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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Allianz: le imprese di costruzione vedranno una crescita robusta

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 dicembre 2021

Il mercato globale delle costruzioni si prepara ad un periodo sostenuto di forte crescita post-Covid-19, spinto dalla spesa del governo per le infrastrutture e dalla transizione verso una società “net zero”. Tuttavia, il passaggio a edifici e infrastrutture più sostenibili, l’aumento degli impianti a energia pulita e l’adozione di metodi di costruzione moderni trasformeranno il panorama dei rischi, con cambiamenti radicali nella progettazione, nei materiali e nei processi. Queste sfide si aggiungono a supply chain attualmente sotto pressione, alla carenza di materiali e di manodopera e all’aumento dei costi, il tutto sullo sfondo di anni di margini ridotti nel settore. Un nuovo rapporto di Allianz Global Corporate & Specialty (AGCS), Construction risk after Covid, esplora le tendenze di rischio sia a breve che a lungo termine per il settore delle costruzioni. Il previsto boom apporta sfide specifiche oltre ai benefici. Nel medio termine, improvvise impennate della domanda potrebbero mettere le supply chain sotto ulteriore pressione ed esacerbare le carenze esistenti di materiali e di manodopera qualificata, causando sforamenti dei tempi e dei costi. Inoltre, molti nell’industria potrebbero aver bisogno di accelerare l’implementazione di misure di efficienza e di controllo dei costi qualora i margini di profitto siano stati colpiti nell’economia di Covid-19, che spesso può compromettere i livelli di qualità e manutenzione e aumentare la suscettibilità agli errori. L’analisi di AGCS mostra che i difetti di progettazione e la cattiva esecuzione sono una delle cause principali delle perdite nel settore dell’edilizia e dell’ingegneria, rappresentando circa il 20% del valore di quasi 30.000 reclami del settore esaminati tra il 2016 e la fine del 2020. La maggiore sostenibilità e l’attenzione alla “net zero” influenzeranno fortemente il tradizionale panorama dei rischi nel settore delle costruzioni. Secondo il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente, gli edifici e l’industria delle costruzioni sono responsabili del 38% di tutte le emissioni di anidride carbonica legate all’energia. Per ridurre le emissioni di carbonio, gli edifici esistenti dovranno essere ristrutturati e riutilizzati. Inoltre, nuovi materiali e metodi di costruzione dovranno essere introdotti sul mercato in periodi di tempo relativamente brevi. Questo porterà un aumento del rischio di difetti o potrebbe avere conseguenze inaspettate per la sicurezza, l’ambiente o la salute. La necessità di ridurre le emissioni di gas serra non solo guiderà un approccio più sostenibile agli edifici residenziali e commerciali e alle infrastrutture, ma potrebbe anche accelerare la tendenza mentre l’industria cerca di ottenere efficienza e ridurre al minimo i rifiuti. I cantieri dovrebbero anche cercare di mitigare l’impatto degli eventi causati dal clima, come incendi, inondazioni improvvise e frane. L’analisi dei sinistri di AGCS mostra che i rischi naturali sono già la seconda causa più costosa delle perdite nell’edilizia, dopo incendi ed esplosioni, e rappresentano il 20% del valore dei sinistri negli ultimi cinque anni. Nel frattempo, gli allagamenti continuano ad essere una delle principali fonti di perdita durante la costruzione. (abstract http://www.mypr.it)

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