Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

Archive for 7 dicembre 2021

Teatro: Napoli piezz piezz

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Roma 11 e 12 dicembre Sabato ore 20; domenica ore 17 Altrove Teatro Studio – Via Giorgio Scalia, 53 Di Luca Trezza con Luca Trezza e Francesca Muoio Regia di Luca Trezza.NAPOLI PIEZZ PIEZZ è uno spettacolo per due attori. In scena pochi oggetti a comporre il quadro: una cassa, due leggii, qualche foglio, la musica e uno straccio. Uno straccio che rappresenta l’essenza di questo lavoro: “fare pezzo-pezzo”, stracciare la drammaturgia di autori noti napoletani e lo stesso concetto della città di Napoli. I testi di Cappuccio, Moscato, Ruccello, Serao, Patroni Griffi, Basile, Ortese, Santanelli insieme a scritti composti dagli stessi attori, compongono, quindi, una drammaturgia scomposta, un puzzle “scassato” di frammenti antichi e contemporanei.Un’ allegra-allegoria del viver sotto il Vesuvio. Un’ eruzione di storie e leggende, di fantasmi lontani e vicini, di bollori e di vicoli, di gas e terremoti. Una follia che vuole incarnare l’umore e l’amore di questa città. Una mamma che racconta della figlia e della sua morte, un soldato che violenta una donna che ha appena partorito, un travestito che risponde al cellulare, un uomo che si vuole sparare, il Vesuvio che bolle vicino all’ Etna che seduce, un bambino che spazza le foglie dei desideri del mondo, i personaggi cardine di questo nostro percorso. Un montaggio e uno smontaggio continui. Evasione e commistione, le parole chiave di questa visione nell’intento di rimandare, negli occhi e nel sentire di chi lo guarda, il sapore contemporaneamente “acre-zuccherino” che, da sempre, contraddistingue questa caleidoscopica città.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Accademia di Medicina di Torino: ultima riunione scientifica

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Torino Giovedì 16 dicembre alle ore 21.15, preceduta dalla seduta privata dei soci Ordinari, Emeriti e Corrispondenti, l’Accademia di Medicina di Torino terrà la sua ultima riunione scientifica dell’anno in corso, sia in presenza, sia in modalità webinar, dal titolo “Descrizione e commenti al Premio Nobel per la Medicina 2021”. L’incontro verrà introdotto da Alessandro Comandone, già Presidente dell’Accademia di Medicina e Primario di Oncologia dell’ASL Città di Torino. Il relatore sarà Alessandro Vercelli, Neuroscience Institute Cavalieri Ottolenghi, Vice Rettore dell’Università di Torino e socio dell’Accademia di Medicina.La sensibilità ci permette di esplorare lo spazio circostante e il nostro mondo interno. Attraverso i neuroni dei gangli sensitivi queste informazioni vengono trasmesse al nostro sistema nervoso centrale per modificare di conseguenza i nostri comportamenti. A livello dei terminali nervosi e dei recettori periferici, proteine canale rispondono al caldo/freddo e allo stiramento modificando la permeabilità agli ioni così determinando un segnale elettrico. Nel 2021 il premio Nobel per la fisiologia e medicina è stato assegnato a David Julius e Ardem Patapoutian che con i loro collaboratori hanno identificato queste proteine, correlate alle sensazioni dolorifiche. Quando succhiamo una pastiglia alla menta, o mangiamo un cibo piccante, diciamo spontaneamente che, rispettivamente, l’alito è fresco, e la lingua brucia. Si tratta di sostanze naturali, che si legano a questi recettori scatenando sensazioni tipiche di uno stimolo fisico. Partendo dalle proteine recettoriali, e dalle molecole naturali che interagiscono con loro, i due premi Nobel hanno aperto la strada a nuove terapie farmacologiche del dolore e alla comprensione di patologie dell’uomo in cui le proteine sono geneticamente modificate. Si potrà seguire l’incontro sia accedendo all’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino (via Po 18, Torino), previa prenotazione da effettuare via mail all’indirizzo accademia.medicina@unito.it e dietro presentazione del Green Pass, sia collegandosi da remoto al sito http://www.accademiadimedicina.unito.it.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libri: risalita delle vendite

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

E’ un segnale positivo ma non dobbiamo dimenticare gli effetti di lungo termine della crisi pandemica, che ha reso più fragile il mercato editoriale e modificato i consumi di cultura – così il capogruppo di FDI in commissione Cultura, responsabile Cultura di FDI, deputato Federico Mollicone a commento dell’indagine dell’ufficio studi AIE su dati NielsenIQ presentata nel corso della Fiera Nazionale della piccola e media editoria, “Più Libri Più Liberi” – come indicato anche dalla conferenza delle Regioni è necessario garantire volumi di finanziamento già ampi per l’attuazione del Piano per la promozione della lettura. In legge di bilancio, con i colleghi Iannone e Barbaro, abbiamo presentato emendamenti per tutelare l’editoria turistica, per migliorare l’efficacia dell’erogazione dei fondi del Ministero della Cultura per l’editoria libraria e le biblioteche e per sostenere l’editoria per l’inclusione didattica dei ragazzi con disabilità. Vanno aiutate anche le librerie e i librai. Nella proposta di legge sulla promozione del libro vennero introdotte norme per istituire il circuito “Ad alta voce” su nostra proposta: ci chiediamo dove sia finito.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Bonino al “Sole 24 ore”: Una donna al Quirinale?

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

“C’è un velo di ipocrisia. Penso che gli italiani si aspettino una persona competente con grande senso delle Istituzioni che sia garante della Costituzione e se è donna è meglio. Le donne competenti ci sono e non dico donna perchè è donna, ma donne competenti ce ne sono.” Così Emma Bonino, senatrice, è intervenuta nel corso della prima videodiretta Corsa al Quirinale al via da oggi sul sito del Sole 24 Ore, che inaugura il percorso di avvicinamento all’appuntamento delle elezioni del Presidente della Repubblica con un nuovo podcast “12 Presidenti” online da oggi su Audible e 24+ e che anticipa l’uscita del libro “DODICI PRESIDENTI. Vite da Quirinale da De Nicola a Mattarella” del vicedirettore del Sole 24 Ore Alberto Orioli da in edicola sabato 11 dicembre. “Gli uomini vedono le donne ma non le guardano, le sentono ma non le ascoltano. Prendete anche i Capi di Stato dell’Unione Europea: a parte la Merkel con le sue giacche colorate, sono tutti uomini e siamo nel 2021: sono sempre solo tutti uomini e uno si sente in Arabia Saudita”

Posted in Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Manovra: Anp-Cia, pensioni minime a bocca asciutta. Si aumenti assegno a 780 euro

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Insoddisfazione per pensioni minime e redditi bassi dimenticati, solo parzialmente compensata dai buoni risultati su sanità e sociale. La proposta di legge di bilancio per il 2022 sembra una medaglia a due facce, così Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, che ha già presentato delle proposte emendative con l’obiettivo di favorire una stagione di riforme e investimenti, superando le criticità della fase pandemica. Innanzitutto, la necessità di aumentare gli assegni al minimo dagli attuali 515 a 780 euro mensili, oltre alla revisione dei criteri di accesso per la pensioni di cittadinanza, che hanno impedito alla stragrande maggioranza dei pensionati di beneficiarne. A questo si aggiunge la proposta di revisione delle detrazioni e deduzioni per il recupero –almeno- delle spese mediche, come avviene per tutti gli altri cittadini.Aver dimenticato le pensioni minime ancora una volta appare molto grave, soprattutto in un momento in cui l’inflazione riparte al galoppo e incide sui beni di prima necessità, insieme ai consistenti aumenti (dal 30 al 50%) delle bollette di gas e luce. Viene, invece, considerato da Anp solo un mero palliativo l’indicizzazione che porterà a un aumento di poco più di 9 euro mensili. Unico risultato positivo, il riconoscimento del lavoro agricolo usurante agli agricoltori, tale da permettere l’anticipo pensionistico senza penalizzazioni.Riguardo alle riduzioni fiscali, se -da una parte- Anp apprezza la volontà di attenuare il carico sulle pensioni (le più tassate d’Europa) -dall’altra- auspicava maggiore equilibrio e progressività nelle determinazione delle aliquote. Per i redditi fino a 15mila euro siamo, infatti, ancora fermi al 23%, senza alcun miglioramento per le pensioni basse, mentre sembrerebbero premiati solo i redditi alti, rischiando di ampliare la forbice delle disuguaglianze sociali nel Paese.Positiva, invece, per Anp la parte relativa a sanità e sociale. Sembra, così, aprirsi una nuova stagione di investimenti per strutture e servizi, nella direzione da sempre auspicata dall’associazione. E’ questa la sfida più importante per i prossimi anni, assieme alla conferma delle azioni di contrasto al Covid, vaccini in primis. E’ necessario recuperare tutti i ritardi negli interventi ordinari, che riguardano in particolar modo gli anziani. Dovrà essere, quindi, straordinario l’impegno di Stato e Regioni per spendere bene le risorse, soprattutto quelle del Pnrr. Senza dimenticare l’applicazione capillare sul territorio dei Lea (Livelli essenziali di assistenza) e dei Leps (livelli essenziali delle prestazioni sociali), insieme a tutte le maggiori priorità: medicina territoriale e domiciliare, prevenzione oncologica e telemedicina, servizi per la non autosufficienza e le cronicità, oltre alle Case di Comunità. Se per Anp è apprezzabile la previsione sul potenziamento del personale sanitario medico e infermieristico, resta ancora da definire il ruolo dei medici di medicina generale, verso i quali c’è l’auspicio di un rafforzamento del loro ruolo centrale nell’ambito sia dei servizi di diagnostica che di cura.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Quali sono le opportunità concrete delle imprese legate al Pnrr?

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

E quali le modalità operative per partecipare ai bandi? Per rispondere a queste e ad altre domande sulla straordinaria, ma anche complessa, occasione del Piano di Ripresa e Resilienza, l’Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda ha organizzato un evento dal titolo ‘Pnrr: opportunità per le imprese’. L’iniziativa di Aidda si è svolta nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni di attività della delegazione Aidda Campania alle quali hanno partecipato socie da provenienti da tutta Italia.La tavola rotonda ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Antonella Giachetti, presidente nazionale di Aidda, e le Partner di KPMG Sara Nuzzaci, Giorgia Aresu e Erika Rodriguez. “Il Pnrr è una grande opportunità di crescita e modernizzazione del Paese – ha detto Sara Nuzzaci – ma ha una struttura tecnico-normativa molto complessa. Gli strumenti messi a disposizione delle imprese sono molteplici – crediti d’imposta, contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso agevolato, prestazione di garanzie e interventi sul capitale – e regolati da una serie di leggi e bandi, in parte già emanati, in parte in corso di emanazione. Per cogliere queste opportunità occorre una ‘cinghia di trasmissione’ tra i fondi del Pnrr e le imprese”.Per la presidente nazionale di Aidda Antonella Giachetti “questa giornata di approfondimento è stata importante per chiarire bene quali sono le opportunità per le imprese e per fornire loro una sorta di ‘bussola’ per trovare la giusta strategia per coglierle. Abbiamo cercato di spiegare loro quali saranno le modalità con le quali saranno erogati i fondi del Pnrr e a quali bandi potranno partecipare le aziende. Come Aidda abbiamo tra i nostri principali obiettivi quello di affiancare e aiutare le Pmi perché riteniamo che svolgano una funzione fondamentale nella nostra economia. Si tratta di una preziosissima rete di aziende che sta vivendo una fase molto delicata dopo la pandemia e che potrebbe trovare il giusto slancio grazie al Pnrr. Per questo saremo al loro fianco nel prossimo futuro. Quello di oggi, infatti, è soltanto il primo focus: vogliamo mettere in campo un percorso informativo a disposizione delle nostre socie per accompagnarle nel mondo del Pnrr”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il sindaco di Roma e le nomine nel governo della Capitale

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

“Gualtieri deve aver frainteso il ruolo che è stato chiamato a ricoprire. Fare il sindaco impone la risoluzione di problemi concreti dei cittadini romani. Invece pare che il primo cittadino sia più impegnato a frammentare uffici, magari con competenze chiare e storiche, rendendone il governo complicato. Così come pare dilettarsi a creare uffici di scopo, chiamati a gestire temi anche delicati senza che vengano chiariti compiti, dinamiche, ambiti di azione. Per ora, con l’approvazione della nuova macrostruttura l’evidenza è che in questo modo Gualtieri crea poltrone per nuovi dirigenti; crea nuovi costi; duplica le competenze. Lo ha fatto in queste ore con la miriade di delibere sullo staff del sindaco e degli assessori che prevede un’infornata di nomine e un flusso in entrata di riciclati. E lo fa anche creando uffici di scopo come quello sul clima, che vorremmo capire di cosa dovrebbe occuparsi, o quello LGBT, che invece speriamo non si occupi di foraggiare associazioni odi diffondere teorie gender nelle scuole. Inutile dire che il sindaco non abbia pensato ad istituire un super dipartimento per la famiglia. Ma questo è esemplificativo di come l’inclusivo PD approcci a determinate tematiche. E intanto vigileremo attentamente, affinchè nessuno pensi di poter fare quello che vuole, in maniera dittatoriale e irrispettosa di tutti i cittadini, a Roma: servono meno ‘uffici customer care’, altra chicca della nuova struttura del personale capitolino, e più risposte concrete alle emergenze che si registrano in città” Lo dichiara Fabrizio Santori, consigliere capitolino della Lega in merito all’approvazione della Deliberazione n. 306 del 2 dicembre 2021 e delle seguenti delibere sui contratti degli staff politici del sindaco e della giunta.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Un nuovo modo per la cura e la prevenzione della salute della pelle

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Modena. on la recente mappatura del genoma umano si è aperta un’era completamente nuova per la scienza. Attraverso l’analisi del DNA, sulla base di uno studio inedito portato avanti dall’Università di Modena e Reggio Emilia e la start up Genetica23, è possibile avere accesso alle informazioni che regolano il metabolismo e la predisposizione all’invecchiamento di ciascuna delle nostre cellule. La ricerca, condotta presso il Policlinico di Modena, ha documentato l’indissolubile legame tra la genetica individuale e i principali tratti metabolici della pelle, la predisposizione all’invecchiamento e alla tipologia di danno da esposizione solare. Conoscere le esigenze della pelle così nel dettaglio consente di realizzare prodotti antiage efficaci, personalizzati e formulati per riparare e prevenire l’invecchiamento della pelle e garantirne la massima salute e bellezza. Su queste basi, Genetica23 e Unimore hanno testato e sviluppato prodotti cosmetici profilati e personalizzati sulla base delle caratteristiche individuali delle partecipanti al test clinico, documentando risultati senza precedenti in termini di miglioramento della salute della pelle. “E’ stato sorprendente anche per me documentare i miglioramenti della salute della cute di tutte le partecipanti al test, sia a livello estetico sia a livello più profondo e pre-clinico, visibili solo con gli strumenti all’avanguardia presenti presso la nostra clinica”, spiega il prof. Giovanni Pellacani, direttore della Clinica Dermatologica Policlinico Umberto I, Università di La Sapienza di Roma. Oggi questi prodotti e queste metodologie di personalizzazione vengono per la prima volta offerte al pubblico.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Figc e Parlamento europeo insieme contro il cambiamento climatico

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

On line il video ‘Voglio un pianeta così’ che illustra le finalità del progetto LifeTACKLE La Federazione italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo uniscono gli sforzi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla necessità di fare passi avanti concreti nel fermare il cambiamento climatico.Le due realtà, già da tempo, hanno messo in campo importanti iniziative a carattere ambientale e azioni concrete con il coinvolgimento di testimonial, ricercatori e attivisti di livello internazionale. Oggi la campagna del Parlamento europeo in Italia ‘Voglio un pianeta così’, che illustra il progetto ‘LifeTACKLE’ di cui la FIGC è partner, compie un ulteriore passo in avanti attraverso la diffusione di un video che ha come obiettivo quello di informare un pubblico sempre più vasto sulle finalità di questi due progetti.”L’Unione europea si è impegnata a ridurre le emissioni di CO2 del 55% entro il 2030 e di azzerarle entro il 2050″, ha spiegato Valeria Fiore, community manager dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo e coordinatrice della campagna ‘Voglio Un Pianeta Così’. “I pacchetti legislativi conosciuti come Green Deal e ‘Fit for 55’ sono fondamentali se vogliamo fermare un orologio che corre veloce, ma altrettanto fondamentali sono le piccole grandi storie di testimonial e attivisti che raccontiamo con la nostra iniziativa e che, ogni giorno, dimostrano come ci si può impegnare concretamente per dare un contributo a questa battaglia fondamentale per il futuro di tutti noi.”

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il caro bolletta sembra irreversibile

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Il costo della bolletta energetica è già alto, ma nei prossimi mesi dovrebbe arrivare a livelli che per non pochi potrebbero diventare insostenibili. La politica sta discutendo, sembra muoversi, ma al momento sembra che ci siano solo iniziative tampone, non strutturali. E’ quello di cui abbiamo bisogno? Certamente un aiutino per la bolletta fa piacere a tutti, ma oltre all’oggi c’è anche un domani quando il “prendi da una parte e mettilo per ridimensionare il caro-bolletta” sarà esaurito. La difficoltà si percepisce già oggi, dove dal cilindro del premier Mario Draghi emergono proposte che la sua stessa maggioranza non accoglie. E a sentire il ministro per la Transizione ecologica, Roberto Cingolani, si ha la certezza che al governo stiano navigando a vista. Il problema andrebbe quindi affrontato strutturalmente, anche in considerazione del fatto che per il determinante aiuto Ue è molto probabile che si vada oltre la fine del 2022 . Il punto di partenza è che il nostro Paese è povero di energia. Nel 2020 l’energia elettrica l’abbiamo prodotta utilizzando per il 43% gas naturale, che importiamo al 96%. Dipendiamo quindi da fonti estere e, di conseguenza, sottostiamo a “ricatti” geopolitici. In un contesto in cui l’Italia è fuori dal nucleare (due referendum, 1987 e 2011, hanno respinto questa fonte), nonostante a pochi chilometri dai nostri confini abbiamo le centrali di Francia, Svizzera e Slovenia. Inoltre abbiamo bloccato la ricerca del gas nel mare Adriatico, i parchi eolici e fotovoltaici sono scarsi e problematici, e, avendo deciso di abbandonare il fossile, non estraiamo il petrolio che sembra ci sia in Basilicata e Pianura Padana. Sarà forse il caso che ci si faccia carico di questa situazione con tutta l’urgenza che essa richiede? Le proposte e le idee possono essere tante, ma come le raccogliamo e le facciamo diventare realtà? Crediamo che occorra un grande coinvolgimento di tutte le energie a disposizione, proprio come stiamo già facendo per combattere la pandemia del covid e che, stando ai dati, ci fa essere un paese più responsabile e consapevole rispetto alla media europea e mondiale. Per farlo occorre superare il particolarismo e la sensazione diffusa che il problema possa essere solo di qualche aggiustamento di risorse fiscali. Il governo avrebbe il potere per farlo: una chiamata di ognuno alla propria responsabilità, per ridisegnare un modello di politica e di vita, a partire dal piccolo quotidiano domestico ed imprenditoriale. Facendo molta attenzione alla negatività di qualunque sovranismo energetico… mai come in questo caso l’apertura dei mercati può essere foriera di novità e alternative. Il punto di partenza potrebbe essere il risparmio energetico, individuale e collettivo. (Fonte Aduc) http://www.aduc.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Leave a Comment »

La media e piccola editoria cresce più della media del mercato di varia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

La media e piccola editoria in Italia è cresciuta nel 2021 più della media del mercato (più 25% contro più 22%) e oggi ha una quota di venduto del 45% nei canali trade (librerie e grande distribuzione), in crescita di un punto percentuale rispetto al 2020 e due sul 2019: sono i numeri presentati a Più libri più liberi, Fiera nazionale della Piccola e Meda Editoria di Roma organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), durante l’incontro del programma professionale La media e piccola editoria tra 2019 e 2021. “La ricerca che presentiamo oggi – ha spiegato il presidente di AIE Ricardo Franco Levi – esplora un insieme di case editrici molto vario ma tutte ugualmente importanti per la nostra associazione, che da vent’anni organizza Più libri più liberi per accoglierle e dare visibilità a tutte. I numeri mostrano un’estrema effervescenza, con indici di crescita significativi per i piccolissimi editori, con vendite a prezzo di copertina sotto il milione di euro, e per quelli più grandi, con vendite tra 10 e 25 milioni”.“Il consolidamento dell’editoria piccola e media in Italia negli ultimi due anni – ha spiegato il presidente del Gruppo Piccoli Editori Diego Guida – dimostra la capacità del settore di sapersi innovare e rendersi sempre più competitivo. Per questo è importante che nella legge per il libro annunciata dal ministro della Cultura Dario Franceschini trovino spazio misure che aiutino anche i piccoli editori a fare ancora meglio, ad esempio con incentivi fiscali a favore di chi investe per l’ottimizzazione della filiera distributiva mirati in particolare alle realtà medio-piccole, e sostegni alla domanda”.Quante sono e quanto vendono. La ricerca illustrata dal responsabile dell’ufficio studi di AIE Giovanni Peresson si concentra sulle case editrici con vendite di libri di varia (romanzi e saggi) nei canali trade fino a 25 milioni di euro annui a prezzo di copertina, escluse partecipate e controllate di gruppi editoriali. Le case editrici in questa fascia sono 6.998, in crescita del 17% sul 2020 e hanno venduto complessivamente 612,4 milioni di euro di libri, oltre 120 milioni in più rispetto al 2020 (più 25%). Tali vendite sono distribuite su 431.183 titoli, in crescita dell’8%.Le quote di mercato. Nel 2021, le case editrici medie e piccole hanno una quota nei canali trade del 45%. Le vendite sono realizzate per tre quarti nelle librerie online e di catena (76%), nel 24% dei casi nelle librerie indipendenti. In numeri assoluti, questo si traduce in 467 milioni di vendite in librerie di catena e online (crescita del 27% sul 2019), e 147,6 milioni nelle librerie indipendenti (crescita del 9%).La struttura del mercato. L’andamento 2019-2021 ci mostra come, in due anni, il mercato sia cresciuto ai due poli estremi: le case editrici con vendite tra i 10 e i 25 milioni di euro sono passate da 3 a 12. Quelle con meno di un milione di euro di vendite sono passate da 5.698 a 6.901. Stabili le case editrici che vendono tra i 5 e i 10 milioni di euro (sono sedici), in lieve calo quelle con vendite tra 1 e 5 milioni (da 72 a 69). Le case editrici tra i 10 e i 25 milioni di euro, in particolare, negli ultimi due anni hanno visto crescere il loro venduto complessivo da 49,1 milioni a 172,2 milioni, quelle sotto il milione da 158,5 a 184,6 milioni. In calo le fasce medie.Il focus sui più piccoli. Gli editori più piccoli, con vendite sotto il milione di euro, generano un mercato complessivo di 185 milioni, in crescita del 18% sul 2020. Nel corso degli ultimi due anni questo particolare comparto si è consolidato: il mercato di chi vende tra 500mila euro e un milione di euro è cresciuto del 24% fino a 56,6 milioni, il mercato di chi vende tra i 300mila e i 500mila euro è cresciuto del 45% fino a 34,7 milioni, il mercato di chi vende meno di 300mila euro è cresciuto del 5% fino a 93,7 milioni.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Retribuzione Professionale Docenti

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Stavolta è il Tribunale del Lavoro di Mantova a dare piena ragione al sindacato Anief e ai suoi legali Walter Miceli, Fabio Ganci, Giovanni Rinaldi e Pasqualino Miraglia che hanno tutelato i diritti di una docente precaria con 2 anni di servizio svolti tramite contratti per “supplenze brevi e saltuarie”. Anche questa nuova sentenza, infatti, evidenzia come – alla luce del principio di non discriminazione di cui alla clausola 4 dell’accordo quadro allegato alla direttiva 1999/70/CE – la previsione che riconosce il diritto alla Retribuzione Professionale Docenti debba essere interpretata nel senso che anche tutti gli assunti a tempo determinato, a prescindere dalle diverse tipologie di incarico previste dalla l. n. 124 del 1999, devono esserne destinatari. La docente tutelata in giudizio dai legali Anief, dunque, è stata palesemente discriminata solo per aver stipulato contratti “brevi” ottenendo una retribuzione inferiore al personale in servizio a tempo indeterminato o a tempo determinato con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto. Il Ministero, dunque, è stato condannato “a corrispondere alla ricorrente, a titolo di retribuzione professionale docenti, la somma di € 2.882,88, oltre interessi legali” e alla rifusione delle spese di lite, liquidate in € 1.300, oltre accessori. L’Anief ricorda che è ancora possibile aderire allo specifico ricorso e che possono partecipare docenti e ATA che negli ultimi cinque anni hanno stipulato contratti brevi e saltuari, anche per le cosiddette “supplenze covid”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Arriva il docente di motoria alla primaria

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

La Legge di Bilancio 2022 porta il docente di motoria specializzato nelle classi quarte e quinte della primaria, ma dimentica i primi tre anni di ciclo. Con uno specifico emendamento alla manovra, Anief chiede che si preveda la sua introduzione in tutte le classi, non solo in quelle terminali. Nella modifica alla richiesta formulata alle commissioni che stanno esaminando il testo al Senato, il sindacato sostiene che “l’introduzione dell’educazione motoria nella scuola primaria è apprezzabile poiché a salvaguardia della salute e preludio per uno stile di vita sano da annoverare come fattore culturale decisivo per il benessere individuale e del singolo cittadino” e “l’educazione posturale è fondamentale nei primi anni di sviluppo dell’individuo”. Marcello Pacifico, presidente Anief dichiara: “Apprezziamo l’ottima decisione del Governo di introdurre l’educazione fisica già in tenera età. Chiediamo però uno sforzo in più, perché ora va estesa a tutte le classi della scuola primaria. La corretta postura e la crescita fisica sana è fondamentale per la crescita dei bambini, nessuno escluso”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Concerto di Natale 2021

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Terni Sabato 11 dicembre 2021 – ore 21:00 presso la Chiesa di San Francesco, il concerto è dedicato ai capolavori del virtuosismo violinistico tardo romantico e avrà per protagonisti una grande orchestra sinfonica, la Kharkiv Symphony Orchestra diretta da Yuriy Yanko, e un solista di assoluta eccellenza, il violinista Pavel Berman. Aprirà il programma Poème di Ernest Chausson (1855-1899): considerata uno dei capisaldi del repertorio violinistico è anche l’opera più celebrata ed eseguita del suo autore. Il carattere del brano musicale è malinconico e introspettivo: la sua natura è assimilabile alla rapsodia con il suo alternarsi di tensione crescente e calante.Quest’ultima caratteristica è tipica anche della Tzigane op. 76 di Maurice Ravel (1875-1937), composta originariamente per violino e pianoforte, tra il 1922 e il 1924, che costituisce il secondo pezzo in cartellone. Con tale brano, in un unico movimento e dall’esplicito sottotitolo rapsodie de concert, Ravel riproduce abilmente il virtuosismo incarnato dai compositori delle generazioni precedenti come Paganini e Liszt.Il pezzo intitolato Zigeunerweisen ー Zingaresca ー, op. 20 del compositore e violinista spagnolo Pablo de Sarasate (1844-1908), si inserisce in questo contesto come ennesimo esercizio di virtuosismo, costruito questa volta su temi musicali del folklore ungherese ー non propriamente gitani, dunque, ー con cui Sarasate era venuto a contatto durante un suo soggiorno a Budapest, per una tournée, nel 1877.La Suite ceca op. 39 di Antonin Dvorák (1841-1904) fu composta nel 1879 ed è una caleidoscopica rappresentazione della musica popolare boema: vi si riconoscono le melodie in ostinato che richiamano il suono delle cornamuse nel primo movimento, echi di canzoni popolari si fanno strada nel quarto; mentre negli altri movimenti vengono evocate danze popolari. La Sinfonia classica di Sergey Prokofiev (1891-1953) fu composta negli anni 1916-1917 con l’impiego di stilemi tipicamente classici ー da qui il suo titolo ー che vengono però modificati o ricombinanti dall’autore: proporzioni e strutture tradizionali sono alterate e vengono inserite asimmetrie ritmiche e arditezze armoniche.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il Gruppo Beta continua a crescere anche in un periodo così difficile

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Sovico (MB) È tempo di bilanci per Il Gruppo Beta, leader nella produzione di utensileria per i settori della meccanica, della manutenzione industriale e dell’autoriparazione, che negli ultimi cinque anni ha registrato il segno più nel fatturato (+55%) e nelle nuove assunzioni (+75%), un’espressione del successo del Made in Italy nel mondo.Se per molte aziende il 2020 è stato l’annus horribilis, per l’eccellenza industriale nata ad Erba nel lontano 1923, è stato un anno con un utile netto record cresciuto del 5,8% , con ricavi che si attestano al 58% per l’Italia e al 42% per l’export – di cui il 60% è generato dalle 11 filiali sparse per il mondo e il 40% da distributori indipendenti.Quest’anno le previsioni di chiusura del fatturato sono ancora migliori, superano i 200 milioni di € ed anche le assunzioni non si sono fermate con 50 nuovi inserimenti solo nei primi mesi dell’anno che hanno fatto arrivare a circa 900 i collaboratori che fanno del Gruppo Beta un’espressione del successo italiano nel mondo. La spinta alla ricerca e allo sviluppo per il Gruppo Beta è infatti un asset chiave: gli investimenti in R&D si attestano mediamente intorno al 7% del fatturato e sono focalizzati a soluzioni sempre più rispondenti alle esigenze di lavoro dei professionisti, per creare strumenti sempre più performanti, ergonomici e di qualità. Anche nella progettazione, per il Gruppo con sede a Sovico, si respira il Made in Italy, in un mercato principalmente basato sulle importazioni. Ed è qui che il rapporto con il mondo del motorsport si sente maggiormente: le competizioni rappresentano un’opportunità di sviluppo e verifica dei prodotti, grazie alla stretta collaborazione con gli specialisti dei team.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Il “potenziale” della Circular Economy in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Se venissero adottate pratiche manageriali per l’economia circolare nell’industria italiana si genererebbero al 2030 circa 100 miliardi di euro annui, quasi il 4,5% del PIL nazionale al 2019, stando all’impatto su sei macrosettori chiave. Invece, meno di 1 impresa italiana su 2 ha fatto propria la sfida della circular economy, e ancora non è nemmeno a metà del percorso di trasformazione. Un dato positivo però c’è: per il primo anno, il 44% di aziende virtuose e pioniere supera chiaramente la percentuale degli scettici, che non hanno adottato questi criteri e non intendono farlo in futuro, fermi al 34%. A dirlo è il Circular Economy Report 2021 dell’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, giunto alla sua seconda edizione e presentato questa mattina, che riporta i dati di una survey condotta su operatori di sei macrosettori rilevanti per l’economia italiana – costruzioni, automotive, impiantistica, food&beverage, elettronica di consumo, mobili e arredo – insieme ad approfondimenti sui temi normativi e su aspetti più tecnici che oggi rappresentano la nuova frontiera del dibattito, come i metodi di misurazione dell’economia circolare e i ruolo delle piattaforme digitali negli ecosistemi di business. Altre volte, invece, si riduce il concetto di economia circolare alle pratiche di riciclo e di gestione dei rifiuti. Come nella voce specifica all’interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilenza: 5,27 miliardi di euro di investimenti (che scendono a 2,47 se si tolgono i 2,8 destinati alla sostenibilità della filiera alimentare) che andranno a realizzare nuovi impianti di trattamento dei rifiuti e ad ammodernare quelli esistenti (1,5 miliardi) per raggiungere i nuovi obiettivi previsti dalla normativa europea e nazionale. Il cuore del Rapporto sono i risultati dell’indagine sull’economia circolare in Italia relativa alle imprese di sei importanti macrosettori, con l’obiettivo di valutare lo stato di adozione delle pratiche manageriali circolari, i loro impatti, le principali iniziative implementate e ciò che le favorisce o le ostacola. In testa troviamo le costruzioni, con il 60% del campione che ha introdotto almeno una pratica di economia circolare, seguite da food&beverage (50%), automotive (43%), impiantistica (41%), elettronica di consumo (36%), mobili e arredo (23%): in media, il 44% degli intervistati, poco meno di 1 azienda su 2, mentre il 40% di chi non l’ha ancora fatto ha intenzione di porvi rimedio in futuro. Ipotizzando di mantenere la stessa dimensione del mercato del 2019, si è calcolato – attraverso l’analisi di report e studi di settore – che l’adozione di pratiche manageriali per l’economia circolare nei sei macrosettori presi in esame potrebbe, agendo sui costi, liberare al 2030 un potenziale economico di 98,9 miliardi di euro annui, in particolare 37 nelle costruzioni, 20,2 nel food&beverage e 18,2 nell’automotive. Rispetto all’adozione di ciascuna pratica manageriale, il contributo maggiore può derivare dal Take Back System (circa 24,7 miliardi di euro di risparmio), dal Design for Remanufacturing/Reuse e dal Design for Disassembly (circa 19,8 miliardi di euro ciascuno). By Davide Chiaroni, vicedirettore dell’E&S Group della School of Management del Politecnico di Milano in abstract.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Commento Comgest: Industria dentale e digitalizzazione

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

A cura di Alistair Wittet, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest. L’industria dentale ha beneficiato della crisi pandemica, accelerando la digitalizzazione del settore. Ed è emersa come un improbabile vincitore, primeggiando negli ultimi 18 mesi. Diversi studi dentistici che in precedenza utilizzavano la tecnologia di modellatura per creare impronte digitali della bocca sono ora passati allo scanner intraorale, una tecnologia digitale in grado di creare un disegno 3D della bocca del paziente.Il dispositivo permette ai dentisti di creare impianti o corone e la sua adozione è accelerata durante la crisi, poiché gli utenti possono utilizzarlo a mani libere.La trasformazione digitale dell’industria dentale ha creato un flusso di entrate ricorrenti per Straumann, che oltre allo scanner intraorale, vende altre risorse digitali che i dentisti sono più propensi ad acquistare una volta che hanno optato per lo scanner.Per quanto riguarda le prospettive future in Europa, ci aspettiamo una ripresa a V, dove le vendite organiche accelerano man mano che il portafoglio esce dalla crisi, superando i livelli pre-pandemia.Un esempio è la transizione verde; abbiamo assistito ad una domanda estremamente elevata di veicoli elettrici in corrispondenza della progressiva ripresa dalla crisi.Infine, abbiamo anche visto la forza di diversi attori dell’e-commerce l’anno scorso, soprattutto quelli con un approccio omnicanale come il rivenditore di moda Inditex, le cui vendite sono del 9% superiori a quelle pre-crisi, grazie ad una chiara sinergia tra negozi fisici e lo spazio online.Tra i settori più interessanti evidenziamo quasi alla pari sanità e IT, seguiti dai beni di consumo discrezionali. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Investitori istituzionali: all’alba di una svolta chiamata impact investing”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

A cura di Giambattista Chiarelli, Head of Institutional Business di Pictet Asset Management. Gli investimenti a impatto sono realizzati con l’intenzione di associare effetti sociali o ambientali misurabili al rendimento finanziario. Oggi è possibile fare tutto questo, utilizzando anche strumenti dei mercati quotati che offrono un ritorno e un grado di rischio adeguati. E ce n’è un gran bisogno, poiché il mondo sta vivendo un periodo di transizione senza precedenti ed è importante che le risorse finanziarie mondiali siano convogliate, da una parte, a contrastare i cambiamenti climatici e, dall’altra, a migliorare le condizioni di vita delle persone. In tutto questo giocano un ruolo importante gli investitori istituzionali che, in virtù del loro enorme peso specifico, possono far sì che questo approccio agli investimenti diventi mainstream e condizioni anche le scelte delle grandi aziende. Gli investimenti a impatto fanno parte della galassia Esg. Ma, a differenza di quelli Esg generici, hanno la caratteristica di essere totalmente intenzionali e misurabili. Un aspetto interessante in un’epoca in cui, anche a livello normativo, è richiesta una rendicontazione dettagliata e trasparente per gli investimenti sostenibili. Inoltre, se una volta i gestori che facevano impact investing dovevano per forza rivolgersi ai private market, adesso la vera svolta è l’esistenza di strumenti per farlo anche nei mercati quotati. Aspetto, quest’ultimo, che li rende più liquidi e quindi interessanti per una platea come quella degli investitori istituzionali con delle specifiche esigenze di gestione di portafoglio. E questa è una prospettiva interessante per un mondo, come quello degli istituzionali italiani, che gode di ottima salute e ha davvero le potenzialità per avere un impatto concreto in questo periodo storico. La pandemia, del resto, ha avuto un ulteriore impatto sulla sensibilità generale circa gli aspetti Esg. Il mercato, infatti, considera sempre di più gli impatti sociali e ambientali dei prodotti finanziari e degli approcci di investimento, oltre alle performance finanziarie. Secondo la terza indagine “Esg ed Sri, le politiche di investimento sostenibile degli investitori istituzionali italiani”, i gestori hanno dichiarato di voler investire maggiormente in quest’ambito attraverso i Fondi d’investimento alternativi (il 91% aumenterà l’esposizione), ma anche con fondi d’investimento tradizionali (34%), Fia immobiliari (20%) ed Etf (20%).Il 56% degli enti ha dichiarato di adottare una politica d’investimento sostenibile. Ma tra quelli che non lo fanno, nel 97% dei casi il tema è stato già affrontato a livello dirigenziale e verrà implementato in futuro. Tra le strategie d’investimento che emergono maggiormente, prevale il criterio delle esclusioni (67%). Ma si fa notare l’avanzata dell’impact investing, una politica che nel 2021 è stata adottata dal 48% degli istituzionali italiani. Il 90% dei gestori interpellati ritiene che la pandemia abbia accelerato gli investimenti Esg e ben il 77% pensa che aumenterà l’esposizione agli investimenti sostenibili. Per quanto riguarda l’impact investing, l’ambito preferito dal 62% è quello dei social o green bond. A seguire si trovano social housing, microfinanza e progetti educativi speciali come educazione alimentare, dispersione scolastica, recidiva carcere, fuori corso università. Secondo l’indice Corporate Knights 2020 Global delle 100 aziende più sostenibili, Orsted è risultata essere l’azienda più sostenibile nel mondo. Thermo Fisher, invece, è un produttore di strumenti, materiali e software per l’industria farmaceutica e biotecnologica. Le sue attrezzature di laboratorio sono utilizzate nei laboratori di università, istituti di ricerca e governi a livello globale. Pictet AM ci ha investito con il suo fondo Global Thematic Opportunities, poiché Thermo Fisher ha un impatto positivo sull’inquinamento chimico in quanto può identificare anche piccolissime concentrazioni di sostanze inquinanti nell’aria, nell’acqua o nel suolo che consentono ad aziende e governi di rilevare tempestivamente minacce per ambiente e salute e adottare misure appropriate per proteggere gli ecosistemi nelle vicinanze. Pictet AM si impegna, quindi, a misurare costantemente l’esposizione ad attività sostenibili e gli specifici impatti, impegnandosi solo con aziende altamente selezionate, in linea con la view degli esperti dei propri team tematici.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Mercato lavoro US: domanda e offerta di lavoro con tempi disallineati

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte. Segnali apparentemente contraddittori dal mercato del lavoro ma che in parte potrebbero fotografare un disallineamento temporale tra domanda e offerta. Come premessa, occorre ricordare che le rilevazioni del mercato del lavoro Usa derivano da due campioni: raccolta dati dal lato aziende e governo tramite numero di buste paghe (employer survery); raccolta dati dagli uffici di collocamento (household survey) Dal lato employer survey emerge che il numero di nuovi assunti è stato pari alla metà del consenso, circa 200.000 unità, pari all’incremento più basso dell’anno. Dal lato household survey emerge invece un netto incremento del numero di potenziali lavoratori che attivamente cercano lavoro (+594.000). Il tasso di disoccupazione (rapporto tra disoccupati e civilian labor forrce) è così sceso dal 4,6% al 4,2% grazie principalmente al denominatore, ossia l’aumento del numero di potenziali lavoratori che attivamente si son presentati per cercare lavoro. Questo probabilmente a causa del venir meno dei sussidi e dei minori timori sulla pandemia dopo il rallentamento dei contagi tra ottobre e novembre. Mettendo insieme le informazioni dei due report ne emerge complessivamente un contesto in cui le aziende hanno iniziato a rallentare le assunzioni nel momento in cui finalmente i potenziali lavoratori si son presentati in modo più copioso a ricercar lavoro attivamente. In altri termini, l’offerta di lavoro sta recuperando nel momento in cui la domanda di lavoro da parte delle aziende è apparsa più cauta.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prospettive di mercato 2022 di Columbia Threadneedle

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2021

Londra. “Prospettive di mercato 2022 di Columbia Threadneedle – L’evoluzione del quadro monetario prefigura il 2022 come l’anno del cambiamento” relativo all’outlook 2022 su andamento dei mercati e asset allocation a cura di William Davies, Vice Chief Investment Officer Globale presso Columbia Threadneedle Investments. I tassi d’interesse sono sui minimi storici da più di un decennio, compressi dall’abbondanza di stimoli monetari introdotti all’indomani della crisi finanziaria globale. Ci aspettiamo che questo stato di cose cambi nel 2022. Con l’entrata nel vivo della ripresa economica dopo la pandemia di Covid-19, l’anno prossimo sarà all’insegna di un’inversione dei ruoli nel campo della politica monetaria: il supporto, gli stimoli e la spesa pubblica anticrisi verranno sostituiti dalla ripresa, dalle attività di risanamento, dalla riduzione degli stimoli fiscali e dal ritorno alla “normalità”. Con i governi impegnati nella transizione, il compromesso politico sarà fondamentale, anche negli Stati Uniti. Venendo meno il supporto per i prezzi degli asset finanziari, la gestione attiva – ossia la capacità di scovare le società con qualità durature e in grado di affrontare efficacemente il contesto volatile – sarà cruciale per il successo degli investimenti nel 2022. Nella prima parte del 2021 avevamo previsto che il tema delle riaperture, unito ai problemi lungo le catene di distribuzione, avrebbe creato un contesto inflazionistico, e così è stato. Benché questo periodo transitorio stia durando più del previsto, restiamo dell’idea che l’inflazione sarà moderata nel corso del prossimo anno. Finora ha aiutato il fatto che le banche centrali continuano a guardare oltre le pressioni inflazionistiche. La Federal Reserve statunitense, ad esempio, non è parsa eccessivamente preoccupata dall’inflazione più elevata e persistente negli Stati Uniti, che nei cicli precedenti sarebbe stata vista come un ostacolo non da poco. Anche gli investitori e i mercati sono alquanto ottimisti. I mercati azionari sono sui massimi, sospinti in alcune aree dalla vivacità delle operazioni di fusione e acquisizione (soprattutto nel Regno Unito), mentre l’irripidimento e l’appiattimento delle curve dei rendimenti sono stati un fenomeno interessante da osservare avendo causato timori ben inferiori a quanto ci si saremmo aspettati. Ciò è in netto contrasto con le precedenti discussioni intorno all’inversione delle politiche monetarie del 2013 e del 2018, che avevano innescato reazioni negative nei mercati, non da ultimo il famoso “taper tantrum”, ossia il malumore da tapering. Dopo aver aspettato così a lungo una maggiore chiarezza, oggi i mercati si sentono più tranquilli. Questo ci rende più fiduciosi rispetto al 2022, seppure in un contesto di rallentamento della crescita. Il 2022 sarà un anno di cambiamenti. Veniamo da un periodo protratto di stimoli fiscali e monetari, e finché i rubinetti rimangono aperti gli investitori non si preoccupano di quanto i governi e le banche centrali spendano o delle dimensioni del deficit pubblico. Ma il cambiamento sta arrivando, che lo si voglia o meno, e andiamo incontro a una fase di risanamento economico in cui i mercati e gli investitori dovranno fare i conti con l’impatto della riduzione degli stimoli fiscali. In quanto gestori attivi, siamo ben attrezzati per navigare questo contesto in evoluzione. La nostra competenza articolata coniuga diverse prospettive globali condivise da più di 650 professionisti dell’investimento in tutte le principali classi di attivi e mercati. Sono queste competenze, la nostra cultura della collaborazione e la nostra enfasi sull’intensità della ricerca a consentirci di preservare performance solide nel lungo termine. Tutto ciò non cambierà nel 2022. (abstract)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »