntamenti al femminile che danno visibilità e spazio a donne investite da grandi responsabilità per ciò che fanno o ciò che rappresentano. Direttrice Responsabile dell’Agenzia Angelipress, è una delle prime giornaliste in Italia esperta in comunicazione sociale. Monica D’Ascenzo (Il Sole 24 Ore), per il progetto multimediale Alley Oop – L’altra metà del Sole, dedicato alla diversity del Sole24ore. Giornalista multimediale ha messo a frutto le sue varie esperienze creando un progetto di successo. Valeria Palermi (La Repubblica), per i progetti “Vota la donna dell’anno” e “le 100 donne che cambiano il mondo”. Da direttrice di D supplemento de la Repubblica con i suoi 300 editoriali ha promosso lo sguardo delle donne nella vita di tutti i giorni. Adesso inviata di Repubblica sui temi di società e costume sicuramente riuscirà ad aiutarci a ricostruire la coesione sociale di cui la società ha bisogno. Elisabetta Soglio (Corriere della Sera), per Corriere Buone Notizie: l’esempio è la prima strada per educare alla civiltà. Civil week, l’iniziativa che dà voce a chi non trova spazio accomuna i nostri DNA perché il nostro progetto Donna è Innovazione si propone di individuare nelle province donne che portano avanti la parità di genere in contesti difficili. Ilaria Solari (Elle), per il progetto Elle Active che rende le donne protagoniste della ripresa. Caterina Meglio (Founder e CEO Materias), per Materias società che fa da ponte fra ricerca scientifica e mercato. In 5 anni la società ha analizzato 1100 idee e il 65% della forza lavoro è donna. Innovazione e sostenibilità Renzo Giovanni Avesani (Chief Innovation Officer del Gruppo Unipol e Amministratore Delegato di Leithà), per il progetto E3CI. Martina Colasante (Government Affairs & Public Policy Manager Google), per la sua collaborazione con la Fondazione Agnelli a sostegno delle scuole nel difficile e istantaneo cambiamento alla Dad causato dal Covid che ci riporta nella città dove ha vissuto Giovanni Giovannini e nella famiglia de La Stampa dove si è svolta tutta la sua carriera da giornalista. Per il suo impegno da volontaria a sostegno della Disability in Google e per il progetto Vivi Internet. Sostenibilità e benessere digitale i suoi valori. Sonia Cocozza (Una delle fondatrici di Green Blue Days), per Green Blue Days, progetto sulla sostenibilità sistemica itinerante per il Sud, nato grazie a 3 donne. Parte dalla centralità della new generation come cittadinanza attiva capace di influenzare, innovare e accelerare il cambiamento. Da voce e sostegno concreto al processo di trasformazione digitale e sviluppo innovativo delle imprese. Un progetto ambizioso sicuramente e insieme ricchissimo di appuntamenti a disposizione delle città del Sud. Stefano Epifani (Presidente del Digital Transformation Institute), per la sua attività nella prima Fondazione riconosciuta di Ricerca in Italia per la sostenibilità digitale. Alessandra Graziosi (Fondazione pontificia Scholas Occurrentes), per la fondazione Scholas a cui è assegnato il compito di educare sull’apertura verso gli altri, sull’ascolto per mettere insieme i pezzi di un mondo frammentato e privo di senso, per iniziare a creare una nuova cultura: la Cultura dell’Incontro. Giorgio Pacifici (Giornalista Rai), per la sua attività di giornalista scientifico e in qualità di consigliere UGIS (Unione Giornalisti Scientifici) e per il suo costante impegno nella divulgazione di scienza e innovazione. Paolo Benanti (Univ. Pontificia Gregoriana), per il suo libro “La grande invenzione. Il linguaggio come tecnologia, dalle pitture rupestri al GPT-3”. Costanza Sciubba Caniglia (Univ. Harvard), per i suoi studi sui media. Alessia Vangi (Startup Contents), per la startup Contents che unisce Intelligenza Artificiale e umana al servizio dell’informazione. Premio dell’anno Innovazione e ComunicazioneLeonardo Panetta (Mediaset), con il suo libro “Recovery Italia. Perché siamo il “malato d’Europa”, spiega perché il nostro Paese è tra i principali beneficiari del Recovery Fund. Con la sua professionalità, ma soprattutto la sua curiosità e la grande passione per il ‘mestiere’ del giornalista, in perfetta sintonia con lo spirito e gli obiettivi di NM4G contribuisce a diffondere una cultura europea, guidando il pubblico nelle complesse e spesso confusive dinamiche della politica e dell’economia dell’Unione, ispirandosi ai saldi principi della responsabilità e della correttezza, in una continua osmosi tra un approccio analogico alla conoscenza e la sua divulgazione digitale. Giovanna Botteri (Giornalista Rai), che ha saputo rispondere pesando le parole agli attacchi ricevuti. Esempio di professionalità, gentilezza e concretezza. Vincenzo Morgante (TV2000), per la sperimentazione di Tg2000, un diverso modello comunicativo e di coinvolgimento transmediale dei telespettatori rivolgendosi in casi specifici ai più giovani e a coloro che non sono il suo tradizionale bacino di utenza. “Giovani costruttori” è il programma che ha dato voce alle idee degli studenti universitari per la ripresa del Paese. Menzioni speciali: Maurizio Mensi (prof. SNA e LUISS), attento analista delle criticità moderne rispetto alla digital transformation nel suo campo. Esperto di cloud piattaforma abilitante per gli strumenti della trasformazione digitale, dall’intelligenza artificiale all’Internet of things. Lello Savonardo (prof. Univ. degli Studi di Napoli Federico II), per il progetto “ADOLESCENTI ALWAYS ON. Social media, web reputation e rischi online” (realizzato con Rosanna Marino) dedicato alla “generazione dei sempre connessi alla Rete” e alle tecnologie digitali; la pubblicazione del testo è connessa al videoclip di“ALWAYS ON” che racconta l’evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Eugenio Iorio (prof. Univ. Suor Orsola Benincasa), per la ricerca Infosfera che fotografa le criticità del mondo dei media moderni. Mihaela Gavrila (Univ. Sapienza), co-responsabile scientifico, di seminari di riflessione sull’aggiornamento del concetto di Servizio Pubblico dal titolo “Pallacorda di idee e proposte per la Rai”, intervenendo in particolare su tematiche come Tv e innovazione e Tv qualità e cultura. Premio Donna è Innovazione 2021 – sezione solidarietà: Assegnato a due ragazze afgane, Azada e Mahboba, una medico e una ingegnera, che vogliono restare nel nostro paese e che noi di TuttiMedia sosteniamo. La prima vorrebbe iniziare a lavorare; la sua laurea però non è riconosciuta quindi potrebbe dedicarsi a healthcare management, e prendere un master. La seconda vuole completare gli studi con laurea magistrale in ingegneria, per diventare construction manager.

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Il Parioli: La Mafia di Luigi Sturzo

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Roma il Parioli: La Mafia di Luigi Sturzo il PARIOLI Via Giosuè Borsi, 20 Prezzo € 15,00. Sarà in scena al teatro Il Parioli dal 15 al 19 dicembre (Orario Spettacoli 15, 16, 17 e 18 dicembre ore 21.00 – 19 dicembre ore 17.00) LA MAFIA, dramma in cinque atti di Luigi Sturzo, con la regia di Piero Maccarinelli. Lo spettacolo coprodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana e dall’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”, apre la sezione “Altri Percorsi” del teatro Parioli. Febbraio 1900. A Caltagirone, al Teatro Silvio Pellico, si rappresenta La Mafia, di Luigi Sturzo, dramma in cinque atti su un fenomeno criminale fiorente, che parla di Bene e di Male, ma che è anche storia vera. Una testimonianza dei legami già allora esistenti tra mafia e politica; legami ripetuti, complessi e forti al punto di condizionare le aule di giustizia. Al centro della messa in scena l’omicidio avvenuto nel 1893 del cavalier Emanuele Notarbartolo, direttore del Banco di Sicilia, ex sindaco di Palermo e deputato del Regno. Un delitto eccellente per cui la pubblica accusa aveva individuato come mandante l’on. Raffaele Palizzolo, una circostanza che causò enormi difficoltà e lungaggini allo svolgimento dei processi a carico di ideatori ed esecutori dell’omicidio. Una situazione intricata e melmosa da cui non a caso scaturirono sentenze contraddittorie: Palizzolo condannato in primo grado, venne assolto in appello dodici anni dopo, nel 1905.La battaglia di don Sturzo contro la mafia e la partitocrazia connessa alla corruzione, al clientelismo e all’abuso del denaro e del potere pubblico, fu avversata nel modo più classico attraverso un metodo sempre in voga: la congiura del silenzio, andata avanti anche nel dopoguerra e fino a oggi, sebbene una parte politica sia stata tragicamente decimata anche dal cancro della immoralità, della corruzione e dell’infiltrazione mafiosa. Lo spettacolo “La Mafia” apre la sezione “Altri Percorsi”, un preludio alla nascita di una stagione parallela che dal prossimo anno teatrale vedrà la messinscena di testi che coinvolgeranno un pubblico più giovane e diversificato rispetto a quello della stagione principale. Dopo un lungo periodo di chiusura, nel marzo dello scorso anno, Michele ed Enzo Gentile insieme a Giovanni Vernassa, con il sostegno di Banca del Fucino, hanno rilevato Il Parioli. La direzione artistica è affidata a Piero Maccarinelli. Il Parioli vuole essere un grande teatro privato con la vocazione a diventare un centro culturale e polifunzionale: un teatro di produzione e di ospitalità. La stagione 21/22 si aprirà con MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame con Matthias Martelli il 26 dicembre.Trailer La Mafia https://youtu.be/BSZnImyXHdk

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La BEI investe nelle tecnologie innovative della società italiana Eggtronic

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

La Banca Europea per gli Investimenti finanzia il settore Italiano dell’elettronica e dell’innovazione attraverso un prestito di 15 milioni di euro alla PMI Eggtronic Engineering S.p.A., fondata nel 2012 a Modena e con sussidiarie in America e Cina. L’investimento è reso possibile tramite il contributo del Fondo Europeo di Garanzia, parte della risposta dell’Unione Europea da 540 miliardi di euro e appositamente dedicato a contrastare le difficoltà economiche e i rallentamenti produttivi causati dalla pandemia.Il supporto finanziario della BEI contribuirà alla ricerca e sviluppo di Eggtronic per raggiungere la commercializzazione delle proprie tecnologie destinate sia alle aziende che ai consumatori. La società ha il potenziale per divenire un attore importante del settore della conversione statica dell’energia e dell’alimentazione senza fili e nella lotta ai cambiamenti climatici.I sistemi di power conversion di Eggtronic consentono maggiori prestazioni dei semiconduttori, riducendo i costi dei convertitori e migliorando l’efficienza energetica degli stessi. Tali tecnologie possono essere applicate sia a prodotti elettronici di consumo che a realtà più complesse come la mobilità ibrida ed elettrica e le energie rinnovabili. In aggiunta, i dispositivi di conversione fungono anche da ponte tra i sistemi di generazione di energia da fonte rinnovabile e le batterie impiegate nello stoccaggio, rappresentando un’innovativa soluzione nel raggiungimento dei goal di carbon neutrality.Eggtronic impegna la propria ricerca anche nell’ambito dell’alimentazione wireless, che otterrà ulteriore supporto tramite il finanziamento della BEI. La società italiana ha prodotto i primi prototipi di alimentazione wireless position free per televisori, laptop ed elettrodomestici, secondo nuovi concetti di alimentazione senza fili che consentono di alimentare in modo ecologico e sicuro un ampio uso di elettrodomestici, dispositivi consumer ed automobilistici.

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La Cina persegue l’autosufficienza in un contesto di rallentamento della crescita

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

a cura di Paul Smillie, Analista del credito senior, Lin Jing Leong, Analista senior del debito sovrano, Asia emergente e Justin Ong, Analista di ricerca senior, Debito societario Asia di Columbia Threadneedle Investments. La decisione presa da Pechino in luglio di consentire alle società di servizi di doposcuola di svolgere aspetti fondamentali della loro attività solo su base non profit potrebbe essere sembrata alquanto bizzarra agli investitori occidentali. La misura, tuttavia, non era mirata soltanto ad alleggerire il crescente onere dell’istruzione per le famiglie nell’ambito del programma di “prosperità comune”. Ciò che molti non hanno capito è che il provvedimento puntava anche a rafforzare il potere di spesa delle classi medie in modo che potessero comprare più prodotti cinesi e ridurre la dipendenza dell’economia dalle esportazioni.Nel 2021 la Cina ci ha riservato molte sorprese. Non da ultimo, la sua espansione ha subito una decelerazione superiore al previsto. A causa delle riforme politiche, della stretta creditizia e dei blackout, la crescita del PIL dovrebbe a nostro avviso chiudere l’anno al 7,5-8%, per poi rallentare ulteriormente e portarsi a meno del 5% nel primo semestre 2022. Altrettanto sorprendenti, tuttavia, sono state le riforme politiche.Pechino ha approfittato dell’elevato tasso di crescita all’inizio del 2021 per mettere ordine nell’economia, il che è lodevole. In prospettiva, le autorità cinesi sono chiamate a perseguire un delicato equilibrio economico: mantenere la disoccupazione al di sotto del livello critico del 5,5%, proseguendo al contempo la stretta creditizia nei settori altamente indebitati come l’immobiliare, le amministrazioni locali e le imprese statali. Nel frattempo, Pechino sta cercando di stimolare i consumi interni e di ridurre la dipendenza dal mondo esterno – in termini sia di esportazioni che di investimenti esteri – in un periodo di continue tensioni commerciali con gli Stati Uniti. Le piccole e medie banche cinesi, che nel 2020 hanno dato il principale contributo all’espansione del credito per contrastare la pandemia, sono le più esposte al settore immobiliare. Mentre le cinque maggiori banche sono adeguatamente patrimonializzate e sono cresciute in modo ordinato, a giudicare dagli standard occidentali circa la metà degli istituti di minori dimensioni è tecnicamente insolvente. A partire dalla crisi finanziaria globale l’attivo delle “Big Five” è passato dal 110% al 135% del PIL, mentre quello delle banche più piccole è schizzato dal 90% al 190%. Ciononostante, la Cina è consapevole del problema e possiede le risorse per risolverlo. Una crisi finanziaria sembra improbabile, data l’assenza di un evidente canale di contagio verso i mercati finanziari globali: le banche cinesi si finanziano a livello nazionale e la People’s Bank of China (PBoC) dispone di un potente arsenale di strumenti da impiegare in caso di problemi di finanziamento. Malgrado la presenza di potenziali catalizzatori interni ed esterni in grado di innescare un congelamento dei finanziamenti, nessuno di essi potrebbe materializzarsi senza una perdita di fiducia nel sistema, che sembra improbabile.Tuttavia, malgrado le sorprese normative del 2021 e il rallentamento della crescita economica, rimangono opportunità per investire nell’ampio universo azionario cinese. Nonostante gli ostacoli normativi associati all’e-commerce, alla prosperità comune e ai servizi di doposcuola, in molte altre aree le politiche di Pechino sono incoraggianti. Tra queste figurano la produzione manifatturiera ad alto valore aggiunto e l’energia verde, ad esempio nel settore dei veicoli elettrici. Gli obiettivi strategici emersi dal 2021, anziché agire da freno, daranno un forte impulso a questi settori. (Abstract http://www.columbiathreadneedle.it)

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Riapre il borgo dei presepi

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Ossana (Trento) Inaugurata la 21a edizione de Ilborgodei1000presepi. In mostra, fra le vie del borgo medievale dell’alta Val di Sole e nei cortili dei palazzi del centro storico, migliaia di natività realizzate a mano, oltre agli immancabili mercatini, spettacoli itineranti e iniziative per i più piccoli. Tra le migliaia di opere esposte, una avrà come protagonista un’allevatrice di colore: una dedica ad Agitu Gudeta, la ragazza etiope rifugiata in Trentino, simbolo di integrazione, uccisa il 29 dicembre 2020. Oltre 1600 presepi realizzati a mano e collocati nei cortili dei più bei palazzi del centro storico, concerti e spettacoli itineranti, decine di casette con i tradizionali mercatini di Natale distribuiti tra la piazza centrale e il Castello di San Michele. E ancora: punti selfie, una “elfoslitta” e la casa di Babbo Natale per rendere indimenticabile l’esperienza per i più piccoli. Ossana, borgo medievale in Alta Val di Sole ha inaugurato la 21a edizione de il borgodei1000presepi, iniziativa organizzata dall’amministrazione comunale e dall’associazione Il Borgo Antico in collaborazione con l’Azienda per il Turismo Val di Sole. Un borgo, 1600 presepi, 22 casette, 50 lanterne accese a mano e 40 giorni di apertura: una manifestazione diffusa nello spazio e nel tempo che metterà al centro del Natale il presepe e il suo messaggio di rinascita e solidarietà con massima attenzione alle precauzioni sanitarie per contenere il rischio di contagi.Da sabato scorso, i presepi sono visitabili gratuitamente (green pass obbligatorio) dalle 10 alle 22 fino al 6 gennaio 2022. I mercatini, le casette degustazioni saranno aperti dal 4 all’8 dicembre, l’11 e 12 dicembre, il 18 e 19 dicembre 2021 e tutti i giorni dal 24 dicembre 2021 al 6 gennaio 2022. Il Castello San Michele sarà aperto tutti i giorni dalle 12 alle 19 e nelle date di apertura dei mercatini dalle 10 alle 20.Tante le novità tra le centinaia di opere d’arte esposte. Verrà ad esempio esposta per la prima volta una Natività che ricostruisce in miniatura il centro del borgo solandro e altri che celebrano i masi e le tradizioni di montagna, così centrali nella vita delle popolazioni locali, realizzati con legno locale, recuperando anche vecchie radici degli alberi della zona. Ugualmente legato alle tradizioni è il presepe a grandezza naturale realizzato da un artigiano con il fieno. Come negli anni scorsi, poi, alle Natività realizzate da artisti locali si uniscono anche quelle donate da collezionisti italiani e internazionali, desiderosi di contribuire ad ampliare una raccolta che non ha eguali in Italia.

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Esce Pelle e Ossa di Aleksandr Malinin

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno sono lieti di comunicare l’uscita del nuovo libro di poesia di Aleksandr Malinin dal titolo “Pelle e Ossa” a cura di Paolo Galvagni.“Nel libro di Aleksandr Malinin il sentimento si emancipa dall’individuo per diventare ritmo. Il titolo, oltre a condensare una descrizione, indica chiaramente la ricerca: «ossa e pietre, /tutto ciò di cui siamo ricchi». Il soggetto poetico si assottiglia, minuscolo «come un formaggino», «Rosso e secco», viene ricordato attraverso le tracce adipose: «Esca da me questo grasso, chiamato ansia, chiamato ardore, definito spavento… colando su un piatto vuoto». L’intervento poetico consente al soggetto, «noi tali», di perdere peso attraverso situazioni quotidiane: «usciremo senza alcun battito, /durante la tosse». Non si tratta di poesia funeraria, l’autore si appella, al contrario, all’«abbondanza» del reale. L’attenzione alla fisicità porta a collegamenti edilizi inaspettati: «Si scosta dall’anima la nuova carta da parati/e non c’è nulla sotto di essa, /una muratura sconnessa… stringiti a questa fessura, come allo spioncino:/è così buio nel tuo corpo». (dall’introduzione di Alberto Pellegatta)Aleksandr Malinin è nato nel 1991 a Joškar-Ola; attualmente vive a San Pietroburgo. Suoi versi sono pubblicati nei siti letterari “Polutona”, “Literratura”, “TextOnly”, “Novaja karta russkoj literatury”, nelle riviste “Vozduch”, “Nosorog”, “Paradigma”, “Kontekst”. Ha pubblicato le raccolte poetiche Legkij vzmach reki [Il lieve battito del fiume] (2016), Nevod [La rete a strascico] (2016). Ha partecipato al tredicesimo Festival dei nuovi poeti (San Pietroburgo 2018). Suoi versi sono apparsi in traduzione italiana nella rivista “Atelier”, nell’antologia Planetaria (Taut 2020), alla cui presentazione milanese è stato invitato (febbraio 2020). Conoscitore della lingua italiana, ha tradotto in russo alcuni poeti italiani contemporanei.

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GAM: Pronti per un nuovo paradigma di investimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Commento a cura di Niall Gallagher, Investment Director European Equities di GAM Investments. Le distorsioni di breve durata provocate dai lockdown imposti con la pandemia hanno riguardato numerosi settori, tra cui i trasporti, i semiconduttori e il mercato del lavoro. Secondo l’opinione di consensus, tali distorsioni si risolveranno rapidamente. Noi non ne siamo convinti. Crediamo che molte di tali problematiche non si risolveranno fino al 1° semestre del 2022, forse anche nel 1° semestre del 2023. Aspetto ancor più importante, la rotazione del mercato potrebbe nascondere un fenomeno di maggiore rilevanza. Tali sviluppi potrebbero rappresentare l’inizio di un cambio di regime per le economie e i mercati, col passaggio da un periodo di crescita bassa ma stabile, non inflazionistica, a uno scenario caratterizzato da una crescita più volatile, in abbinamento a un’inflazione più persistente. Alla base di questo cambio di paradigma ci sono numerosi fattori, complessi e interconnessi.Oltre le dislocazioni a breve e medio termine, la pandemia e gli interventi del governo correlati potrebbero aver prodotto cambiamenti nella nostra società civile relativamente al grado di intervento governativo desiderato dai cittadini, modificando i confini considerati accettabili tra stato e individuo. In un libro molto interessante intitolato “The Great Demographic Reversal”1, il Professor Charles Goodhart (London School of Economics) e Manoj Pradhan (Talking Heads Macro, ex Morgan Stanley) illustrano gli effetti profondi delle dinamiche demografiche sui mercati del lavoro globali, sui salari, sulla disuguaglianza e sulla crescita economica. Scrivono che negli ultimi 40 anni, a partire dal 1980 circa, gli effetti combinati dell’invecchiamento della popolazione e dell’ingresso nella forza lavoro della generazione dei baby boomer, l’aumento della partecipazione femminile, l’apertura della Cina e l’accesso al sistema commerciale globale, oltre alla caduta del muro di Berlino, hanno più che raddoppiato le dimensioni effettive del mercato del lavoro globale. Ciò ha inciso in particolare sulle parti più esposte agli scambi commerciali globali e ha ridotto molto i salari nelle economie avanzate in Europa e negli Stati Uniti. Tali dinamiche hanno gravato soprattutto sui lavori tradizionalmente riservati alla classe operaia, hanno alimentato le disuguaglianze ma sono anche servite a ridurre molto l’inflazione, mettendo fine alla spirale salari/prezzi degli anni ‘70 e, in ultima analisi, hanno determinato la disinflazione del nuovo millennio con la flessione o l’immobilità dei salari. Secondo Goodhart e Pradhan, tali fattori demografici hanno esaurito il loro corso e inizieranno a invertire la tendenza. Ciò dovrebbe far aumentare il potere di acquisto delle parti del mercato del lavoro occidentale esposto a tali tendenze, mettendo fine al periodo di pressioni al ribasso sui salari correlati agli scambi commerciali globali. L’aumento dei salari e la riduzione della disparità di reddito potrebbero favorire la stabilità sociale, se i guadagni non venissero ridotti dall’inflazione ma esercitassero una pressione positiva al rialzo sull’inflazione. Lo stiamo già vedendo, per esempio, nella mancanza di autisti di veicoli pesanti in molti Paesi e nella carenza di manodopera nelle catene di distribuzione, nella vendita al dettaglio e in alcune aree del settore sanitario.I policymaker hanno enfatizzato e illustrato i vantaggi economici derivanti dal necessario azzeramento delle emissioni nette. Tra gli altri benefici, si eviteranno i costi correlati ai cambiamenti climatici e si farà ricorso a fonti di energia con un costo marginale contenuto, come quella solare ed eolica. A nostro giudizio, ciò che però non sono riusciti a spiegare o ad analizzare è il costo effettivo/complessivo derivante dalla creazione di un sistema energetico solido e resistente in grado di immagazzinare energia e di avere scorte sufficienti quando le fonti rinnovabili non bastano. A nostro giudizio, politici e commentatori nell’emisfero nord/occidentale dovrebbero tenere presente che la crescita della domanda di energia oggi arriva da Paesi che non appartengono all’Organizzazione per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica (ovvero in via di sviluppo) che sono indietro nel percorso di sviluppo economico (con un Pil pro capite più basso) rispetto all’Europa, ai Paesi sviluppati in Asia e agli Stati Uniti, e che probabilmente non vogliono sentire paternali. Le implicazioni per le economie e gli investimenti sono numerose, complesse e interconnesse. Pur non disponendo di tutte le risposte, ipotizziamo che per le economie sviluppate si profili un periodo di investimenti ingenti per facilitare la necessaria transizione energetica, la digitalizzazione e un maggiore attivismo fiscale da parte dei governi. Potremmo concludere che tale scenario favorirà la performance dei titoli value rispetto a quelli growth, ma significherebbe non tenere conto del profondo impatto che avranno i cambiamenti tecnologici e le nuove tendenze in grado di rendere obsoleti molti titoli considerati “value” o accelerare il loro declino. A nostro giudizio il futuro non sarà né growth né value, ci saranno molte più sfumature e molto dipenderà dal singolo titolo. (abstract by http://www.verinieassociati.com)

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Come sta andando il mercato del libro di varia a 20 giorni dal Natale?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

L’Associazione Italiana Editori (AIE), in una anteprima del programma professionale di Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma a Roma dal 4 all’8 dicembre, presenterà il prossimo 2 dicembre la consueta analisi periodica del mercato realizzata in collaborazione con NielsenIQ.L’appuntamento sarà trasmesso sul sito di AIE (www.aie.it) e sulla pagina Facebook di Più libri più liberi a partire dalle 11.00: verranno presentati gli ultimi dati disponibili che saranno confrontati con quelli riferiti allo scorso ottobre, quando la previsione di chiusura per fine anno si attestava tra un +11% e un +16%.Interverranno il presidente di AIE Ricardo Franco Levi e il responsabile dell’Ufficio studi, Giovanni Peresson.

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Rampelli: basta forestierismi nella lingua italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

“Eravamo da soli a difendere la lingua italiana in questi ultimi decenni. Sicuramente lo siamo stati quando abbiamo chiesto la costituzionalizzione dell’italiano, proposta presentata a ogni legislatura e a ogni progetto di riforma costituzionale governativa. Come vicepresidente della Camera ho chiesto agli uffici, che ringrazio e con i quali mi scuso per l’insistenza, di eliminare ogni termine straniero nei nostri documenti, testi per l’aula e per le commissioni. Chiedo analogamente al Governo di fare altrettanto vista la produzione imbarazzante negli scorsi anni di leggi contenenti perfino nel titolo parole straniere, come Jobs Act, o con sezioni come volontary disclusure, bail in, bail out, smart working. Tendenza esterofila che non si è tuttora fermata, come si può constate per il DDL Family Act presentato da Palazzo Chigi e licenziato la settimana scorsa dalla Camera. Il presidente Mattarella e il presidente Draghi promuovano dunque una campagna contro l’utilizzo di termini stranieri nella nostra lingua e coinvolgano in questa iniziativa le rispettive strutture afferenti per evitare che tutto sia ridotto a piccola propaganda. Chiedo, con l’occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, padre del nostro idioma, che venga calendarizzata la proposta di legge per l’introduzione della lingua italiana in costituzione”. È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia.

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Il medico di Famiglia è la chiave di volta della campagna vaccinale

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

“È il medico di medicina generale, il medico di famiglia la chiave di volta per portare al vaccino gran parte degli oltre 7 milioni e mezzo di italiani che non hanno ancora voluto provvedere ad effettuare la pima dose, questi rappresentano un grave problema specialmente con la nuova variante e con la stagione del picco influenzale”.A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Francesco Zaffini, segretario della Commissione Sanità nel corso di Mattino Cinque.”Si parla tanto di medicina di prossimità, ma sino ad oggi la figura che è stata all’inizio trascurata e oggi ancora sottoutilizzata, è proprio quella del medico di medicinale generale – continua il senatore Zaffini. E dire che è colui che conosce la storia sanitaria di tutti i componenti del nucleo familiare, che può effettuare una valutazione complessiva sul soggetto fragile, e che può fare una valutazione generale sul soggetto guarito dal Covid alle prese probabilmente con i problemi del “long COVID” e quindi valutare l’opportunità o meno di effettuare la vaccinazione. E’ ovvio che si tratta di una categoria che deve essere coinvolta maggiormente e messa anche in condizione di effettuare le valutazioni che gli sono richieste attraverso un percorso di formazione accelerata. Altra circostanza è, poi, quella di prevedere delle premialità in virtù del grado di coinvolgimento che saranno in grado di fornire e dei risultati ottenuti”.”Ogni medico di Famiglia ha tra i suoi assistiti un numero rilevante di non vaccinati, mediamente 70/100, e questi devono essere individuati, seguiti, bisogna incontrarli presso il loro domicilio, e chiaramente devono essere vaccinati. Su questi soggetti deve essere fatta una valutazione sanitaria complessiva che solo il medico di medicina generale può effettuare, ovviamente adeguatamente supportato da tutte le strutture specialistiche necessarie e, come detto, da un percorso di formazione accelerato”.

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Agricoltura: Legge sul biologico

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

“Per raggiungere gli obiettivi che l’Europa ha posto all’Italia nell’ambito del Green Deal è importante che il Parlamento doti il comparto biologico di una norma di settore. L’occasione potrà presto arrivare in Aula a Montecitorio dove il testo è atteso per l’approvazione definitiva entro fine anno. A ricordarne l’importanza è stato lo stesso presidente di Legambiente, Stefano Ciafani, che ringrazio. Se da un lato l’Unione europea ci chiede di ampliare la superficie dedicata al biologico per una transizione ecologica che coinvolga il comparto primario, dall’altro i cittadini chiedono sempre più cibo rispettoso dell’ambiente”. Lo dichiara il deputato Pasquale Maglione, esponente M5S in commissione Agricoltura e relatore della proposta di legge ‘Disposizioni per lo sviluppo e la competitività della produzione agricola e agroalimentare con metodo biologico’.“La norma ci permetterà – aggiunge – di armonizzare tutte le misure e le azioni volte alla salvaguardia e allo sviluppo delle produzioni biologiche che, nel nostro Paese, coinvolgono già circa 82mila operatori per oltre 2mila ettari coltivati e ci vede tra i leader europei con Francia e Spagna. Come emerge dai dati dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), in Italia l’agricoltura è responsabile di appena il 7 per cento delle emissioni nazionali e, aumentando le produzioni biologiche, così come ci chiede l’Europa, potremo porre un ulteriore tassello per migliorare questo dato”.“Un ulteriore impulso giungerà dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – continua Maglione – dove sono dedicati esclusivamente al biologico 300 milioni di euro del Fondo per la creazione di contratti di filiera e distretto”.”L’auspicio è quello di poter festeggiare il 23 settembre 2022 la prima Giornata europea dell’Agricoltura Biologica, istituita dal Commissario Ue Janusz Wojciechowski, con una legge di settore moderna affinché aumentino produzione e consumo nonché la sostenibilità ambientale del comparto primario nazionale, in linea con le strategie comunitarie ‘Farm to Fork’ e ‘Biodiversità’” conclude.

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Rilancio del Piano nazionale Cronicità

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

L’allarme lanciato pochi giorni fa dal rapporto di Salutequità sull’urgenza di un rilancio e aggiornamento che rischia il Piano nazionale cronicità e sulle disuguaglianze finora generate da interventi non omogenei e a macchia di leopardo nelle Regioni dove in molte il Piano è ancora in stand by perché privo di finanziamenti specifici, è stato raccolto dai Senatori della XII Commissione Igiene e Sanità di Palazzo Madama.Nel parere sul disegno di legge di Bilancio 2022 è stata inserita infatti la richiesta di un “rafforzamento del Piano Nazionale Cronicità secondo un modello uniforme su tutto il territorio nazionale di stratificazione dei rischi e profili di fragilità effettivamente espressi e oggettivamente misurati e monitorati, finalizzando all’uopo adeguate risorse a valere su quota del fabbisogno indistinto standard”.Quello, in sostanza, che il Rapporto di Salutequità aveva chiesto tra le sue proposte finali, anche per creare una ulteriore arma contro le liste di attesa, soprattutto per le prestazioni non Covid dimenticate durante la pandemia. Ma c’è di più. La vicepresidente della XII Commissione del Senato, Paola Boldrini, intervenuta alla presentazione del Rapporto, ha presentato un ordine del giorno al Senato accolto dal Governo in cui, ripercorrendo le tappe principali delle evidenze sottolineate da Salutequità, impegna il Governo a “valutare la possibilità, a decorrere dal 2022, di stanziare 100 milioni di euro a valere sulla quota indistinta del fabbisogno sanitario standard nazionale per l’aggiornamento, l’attuazione e il monitoraggio del Piano nazionale Cronicità nelle Regioni”.“Ringraziamo per la sensibilità e l’attenzione i senatori della XII Commissione e la senatrice Boldrini per il suo impegno – commenta Tonino Aceti, presidente di Salutequità -. La strada tracciata dalla Legge di Bilancio 2022, che prevede investimenti per la salute; la definizione di Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali e risorse per gli standard dell’assistenza territoriale, va nella giusta direzione. Serve però un ulteriore sforzo che il Senato ha compreso: finanziare anche l’attuazione e l’aggiornamento del Piano Nazionale della Cronicità integrando le patologie ricomprese (es. Sclerosi multipla, psoriasi, …) e adeguandolo alle novità intercorse in termini di politiche del personale e modelli organizzativi. Le difficoltà di implementazione del PNC nelle Regioni a distanza di 5 anni dipendono anche dalla mancanza di risorse specifiche”.

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“Pictet Asset Management abbraccia il cambiamento con Destinazione Futuro”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Solo identificando i cambiamenti strutturali del mondo in cui viviamo, della società e dell’economia è possibile cogliere le migliori opportunità di investimento e giungere preparati alla “Destinazione Futuro”. È questo il titolo evocativo del nuovo webshow organizzato da Pictet Asset Management, in programma giovedì 2 dicembre, dalle ore 18:30, e che sarà possibile seguire sul sito di Pictet AM. L’evento mira a sensibilizzare il pubblico sull’importanza di non respingere e anzi abbracciare il cambiamento nella pianificazione dei propri investimenti, attività che non può prescindere da un’ottica di lungo periodo.Tanti sono i fattori destinati ad avere un impatto significativo sulle nostre vite e sulla nostra modalità di concepire gli investimenti. Ci sono cambiamenti in diversi settori – come: tecnologia, ambiente e healthy living – che stanno guidando le grandi transizioni della nostra epoca. È inevitabile chiedersi, infatti, quale ruolo avranno Big Data e Intelligenza Artificiale in un mondo destinato a diventare sempre più digitale. O, ancora, se vivremo parte delle nostre vite nell’universo virtuale del Metaverso. I cambiamenti dettati dalla pandemia hanno inciso sul volto che assumeranno le città del futuro? E, ancora, la medicina, la nutrizione, che direzione stanno prendendo? A queste e molte altre domande Pictet AM proverà a dare risposta in occasione di un evento interattivo e dinamico, in cui il focus saranno i Megatrend, le forze che modellano le nostre vite.

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Influenza e pneumococco, l’importanza della vaccinazione nella pandemia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

La Società italiana di pneumologia e la Società italiana di terapia antinfettiva hanno pubblicato su Respiratory Medicine un appello congiunto alle autorità nazionali e regionali affinché promuovano ampie campagne di vaccinazione contro l’influenza e lo pneumococco, e garantiscano un’adeguata disponibilità di medicinali e strutture adeguate per la somministrazione dei vaccini. «L’influenza e le malattie pneumococciche rappresentano un onere ben noto per i sistemi sanitari di tutto il mondo, oltre ad essere ancora collegate a morbilità e mortalità, soprattutto negli anziani e nelle popolazioni vulnerabili» spiegano gli autori del lavoro, guidati da Francesco Blasi, della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico.I ricercatori scrivono che nel contesto della pandemia di COVID-19, stanno emergendo una serie di considerazioni a favore di un’ampia campagna di vaccinazione antinfluenzale e antipneumococcica, tra cui una possibile riduzione del carico extra-ospedaliero e un risparmio di risorse sanitarie. Gli esperti hanno considerato tutti i fattori a sostegno di queste ipotesi e forniscono una dichiarazione di consenso per incoraggiare le vaccinazioni contro l’influenza e lo pneumococco in popolazioni mirate. Il documento invita a considerare che l’influenza e la malattia pneumococcica sono malattie prevenibili che causano una mortalità residua. Inoltre, gli autori sottolineano che nei pazienti con COVID-19 sono state riportate co-infezioni con virus influenzali o Streptococcus pneumoniae, che potrebbero avere un impatto negativo sull’esito clinico. Si insiste poi sul fatto che la prevenzione dei ricoveri ospedalieri sia per influenza che per malattia pneumococcica potrebbe contribuire a ridurre l’onere aggiuntivo per i sistemi sanitari e a risparmiare risorse sanitarie. Non da ultimo, i ricercatori affermano che, sulla base di recenti prove, è possibile ipotizzare che una immunizzazione con vaccini diversi da quelli contro SARS-CoV-2 possa ridurre il rischio di infezione da coronavirus e di esiti clinici avversi della malattia correlata. Gli esperti raccomandano quindi di fornire la vaccinazione antinfluenzale alla popolazione generale con particolare attenzione ai gruppi ad alto rischio e agli anziani, e contemporaneamente di gestire un miglioramento della copertura vaccinale pneumococcica nelle popolazioni a rischio. (fonte: doctor33)

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Perché quando ci sono difficoltà va rafforzata la democrazia civica ed economica

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Viviamo in difficoltà, pandemia. Basta un annuncio (Omicron, Sud Africa) e – nervi tesi e giustificabili prevenzioni – si va quasi in tilt: sembra che sia una variante non particolarmente pericolosa. Vedremo. Ma nessun problema: meglio abbondare che non aver fatto il giusto. E’ bene che se ne parli e che le autorità ci informino sugli sviluppi.Nei giorni scorsi il sen. Mario Monti ha auspicato, vista la situazione pandemica, un controllo statale dell’informazione come se fossimo in una guerra:nonostante l’autorevolezza dell’ex-premier, sembra che la cosa sia rimasta lì, finita nella macchina dei commenti.Domenica scorsa in Svizzera si è tenuto un referendum sul pass sanitario, ed è stato vinto dai favorevoli, dimostrando che la democrazia non va temuta: in Italia tanti erano terrorizzati dalla firma digitale sui referendum per il rischio di altrettanto referendum, ma i promotori non hanno raccolte le firme per indirlo.Tariffe alle stelle per gas, elettricità e carburanti. Sembrava fosse crisi passeggera per cui lo Stato è intervenuto attenuando temporaneamente gli aumenti, anche se solo per gas ed elettricità. La crisi è tutt’altro che passeggera: per eventuali ribassi si parla, forse, della fine dell’anno prossimo (1). Le tariffe energetiche condizionano tutta l’economia: perché lo Stato non interviene per favorire al massimo la concorrenza, ridimensionando in modo permanente la fiscalità di gas ed elettricità e quel quasi 70% di imposte dei carburanti? Quattro esempi che ci danno il polso di un metodo (democrazia, libertà e concorrenza) che, quando è tale favorisce la comunità civica ed economica. Ma, mentre per la comunità civica i tre esempi che abbiamo riportato sembra che stiano impedendo il peggio, non si può dire altrettanto per la comunità economica. Dobbiamo farci molto più male? COMUNICATO STAMPA DELL’ADUC

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Masolino d’Amico: La commedia all’italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Collana i Fari, pp. 448, 19 euro. Torna con una nuova introduzione un testo classico della storia e critica del cinema. Nel primo dopoguerra l’Italia inizia una massiccia importazione di film americani: per fronteggiare il fenomeno il cinema nostrano decise di recuperare risorse che durante il regime fascista erano state scoraggiate o represse, favorendo così la nascita di una tradizione comica popolare che restò a lungo un efficace strumento di critica sociale. Il libro copre un vastissimo panorama: non solo di mostri sacri come Sordi, Gassman, Tognazzi, Monicelli, Risi o Comencini, ma anche le riviste degli anni Quaranta e Cinquanta, i film-parodia, la saga sicula di Franchi e Ingrassia. Un panorama ormai parte della memoria storica, che Masolino d’Amico ripercorre senza dimenticare gli aspetti materiali come finanziamenti, distribuzione e censura.

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Elena Loewenthal: Monte dei pegni

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Un anticipo dal futuro Collana La nave di Teseo O, pp. 176, 16 euro Prefazione di Luca Ricolfi, introduzione di Gianluca Garbi. Il Monte di Pietà si racconta: storie straordinarie di persone e oggetti ordinari.Il Monte di Pietà è un’istituzione antichissima. Il gesto di lasciare un proprio oggetto di valore in cambio di una somma di denaro con la prospettiva di riscattarlo in futuro precede addirittura la nascita delle prime banche. Un gesto nato in tempi lontani, che però molte persone compiono ancora oggi. La decisione di impegnare gioielli, orologi, quadri o pellicce – oggetti a volte inutili e desueti, dimenticati negli armadi per anni – non viene solo da una difficoltà economica momentanea, anzi, molto spesso è un modo per esaudire un sogno, realizzare un progetto di vita, o semplicemente togliersi qualche sfizio. Protagonista dei quindici racconti di questo libro è l’umanità che passa ogni giorno dai Monti di Pietà; gli stessi uomini e donne, giovani e anziani, che potremmo trovare in fila alle Poste, al ristorante o dal parrucchiere. Dalla “bella Milly” che lascia ogni estate le sue due pellicce allo sportello per tenerle al sicuro e pagarsi le vacanze, alla madre che impegna un flauto d’oro per mantenere la figlia al conservatorio in Canada, all’imprenditore che decide di rinunciare alla sua collezione di Rolex per poter risollevare la sua azienda di legnami. Uno spaccato della nostra società, raccontato attraverso gli oggetti e il significato che diamo loro. Storie di vita quotidiana, più o meno straordinaria, in cui possiamo riconoscere un pezzo di noi stessi.

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Stefano Passigli: Elogio della prima repubblica

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Collana le Onde, pp. 384, 19 euro. In tempi di populismo una riflessione sulla Prima repubblica può rivelarsi un potente antidoto a pericolose pulsioni anti-sistema e al rifiuto della competenza. Tendenze che possono sfociare in una seria minaccia alla democrazia che è solida quando i cittadini sono animati da un senso di efficacia della propria azione e di fiducia nel ruolo delle élites, partecipando attivamente alla loro selezione. Obiettivo di questo libro è così non solo quello di una corretta valutazione della Prima repubblica, sfatando i numerosi luoghi comuni che hanno portato a errati giudizi, ma anche quello di indicare la via per operare responsabilmente nel presente. La Prima repubblica è stata vittima a lungo di un diffuso giudizio negativo che deriva da un’errata lettura dei suoi limiti temporali. Grazie all’azione della sua classe politica un paese distrutto, diviso politicamente e culturalmente, povero, e caratterizzato da profonde diseguaglianze, conobbe in pochi anni nel dopoguerra, un forte sviluppo dell’economia e del reddito pro capite, una maggiore giustizia sociale, e un ampio riconoscimento di nuovi diritti civili, compiendo un deciso passo avanti verso una società e un sistema politico più aperti e democratici. Ricostruire criticamente gli eventi della Prima repubblica in una corretta cornice temporale che ne ponga il termine non tra il 1992 e il 1994 a causa dell’azione della magistratura, ma alla fine degli anni Settanta con il venir meno del disegno perseguito da Moro e Berlinguer di superare la democrazia bloccata e di aprire a possibili alternanze di governo, è esercizio che può dare utili indicazioni anche per superare la crisi di legittimità che affligge il nostro sistema politico.

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Ben Okri: Preghiera per i vivi

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Collana Oceani, trad. Elena Malanga, pp. 224, 19 euro. La nuova raccolta di racconti di Ben Okri, vincitore del Booker Prize, mescola diversi piani di realtà, sempre in bilico fra l’oscurità e la magia. Storie irriverenti, incredibili, a volte divertenti altre sconvolgenti, ambientate a Londra, a Bisanzio, nel ghetto, sulle Ande, e in altri luoghi noti ma misteriosi, con protagonisti diversi che abbracciano una molteplicità di personaggi umani, e non solo. Ben Okri si dimostra un autore all’apice della sua potenza espressiva, che padroneggia sapientemente il mezzo del racconto per far ridere il lettore, per farlo pensare, per fargli ribaltare completamente il punto di vista su ciò che lo circonda. Ventitré storie, ventitré mondi nei quali chiedersi dove sia il confine fra illusione e realtà.

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Abdulrazak Gurnah: Sulle rive del mare

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 dicembre 2021

Collana Oceani, trad. Alberto Cristofori, pp. 324, 20 euro Premio Nobel per la Letteratura 2021. Con questo romanzo più che mai attuale, sul tema dell’esilio e della migrazione, comincia la pubblicazione delle opere del Premio Nobel per la Letteratura 2021. Tra Oceano Indiano e Canale della Manica, Sulla riva del mare ci ricorda che il racconto e lo scambio di esperienze possono offrirci la possibilità di ritrovare noi stessi e gli altri. Il catalogo della casa editrice si arricchisce così non solo di una straordinaria voce della Letteratura mondiale, ma di un’altra autorevole voce delle Letterature del Continente Africano, cui La nave di Teseo ha rivolto sin dall’inizio la massima attenzione.Il sessantacinquenne Saleh Omar è un mercante di Zanzibar, richiedente asilo in Inghilterra. Sindbad dei giorni nostri, Omar lascia una terra dove il genio del male si è incarnato in governanti ladri provvisti di ogni forma di moderna violenza politica: campi di concentramento, armi e uno stuolo di cortigiani. Al suo arrivo a Londra, all’aeroporto di Gatwick, Omar mostra un visto non valido, rilasciato in patria da un suo parente e acerrimo nemico, Rajab Shaaban Mahmud. A Omar era stato suggerito di mostrare di non capire una parola di inglese, per cui l’assistente sociale che ha preso in carico il suo caso si trova costretta a chiedere la consulenza di un esperto di Kiswahili, uno dei dialetti dell’Africa Orientale: per ironia della sorte, l’interprete è Latif Mahmud, il figlio di Rajab, l’acerrimo nemico di Omar. L’uomo ha tagliato ogni ponte con la sua famiglia di origine dagli anni ’60, quando ha chiesto asilo come rifugiato in Inghilterra, dove vive nella nostalgia della sua terra. Ora, Omar si trova faccia a faccia con Latif in una cittadina inglese sul mare. Entrambi rifugiati, con una origine e un destino che li accomuna. Il figlio del persecutore di Omar è anche la persona che può salvarlo e dargli finalmente una nuova vita.Dal premio Nobel per la Letteratura Abdulrazak Gurnah, un romanzo su due uomini che hanno scommesso tutto per cambiare vita, uno sguardo letterario implacabile sull’eredità dimenticata del mondo postcoloniale.

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